{"id":14070,"date":"2010-03-09T00:00:00","date_gmt":"2010-03-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-corsa-agli-armamenti-arriva-sulla-luna\/"},"modified":"2017-11-03T15:37:12","modified_gmt":"2017-11-03T14:37:12","slug":"la-corsa-agli-armamenti-arriva-sulla-luna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/03\/la-corsa-agli-armamenti-arriva-sulla-luna\/","title":{"rendered":"La corsa agli armamenti arriva sulla Luna"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso ottobre la Nasa ha diretto contro la superficie lunare lo stadio superiore <i>Centaur <\/i>di un missile <i>Atlas V<\/i>, decollato a giugno. La missione aveva come obiettivo di verificare la presenza d\u2019acqua sulla Luna, ma potrebbe avere implicazioni militari non trascurabili in un periodo in cui si registra una ripresa di azioni spaziali che configurano una crescente competizione tra le principali potenze.<\/p>\n<p><b>Bombardamento lunare<\/b><br \/>Dopo il distacco dal vettore di cui faceva parte, il <i>Centaur <\/i>ha dapprima lanciato un satellite destinato a restare un anno in orbita polare lunare alla quota di 50 Km per raccogliere dati ambientali e sulla morfologia superficiale della Luna. Successivamente, insieme al secondo carico utile di cui era dotato &#8211; il modulo Lcross (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite) da cui prende il nome la missione &#8211; il <i>Centaur <\/i>\u00e8 stato indirizzato, dopo un periodo di parcheggio trascorso in orbita terrestre, verso la superficie lunare. <\/p>\n<p>L\u2019obiettivo era la parte interna del cratere Cabeus, situato al polo sud della Luna. Tale sito era stato prescelto fra quelli permanentemente in ombra, quindi con migliori probabilit\u00e0 di contenere significative quantit\u00e0 d\u2019acqua sotto forma di ghiaccio intrappolato nella roccia. Il modulo Lcross \u00e8 stato separato e opportunamente distanziato dal <i>Centaur<\/i> all\u2019incirca dodici ore prima dell\u2019impatto. Quest\u2019ultimo, avvenuto ad una velocit\u00e0 di circa 10.000 Km\/h, ha sollevato un \u201cpennacchio\u201d di detriti alto quasi 10 Km. Quattro minuti dopo \u00e8 sopraggiunto il modulo Lcross che, con il suo carico di strumenti scientifici, ha attraversato la nuvola di detriti, eseguendo \u201cal volo\u201d le sue misurazioni prima di schiantarsi a sua volta sulla Luna.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo primario della missione, che, come si \u00e8 detto, era quello di verificare l\u2019eventuale presenza d\u2019acqua sulla Luna, \u00e8 stato pienamente conseguito: l\u2019acqua c\u2019\u00e8. \u00c8 un fatto importante, che influenza in maniera estremamente positiva le possibilit\u00e0 di successo e perfino la fattibilit\u00e0 stessa delle future missioni d\u2019insediamento umano sul nostro satellite naturale. \u00c8 un fatto importante, che pu\u00f2 giocare un ruolo chiave nella decisione dell\u2019amministrazione Usa di ripristinare o meno i programmi per l\u2019esplorazione lunare.<\/p>\n<p>Ma l\u2019esperimento ha anche implicazioni militari? Anche se la missione ha avuto finalit\u00e0 squisitamente scientifiche, \u00e8 fuor di dubbio che quello impiegato potrebbe esser considerato un sistema d\u2019arma, tecnicamente da annoverare fra quelli di tipo cinetico.<\/p>\n<p>Il concetto di \u201c<i>arma cinetica<\/i>\u201d \u00e8 tutt\u2019altro che nuovo, anzi \u00e8 il pi\u00f9 rudimentale e primordiale che si conosca. Le prime armi cinetiche sono state il lancio della pietra e la clava. Si sono quindi evolute nella frusta, nella fionda, nella lancia, nella freccia, nella catapulta, progredendo poi nei proiettili per pistole e fucili, cos\u00ec come in molti proiettili d\u2019artiglieria e bombe aree a caduta. Giungendo, infine, ai componenti <i>expendable <\/i>di sistemi missilistici dei nostri giorni.