{"id":14330,"date":"2010-04-08T00:00:00","date_gmt":"2010-04-07T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/militari-usa-contro-netanyahu\/"},"modified":"2017-11-03T15:37:05","modified_gmt":"2017-11-03T14:37:05","slug":"militari-usa-contro-netanyahu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/04\/militari-usa-contro-netanyahu\/","title":{"rendered":"Militari Usa contro Netanyahu"},"content":{"rendered":"<p>In uniforme azzurra di rappresentanza, con il petto coperto di medaglie e l\u2019aureola dell\u2019eroe il cui \u201csurge\u201c militare ha salvato in extremis l\u2019avventura bellica americana in Iraq dal totale fallimento, il generale David Petraeus si \u00e8 presentato alla commissione Difesa del Senato comunicando che il conflitto arabo-israeliano \u201costacola la capacit\u00e0 degli Usa di far avanzare i propri interessi in Medio Oriente\u201d.<\/p>\n<p><b>Messaggio inequivocabile<\/b><br \/>Non si \u00e8 trattato di un\u2019estemporanea dichiarazione del pi\u00f9 influente generale americano. Petraeus, che, in quanto comandante dell\u2019, \u00e8 il responsabile della strategia militare per tutto il Medio Oriente, inclusi Iraq ed Afghanistan, si \u00e8 mosso con la sua consueta abilit\u00e0 politica, seguendo tutte le procedure del caso. A gennaio il generale aveva inviato al suo superiore, l\u2019ammiraglio Mike Mullen, capo di Stato Maggiore,  un rapporto segreto sul conflitto israeliano-palestinese. Vi si spiegava che l\u2019intransigenza di Israele sulla questione palestinese alimentava i sentimenti anti-americani in tutta la regione, mettendo a rischio la vita dei soldati americani l\u00ec impegnati in due grandi guerre.<\/p>\n<p>Il Segretario di Stato alla Difesa, Robert Gates, a sua volta, ha posto il problema all\u2019attenzione degli altri maggiorenti dell\u2019amministrazione americana. Poco presente in pubblico, Gates \u00e8 attualmente considerato il pi\u00f9 influente uomo politico sulle questioni militari che Washington abbia conosciuto dopo Robert McNamara negli anni \u201860. Dal Pentagono \u00e8 dunque arrivato un messaggio \u201cforte e chiaro\u201d, che ha rafforzato la decisione dell\u2019entourage di Obama di segnalare inequivocabilmente agli israeliani che il problema dei nuovi insediamenti, specialmente a Gerusalemme Est, non poteva essere ulteriormente eluso.<\/p>\n<p>Dopo mezzo secolo di alleanza militare e strategica tra Stati Uniti ed Israele, i militari americani sono tutt\u2019altro che anti-israeliani. Ma  vogliono vincere, o almeno riuscire a non perdere, le loro guerre. Questo obiettivo \u00e8 condizionato fortemente dai sentimenti di ostilit\u00e0 del mondo arabo e musulmano nei confronti degli americani, che le azioni israeliane contribuiscono moltissimo ad alimentare.<\/p>\n<p><b>Conseguenze militari<\/b><br \/>Il generale Petraeus aveva anche chiesto l\u2019estensione del suo comando alla Cisgiordania e Gaza, oltre a Pakistan, Afghanistan, Iran, Iraq e Yemen. L\u2019obiettivo di Petraeus era probabilmente di acquisire una posizione che gli consentisse di bloccare un\u2019azione bellica contro l\u2019Iran da parte delle forze armate israeliane, negando a queste ultime il permesso di attraversare lo spazio aereo controllato dalle forze americane.<\/p>\n<p>I generali del Pentagono si oppongono fermamente a un\u2019azione contro Israele e, per sventarla, avevano gi\u00e0 ottenuto nel 2006 dall\u2019allora Presidente George Bush, che venisse tolta al vicepresidente Dick Cheney la gestione della politica estera in Medio Oriente. La richiesta di Petraeus di un\u2019estensione del suo comando non \u00e8 stata soddisfatta, ma il suo messaggio sui rischi insiti nella politica israeliana \u00e8 giunto al mondo politico americano. Mullen, a sua volta, ne ha parlato al suo omologo israeliano, il capo di Stato Maggiore, generale Gabi Askenazi.<\/p>\n<p>La Presidenza americana, del resto, \u00e8 anch\u2019essa contraria ad un attacco all\u2019Iran non solo perch\u00e9 ne teme gli effetti sui conflitti in corso, ma anche perch\u00e9 ritiene che l\u2019evoluzione politica interna iraniana consigli di rinunciare in questa fase ad un\u2019azione di questo tipo. Circolano intanto a Washington valutazioni di vari servizi di informazione secondo cui gli iraniani avranno bisogno di pi\u00f9 di un anno per giungere alla costruzione di una bomba atomica e, soprattutto, di altri quattro o cinque per sviluppare un missile in grado di trasportarla. Dunque la minaccia nucleare iraniana non \u00e8 un problema urgente. Fondate o meno, queste previsioni sono in linea con le opinioni di Gates e sono stati diffuse contemporaneamente alle prese di posizione dei generali del Pentagono.