{"id":14350,"date":"2010-04-14T00:00:00","date_gmt":"2010-04-13T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/i-nuovi-poteri-del-parlamento-europeo-e-il-deficit-democratico-dellue\/"},"modified":"2017-11-03T15:37:05","modified_gmt":"2017-11-03T14:37:05","slug":"i-nuovi-poteri-del-parlamento-europeo-e-il-deficit-democratico-dellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/04\/i-nuovi-poteri-del-parlamento-europeo-e-il-deficit-democratico-dellue\/","title":{"rendered":"I nuovi poteri del Parlamento Europeo e il deficit democratico dell\u2019Ue"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019entrata in vigore del Trattato di Lisbona il Parlamento europeo (Pe) ha acquisito nuovi e importanti poteri. Sono sufficienti a risolvere l\u2019annoso deficit democratico dell\u2019Ue? Che impatto avranno sul ruolo istituzionale e politico del Pe? E riusciranno ad arrestare il costante calo della partecipazione al voto per il Pe che si \u00e8 registrato, senza soluzione di continuit\u00e0, dal 1979 ad oggi? Recenti episodi, come ad esempio il voto sul caso Swift, hanno evidenziato un nuovo dinamismo politico del Parlamento di Strasburgo, ma si tratta perlopi\u00f9 di iniziative episodiche, che lasciano nel dubbio se il Pe, grazie ai nuovi poteri attribuitigli dal trattato di Lisbona, stia davvero acquisendo un pi\u00f9 marcato profilo politico-istituzionale.<\/p>\n<p><b>Le novit\u00e0 di Lisbona alla prova<\/b><br \/>Il  Pe \u00e8 il pi\u00f9 diretto beneficiario del nuovo assetto istituzionale dell\u2019Ue creato dal Trattato di Lisbona. I suoi poteri sono stati considerevolmente rafforzati: la procedura di co-decisione, che fa del Pe il co-legislatore a tutti gli effetti, \u00e8 assurta a rango di procedura legislativa ordinaria; le sue competenze in materia di bilancio sono state considerevolmente estese; l\u2019approvazione del Parlamento diventa necessaria su un vasto spettro di materie, incluso l\u2019avvio delle cooperazioni rafforzate; infine \u00e8 previsto un suo ruolo rafforzato anche nella procedura di nomina del Presidente della Commissione europea.<\/p>\n<p>Il Pe ha dato un saggio della sua aumentata capacit\u00e0 di incidere sulle politiche dell\u2019Ue, quando lo scorso febbraio ha bocciato a larga maggioranza l\u2019accordo provvisorio \u2013 raggiunto nei mesi precedenti con gli Stati Uniti \u2013 per la condivisione attraverso la rete Swift dei dati bancari nel quadro della lotta al terrorismo. La competenza del Parlamento su queste materie \u00e8 una delle novit\u00e0 introdotte dal Trattato di Lisbona.<\/p>\n<p>Con una telefonata dal notevole significato politico a Jerzy Buzek, attuale presidente del Pe, il segretario di stato americano Hillary Clinton aveva sollecitato l\u2019approvazione dell\u2019accordo da parte del Pe, riconoscendo cos\u00ec l\u2019importanza istituzionale dell\u2019assemblea di Strasburgo. Il voto negativo espresso da una larga maggioranza del Parlamento europeo sul rinnovo dell\u2019accordo sui dati Swift (dal nome del consorzio bancario europeo incaricato del trattamento dei dati sensibili), \u00e8 stato interpretato da diversi osservatori, e anche oltre oceano, come una prova dell\u2019accresciuto peso politico acquisito dal Pe anche grazie al nuovo trattato.<\/p>\n<p>Un altro esempio \u00e8 rappresentato dal ruolo che il Pe sta cercando di svolgere nel processo di formazione del Servizio europeo per l\u2019azione esterna (Seae), la cui effettiva entrata in funzione non potr\u00e0 avvenire senza l\u2019approvazione, da parte del Pe sia del bilancio rettificativo dell\u2019Unione che delle modifiche al regolamento sullo statuto dei funzionari europei.