{"id":13910,"date":"2010-02-12T00:00:00","date_gmt":"2010-02-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/leader-ue-uniti-sulla-grecia-ma-divisi-sulliran\/"},"modified":"2017-11-03T15:37:14","modified_gmt":"2017-11-03T14:37:14","slug":"leader-ue-uniti-sulla-grecia-ma-divisi-sulliran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/02\/leader-ue-uniti-sulla-grecia-ma-divisi-sulliran\/","title":{"rendered":"Leader Ue uniti sulla Grecia, ma divisi sull\u2019Iran"},"content":{"rendered":"<p>La neve caduta sul Belgio e su tutta l\u2019Europa del Nord fa slittare il Vertice europeo straordinario, ma senza farlo sbandare o andare fuori strada. I leader dei 27 prendono il loro tempo per arrivare nella capitale belga e si mettono al lavoro tardi, ma in poche battute giungono a un punto fermo: l\u2019Ue \u00e8 pronta a prendere misure per la stabilit\u00e0 della zona dell\u2019euro e condurr\u00e0 un\u2019azione \u201cdeterminata e coordinata\u201d, per evitare che i conti in rosso della Grecia e di altri Paesi mandino in tilt l\u2019economia dell\u2019Unione.<\/p>\n<p><b>Sessioni ristrette<\/b><br \/>L\u2019annuncio viene dal presidente stabile del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, all\u2019esordio nel ruolo. Presidente innevato, presidente fortunato; e anche un po\u2019 impacciato: Van Rompuy vuole che il Vertice si tenga alla Biblioteca Solvay, invece che a Palazzo Justus Lipsius; e l\u00ec la tecnica lo tradisce. Quando legge la sua dichiarazione, i microfoni vanno in panne: l\u2019ex premier belga deve dunque ripetersi per tv e radio.<\/p>\n<p>Superato l\u2019imbarazzo, il presidente esordiente si fa prendere dall\u2019entusiasmo e preconizza che i leader dei 27 si vedano d\u2019ora in poi pi\u00f9 spesso, al ritmo di una volta al mese. Ma come? non erano tutti convinti che c\u2019\u00e8 un\u2019inflazione di questi Vertici rituali spesso propiziatori di decisioni topolino? Si vedr\u00e0. Intanto, mettiamo in archivio questo risultato positivo, per quanto scontato.<\/p>\n<p>L\u2019accordo collegiale \u00e8 maturato, in realt\u00e0, in una sessione ristretta, presenti le attuali \u2018figure forti\u2019 europee, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel, e i pi\u00f9 diretti interessati, il premier greco Giorgio Papandreu, il premier spagnolo Jos\u00e9 Luis Rodriguez Zapatero &#8211; anche la Spagna ha le sue grane &#8211; il presidente della Commissione europea Jos\u00e9 Manuel Durao Barroso, il presidente dell\u2019Eurogruppo Jean-Claude Juncker e il presidente della Bce Jean Claude Trichet.<\/p>\n<p>Non a caso, all\u2019annuncio di Van Rompuy, ha fatto eco proprio la Merkel: l\u2019Ue \u201cnon lascer\u00e0 cadere\u201d la Grecia, ma Atene, dal canto suo, deve rispettare le regole. La crisi finanziaria ed economica &#8211; ha avvertito Barroso &#8211; \u201cha vanificato negli ultimi due anni vent\u2019anni di risanamento\u201d, con la media del deficit che ormai s\u2019avvicina al 7% del Pil e i debiti pubblici cresciuti del 20%. Solo due Paesi sui 16 dell\u2019Eurozona hanno finora rispettato il tetto del 3% del deficit: Finlandia e Lussemburgo; e anch\u2019essi \u2018sforeranno\u2019 quest\u2019anno.<\/p>\n<p>Il \u2018Vertice della crisi\u2019 ha positivamente chiuso una settimana di passione. Marted\u00ec, c\u2019era stato il voto d\u2019investitura della nuova Commissione, la Barroso 2, da parte del Parlamento di Strasburgo: l\u2019Esecutivo \u00e8 passato a larga maggioranza &#8211; 488 s\u00ec, 137 no, 72 astenuti -, anche se i verdi di Daniel Cohn-Bendit hanno votato contro. Oggi, il Consiglio straordinario convocato proprio per affrontare il rischio Grecia e scongiurare il timore di contagio ad altri Paesi.