<\/p>\n<p>Sembra dunque sempre meno praticabile l\u2019ambiguo gioco di Netanyahu nei confronti degli americani, con posizioni del tipo \u201coccupatevi d\u2019Iran e non dei palestinesi\u201d o, all\u2019inverso, \u201cvisto che non attacchiamo l\u2019Iran, rinunciate alle vostre pressioni in favore dei palestinesi\u201d. Un\u2019azione militare contro l\u2019Iran non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019opzione sul tavolo.<\/p>\n<p><b>Reazioni della lobby ebraica in Usa<\/b><br \/>La Conferenza annuale dell\u2019American Israel Public Affairs Committee (Aipac), che ha avuto luogo a Washington contemporaneamente alla visita di Netanayu, ha fatto totalmente proprie le posizioni intransigenti del leader israeliano. Ma i 7.000 delegati della Conferenza hanno evitato attacchi alle posizioni di Obama, e hanno anzi applaudito in pi\u00f9 occasioni il segretario di Stato Hillary Clinton che se ne \u00e8 fatta portavoce.<\/p>\n<p>L\u2019Aipac \u00e8 di gran lunga la pi\u00f9 potente lobby pro-israeliana in America, ma c\u2019\u00e8 un altro gruppo di pressione filo-israeliano, di recente costituzione, il J Street, pi\u00f9 moderato e favorevole alla costituzione di un vero stato palestinese indipendente. La nuova associazione continua ad avere un numero di iscritti modesto, non ha conoscenze paragonabili a quelle dei dirigenti Aipac nel mondo politico americano e dispone di fondi infinitamente pi\u00f9 esigui. Ma l\u2019Aipac non pu\u00f2 ignorare che gli ebrei americani hanno nella loro stragrande maggioranza, pare all\u201980%, votato per Obama. Ancora adesso, gli ebrei americani sono in grande maggioranza favorevoli alle tesi dei democratici, piuttosto che dei repubblicani, sulle questioni sociali,  economiche e sui diritti civili.<\/p>\n<p><b>Profilo basso<\/b><br \/>Al momento attuale, dunque, i sostenitori senza remore dell\u2019attuale governo israeliano sembrano aver deciso di mantenere un profilo basso, sperando che Obama fallisca come Presidente. Da parte loro, il Presidente e i suoi collaboratori fanno esattamente il calcolo opposto, con un punto in comune: in attesa degli eventi, non esasperare il contrasto in pubblico. Se per\u00f2 la presidenza Obama avr\u00e0 successo in politica interna, la questione delle guerre in corso sar\u00e0 di nuovo in primo piano.<\/p>\n<p>L\u2019Aipac ha mantenuto un silenzio assoluto sulle questioni poste dai militari americani. Ma una presidenza colta ed informata come quella di Obama condivide naturalmente il punto strategico sollevato da Petraeus ed \u00e8 cosciente del grande peso che le posizioni del Pentagono possono avere sugli orientamenti dell\u2019opinione pubblica statunitense, che \u00e8 a sua volta uno degli attori fondamentali della politica estera americana. <\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>R. Aliboni: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1410\" target= \"blank\"><b><u>Falsa partenza per il nuovo negoziato in Medioriente<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>R. Aliboni: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1228\" target= \"blank\"><b><u> Un ombrello nucleare Usa sul Golfo?<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>M.G. Enardu: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1180\" target= \"blank\"><b><u>La visita di Netanyahu in Europa e la nuova politica estera di Israele<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In uniforme azzurra di rappresentanza, con il petto coperto di medaglie e l\u2019aureola dell\u2019eroe il cui \u201csurge\u201c militare ha salvato in extremis l\u2019avventura bellica americana in Iraq dal totale fallimento, il generale David Petraeus si \u00e8 presentato alla commissione Difesa del Senato comunicando che il conflitto arabo-israeliano \u201costacola la capacit\u00e0 degli Usa di far avanzare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[95,99,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14330"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14330"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14330\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63175,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14330\/revisions\/63175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}