{"id":1010,"date":"2006-04-12T00:00:00","date_gmt":"2006-04-11T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/latomica-iraniana-un-incubo-a-piu-dimensioni\/"},"modified":"2017-11-03T15:44:05","modified_gmt":"2017-11-03T14:44:05","slug":"latomica-iraniana-un-incubo-a-piu-dimensioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2006\/04\/latomica-iraniana-un-incubo-a-piu-dimensioni\/","title":{"rendered":"L&#8217;atomica iraniana: un incubo a pi\u00f9 dimensioni"},"content":{"rendered":"<p>Il programma nucleare dell\u2019Iran \u00e8 al centro di un contenzioso internazionale che vede in gioco il sistema multilaterale di non-proliferazione nucleare, gli equilibri regionali nella regione del Golfo e i rapporti tra le principali potenze mondiali, Usa, Europa, Russia e Cina.<\/p>\n<p>L\u2019Iran ha ammesso di avere sviluppato un programma nucleare in clandestinit\u00e0 per quasi vent\u2019anni, in violazione degli accordi con l\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica (Aiea). Il governo iraniano insiste per\u00f2 sulla natura pacifica del programma, sottolineandone la conformit\u00e0 al Trattato di non-proliferazione nucleare (Tnp), di cui \u00e8 parte. Le ispezioni dell\u2019Aiea in Iran non hanno in effetti riscontrato nulla di illegale nelle attivit\u00e0 nucleari dichiarate, non hanno per\u00f2 potuto escludere l\u2019esistenza di attivit\u00e0 non dichiarate. Questo \u00e8 bastato perch\u00e9, dietro pressione di Usa e Ue, il caso finisse al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. <\/p>\n<p>Gli Usa considerano un Iran in possesso di armi nucleari una sfida diretta al sistema di relazioni che assicura la loro egemonia in Medio Oriente e nel Golfo Persico. La bomba atomica darebbe all\u2019Iran maggiori capacit\u00e0 di influenzare i suoi vicini, la possibilit\u00e0 di minacciare direttamente Israele e un formidabile deterrente contro ogni tentativo di forzare dall\u2019esterno un cambio di regime. Non sorprende quindi che Washington protenda verso un approccio molto duro nei confronti di Teheran e si rifiuti di escludere l\u2019opzione militare. <\/p>\n<p>L\u2019intransigenza degli Stati Uniti costituisce un motivo di preoccupazione in pi\u00f9 per gli europei. Persuasi della necessit\u00e0 di contenere l\u2019erosione del Tnp, britannici, francesi e tedeschi si sono spesi per conto dell\u2019Ue in un lungo e vano negoziato nel tentativo di distogliere Teheran dalle sue ambizioni nucleari. Fallite le trattative, la priorit\u00e0 degli europei \u00e8 divenuta ora evitare un\u2019escalation e preservare le condizioni per tornare al tavolo negoziale. In una situazione cos\u00ec complessa, quali scenari futuri \u00e8 dunque possibile immaginare? <\/p>\n<p><b>L\u2019improbabile ipotesi militare<\/b><br \/>Fino a quando l\u2019Iran insister\u00e0 nel rifiuto a rinunciare ad arricchire l\u2019uranio \u2013 un procedimento in diverse fasi necessario tanto alla produzione di energia quanto ad armare le bombe \u2013 non ci sar\u00e0 sufficiente spazio per un <b>accordo<\/b>. Secondo alcuni in Europa l\u2019Iran potrebbe essere portato a pi\u00f9 miti consigli se gli Usa si impegnassero in trattative bilaterali dirette, ma Washington non sembra averne l\u2019intenzione. <\/p>\n<p>Egualmente improbabile, per lo meno nel breve periodo, \u00e8 l\u2019ipotesi di un <b>bombardamento<\/b> americano o israeliano (con aiuto americano) delle infrastrutture nucleari iraniane. Gli Usa non dispongono al momento di capitale politico sufficiente per giustificare una nuova azione armata contro un paese islamico. Inoltre, sia gli alleati europei sia la Russia e la Cina (entrambe con grandi interessi in Iran) sono fortemente contrari. Infine, l\u2019efficacia dell\u2019attacco \u00e8 dubbia, visto che il programma nucleare iraniano \u00e8 sparso per tutto il paese e in parte costruito in siti sotterranei. <\/p>\n<p>La disputa verr\u00e0 quindi gestita per il prossimo futuro dalla <b>diplomazia<\/b>. Verosimilmente, americani ed europei punteranno ad attivare un processo di graduale incremento della pressione diplomatica, qualora l\u2019Iran restasse sordo alle richieste del Consiglio di sicurezza: prima una o pi\u00f9 risoluzioni di reprimenda dell\u2019Iran e poi l\u2019imposizione progressiva delle cosiddette sanzioni \u2018intelligenti\u2019, mirate cio\u00e8 a colpire gli interessi privati di importanti esponenti di governo o legati agli ambienti di governo. \u00c8 anche possibile, ma non probabile, che si arrivi a qualche tipo di sanzione economica (mentre \u00e8 fuori discussione un embargo come quello sull\u2019Iraq).<\/p>\n<p><b>Un compromesso all\u2019Onu? <\/b><br \/>Questo approccio presuppone una serie di compromessi da raggiungere in sede Onu con Russia e Cina, contrarie all\u2019adozione di forti misure punitive. Non si pu\u00f2 quindi escludere l\u2019insorgere di difficolt\u00e0, n\u00e9 che Washington giudichi i compromessi raggiunti insoddisfacenti. In quel caso \u00e8 possibile che gli Usa intraprendano iniziative al di fuori del contesto Onu e chiamino i loro alleati a prendervi parte. <\/p>\n<p>Gli europei sembrano disposti ad adottare misure punitive limitate anche senza autorizzazione Onu, ma la tenuta del fronte transatlantico \u00e8 tanto pi\u00f9 incerta quanto pi\u00f9 dure saranno le iniziative promosse dagli Usa. Di questo si \u00e8 consapevoli su entrambe le sponde dell\u2019Atlantico. Gli europei temono di dover di nuovo scegliere tra i loro interessi di sicurezza \u2013 no ad un nuovo fronte nel Golfo \u2013 e i loro rapporti con gli Usa. Gli americani non vogliono correre il rischio di alienarsi ulteriormente il ridotto favore di cui godono in Europa. <\/p>\n<p>Diversamente dall\u2019Iraq, quindi, l\u2019Onu resta la migliore delle opzioni tanto per gli Usa quanto per gli europei. Per questo, \u00e8 auspicabile che gli uni e gli altri, invece di preoccuparsi di rispondere punto per punto ad ogni \u2018provocazione\u2019 del governo iraniano, si dedichino a tenere in piedi la debole intesa con Russia e Cina.<\/p>\n<p><b>Approfondimenti<\/b><br \/><a href=\" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=51\"><u>Il contenzioso sul programma nucleare iraniano<\/u><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il programma nucleare dell\u2019Iran \u00e8 al centro di un contenzioso internazionale che vede in gioco il sistema multilaterale di non-proliferazione nucleare, gli equilibri regionali nella regione del Golfo e i rapporti tra le principali potenze mondiali, Usa, Europa, Russia e Cina. 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