<\/p>\n<p><b>Armi cinetiche<\/b><br \/>Si definiscono armi cinetiche &#8211; o <i>armi ad energia cinetica<\/i> &#8211; quelle dotate di <i>proiettili inerti<\/i>, ovvero che non recano un carico bellico, esplosivo o d\u2019altra natura (nucleare, chimico, batteriologico ecc.). Il potenziale distruttivo di tali armi \u00e8 dunque determinato unicamente dall\u2019energia cinetica posseduta dal proietto, la quale si riversa sul bersaglio al momento dell\u2019impatto. Poich\u00e9 l\u2019energia cinetica di un corpo \u00e8 esclusivamente funzione della sua massa e della velocit\u00e0 alla quale esso si muove, per conferire un\u2019adeguata potenza ad una siffatta arma, si opera di solito accrescendone la velocit\u00e0. Vi sono, infatti, delle ovvie limitazioni alla massa del proiettile. La velocit\u00e0 non pu\u00f2 a sua volta essere aumentata a piacimento: l\u2019attrito con l\u2019aria rende molto difficile, quando non impossibile, andare oltre certi limiti. Bisogna inoltre considerare che parte dell\u2019energia posseduta inizialmente dal proietto andr\u00e0 dispersa, nuovamente per effetto dell\u2019attrito con l\u2019aria, che lo rallenter\u00e0 durante il suo percorso. <\/p>\n<p>L\u2019attrito con l\u2019aria, dunque, \u00e8 il principale fattore limitante delle capacit\u00e0 delle armi cinetiche. Ecco perch\u00e9 queste armi, al di fuori dell\u2019atmosfera, acquisiscono potenzialit\u00e0 distruttive del tutto impensabili sulla Terra.<\/p>\n<p>Gli oggetti spaziali possono essere facilmente accelerati &#8211; e si muovono normalmente &#8211; a velocit\u00e0 straordinarie secondo le logiche terrestri. \u00c8 del tutto comune che essi operino nel campo delle cosiddette iper-velocit\u00e0 &#8211; definite come quelle orientativamente superiori a 3 Km\/sec, pari ad oltre 10.000 Km\/h. Un impatto a tali velocit\u00e0 innesca degli effetti che vanno ben oltre quelli, scontati, di natura meccanica &#8211; penetrazione, frantumazione, propagazione di onde d\u2019urto ecc. Si producono, infatti, sorprendenti fenomeni quali il comportamento fluido di sostanze solide, pressioni e gradienti termici estremi con conseguente sublimazione dei materiali, ed altri ancora, tali da incrementare esponenzialmente la capacit\u00e0 distruttiva di tali dispositivi.<\/p>\n<p><b>Conquista dello spazio<\/b><br \/>In realt\u00e0, nell\u2019operazione americana sono stati impiegati principi, tecnologie e mezzi ampiamente noti e teorizzati, quando non addirittura gi\u00e0 sperimentati, collaudati e messi a punto. Il proiettile impiegato \u00e8 un ben noto componente \u201cusa e getta\u201d, uguale a tanti altri che sono stati prodotti e lasciati in giro per lo spazio. Infatti, la missione si \u00e8 svolta, malgrado qualche imprevisto minore, ampiamente nei termini preventivati.<\/p>\n<p>Probabilmente, il motivo per cui non \u00e8 stato dato alcun rilievo ai potenziali risvolti militari della vicenda \u00e8 semplicemente che non vi si sono ravvisati elementi di novit\u00e0: nessuno dubitava che una simile impresa fosse fattibile.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che il lancio in esame si pone nella scia di una recente ripresa di azioni spaziali come la sperimentazione cinese di un sistema antisatellitare e la distruzione da parte americana di un proprio satellite, fuori servizio, che recava ancora buona parte del suo pericoloso carico di combustibile altamente tossico. Pi\u00f9 recentemente vi \u00e8 stata una collisione senza precedenti tra un satellite americano e uno russo. Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 avere implicazioni sul clima di relativa sicurezza e fiducia in cui si sono svolte sinora le attivit\u00e0 spaziali sia civili sia militari.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>C. Trezza: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1291\" target= \"blank\"><b><u>La proposta dell&#8217;Italia contro la corsa agli armamenti nello spazio<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p> L. Marta: <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=973\" target= \"blank\"><b><u>Spazio, l\u2019incognita dei fondi pubblici<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>M. Arpino: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=753\" target= \"blank\"><b><u>Il concetto di spazio militare secondo gli Usa<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso ottobre la Nasa ha diretto contro la superficie lunare lo stadio superiore Centaur di un missile Atlas V, decollato a giugno. La missione aveva come obiettivo di verificare la presenza d\u2019acqua sulla Luna, ma potrebbe avere implicazioni militari non trascurabili in un periodo in cui si registra una ripresa di azioni spaziali che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[72,82],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14070"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14070"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14070\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61554,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14070\/revisions\/61554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}