{"id":12840,"date":"2009-10-26T00:00:00","date_gmt":"2009-10-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/leuropa-della-quadriga\/"},"modified":"2017-11-03T15:37:40","modified_gmt":"2017-11-03T14:37:40","slug":"leuropa-della-quadriga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2009\/10\/leuropa-della-quadriga\/","title":{"rendered":"L\u2019Europa della Quadriga"},"content":{"rendered":"<p>Nella nuova Unione Europea del Trattato di Lisbona, la vecchia \u201ctrojka\u201d ceder\u00e0 il passo alla nuova \u201cquadriga\u201d: una simbologia certo molto pi\u00f9 gloriosa, legata al carro del Sole ed ai trionfi degli imperatori romani. Ma l\u2019auriga dovr\u00e0 fare molta attenzione per evitare la fine di Fetonte, lo sconsiderato figlio di Apollo che non riusc\u00ec a controllare i cavalli affidatigli dal padre e dovette essere abbattuto da Zeus, per salvare la Terra. Il fatto \u00e8 che oggi non sappiamo neanche bene chi terr\u00e0 in mano le redini.<\/p>\n<p>A capo dell\u2019Unione sembrerebbe esserci la nuova figura del Presidente del Consiglio europeo, eletto a maggioranza qualificata, per due anni e mezzo rinnovabili, dai Capi di stato e di governo membri del Consiglio. Egli presiede il Consiglio stesso, ne assicura la preparazione e la continuit\u00e0 dei lavori, ma \u201cin cooperazione con il presidente della Commissione\u201d e sulla base del lavoro preparatorio del Consiglio \u201cAffari generali\u201d. Il nuovo Presidente si adoperer\u00e0 quindi per facilitare la coesione e il consenso del Consiglio e poi, dopo ogni riunione, si recher\u00e0 al Parlamento europeo per riferire delle decisioni prese.<\/p>\n<p>Inoltre, il Presidente del Consiglio europeo assicurer\u00e0, \u201cal suo livello e in tale veste\u201d, la rappresentanza esterna dell&#8217;Unione per le materie relative alla politica estera e di sicurezza comune, tuttavia il Trattato specifica anche che sono \u201cfatte salve le attribuzioni dell&#8217;Alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza\u201d (art 9, B). In pratica, ci\u00f2 significa che un Presidente che volesse \u201ccomandare\u201d, o anche solo agire, finirebbe per trovarsi di volta in volta in competizione con il Presidente della Commissione o con l\u2019Alto rappresentante, o con ambedue. Come se non bastasse, talvolta il nuovo Presidente potrebbe dover fare i conti anche con il protagonismo e con le scelte politiche del governo del paese che, ogni sei mesi, continuer\u00e0 ad assicurare la presidenza \u201cdi turno\u201d dell\u2019Unione in tutti quei casi in cui essa non spetti al nuovo Presidente \u201cpermanente\u201d o al nuovo Alto rappresentante, incluso quel Consiglio Affari generali che deve preparare i lavori del Consiglio europeo.<\/p>\n<p><b>Il destriero di mister Pesc<\/b><br \/>L\u2019Alto rappresentante, per parte sua, viene nominato con un voto a maggioranza all\u2019interno del Consiglio europeo (con l\u2019accordo del Presidente della Commissione) e con la successiva approvazione da parte del Parlamento europeo. Egli ha poteri molto estesi e significativi: guida ovviamente la politica estera e di sicurezza comune dell&#8217;Unione, ma anche, fatto non secondario, la politica di sicurezza e di difesa comune, svolgendo quindi anche il ruolo suppletivo dell\u2019ancora inesistente ministro della Difesa europea. Contribuisce all&#8217;elaborazione di dette politiche e le attua in nome e per conto del Consiglio. Per di pi\u00f9 egli presiede il Consiglio \u201cAffari esteri\u201d,  che si distingue cos\u00ec dal vecchio Consiglio Affari generali. Sar\u00e0 l\u2019unico Consiglio che non avr\u00e0 un ministro, a rotazione semestrale, nel ruolo di presidente. Poich\u00e9 \u00e8 anche a capo dell\u2019Agenzia Europea di Difesa, dove si riuniscono i ministri della Difesa, presieder\u00e0 anche le loro riunioni.<\/p>\n<p>Ma non basta: l\u2019Alto Rappresentante diverr\u00e0 anche uno dei vicepresidenti della Commissione, con compiti predefiniti di tutto rispetto: vigiler\u00e0 sulla coerenza dell&#8217;azione esterna dell&#8217;Unione e assumer\u00e0 tutte le responsabilit\u00e0 che incombono alla Commissione nel settore delle relazioni esterne, incluso il coordinamento delle azioni esterne degli altri Commissari. Se poi, per caso, il Parlamento europeo decidesse di mandare a casa l\u2019intera Commissione, l\u2019Alto rappresentante perderebbe il posto di vicepresidente del collegio, ma non quello di Presidente del Consiglio esteri. Paradossalmente, egli potrebbe cos\u00ec continuare ad operare come responsabile della politica estera e di sicurezza, almeno fino a che non venisse dimesso dal Consiglio europeo. Non \u00e8 ancora chiaro se il costituendo \u201cservizio per l\u2019azione esterna\u201d  dell\u2019Unione (il nuovo ministero degli Esteri europeo) dipender\u00e0 unicamente da lui\/lei, ma \u00e8 molto probabile e logico che sar\u00e0 al suo, anche se non esclusivo, servizio.