{"id":14030,"date":"2010-03-04T00:00:00","date_gmt":"2010-03-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-flotta-anti-pirati-dellue-si-rafforza\/"},"modified":"2017-11-03T15:37:12","modified_gmt":"2017-11-03T14:37:12","slug":"la-flotta-anti-pirati-dellue-si-rafforza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/03\/la-flotta-anti-pirati-dellue-si-rafforza\/","title":{"rendered":"La flotta anti-pirati dell\u2019Ue si rafforza"},"content":{"rendered":"<p>Confermando la sua vocazione ad assumere, anche nel campo marittimo, ruoli di primo piano sulla scena politica internazionale, e forse in segno di orgogliosa reazione alle sue difficolt\u00e0 finanziarie,  la Spagna ha  impresso una svolta  al suo semestre di presidenza dell\u2019Unione europea. Nel vertice dei ministri della Difesa svoltosi lo scorso  24 febbraio a Palma di Maiorca \u00e8 stata infatti approvata la proposta di espandere le attivit\u00e0 della missione navale dell\u2019Ue, Atalanta, sia al controllo delle navi in uscita dai porti somali sia al contrasto delle <i>navi madre <\/i>che supportano le imbarcazioni pirata a centinaia di chilometri dalle coste.<\/p>\n<p><b>Pi\u00f9 <i>peace-enforcing<\/i><\/b><br \/>In quella sede \u00e8 stato inoltre annunciato che l\u2019Unione: a) cercher\u00e0 di realizzare un miglior coordinamento sia con le forze navali Nato dell\u2019Operazione \u201cOcean Shield\u201d sia con quelle di altri paesi impegnate al largo del Corno d\u2019Africa; b) valuter\u00e0 se prolungare la missione Atalanta oltre il 2010; c) migliorer\u00e0 la cooperazione giudiziaria con il Kenya e le Seychelles (tentando di ampliarla ad altri paesi limitrofi) per la sottoposizione a processo dei pirati catturati.<\/p>\n<p>Con questa iniziativa l\u2019attivit\u00e0 di contrasto alla pirateria assume una connotazione di <i>peace-enforcing <\/i>grazie alla capacit\u00e0 della missione Atalanta di adottare robuste regole di ingaggio (Roe) contro i pirati,  sia per reprimere le attivit\u00e0 in corso di esecuzione, sia per prevenirle nelle ipotesi stabilite dall\u2019articolo 103 della Convenzione del diritto del mare del 1982 (\u201c<i>A ship\u2026 is considered a pirate ship\u2026 if it is intended by the persons in dominant control to be used for the purpose of committing \u2026 acts [of piracy]<\/i>\u201d). Non a caso, d\u2019altronde, le varie risoluzioni del Consiglio di Sicurezza succedutesi dalla 1816 (2008) sino alla 1897 (2009), pur dichiarando applicabile il quadro giuridico del tempo di pace previsto dalla stessa Convenzione, hanno  definito la pirateria somala \u201c<i>a threat to  international peace and security<\/i>\u201d: gli Stati intervenuti sono cos\u00ec stati autorizzati ai sensi del Capo VII della Carta ad usare \u201c<i>all necessary means<\/i>\u201d, in accordo con il diritto internazionale, per sradicare il fenomeno e garantire la libert\u00e0 di navigazione.<\/p>\n<p><b>Navi madri e traffico di armi<\/b><br \/>L\u2019esistenza di  <i>navi madri <\/i>che supportano i battelli pirati  a  centinaia di miglia dalla costa somala \u00e8 da tempo un problema per le forze navali operanti che non sono sempre state in grado di affrontarlo adeguatamente. Vari <i>caveat <\/i>hanno infatti impedito un\u2019azione efficace anche per la difficolt\u00e0 giuridica di intervenire sulla base di semplici sospetti o di stabilire un collegamento, in termini di concorso (\u201c<i>voluntary participation<\/i>\u201d ), tra imbarcazioni presenti sulla scena d\u2019azione. <\/p>\n<p>Ora Atalanta si dichiara per la prima volta intenzionata a contrastare il fenomeno. Tra le varie difficolt\u00e0 vi sar\u00e0 tuttavia quella di individuare con esattezza  tali navi. Esse tendono infatti a camuffarsi assumendo a volte le sembianze di un peschereccio con equipaggio in ostaggio o presentandosi addirittura, come nel recente caso della portacontainer inglese \u201cAsian Glory\u201d sotto controllo di pirati, come un normale mercantile. Alla  Fregata danese \u201cAbsalon\u201d, operante sotto comando Nato, va comunque il merito di averne neutralizzato per prima una lo scorso 28 febbraio.<\/p>\n<p>Un altro nodo irrisolto \u00e8 sempre stato quello della neutralizzazione dei covi utilizzati dai pirati sulla costa somala. Anche se il legittimo \u201cTransitional Federal Government\u201d (Tfg) aveva autorizzato lo svolgimento di attivit\u00e0 antipirateria nelle acque territoriali somale e nonostante la risoluzione 1851 (2009) consentisse eventuali azioni di forza a terra, di fatto le forze navali avevano quasi sempre incrociato al largo a protezione del traffico mercantile. <\/p>\n<p>La volont\u00e0 dell\u2019Unione di <i>avvicinarsi finalmente  alla terra <\/i>non pu\u00f2 dunque che essere apprezzata favorevolmente, considerando anche che gli approdi sulla costa somala sono ben pochi (Eyl, Hobyo e Harar-dhere nell\u2019Oceano Indiano; Bosaso nel Golfo di Aden) e che in questo modo si dar\u00e0 finalmente applicazione alle risoluzioni dell\u2019Onu, pi\u00f9 volte richiamate da quelle concernenti la pirateria, che stabiliscono un embargo del traffico di armi verso\/da la Somalia, l\u2019ultima delle quali \u00e8 stata la 1853 (2008). A questa stregua l\u2019interdizione del trasporto di armi appare dunque come un atto coraggioso, volto a fermare un fenomeno che \u00e8 confinato in una zona grigia del diritto internazionale (il trasporto illegale di armi non \u00e8 di per s\u00e9 un illecito internazionale).