<\/p>\n<p><b>Aspettando l\u2019Ecofin<\/b><br \/>In apertura dei lavori, Juncker, che \u00e8 anche premier del Lussemburgo, illustra ai colleghi i risultati di una teleconferenza, la vigilia, fra i ministri delle finanze. Poi, i leader tratteggiano le linee guida degli interventi che dovranno essere definiti, in dettaglio, luned\u00ec prossimo, in una nuova riunione dei ministri finanziari. Capi di Stato e di governo invitano l\u2019Ecofin ad adottare il 16 febbraio le raccomandazioni sulla Grecia presentate dalla Commissione e chiedono alla stessa Commissione e alla Banca centrale, oltre che al Fondo monetario internazionale, di monitorare sul rispetto delle raccomandazioni.<\/p>\n<p>Che il clima di giornata fosse buono, l\u2019avevano, come al solito, anticipato le borse europee, tutte positive nell\u2019imminenza del Vertice, al di l\u00e0 dei titoli ad effetto dei giornali: il <i>Financial Times <\/i>prospettava una \u201ctragedia greca\u201d, dove \u201csalvare la Grecia vuol dire prepararsi a soccorrere Portogallo, Spagna, Irlanda e forse anche Italia\u201d. E il <i>Los Angeles Times <\/i>affondava confusamente nelle reminiscenze storiche: \u201cProfondamente indebitata, Atene affronta un futuro spartano\u201d.<\/p>\n<p>Ma la settimana di passione dell\u2019Ue non ha solo luci. L\u2019Unione europea mostra i muscoli ad Haiti e, un mese dopo il sisma, decide l\u2019invio d\u2019una spedizione militare, per dare riparo, prima della stagione delle piogge, che inizia a marzo, alle popolazioni colpite (una testa di ponte alla fonda c\u2019\u00e8 gi\u00e0, l\u2019ammiraglia della flotta italiana, la portaerei Cavour). L\u2019annuncio, a margine del Consiglio, viene da Catherine Ashton, Alto rappresentante per la politica estera e di difesa comune: la missione militare umanitaria \u00e8 una prima per l\u2019Ue e si aggiunge agli aiuti gi\u00e0 disposti. Per la baronessa laburista, appena trafitta dagli strali della stampa francese, che le rimprovera \u201cpoche missioni e troppi week-end a Londra\u201d, \u00e8 il primo successo del suo mandato.<\/p>\n<p><b>Guancia all\u2019Iran<\/b><br \/>Ma a Teheran e nell\u2019Iran, dove le celebrazioni dell\u2019anniversario della rivoluzione islamica vedono una sanguinosa repressione della protesta popolare, l\u2019Ue mostra la guancia della divisione allo schiaffo della guida suprema religiosa iraniana, l\u2019ayatollah Ali Khamenei, che aveva minacciato \u201cun pugno in faccia ai nemici\u201d del regime, interni ed esterni. Nonostante frenetiche consultazioni, i 27 non riescono neppure a mettersi d\u2019accordo se essere o non essere presenti con i loro ambasciatori alle cerimonie ufficiali.<\/p>\n<p>Gli italiani, come i francesi, i tedeschi, i britannici e buona parte degli altri diplomatici europei, non ci vanno (e fanno bene). Ma la Spagna, l\u2019Olanda, la Repubblica Ceca e Cipro scelgono un basso profilo: ci mandano i loro \u2018numeri due\u2019. E altri Paesi, fra cui Svezia e Finlandia, due campioni dei diritti umani, e inoltre Polonia, Bulgaria, Romania, Slovenia, Portogallo e Grecia, schierano sul palco gli ambasciatori.<\/p>\n<p>Alla faccia degli inviti alla fermezza e alla compattezza, nei confronti del regime iraniano. Lady Ashton aveva espresso, mercoled\u00ec, una \u201cforte condanna\u201d degli attacchi a Teheran contro ambasciate di paesi dell\u2019Ue, fra cui l\u2019Italia. E il ministro degli esteri Franco Frattini affermava: \u201cL\u2019Iran deve comprendere che non pu\u00f2 neanche immaginare di dividerci. L\u2019Europa rester\u00e0 unita\u201d. Ma se non si riesce a decidere insieme della presenza, o meno, di un ambasciatore a una cerimonia, come si pu\u00f2 pretendere di decidere insieme e di applicare insieme misure e sanzioni contro il regime iraniano? L\u2019Ue, per il momento, riesce ad esserci &#8211; un mese dopo &#8211; ad Haiti, non ancora in Iran.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche: <\/p>\n<p>G. Gramaglia: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1368\" target= \"blank\"><b><u>Lady Ashton latita, la Commissione zoppica<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La neve caduta sul Belgio e su tutta l\u2019Europa del Nord fa slittare il Vertice europeo straordinario, ma senza farlo sbandare o andare fuori strada. 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