{"id":14410,"date":"2010-04-23T00:00:00","date_gmt":"2010-04-22T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lascesa-dei-lib-dem-scalda-lue\/"},"modified":"2017-11-03T15:37:03","modified_gmt":"2017-11-03T14:37:03","slug":"lascesa-dei-lib-dem-scalda-lue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/04\/lascesa-dei-lib-dem-scalda-lue\/","title":{"rendered":"L\u2019ascesa dei lib-dem scalda l\u2019Ue"},"content":{"rendered":"<p>David l\u2019incubo, Nick l\u2019incognita, Gordon il trantran: cos\u00ec, gli euro-entusiasti, magari un po\u2019 euro-ingenui, caratterizzavano i leader dei tre maggiori partiti britannici alla vigilia del loro secondo dibattito pubblico televisivo, dedicato alla politica estera e svoltosi il 22 aprile. I tre ne sono usciti sottolineando, e non annacquando, le loro differenze sull\u2019Europa: \u201cDobbiamo stare nell\u2019Ue, ma non esserne guidati\u201d, dice David Cameron; \u201cL\u2019Ue non \u00e8 perfetta, ma soli siamo pi\u00f9 deboli, uniti siamo pi\u00f9 forti\u201d, replica Nick Clegg; e Gordon Brown se la prende con entrambi, \u201cDavid \u00e8 anti-europeo, Nick \u00e8 anti-americano. Noi dobbiamo lavorare con Ue e Usa per avere occupazione e sicurezza\u201d.<\/p>\n<p><b>Grande incertezza<\/b><br \/>Il secondo dibattito non dissipa  l\u2019incertezza sull\u2019esito del voto del 6 maggio: finisce, come nel \u2018terzo tempo\u2019 d\u2019una partita di calcio, con un giro di strette di mano e pacche sulle spalle, mentre i primi sondaggi danno responsi discordanti. Ha vinto il conservatore, dice il Sun; no, ha vinto il lib-dem, dice l\u2019Itv; di sicuro, non ha vinto il laburista. Ma i distacchi sono ridotti, al di sotto dei margini d\u2019errore dei rilevamenti.<\/p>\n<p>Da quanto ne parlano, i leader nel loro dibattito, i giornali nei loro servizi (vedi <a href= \"http:\/\/news.bbc.co.uk\/2\/hi\/uk_news\/politics\/election_2010\/8515961.stm#subject=foreign&#038;col1=conservative&#038;col2=labour&#038;col3=libdem\" target= \"blank\"><b><u> BBC<\/u><\/b><\/a>), anche i think tank sui loro siti (vedi <a href= \"http:\/\/openeurope.org.uk\/research\/europeandelections.pdf\" target= \"blank\"><b><u> Openeurope<\/u><\/b><\/a>), si direbbe quasi che gli elettori britannici andranno alle urne pensando all\u2019Ue e all\u2019euro, alla relazione speciale con gli Stati Uniti e all\u2019arsenale nucleare, piuttosto che &#8211; com\u2019\u00e8 probabile &#8211; alle loro tasche, ai posti di lavoro, alla crisi dell\u2019economia e alle riforme della societ\u00e0. A partire proprio da quella elettorale, se mai si far\u00e0.<\/p>\n<p>I dibattiti televisivi, una novit\u00e0 per la Gran Bretagna, sembrano favorire la partecipazione alla consultazione: due britannici sui tre dichiarano oggi l\u2019intenzione di recarsi alle urne. E la vivacit\u00e0 del confronto sulla politica estera ha fatto audience e spettacolo (vedi <a href= \"pdf\/scheda.pdf\" target= \"blank\"><b><u> scheda<\/u><\/b><\/a>): Clegg attacca sull\u2019Iraq (\u201cNon dovevamo invaderlo\u201d) e mette fra le priorit\u00e0 l\u2019Ue (\u201cDobbiamo starci da leader\u201d) e i cambiamenti climatici; e i tre si dividono sull\u2019Afghanistan &#8211; ma nessuno prevede il ritiro delle truppe &#8211; e sull\u2019immigrazione.<\/p>\n<p><b>Aspettando il Papa<\/b><br \/>Anche la visita del Papa a settembre nel Regno Unito \u00e8 motivo di discussione: Benedetto XVI \u00e8 benvenuto, ma, quale che sia l\u2019esito delle elezioni, trover\u00e0 un premier britannico che non condivide le sue posizioni su aborto, contraccezione, ricerca scientifica e che gli chiede di fare di pi\u00f9 per punire i responsabili dei casi di pedofilia e impedirne il ripetersi.<\/p>\n<p>L\u2019allineamento dei conservatori con forze di destra eterogenee nel Parlamento europeo \u00e8 criticato sia dai laburisti che dai lib-dem: Brown accusa i tories di stare a Strasburgo con \u201cestremisti\u201d, Clegg con \u201cpazzi ed omofobi\u201d. Cameron pare quasi dar loro ragione, con la decisione di inviare un emissario conservatore apertamente gay, il ministro dell\u2019ambiente ombra Nick Herbert, al Gay Pride di Varsavia per indurre i potenziali alleati \u2018euro-scettici\u2019 polacchi del partito di Lech Kaczynski ad attenuare gli atteggiamenti omofobi: una scelta che la dice lunga sulle (cattive) compagnie europee dei conservatori britannici.<\/p>\n<p>Le previsioni pi\u00f9 aggiornate indicano che, a meno di due settimane dalle politiche, la met\u00e0 circa degli elettori devono ancora fare una scelta definitiva. I liberal-democratici, tradizionalmente la terza forza della politica britannica, sono in ascesa e hanno raddoppiato il loro sostegno nei seggi chiave, a detrimento dei conservatori, gli sfidanti, e dei laburisti, che sono al potere senza interruzione da 13 anni.  I lib-dem vanno fortissimo fra i giovani: un sostenitore di Clegg su quattro \u00e8 al primo voto, chi ha meno di 34 anni e le donne sono suoi punti di forza &#8211; e gi\u00e0 lo chiamano \u2018lady-killer\u2019, \u2018rubacuori\u2019 o, anche, \u2018sciupafemmine\u2019).