<\/p>\n<p><b>L\u2019asse Commissione-Parlamento<\/b><br \/>\u00c8 da segnalare inoltre la recente messa a punto di un nuovo accordo-quadro sulle relazioni tra Parlamento e Commissione europea, che pu\u00f2 rappresentare un importante passo avanti verso una maggiore coerenza istituzionale dell\u2019Ue. A fine gennaio \u00e8 stata raggiunta un\u2019intesa di massima tra le due istituzioni. Il testo dell\u2019accordo \u00e8 stato poi approvato dall\u2019Assemblea plenaria del Pe il 9 febbraio. <\/p>\n<p>L\u2019accordo pone l-accento sulle importanti novit\u00e0 introdotte dal Trattato di Lisbona in materia di democrazia europea e, in particolare, sul ruolo rafforzato del Pe nel nuovo assetto istituzionale. L\u2019accordo prevede regolari incontri tra le due istituzioni su un\u2019ampia gamma di temi e un pi\u00f9 stretto coordinamento per la preparazione e negoziazione dei provvedimenti legislativi. Era stato il Presidente della Commissione Jos\u00e8 Manuel Barroso ad auspicare la creazione di un \u2018partenariato speciale\u2019 con il Pe, basato su un dialogo costante sulle principali proposte legislative. L\u2019accordo potr\u00e0 consentire di sfruttare al meglio le mutate procedure legislative, accrescendo di riflesso la legittimit\u00e0 delle politiche dell\u2019Ue.<\/p>\n<p><b>La sfida del deficit democratico<\/b><br \/>Ma in che misura questo accresciuto ruolo del Pe potr\u00e0 contribuire a colmare il deficit democratico dell\u2019Ue? Con la trasformazione della procedura di co-decisione in procedura legislativa ordinaria si sono indubbiamente poste le basi per dare maggiore legittimit\u00e0 al processo legislativo europeo. Il Pe deve per\u00f2 ancora dimostrare di essere un attore in grado di far valere con efficacia le sue prerogative. <\/p>\n<p>\u00c8 auspicabile che i due esempi citati  \u2013 il voto sul \u2018caso Swift\u2019, e l\u2019attivismo sul costruendo servizio diplomatico europeo \u2013 non rimangano isolati, ma siano seguiti da altre iniziative del Pe su temi non meno importanti, come il bilancio dell\u2019Unione e le misure per il rilancio dell\u2019economia. Indubbiamente, un\u2019azione pi\u00f9 incisiva del Pe, per quanto importante, \u00e8 solo uno degli aspetti del processo di rafforzamento della democrazia rappresentativa dell\u2019Unione, ma ha una valenza particolare proprio perch\u00e9 ne pu\u00f2 stimolare altri, come un ruolo pi\u00f9 attivo dei partiti politici europei,  rapporti pi\u00f9 stretti tra Pe e parlamenti nazionali e le iniziative di legge popolari. Si tratta peraltro di sviluppi che il trattato di Lisbona prevede o prefigura e che, presi nel loro insieme, possono contribuire in misura notevole a riavvicinare i cittadini alle istituzioni europee.  <\/p>\n<p>  .<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>M.V. Agostini: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1422\" target= \"blank\"><b><u>Il ruolo dei parlamenti nazionali nell\u2019era di Lisbona<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>E. Greco: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1093\" target= \"blank\"><b><u>L\u2019anello mancante della democrazia europea<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019entrata in vigore del Trattato di Lisbona il Parlamento europeo (Pe) ha acquisito nuovi e importanti poteri. Sono sufficienti a risolvere l\u2019annoso deficit democratico dell\u2019Ue? Che impatto avranno sul ruolo istituzionale e politico del Pe? 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