<\/p>\n<p><b>Scetticismo smentito<\/b><br \/>L\u2019iniziativa spagnola rilancia  l\u2019azione  della \u201cEuropean Naval Force Somalia\u201d (EU Navfor)  e della dipendente Ctf 465 sotto  il comando italiano del  Contrammiraglio Gianni Gumiero. In questo modo le Marine europee sono state riconosciute come  strumento della Politica europea di sicurezza e difesa (Pesd), anche se una vera e propria <i>Marina europea <\/i>non \u00e8 stata ancora creata. E si \u00e8 dimostrato che non \u00e8 possibile prescindere, nel breve e nel medio periodo, da un\u2019azione di pattugliamento navale che, per quanto diluita su un fronte estesissimo, \u00e8 pur sempre il deterrente pi\u00f9 efficace per contrastare il proliferare di una minaccia che altrimenti diverrebbe incontrollata.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che la privatizzazione del contrasto della pirateria con guardie armate (<i>armed contractors<\/i>) \u00e8 considerata, a livello europeo, una <i>soluzione debole<\/i>, non gradita al personale della Marina e pericolosa giuridicamente, perch\u00e9 porta a confondere lo status legale di  navi da guerra e mercantili. La proposta \u00e8 stata portata avanti per incapacit\u00e0 a ricoprire ruoli navali propri degli Stati, da paesi come quelli del gruppo delle cos\u00ec dette <i>bandiere ombra <\/i>che hanno emanato nel 2009 la \u201cNew York Declaration\u201d per incoraggiare i mercantili ad adottare <i>self protection measures<\/i>. Anche se \u00e8 possibile che singoli paesi, come fatto peraltro dalla Spagna, la autorizzino, in via eccezionale, ponendovi specifici limiti legislativi.<\/p>\n<p><b>Rafforzare la sorveglianza  marittima somala<\/b><br \/>E l\u2019Italia cosa fa? Con un  approccio al contrasto della pirateria in parte differente rispetto a quello di Spagna, Gran Bretagna, Francia e delle altre nazioni marittime come Norvegia, Olanda e Danimarca, l\u2019Italia  (che pure ha forti interessi marittimi da proteggere oltre ad una cospicua flotta mercantile di bandiera) sembra non voler puntare esclusivamente sullo strumento navale. <\/p>\n<p>A ben guardare non si tratta tuttavia di riserve sul ruolo di <i>counterpiracy <\/i>delle forze navali e sui connessi problemi legali  (il governo ha infatti a pi\u00f9 riprese finanziato la partecipazione di Unit\u00e0 della Marina alle missioni dell\u2019Ue e della Nato emanando norme giuridiche ad hoc), ma di una visione <i>di lungo periodo<\/i>. Come pi\u00f9 volte dichiarato dal ministro Frattini, la pirateria somala \u00e8 basata a terra e di l\u00ec va sradicata ricostituendo le capacit\u00e0 del Tfg somalo di sorvegliare gli spazi marittimi sotto giurisdizione nazionale, pesca compresa. Semplice auspicio? No, se si considera che anche l\u2019Ue punta sul rafforzamento delle forze terrestri di Amisom e della polizia locale e che un comandante delle Forze di pattugliamento costiere somale esiste gi\u00e0 ed \u00e8 in attesa che i suoi uomini vengano addestrati e che nuove imbarcazioni costiere gli vengano assegnate.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>V. Miranda: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1342\" target= \"blank\"><b><u>L\u2019Italia al comando della flotta anti-pirati<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>F. Caffio: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1194\" target= \"blank\"><b><u>I Paesi arabi del Mar Rosso contro la pirateria<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confermando la sua vocazione ad assumere, anche nel campo marittimo, ruoli di primo piano sulla scena politica internazionale, e forse in segno di orgogliosa reazione alle sue difficolt\u00e0 finanziarie, la Spagna ha impresso una svolta al suo semestre di presidenza dell\u2019Unione europea. Nel vertice dei ministri della Difesa svoltosi lo scorso 24 febbraio a Palma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[106],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14030"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14030"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14030\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63762,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14030\/revisions\/63762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}