{"id":13500,"date":"2009-12-23T00:00:00","date_gmt":"2009-12-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-2010-della-politica-internazionale\/"},"modified":"2017-11-03T15:37:22","modified_gmt":"2017-11-03T14:37:22","slug":"il-2010-della-politica-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2009\/12\/il-2010-della-politica-internazionale\/","title":{"rendered":"Il 2010 della politica internazionale"},"content":{"rendered":"<p>Cominciamo dall\u2019esercizio pi\u00f9 facile: diciamo che cosa non succeder\u00e0 nel 2010. Primo, la povert\u00e0 nel Mondo non sar\u00e0 sconfitta (e non lo sar\u00e0 neppure nel 2015, il termine fissato dai Millennium Goals delle Nazioni Unite) e i Grandi non manterranno gli impegni con l\u2019Africa presi &#8211; per l\u2019ennesima volta &#8211; al Vertice del G8 dell\u2019Aquila. Secondo, i problemi di salute della Terra, il clima, l\u2019ambiente, non saranno risolti. Terzo, la pace definitiva in Medio Oriente tra israeliani e palestinesi non si far\u00e0 e il riconoscimento del diritto all\u2019esistenza di Israele da parte di tutto il mondo islamico non avverr\u00e0. Quarto, la democrazia non si affermer\u00e0 incontrastata negli \u2018avamposti della dittatura\u2019, dalla Corea del Nord all\u2019Iran, dalla Bielorussia allo Zimbabwe, n\u00e9 si realizzer\u00e0 compiuta in Iraq e in Afghanistan e altrove si sia cercato d\u2019esportarla sulla punta delle baionette. Quinto, l\u2019Unione europea non far\u00e0 il passo decisivo verso la piena integrazione con l\u2019abbandono delle decisioni all\u2019unanimit\u00e0 e non si doter\u00e0 di una politica fiscale comune e neppure di una politica di difesa comune. Sesto &#8211; ma questo c\u2019entra poco ed \u00e8 solo scaramanzia &#8211; l\u2019Italia non ripeter\u00e0 ai Mondiali in Sud Africa il successo del 2006.<\/p>\n<p><b>Sfide comuni<\/b><br \/>E fate attenzione! Se tutto ci\u00f2 davvero non avverr\u00e0 nel 2010, la colpa non sar\u00e0 di Barack Obama, che tradisce le speranze che la sua elezione aveva suscitato. Il presidente degli Stati Uniti non \u00e8 il taumaturgo dei mali dell\u2019umanit\u00e0: perch\u00e9 il pianeta giri in tondo, non basta il carisma di un uomo, anche se \u00e8 il primo nero alla Casa Bianca.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 difficile, invece, \u00e8 azzeccare che cosa succeder\u00e0 nel 2010, un anno segnato, come l\u2019<a href= \"\/Documenti\/12222010Agenda.pdf\" target= \"blank\"><b><u>Agenda<\/u><\/b><\/a> conferma, dalla consueta trafila di appuntamenti istituzionali internazionali &#8211; vertici, incontri, visite &#8211; e da una ridda di scadenze elettorali, fra le quali, forse, le pi\u00f9 importanti sono le politiche in Gran Bretagna, attese a maggio, le presidenziali e le politiche in Brasile a ottobre e il voto di <i>midterm <\/i>negli Stati Uniti, il 2 novembre. In Italia, il momento politico saliente sar\u00e0 il 28 e 29 marzo, con le elezioni regionali.<\/p>\n<p>Azzardiamo qualche previsione nel segno d\u2019un cauto ottimismo: progressi nella lotta contro il riscaldamento globale, se il \u2018follow up\u2019 a Bonn, dalla fine di maggio, del Vertice di Copenaghen &#8211; pi\u00f9 fumo che arrosto, le conclusioni &#8211; sar\u00e0 meno ambizioso e pi\u00f9 concreto; passi avanti per lo sviluppo sostenibile del Quarto Mondo; un rilancio dell\u2019azione di contrasto del terrorismo internazionale, dopo i rischi corsi sui voli di fine 2009; una ripresa dell\u2019economia lenta ma solida, rispetto ai raid spericolati delle Borse, che sono gi\u00e0 tornate sui livelli massimi, incuranti dell\u2019impatto della speculazione di pochi sulle difficolt\u00e0 di molti. Ma chi ci racconta che la crisi sar\u00e0 presto un ricordo ci racconta frottole: la stragrande maggioranza delle persone del nostro mondo, l\u2019Occidente ricco ed evoluto, come del  mondo povero e sottosviluppato, stanno oggi peggio di un anno fa e lo staranno ancora almeno fino al 2012, forse fino al 2013, perch\u00e9 la caduta \u00e8 stata brusca e forte e la ripresa &#8211; sempre che avvenga senza contraccolpi &#8211; sar\u00e0 lenta e graduale.