{"id":12980,"date":"2009-11-05T00:00:00","date_gmt":"2009-11-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-diplomazia-della-dacia-e-il-patto-berlusconi-putin-sullenergia\/"},"modified":"2017-11-03T15:37:38","modified_gmt":"2017-11-03T14:37:38","slug":"la-diplomazia-della-dacia-e-il-patto-berlusconi-putin-sullenergia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2009\/11\/la-diplomazia-della-dacia-e-il-patto-berlusconi-putin-sullenergia\/","title":{"rendered":"La diplomazia della dacia e il patto Berlusconi-Putin sull\u2019energia"},"content":{"rendered":"<p>Il viaggio di fine ottobre di Silvio Berlusconi in Russia per incontrare Vladimir Putin ha suscitato polemiche e preoccupazioni. Il partito democratico ha chiesto al Presidente del Consiglio di riferire con urgenza al Parlamento \u201ccirca la natura, le finalit\u00e0 e gli esiti della sua visita della quale non c\u2019\u00e8 stata alcuna comunicazione ufficiale\u201d. Il governo ha risposto sottolineando la natura strettamente privata della visita, a cui non ha preso parte alcun membro dell\u2019esecutivo. Si \u00e8 per\u00f2 saputo che i due premier hanno affrontato questioni di <i>high politics<\/i>. Non si \u00e8 trattato di diplomazia segreta: i temi al centro dell\u2019attenzione sono stati infatti resi noti ed entrambi i leader hanno rappresentato i rispettivi interessi nazionali.<\/p>\n<p>Il vertice della dacia sulle rive del lago Valdai, ripropone semmai la questione di un\u2019eccessiva personalizzazione della politica, di una spiccata tendenza al pragmatismo ed utilitarismo nella gestione delle relazioni esterne e di una forte commistione fra interessi economici privati o para-statali e dello Stato in senso lato. Un incontro fra amici non contempla certamente la discussione di questioni sensibili come quella della libert\u00e0 di stampa o del rispetto dei diritti umani. Del resto, la stessa amministrazione americana ha scelto di non impartire pi\u00f9 lezioni alla leadership russa su democrazia e diritti umani. Il dialogo con la Russia su questi temi sar\u00e0 relegato prevalentemente a fori intergovernativi.<\/p>\n<p><b>Questioni energetiche in primo piano <\/b><br \/>Le questioni energetiche sono state al centro dell\u2019incontro bilaterale a cui ha preso parte in videoconferenza anche il primo ministro della Repubblica turca Recep Tayyip Erdogan. I tre leader hanno concordato sull\u2019accelerazione da imprimere alla realizzazione del gasdotto South Stream, il secondo grande gasdotto destinato a collegare direttamente l\u2019Italia alla Russia, frutto dell\u2019accordo tra Gazprom ed Eni, a cui dovrebbe unirsi anche la francese EdF.<\/p>\n<p>Il tratto <i>offshore <\/i>di South Stream prevede l\u2019attraversamento del Mar Nero dalla costa russa di Beregovaya (stesso punto di partenza del Blue Stream, gasdotto che attraversa invece la Turchia) a quella bulgara di Varna, in cui si biforcher\u00e0: un tratto andrebbe verso Nord Ovest (Romania, Ungheria, Repubblica ceca e Austria) e l\u2019altro verso Sud Ovest (Grecia e Italia). A differenza del North Stream &#8211; il gasdotto <i>offshore <\/i>di 1200 chilometri che dovrebbe connettere la Russia alla Germania, attraverso il Mar Baltico &#8211; il South Stream attraverser\u00e0 diversi paesi, ma non Ucraina e Bielorussia. <\/p>\n<p> La seconda disputa del gas fra Mosca e Kiev e il pericolo paventato da Putin (novembre 2009) di nuove difficolt\u00e0 per gli approvvigionamenti europei, qualora l\u2019Ucraina non saldi rapidamente i pagamenti delle forniture di gas russo, hanno ulteriormente evidenziato i vantaggi del South Stream. Il gasdotto Nabucco, sostenuto invece da Unione Europea e Stati Uniti, dovrebbe costituire un nuovo corridoio di approvvigionamento di gas proveniente dalla zona del Caucaso, del Mar Caspio e, potenzialmente, del Medio Oriente per il rifornimento dell\u2019Europa sudorientale attraverso la Turchia, evitando perci\u00f2 Russia e Ucraina. Le societ\u00e0 dei cinque paesi di transito (Austria, Bulgaria, Romania, Turchia e Ungheria) che sostengono Nabucco, alle quali si \u00e8 aggiunta nel 2008 la societ\u00e0 tedesca Rwe, sono tutte societ\u00e0 di trasmissione e distribuzione. L\u2019assenza di una societ\u00e0 di produzione, il persistere del monopolio russo del gas del Caspio orientale, unito al divieto statunitense di sviluppare il gas iraniano, l\u2019incertezza dei finanziamenti per la realizzazione del progetto e i contrastanti interessi nazionali degli stati membri Ue hanno finora ostacolato l\u2019attuazione del progetto.<\/p>\n<p>Berlusconi, Putin e Erdogan hanno anche esaminato il progetto relativo all\u2019oleodotto Samsung-Ceyhan (nel quale \u00e8 impegnata Eni e la societ\u00e0 turca Celik Enerji) che dovrebbe collegare il Mar Nero turco con le coste del Mediterraneo, tagliando a met\u00e0 &#8211; da Nord a Sud &#8211; la Turchia al fine di alleggerire il traffico delle petroliere con implicazioni positive per la sicurezza e la difesa dell\u2019ambiente. \u00c8 probabile che anche il Kazakistan prenda parte al progetto.