{"id":12480,"date":"2009-09-18T00:00:00","date_gmt":"2009-09-17T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/uno-scudo-di-emergenza-contro-il-riscaldamento-climatico\/"},"modified":"2017-11-03T15:37:46","modified_gmt":"2017-11-03T14:37:46","slug":"uno-scudo-di-emergenza-contro-il-riscaldamento-climatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2009\/09\/uno-scudo-di-emergenza-contro-il-riscaldamento-climatico\/","title":{"rendered":"Uno scudo di emergenza contro il riscaldamento climatico"},"content":{"rendered":"<p>A meno di tre mesi dalla conferenza climatica di Copenhagen, le speranze di negoziare un accordo tra paesi sviluppati e paesi emergenti che riduca sostanzialmente le emissioni di gas a effetto serra sono appese ad un filo. Al tempo stesso, sta prendendo piede l\u2019idea di raffreddare intenzionalmente il clima attraverso pratiche di geoingegneria. Date le opportunit\u00e0 e i rischi che tali pratiche presentano, \u00e8 auspicabile che si dia inizio ad un dialogo tra <i>policy-makers<\/i>, scienziati ed esperti di relazioni internazionali su come regolamentare il progresso di questa nuova frontiera scientifica.<\/p>\n<p><b>Corsa contro il tempo<\/b><br \/>Le conseguenze nefaste del surriscaldamento climatico potrebbero verificarsi ben prima di quanto inizialmente previsto. Alcune di esse potrebbero essere catastrofiche; per fare solo un esempio, lo scioglimento dei ghiacciai dell\u2019artico potrebbe rilasciare nell\u2019atmosfera alte dosi di metano, che farebbero aumentare la temperatura del pianeta in modo imprevedibile. Per tentare di ridurre la probabilit\u00e0 di cambiamenti climatici catastrofici, le emissioni di CO2 dovrebbero essere ridotte del 60 o 80% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050 \u2013 un obiettivo molto arduo da raggiungere.<\/p>\n<p>In questo contesto, molti studiosi hanno iniziato a considerare metodi per abbassare il livello di temperatura globale senza necessariamente ridurre le emissioni di CO2. Il termine geoingegneria si riferisce ad alcune tecniche finalizzate ad aumentare la riflessivit\u00e0 dell\u2019atmosfera (ed aumentare cos\u00ec la quantit\u00e0 di radiazioni solari riflesse prima che esse raggiungano la terra) o ad aumentare la capacit\u00e0 della terra di assorbire l\u2019anidride carbonica gi\u00e0 presente nell\u2019atmosfera. Entrambi i metodi otterrebbero una riduzione della temperatura globale. Il primo obiettivo pu\u00f2 essere raggiunto attraverso il lancio di particelle di diossido di zolfo nella stratosfera (in modo da ricreare l\u2019effetto di un\u2019eruzione vulcanica che tende a diminuire la temperatura terrestre) o l\u2019inondazione delle nuvole con una soluzione salina \u2013 anch\u2019essa infatti ha la propriet\u00e0 di riflettere le radiazioni solari. L\u2019aumento della capacit\u00e0 della terra di assorbire anidride carbonica potrebbe invece essere raggiunto attraverso la fertilizzazione degli oceani (che si riempirebbero cos\u00ec di pi\u00f9 alghe, voraci di CO2) o la creazione di centrali di assorbimento del carbonio.<\/p>\n<p>Il vantaggio principale della geoingegneria \u00e8 che si tratta di un mezzo relativamente economico di tenere a freno il surriscaldamento globale. Si stima che la messa in pratica di alcuni di questi progetti costerebbe qualche centinaio di milioni di dollari all\u2019anno, una cifra alla portata di qualsiasi paese sviluppato. La riduzione delle emissioni, per essere efficace, deve invece essere coordinata tra molti paesi con interessi divergenti , ed \u00e8 perci\u00f2 soggetta al problema del <i>free riding <\/i>(la tentazione di trarre i vantaggi dagli sforzi altrui senza contribuire all\u2019obiettivo comune); la geoingegneria potrebbe risolvere tale problema. Grazie a questi vantaggi, essa viene considerata sempre di pi\u00f9 come uno \u201cscudo di emergenza\u201d contro il cambiamento climatico, da usare in caso di necessit\u00e0 estrema. In quest\u2019ottica, la geoingegneria ha destato interesse presso societ\u00e0 scientifiche, premi Nobel per la chimica, prestigiose riviste di relazioni internazionali quali <i>Foreign Affairs<\/i>, ed alcuni esperti vicini all\u2019attuale amministrazione americana.