{"id":1290,"date":"2006-05-17T00:00:00","date_gmt":"2006-05-16T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/per-il-governo-prodi-una-strategia-economica-a-tre-livelli\/"},"modified":"2017-11-03T15:43:31","modified_gmt":"2017-11-03T14:43:31","slug":"per-il-governo-prodi-una-strategia-economica-a-tre-livelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2006\/05\/per-il-governo-prodi-una-strategia-economica-a-tre-livelli\/","title":{"rendered":"Per il governo Prodi una strategia economica a tre livelli"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019immagine che meglio sintetizza le sfide future della politica economica estera italiana \u00e8 quello di un gioco \u2018multilevel\u2019, esattamente a tre livelli: c\u2019\u00e8, in primo luogo,  un piano tutto interno all\u2019Europa e al suo processo di integrazione, reso particolarmente rilevante dalla ristrutturazione in corso degli assetti produttivi europei; esiste poi un secondo livello che investe le aree e i paesi terzi di maggior interesse economico-strategico dell\u2019Italia e che richiede un\u2019azione diplomatica e di promozione bilaterali; e, infine, il terzo livello delle politiche europee, teso ad affermare il ruolo internazionale dell\u2019Europa, per confrontarsi con gli altri grandi attori dell\u2019economia globale.<\/p>\n<p>Va innanzi tutto ricordato che le decisioni di politica estera sono oggi sempre pi\u00f9 influenzate da fattori economici: si tratta di un fenomeno generale, che ha caratterizzato  tutti  i maggiori paesi in questi anni ed \u00e8, in qualche modo, un prodotto derivato della diffusione dell\u2019economia globale. Tutto ci\u00f2 fa s\u00ec che vi sia una nuova \u2018diplomazia economica\u2019 all\u2019opera, con un ventaglio di approcci e politiche molto ampio, che non segue ricette precostituite, pronte per l\u2019uso da parte dei singoli paesi.<\/p>\n<p>Anche il nostro paese l\u2019ha praticata in questi anni. Con risultati alterni. E non vi sono dubbi che il nuovo Governo guidato da Romano Prodi sar\u00e0 chiamato a intensificare e accrescere l\u2019utilizzazione di strategie di politica economica estera che siano sempre pi\u00f9 orientate al perseguimento di  interessi fondamentali del nostro sistema-paese. Ma quali interessi? E con quali politiche e strumenti? <\/p>\n<p><b>Obiettivo integrazione<\/b><br \/>Per rispondere a questa domanda, va ricordato che l\u2019Italia \u00e8 parte integrante dell\u2019Unione Europea. Come tale, la salvaguardia di molti nostri vitali interessi economici ha come riferimento fondamentale l\u2019Europa e il rilancio della sua integrazione. Un dato, quest\u2019ultimo, che \u00e8 stato spesso trascurato e dimenticato dal passato governo di centrodestra. E\u2019, dunque, un nostro interesse prioritario contribuire e partecipare in questa fase  alla formazione di quei gruppi di paesi europei che saranno chiamati a esercitare un ruolo guida e un elemento trainante nei processi di ridefinizione degli assetti produttivi e dello spazio economico europei.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che le condizioni di salute e pi\u00f9 in generale la competitivit\u00e0 della nostra economia saranno i fattori decisivi per ambire a far parte di tali gruppi ristretti. Grandi obiettivi della nostra politica estera che non fossero sostenuti da una struttura economica all\u2019altezza delle sfide da affrontare si rivelerebbero ben presto come insostenibili e privi di credibilit\u00e0. Ma tutto ci\u00f2 non esclude in alcun modo la possibilit\u00e0 di rappresentare e difendere un ampio ventaglio di interessi nazionali, a sfondo geo-politico e\/o tematico, anche favorendo relazioni privilegiate con alcuni paesi e gruppi di paesi. In molti casi, si potrebbe dire che l\u2019impone.<\/p>\n<p>A questo riguardo, guardando ad alcune tendenze in atto nell\u2019internazionalizzazione delle nostre imprese e sistemi territoriali, emerge come le zone di maggior interesse economico-strategico  per l\u2019Italia (i Balcani e i paesi del Mediterraneo), siano divenute anche le aree di maggiore prossimit\u00e0 dell\u2019Unione Europea. L\u2019interesse dell\u2019Italia a un\u2019ulteriore integrazione sociale, economica e commerciale di questi paesi nello spazio economico europeo \u00e8 del tutto peculiare. In Europa noi siamo il paese che trarrebbe pi\u00f9 vantaggi dal successo di questa integrazione e che, viceversa, rischierebbe di pagare i costi pi\u00f9 elevati a seguito di  un suo fallimento. Una politica italiana di partenariato rivolta ai paesi del Mediterraneo deve cos\u00ec non solo svolgersi nel contesto europeo, ma deve  appoggiarsi su una lucida strategia di legami bilaterali, imperniata sull\u2019offerta di aperture dei nostri mercati, tecnologie industriali, partecipazione allo sviluppo delle infrastrutture, promuovendo l\u2019integrazione produttiva internazionale delle nostre maggiori filiere produttive. Servono, per questo, proposte, politiche, iniziative, che siano concrete e efficaci, a differenza di quanto avvenuto in questi ultimi anni in cui si \u00e8 parlato molto e fatto poco.<\/p>\n<p><b>Politiche europee comuni<\/b>C\u2019\u00e8 poi la complessa gestione dei rapporti con i grandi attori dell\u2019economia globale. Un\u2019area in cui \u00e8 nostro interesse concorrere attivamente alla formulazione di politiche europee quanto pi\u00f9 possibili comuni. Per tutti valgano i due esempi della Russia e della Cina, due paesi in grado di esercitare, seppur su versanti diversi, una forte e decisiva influenza sulla nostra economia. Sul fronte energetico, oltre alla dimensione nazionale dei nostri problemi, andrebbe perseguito l\u2019obiettivo di definire una strategia comune dei paesi dell\u2019Unione per la sicurezza e la diversificazione degli approvvigionamenti, che comprenda una politica coerente verso la Russia. Nei confronti della Cina servono politiche commerciali e strumenti di reciprocit\u00e0 per accompagnare nei prossimi anni,  attraverso l\u2019Europa, il processo di integrazione internazionale di questo grande paese e favorirne la transizione da mero paese esportatore a quello di grande mercato di sbocco, in grado di offrire nuove concrete opportunit\u00e0 alle  nostre imprese, piccole e medie.<\/p>\n<p>Tre livelli, dunque &#8211; si potrebbe chiamarli tre tavoli -,  di politica economica estera cui guardare nei prossimi anni, per utilizzarli tutti appieno, cercando di esaltarne sinergie e complementariet\u00e0 nella rappresentazione dei nostri interessi economici nazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019immagine che meglio sintetizza le sfide future della politica economica estera italiana \u00e8 quello di un gioco \u2018multilevel\u2019, esattamente a tre livelli: c\u2019\u00e8, in primo luogo, un piano tutto interno all\u2019Europa e al suo processo di integrazione, reso particolarmente rilevante dalla ristrutturazione in corso degli assetti produttivi europei; esiste poi un secondo livello che investe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1290"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1290"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1290\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67095,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1290\/revisions\/67095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1290"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1290"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1290"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}