<\/p>\n<p>Ecco dunque come sar\u00e0 formata la nuova allegra brigata, i cavalli della quadriga: Presidente \u201cpermanente\u201d, Presidente \u201cdi turno\u201d, Presidente della Commissione e Alto rappresentante. Tutti uguali, impegnati a tirare ognuno dalla sua parte, o qualcuno riuscir\u00e0 a tenere le redini? C\u2019era un tempo, nella Repubblica Popolare Cinese, in cui si diceva che il vero padrone della Cina era il vicepresidente della Commissione Militare del Comitato Centrale del Partito Comunista. Applicando quella stessa regola dovremmo pensare che a capo della \u201cquadriga\u201d e dell\u2019Europa dovrebbe risultare l\u2019Alto rappresentante, l\u2019unico ad avere poteri ben definiti, una forte burocrazia ai suoi ordini e il controllo di importanti partite di bilancio, oltre a poter giocare sulla doppia legittimit\u00e0 della sua natura di esponente del Consiglio e membro della Commissione.<\/p>\n<p><b>Rischio paralisi<\/b><br \/>Ma l\u2019Ue non \u00e8 la Cina, n\u00e9 uno stato fortemente accentrato, per cui molto dipender\u00e0 dalla personalit\u00e0 dei singoli \u201ccavalli\u201d. \u00c8 facile ad esempio immaginare che una presidenza di turno francese, britannica o tedesca continuer\u00e0 a condizionare pesantemente gli altri protagonisti, specie se essi non saranno solidali tra loro. Cos\u00ec, l\u2019idea di applicare una sorta di neo-manuale Cencelli alla scelta dei nuovi presidenti (per cui, se alla Commissione c\u2019\u00e8 un Presidente vicino ai popolari, la Presidenza \u201cpermanente\u201d e l\u2019Alto rappresentante dovrebbero andare a figure gradite alle altre famiglie politiche europee), rischia di essere una ricetta poco lungimirante, che potrebbe indebolire la dimensione europea della quadriga, esponendola ai fulmini dello Zeus di turno. Meglio sarebbe pensare ad un Presidente \u201cpermanente\u201d e ad un Alto rappresentante che abbiano gi\u00e0 dato prova di saper collaborare o che comunque siano tra loro altamente compatibili.<\/p>\n<p>Altrettanto importante, almeno in questa fase di avvio, sar\u00e0 la compatibilit\u00e0 tra l\u2019Alto rappresentante e il Presidente della Commissione (di cui l\u2019Alto rappresentante \u00e8 anche il Vicepresidente pi\u00f9 forte e significativo). Una lotta sorda e continua tra i due poteri paralizzerebbe sia la Commissione che la politica estera e di sicurezza dell\u2019Unione e non permetterebbe ai nuovi strumenti (dal \u201cservizio esterno\u201d alla Agenzia di Difesa Europea) di partire con il piede giusto.<\/p>\n<p>N\u00e9 bisognerebbe lasciarsi andare a troppi voli pindarici sull\u2019alto profilo politico del nuovo Presidente \u201cpermanente\u201d. Il Trattato non prevede per lui le attribuzioni di un vero leader e neanche quelle di un \u201cprimus inter pares\u201d. Gli mancano l\u2019investitura popolare, il peso della storia e della tradizione e persino i pi\u00f9 modesti strumenti amministrativi. Non ha particolari poteri di firma, di voto n\u00e9 tanto meno di veto. \u00c8 un facilitatore, non un decisore, a meno di non riuscire a tirare dalla sua parte una solida maggioranza del Consiglio o quanto meno un paio degli altri membri della \u201cquadriga\u201d. Siamo insomma di fronte pi\u00f9 ad un simbolo che ad un potere operativo, e i candidati andrebbero valutati prima di tutto in questa ottica simbolica.<\/p>\n<p>Un \u201cpadre della patria\u201d per Presidente, dunque, ma un energico e forte conoscitore delle realt\u00e0 politiche e amministrative dell\u2019Unione come Alto rappresentante, che abbia la capacit\u00e0 (anche fisica) e la voglia di prendere in mano l\u2019eredit\u00e0 positiva accumulata in questi anni da Javier Solana Madariaga, aggiungendovi il peso di una molto pi\u00f9 forte macchina burocratica e di numerosi strumenti operativi, in grado di stabilire subito un buon rapporto di collaborazione con il Presidente della Commissione Manuel Durr\u00e3o Barroso.<\/p>\n<p>A queste condizioni sar\u00e0 forse possibile alla nuova \u201cquadriga\u201d di correre speditamente per i cieli europei, altrimenti rischier\u00e0 di rovinare penosamente al suolo, con danno generale.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche: <\/p>\n<p>G. Gramaglia: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1276\" target= \"blank\"><b><u>\u00c8 davvero il momento di Tony Blair?<\/u><\/b><\/a> <\/p>\n<p>G.  Avery: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1198\" target= \"blank\"><b><u>Il trattato di Lisbona e la nuova diplomazia europea<\/u><\/b><\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella nuova Unione Europea del Trattato di Lisbona, la vecchia \u201ctrojka\u201d ceder\u00e0 il passo alla nuova \u201cquadriga\u201d: una simbologia certo molto pi\u00f9 gloriosa, legata al carro del Sole ed ai trionfi degli imperatori romani. Ma l\u2019auriga dovr\u00e0 fare molta attenzione per evitare la fine di Fetonte, lo sconsiderato figlio di Apollo che non riusc\u00ec a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[118],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12840"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12840"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12840\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66979,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12840\/revisions\/66979"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}