<\/p>\n<p><b>I rischi della geoingegneria<\/b><br \/>La geoingegneria rappresenta un\u2019alternativa affascinante alla riduzione delle emissioni, ma non priva di rischi. Aumentare la riflessivit\u00e0 delle nubi non contribuisce a diminuire la concentrazione di anidride carbonica nell\u2019atmosfera, causa dell\u2019acidificazione degli oceani in grado di distruggere l\u2019ecosistema marino. Inoltre, spruzzare diossido di zolfo nella stratosfera potrebbe aumentare il rischio di piogge acide o manomettere pericolosamente il ciclo idrico, causando temporanei eccessi o scarsit\u00e0 di piogge in varie zone del pianeta. <\/p>\n<p>Modificare intenzionalmente il clima potrebbe inoltre privare gli ecosistemi della capacit\u00e0 di adattarsi gradualmente ai cambi di temperatura e renderebbe impossibile tornare indietro una volta \u201cgirato il termostato\u201d per la prima volta. Tutti questi rischi sono rinforzati dal fatto che, come ricordato in precedenza, i progetti di ingegneria potrebbero essere lanciati anche da una sola nazione con le risorse finanziarie sufficienti a farlo. Questa caratteristica porta con s\u00e9 tutti i rischi dell\u2019azione unilaterale, che potrebbe non tenere in considerazione gli effetti degli esperimenti geoingegneristici sugli altri paesi. Il futuro del pianeta potrebbe, in poche parole, essere lasciato nelle mani di pochi individui con il potere di cambiare artificialmente la temperatura globale.<\/p>\n<p><b>Come evitare un volo di Icaro<\/b><br \/>Modificare il clima terrestre pu\u00f2 sembrare una forma di <i>hubris <\/i>scientifica. \u00c8 anche vero, per\u00f2, che le attivit\u00e0 umane hanno gi\u00e0 contribuito a modificare il clima in modo non intenzionale, attraverso enormi emissioni di gas ad effetto serra. La possibilit\u00e0 di raffreddare la temperatura planetaria attraverso la geoingegneria non pu\u00f2 diventare un\u2019alternativa di lungo periodo alla riduzione delle emissioni e alla trasformazione dei modelli di sviluppo economico, ma pu\u00f2 rappresentare una necessaria misura di emergenza in caso gli effetti del cambiamento climatico risultino davvero pi\u00f9 gravi del previsto. I rischi degli effetti collaterali della geoingegneria e il pericolo di un\u2019azione unilaterale non possono tuttavia essere sottovalutati. La comunit\u00e0 scientifica e i rappresentanti dei governi potrebbero iniziare un dialogo \u2013 inserendolo negli incontri di preparazione alla conferenza di Copenhagen \u2013 con tre chiari obiettivi. Innanzitutto, stabilire dei finanziamenti alla ricerca che permettano di verificare i rischi e le opportunit\u00e0 effettive della geoingegneria. In secondo luogo, ricerca e esperimenti potrebbero essere posti sotto la supervisione di un organo multilaterale che tenga in considerazione gli obiettivi  di tutti gli interessati. Infine, una serie di norme internazionali potrebbero essere negoziate per regolamentare in modo efficace la possibilit\u00e0 di utilizzo dei progetti di geoingegneria qualora ve ne sia la necessit\u00e0.<\/p>\n<p>La ricerca scientifica sui metodi per abbassare artificialmente la temperatura terrestre suscita giustificati timori. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che tali metodi sono gi\u00e0 oggetto di studio di molti scienziati, aziende, e istituti di ricerca. Coordinare la ricerca a livello internazionale farebbe s\u00ec che, se davvero ci trovassimo in dovere di fermare trasformazioni catastrofiche per l\u2019ecosistema terrestre, potremmo tentare di farlo in modo multilaterale e con maggior cognizione di causa. Lasciare a pochi individui la possibilit\u00e0 di lanciare, in modo avventuristico, progetti non sottoposti a rigore scientifico  equivarrebbe a volare verso il sole con delle ali di cera.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>F. Chiesa: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1226\" target= \"blank\"><b><u> L\u2019autunno caldo di Obama in vista di Copenhagen <\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>R. Matarazzo: <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1212\" target= \"blank\"><b><u>L\u2019autunno caldo dell\u2019Ue <\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>Foreign Affairs, <a href= \"http:\/\/www.foreignaffairs.com\/articles\/64829\/david-g-victor-m-granger-morgan-jay-apt-john-steinbruner-and-kat\/the-geoengineering-option\" target= \"blank\"><b><u>The Geoengineering Option. A Last Resort Against Global Warming?<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>The New York Times, <a href= \"http:\/\/www.nytimes.com\/2009\/08\/11\/science\/11tier.html\" target= \"blank\"><b><u> The Earth is Warming? Adjust the hermostat<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>La Repubblica, <a href= \"http:\/\/rassegnastampa.unipi.it\/rassegna\/archivio\/2009\/08\/08SIB6013.PDF\" target= \"blank\"><b><u> Nuvole artificiali: ecco lo scudo bianco che salver\u00e0 la Terra<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A meno di tre mesi dalla conferenza climatica di Copenhagen, le speranze di negoziare un accordo tra paesi sviluppati e paesi emergenti che riduca sostanzialmente le emissioni di gas a effetto serra sono appese ad un filo. Al tempo stesso, sta prendendo piede l\u2019idea di raffreddare intenzionalmente il clima attraverso pratiche di geoingegneria. 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