{"id":14260,"date":"2010-03-26T00:00:00","date_gmt":"2010-03-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lago-della-bilancia-dei-negoziati-in-afghanistan\/"},"modified":"2021-10-27T10:38:45","modified_gmt":"2021-10-27T08:38:45","slug":"lago-della-bilancia-dei-negoziati-in-afghanistan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/03\/lago-della-bilancia-dei-negoziati-in-afghanistan\/","title":{"rendered":"L\u2019ago della bilancia dei negoziati in Afghanistan"},"content":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019ultimo attentato al centro di Kabul nel quale ha perso la vita anche un agente italiano, ambasciate e organizzazioni internazionali hanno alzato nuovi e pi\u00f9 spessi muri. Il quartiere generale della missione Nato Isaf assomiglia sempre pi\u00f9 a un bastione medievale circondato da tre fila di difesa. Da poco conclusa la battaglia di Marja, si incomincia gi\u00e0 a parlare di un\u2019operazione intorno a Kandhar. Tutto sembra indicare che l\u2019intervento militare per il controllo del territorio sia ancora in atto.<\/p>\n<p><b>Incontro al vertice<\/b><br \/>\nMa i segnali della trattativa politico-diplomatica emergono in modo sempre pi\u00f9 evidente.L\u2019arresto di figure chiave della jiad afgana, tra cui il personaggio chiave dell\u2019insorgenza talebana Baradar, \u00e8 uno di questi segni. A Baradar, numero due della shura di Quetta, \u00e8 attribuito il ruolo di \u201cpilota\u201d nelle trattative in corso tra governo Karzai e leadership talebana.Il suo arresto era infatti sembrato un colpo dei pachistani non tanto al dialogo con i talebani quanto ad una trattativa che rischiava di tagliare fuori il governo di Islamabad.<\/p>\n<p>Altro segno della trattativa in corso \u00e8 la recente missione a Kabul di una delegazione pachistana di alto profilo, tra cui alcuni degli esponenti che negli ultimi dieci, quindici anni hanno svolto un ruolo attivo nelle politiche pachistane in Afghanistan.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato uno degli innumerevoli e poco fruttuosi incontri intergovernativi tra Afghanistan e Pakistan che si sono ripetuti a scadenze regolari. Poco visibile, ma di sostanza, la delegazione pachistana ha figure chiave del governo, compresi gli ostici rappresentanti dell\u2019ex Alleanza del Nord, i pi\u00f9 preoccupati per un eventuale accordo che saldi il governo di Karzai all\u2019insorgenza pashtun.<\/p>\n<p>Gli americani danno a vedere di stare alla finestra: il numero due dello staff dell\u2019inviato speciale Richard Hollbroke, Tom Jones, di recente venuto a Roma per partecipare ad un seminario del Mae che ha messo a confronto giornalisti afgani e i diplomatici italiani, ha ribadito la linea di Washinghton: \u201cE\u2019 nelle prerogative del governo afgano compiere gesti e organizzare incontri che incoraggino la riconciliazione\u201d. Ma il via vai di membri influenti del governo pachistano da Washington \u00e8 un altro importante segno precursore della trattativa e del ruolo che gli Usa stanno svolgendo.<\/p>\n<p><b>Equilibrismi<\/b><br \/>\nLa tanto attesa svolta pachistana che sta maturando a Islamabad, potrebbe riguardare la rete di intelligence creata in quasi trent\u2019anni di attivit\u00e0 segrete sulla linea Durand, sul confine afgano-pakistano.<\/p>\n<p>Islamabad sosterrebbe la trattativa per costruire il consenso tra le parti, e attraverso i suoi canali di intelligence cercherebbe di evitare nuovi appoggi al radicalismo da entrambi i lati della frontiera.<\/p>\n<p>Un recente accordo tra Talebani, Alleanza del nord, e lo stesso Pakistan \u00e8 alla base del nuovo equilibrio che si sta configurando.<\/p>\n<p>Islamabad vede nell\u2019accordo un\u2019occasione per contenere l\u2019influenza indiana in Afghanistan e per tornare ad essere, anche agli occhi della comunit\u00e0 internazionale, l\u2019ago della bilancia della stabilizzazione.<\/p>\n<p>A confermare che \u00e8 proprio l\u2019influenza indiana in Afghanistan ad essere in gioco, \u00e8 la notizia che l\u2019India ha recentemente inviato in Arabia Saudita una delegazione per stabilire contatti con i talebani. I sauditi si sarebbero per\u00f2 defilati, lasciando il primo ministro indiano a bocca asciutta. Alcune fonti indicano che la presenza indiana in Afghanistan potrebbe rapidamente ridursi.<\/p>\n<p>La negoziazione ha anche altri risvolti positivi per Islamabad: Washington garantirebbe l\u2019appoggio per l\u2019acquisto di un impianto nucleare per uso civile dalla Francia e la concessione di pagare sottoprezzo il gas che finalmente potrebbe arrivare attraverso il pipeline dall\u2019Asia centrale. Le royalties ottenute da Afghanistan e Pakistan costituirebbero un ulteriore incentivo.<\/p>\n<p>La resa di pezzi consistenti di Hezb-e-Islami di Hekmatyar, e i colloqui che Karzai stesso ha tenuto con alcuni leader sino ad oggi fiancheggiatori della Jiad talebana, sono un altro tassello del complesso mosaico. Il neo segretario della Missione di assistenza dell\u2019Onu in Afghanistan, (Unama), Staffan De Mistura, nella sua prima conferenza stampa \u00e8 stato altrettanto chiaro: \u201cIl dialogo \u00e8 l\u2019unica via percorribile\u201d. Insieme alla cancellazione di 5 nomi dalla cosiddetta black list, un segnale chiaro che l\u2019Onu in Afghanistan \u00e8 uno degli attori della trattativa.<\/p>\n<p>Come sotto una improvvisa raffica di vento, quasi tutti gli attori della scena afgana sembrano orientare la rotta. Che la svolta sia veramente vicina?<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>M. Arpino, <a href=\"\u2019https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1414\u2019\"><b><u>Pakistan in bilico<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>S. Silvestri, <a href=\"\u2019https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1383\u2019\"><b><u>Che fare in Afganistan<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019ultimo attentato al centro di Kabul nel quale ha perso la vita anche un agente italiano, ambasciate e organizzazioni internazionali hanno alzato nuovi e pi\u00f9 spessi muri. Il quartiere generale della missione Nato Isaf assomiglia sempre pi\u00f9 a un bastione medievale circondato da tre fila di difesa. 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