<\/p>\n<p><b>Rischio frammentazione<\/b><br \/>Dopo il secondo dibattito, i liberal-democratici sono il primo partito britannico, in termini d\u2019intenzioni di voto, davanti a conservatori e laburisti. Ma per le peculiarit\u00e0 del sistema elettorale britannico, i conservatori uscirebbero dalle urne con pi\u00f9 seggi, ma senza maggioranza assoluta, e i lib-dem raddoppierebbero i loro seggi fino a 130, rendendosi cos\u00ec essenziali alla formazione di una maggioranza.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 l\u2019ansia, per i britannici che non ci sono abituati, di un Parlamento senza chiara guida e d\u2019un governo di coalizione. E c\u2019\u00e8 la corsa di conservatori e laburisti a conquistarsi il favore dei lib-dem, cui il partito di Brown, messo maluccio &#8211; da solo, non vince di sicuro, stando ai  sondaggi -, \u00e8 persino disposto a concedere la riforma del sistema elettorale, dal maggioritario al proporzionale. Parlando in campagna, Peter Mandelson, attuale ministro delle attivit\u00e0 produttive, e uno dei principali artefici del rinnovamento che apr\u00ec ai laburisti la strada del governo, ha detto: \u201cCredo che la gente inizi a pensare che per cambiare davvero la politica bisogna cambiare il sistema elettorale\u201d.<\/p>\n<p>Per nessuno dei tre leader, il momento \u00e8 buono. Brown \u00e8 pi\u00f9 grigio del suo nome (e lo si sapeva). Cameron era la speranza di riscatto dei conservatori, ma, di questi tempi, gli vanno tutte storte. La gravidanza di Samantha, la moglie bella e disinvolta, che doveva costituire un atout, rischia di rivelarsi un boomerang, perch\u00e9 il pancione appare uno strumento elettorale. Il video os\u00e9 di due sedicenti \u2018Cameron Girls\u2019 provoca pi\u00f9 imbarazzo che entusiasmo. E capita che uno studente di un college della Cornovaglia gli tiri contro un uovo (e sfiori solo il bersaglio, centrando in pieno una guardia del corpo).<\/p>\n<p>Se il cuore dei tories non batte pi\u00f9 per David il portafogli del partito, invece, s\u2019ingrossa:le donazioni ai conservatori sono infatti il doppio di quelle ai laburisti. Segno che l\u2019elettorato ricco e benestante percepisce la vittoria, che pareva promessa, in pericolo e fa quel che sa fare meglio in queste circostanze, tira fuori i soldi.<\/p>\n<p>Anche Clegg non \u00e8 al meglio della forma. Al dibattito di ieri sera, \u00e8 arrivato dopo che i suoi \u2018trucchi\u2019 mediatici, vincenti al primo confronto, erano stati spiattellati dai media: qualcuno aveva dimenticato un appunto riservato sul sedile di un taxi. Nel documento, John Starkey, direttore del comitato centrale lib-dem, consigliava a Nick come comportarsi di fronte ai suoi antagonisti e come sfruttare i loro punti deboli: \u201cSii te stesso, parla poco, di\u2019 molto\u201d.<\/p>\n<p><b>Clegg l\u2019eterodosso<\/b><br \/>Le posizioni di politica estera dei lib-dem sono probabilmente le meno ortodosse (e certamente le meno sperimentate). Clegg pensa, ad esempio, che la Gran Bretagna dovrebbe valutare se rinunciare al suo deterrente nucleare, ovvero ai missili strategici a testata atomica sui sommergibili Trident. E un gruppo di generali di Sua Maest\u00e0, scrivendo sul <i>Times<\/i>, gli d\u00e0 ragione: meglio consacrare le risorse sulle forze convenzionali piuttosto che spendere 80 miliardi di sterline per rimpiazzare una flotta che invecchia. Del resto, la pensa cos\u00ec pure il presidente Usa Barack Obama, che preconizza l\u2019 \u2018opzione zero\u2019 e un mondo senza bomba.<\/p>\n<p>Dell\u2019Italia, Clegg ha detto, in un\u2019intervista all\u2019agenzia Ansa, che \u201cresta un partner fondamentale in Europa: \u00e8 uno dei Paesi fondatori dell\u2019Ue, le relazioni tra i nostri due Paesi sono per noi di grandissima importanza. Possiamo cooperare su quasi tutte le questioni pi\u00f9 importanti, immigrazione, lotta alla criminalit\u00e0 organizzata, regolamentazione dei mercati finanziari\u201d. Una dichiarazione estremamente positiva, ma anche estremamente generica, un passe-partout che andava bene per la Francia e la Germania, la Spagna e i Paesi del Benelux; e che, senz\u2019ombra di dubbio, Brown e Cameron sono pronti a sottoscrivere.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>B. Donnelly: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1315\" target= \"blank\"><b><u>Cameron e l\u2019Europa: il rischio di un premier tentenna<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>A. Marrone: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1392\" target= \"blank\"><b><u> I conservatori inglesi e il futuro della difesa europea<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>David l\u2019incubo, Nick l\u2019incognita, Gordon il trantran: cos\u00ec, gli euro-entusiasti, magari un po\u2019 euro-ingenui, caratterizzavano i leader dei tre maggiori partiti britannici alla vigilia del loro secondo dibattito pubblico televisivo, dedicato alla politica estera e svoltosi il 22 aprile. 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