<\/p>\n<p><b>La nuova <i>governance <\/i>mondiale alla prova<\/b><br \/>Ma andiamo avanti alla scoperta del 2010, che dir\u00e0 la sua sulla <i>governance <\/i>mondiale: sopravvivenza &#8211; o meno &#8211; del G8, affermazione &#8211; o meno &#8211; del G20, consacrazione &#8211; o meno &#8211; del G2, ruolo dell\u2019Europa. L\u2019ambasciatore Piero Calamia, ex rappresentante dell\u2019Italia presso la Cee, scrive, in un articolo per <i>Affari Esteri<\/i> (n. 164, ottobre 2009), dal titolo \u201cIl G8, i nuovi equilibri internazionali e l\u2019Europa\u201d: \u201c\u00c8 fuor di dubbio che il G8 debba essere adattato all\u2019evoluzione\u201d dei rapporti di forza mondiali. Ma avanza, nel contempo, dubbi sulla validit\u00e0 e la tenuta del G20: \u201cVa bene per il superamento della crisi economica mondiale\u201d, ma \u201cprobabilmente torner\u00e0 in letargo con la ripresa\u201d perch\u00e9 non \u00e8 certo che \u201cpossa essere utile per fronteggiare altre crisi internazionali, dal Medio Oriente all\u2019Afghanistan, dalla Corea del Nord all\u2019Iran\u201d.<\/p>\n<p>Se Cesare Merlini, presidente del comitato dei garanti dello IAI, giudica l\u2019Europa  \u201csovra-rappresentata nella governance globale\u201d, Calamia osserva, invece, che \u201ci nuovi equilibri nel mondo multipolare non sono consolidati\u201d: il ruolo e la rete di relazioni dell\u2019Unione si rafforzano costantemente \u201cin contrasto con i segnali di scetticismo che si manifestano\u201d al suo interno. Il peso dell\u2019Europa si pu\u00f2 consolidare e rafforzare \u201ca una condizione: che le Istituzioni europee e i governi dei 27 remino nella stessa direzione\u201d. Con l\u2019entrata in vigore del Trattato di Lisbona e il rafforzamento delle Istituzioni comuni, ci\u00f2 \u00e8 possibile, anche se vari leader europei, e fra questi il presidente francese Nicolas Sarkozy, non sono pronti a concedere pi\u00f9 sovranit\u00e0 all\u2019Europa e sono ancorati a una visione intergovernativa.<\/p>\n<p><b>L\u2019Europa post-Lisbona<\/b><br \/>Certo, l\u2019europeismo \u2018sui generis\u2019 di Sarkozy ha consentito d\u2019intesa con la Germania l\u2019adozione del Trattato di Lisbona, un testo \u2018leggero\u2019, che non \u00e8 la Costituzione, ma che \u00e8 in vigore; ha \u2018comunitarizzato\u2019 l\u2019Unione mediterranea; ha reintegrato la Francia nella struttura militare Nato. L\u2019integrazione europea &#8211; osservava di recente a un convegno Giuliano Amato &#8211; \u00e8 stata sempre basata sulla somma delle volont\u00e0 degli Stati e dei cittadini. E c\u2019\u00e8 oggi bisogno di rafforzare gli elementi unificanti, dopo che le divisioni sulla guerra in Iraq prima e gli egoismi di fronte alla crisi poi hanno riproposto il crinale tra la vecchia Europa e una nuova Europa meno europeista e pi\u00f9 atlantica, cui appartengono quasi tutti i nuovi membri dell\u2019Est ex comunista.<\/p>\n<p>Il 2010 sar\u00e0 l\u2019anno di questo rafforzamento, di una nuova coesione? Questo progetto deve convivere con un altro sogno, che il ministro degli esteri italiano Franco Frattini ha espresso incontrando a Roma il vice-premier serbo Bozidar Djelic, alla vigilia della presentazione della domanda di adesione all\u2019Ue della Serbia: che nel 2014, a un secolo esatto dall\u2019attentato di Sarajevo, i Balcani siano tutti ancorati alla pace e alla democrazia dentro l\u2019Unione europea (la Slovenia c\u2019\u00e8 gi\u00e0; Croazia, Bosnia e Macedonia stanno negoziando l\u2019ingresso e Serbia, Kosovo e Montenegro bussano alla porta).<\/p>\n<p>Ma Emma Bonino, ex commissario europeo e vice-presidente del Senato, apre un\u2019altra prospettiva all\u2019Unione 2010: l\u2019integrazione della Francia nella struttura militare atlantica, voluta da Sarkozy, consente &#8211; ha sostenuto qualche settimana or sono &#8211; un nuovo approccio al tema della difesa europea. Se la crisi ci trova ancora \u201cnel mezzo del nulla\u201d e se la <i>governante<\/i> mondiale non \u00e8 definita perch\u00e9 \u201cil G20 non \u00e8 un formato per decisioni\u201d, la Bonino indica all\u2019Ue di cominciare a misurarsi sul terreno della difesa comune con l\u2019obiettivo, che va al di l\u00e0 dei prossimi 12 mesi, di un esercito europeo.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cominciamo dall\u2019esercizio pi\u00f9 facile: diciamo che cosa non succeder\u00e0 nel 2010. Primo, la povert\u00e0 nel Mondo non sar\u00e0 sconfitta (e non lo sar\u00e0 neppure nel 2015, il termine fissato dai Millennium Goals delle Nazioni Unite) e i Grandi non manterranno gli impegni con l\u2019Africa presi &#8211; per l\u2019ennesima volta &#8211; al Vertice del G8 dell\u2019Aquila. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13500"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13500"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13500\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66966,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13500\/revisions\/66966"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}