<\/p>\n<p><b>Un rapporto bilaterale strategico<\/b><br \/>A margine della \u2018trilaterale\u2019, Berlusconi e Putin hanno incontrato i vertici di alcune societ\u00e0 russe coinvolte in progetti di partnership con aziende italiane, tra cui i rappresentanti di Sollers, che hanno da poco concluso accordi con Fiat nel settore dei trasporti e in particolare nella produzione e commercializzazione di automobili, veicoli commerciali e fuoristrada; i vertici di Kamaz, azienda russa che produce trattori e macchine agricole, anch&#8217;essa impegnata in una partnership con Cnh, azienda americana controllata da Fiat. Inoltre, l&#8217;amministratore delegato della societ\u00e0 Sukhoi ha relazionato sui progressi della joint venture che vede impegnata la societ\u00e0 russa con Alenia Aeronautica per la produzione di un nuovo jet per il trasporto regionale, il Superjet 100. Infine, il sindaco di San Pietroburgo, Valentina Matviyenko, ha proposto all&#8217;Italia di partecipare al rinnovo del parco tram della citt\u00e0.<\/p>\n<p>I colloqui di Valdai hanno un alto valore strategico per l\u2019industria italiana e per il rifornimento energetico dell\u2019Europa. La Russia ha firmato recentemente due importanti accordi con la Cina: uno per la realizzazione del &#8220;ramo&#8221; russo-cinese dell&#8217;oleodotto Siberia orientale-Oceano Pacifico che \u00e8 in via di costruzione ed \u00e8 destinato a trasportare il greggio russo dalla regione di Irkutsk nella Siberia orientale verso Giappone e Sud Corea. Il ramo cinese dovrebbe raggiungere il grande centro petrolchimico e petrolifero di Daqing e avr\u00e0 una capacit\u00e0 stimata di 15 milioni di tonnellate all&#8217;anno; l\u2019altro riguarda l\u2019avvio di una cooperazione fra Gazprom e la China National Petroleum Corporation per forniture di gas. Tali accordi hanno mostrato infine che Mosca \u00e8 in grado di procurarsi clienti alternativi agli europei che perseverano nella differenziazione delle loro posizioni rispetto alla Russia e all\u2019importazione delle sue risorse energetiche. In questa prospettiva, l\u2019attivismo italiano contribuisce alla sicurezza energetica europea promuovendo al contempo gli interessi nazionali. La cooperazione fra Eni e Gazprom \u00e8 sempre pi\u00f9 trasversale e strategica: si estende ormai a paesi terzi, dalla Turchia alla Libia (si veda la possibilit\u00e0 di cedere ai russi una quota del giacimento petrolifero in Libia <i>Elephant <\/i>controllato in maniera paritetica dalla compagnia di stato libica Noc e dalla stessa Eni).<\/p>\n<p>Se la visita di fine ottobre di Berlusconi in Russia pu\u00f2 da una parte ragionevolmente porre interrogativi su una \u2018peculiare\u2019 condotta della politica estera italiana, dall\u2019altra ha il merito di avere aperto importanti prospettive economiche e geostrategiche per il nostro paese. Inoltre \u00e8 improbabile che la crescente sintonia con Mosca possa nuocere alle relazioni Roma-Washington, in considerazione della politica del \u201c<i>reset the button<\/i>\u201d introdotta dal presidente Barack Obama con la significativa decisione di riconfigurare i piani per lo scudo spaziale americano in Europa centrale, l\u2019impegno sui negoziati per sostituire il Trattato per la riduzione delle armi strategiche e la cooperazione sui dossier caldi come Iran e Afghanistan.<\/p>\n<p>. <\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>A. Marrone<a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1220\" target= \"blank\"><b><u> Nabucco e South Stream: complementari o in competizione?<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>A. Dai Pra<a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1224\" target= \"blank\"><b><u> La via dell\u2019Ue al gas del Caspio<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>G. Macchia<a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1141\" target= \"blank\"><b><u> Un argine Turchia-Ue contro il monopolio russo dell&#8217;energia<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il viaggio di fine ottobre di Silvio Berlusconi in Russia per incontrare Vladimir Putin ha suscitato polemiche e preoccupazioni. Il partito democratico ha chiesto al Presidente del Consiglio di riferire con urgenza al Parlamento \u201ccirca la natura, le finalit\u00e0 e gli esiti della sua visita della quale non c\u2019\u00e8 stata alcuna comunicazione ufficiale\u201d. Il governo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[86,96,108],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12980"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12980"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12980\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62165,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12980\/revisions\/62165"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}