{"id":14600,"date":"2010-05-23T00:00:00","date_gmt":"2010-05-22T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-lenta-agonia-dellunione-per-il-mediterraneo\/"},"modified":"2017-11-03T15:37:00","modified_gmt":"2017-11-03T14:37:00","slug":"la-lenta-agonia-dellunione-per-il-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/05\/la-lenta-agonia-dellunione-per-il-mediterraneo\/","title":{"rendered":"La lenta agonia dell\u2019Unione per il Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p>La conferenza al vertice dell\u2019Unione per il Mediterraneo (Upm), che doveva tenersi il 7 giugno, \u00e8 stata rinviata a novembre: il quadro arabo-palestinese non consente infatti di svolgere un incontro collaborativo nell\u2019ambito euro-mediterraneo fra arabi e israeliani. La Lega araba ha dato via libera ai negoziati indiretti fra israeliani e palestinesi sotto l\u2019egida degli Usa ma, in attesa di vederne gli esiti, i suoi membri non hanno voluto direttamente incontrare n\u00e9 il primo ministro israeliano Netanyahu, n\u00e9 tanto meno il ministro degli esteri Lieberman, come sarebbe accaduto se si fosse svolto il vertice di Barcellona del 7 giugno.<\/p>\n<p><b>Mancanza di egemonia<\/b><br \/>Con questi sviluppi, l\u2019Upm \u2013 il secondo tentativo europeo di organizzare un quadro condiviso di \u201cgovernance\u201d mediterranea dopo il Partenariato euro-mediterraneo (Pem) \u2013 \u00e8 praticamente fallito. Il Pem ha agonizzato per otto anni dopo il fallimento dei negoziati del 1996-2000 volti a stabilire i principi alla base della cooperazione politica euro-mediterranea. L\u2019Upm ha impiegato molto meno per arrivare allo stesso risultato. Per la verit\u00e0 non ha mai neanche cominciato a funzionare, essendo stata bloccata dagli arabi nel dicembre del 2008 a causa dell\u2019intervento israeliano a Gaza, appena un mese dopo la conferenza di Marsiglia che aveva posto le premesse per il suo lancio.<\/p>\n<p>Dunque, la rivoluzione promossa dalla Francia mettendo l\u2019Upm al posto del Pem non \u00e8 riuscita: si \u00e8 rivelata un\u2019illusione l\u2019idea che con il passaggio da un processo che si svolgeva sotto la tutela dell\u2019Ue a uno intergovernativo, a cui i partner meridionali, partecipano con una responsabilit\u00e0 diretta, le cose potessero risultare pi\u00f9 semplici. I partner del Sud sono anzi oggi pi\u00f9 lontani che nel 1995, quando il Pem prese avvio.<\/p>\n<p>Il ripetuto fallimento della politica dell\u2019Ue verso il Mediterraneo \u00e8 un fatto grave, che merita una riflessione di fondo piuttosto che degli aggiustamenti nelle politiche esistenti. Il primo fattore del fallimento \u00e8 che, per riuscire, il progetto euro-mediterraneo richiede che l\u2019Ue eserciti un\u2019egemonia effettiva. Per farlo, dovrebbe essere un attore pi\u00f9 forte, con una politica estera coerente e la volont\u00e0 di impiegare le sue risorse per realizzarla. Gli obiettivi che l\u2019Ue si propone di raggiungere nel suo vicinato e, pi\u00f9 in generale, nelle relazioni internazionali sono sacrosanti, ma la speranza di riuscirci solo con mezzi normativi \u00e8 vana. Ci\u00f2 non vuol dire che l\u2019Ue deve usare la forza, ma che deve essere forte e ispirare fiducia, credibilit\u00e0 e rispetto. Gli sforzi in corso per l\u2019attuazione del Trattato di Lisbona e la realizzazione di un servizio diplomatico europeo capace di coordinare i vari strumenti disponibili in funzione di un\u2019efficace politica estera, sono solo una precondizione: tutto dipende dalla volont\u00e0 di esprimere una politica estera e perseguirla coerentemente.<\/p>\n<p><b>Nodo mediorientale<\/b><br \/>Gli altri motivi del fallimento altro non sono che aspetti della debolezza della politica estera comune. In primo luogo, \u00e8 necessario che l\u2019Ue e gli europei respingano con pi\u00f9 vigore la politica sciovinista ed espansionista che sempre pi\u00f9 si \u00e8 affermata in Israele: l\u2019Ue d\u00e0 grande importanza alla sicurezza di Israele anche in conseguenza di ci\u00f2 che avvenne durante la seconda guerra mondiale. Ma altrettanto sicuramente la Ue \u00e8 avversa al nazionalismo espansionista ed aggressivo di cui l\u2019attuale governo israeliano \u00e8 espressione. Questo aspetto non riguarda solo la politica mediterranea dell\u2019Ue, ma, di nuovo,  l\u2019impostazione generale della sua politica estera.<\/p>\n<p>Per contrastare lo sciovinismo israeliano, l\u2019Ue non deve sanzionare Israele nel quadro dei rapporti bilaterali ed euro-mediterranei, come molti sostengono. Deve invece contribuire a portare la questione nell\u2019ambito della comunit\u00e0 internazionale e dell\u2019Onu e fare in modo che in quella sede venga esercitata la pressione necessaria su Israele. Quest\u2019ultimo teme infatti la delegittimazione internazionale e l\u2019isolamento sopra ogni altra cosa, anche perch\u00e9 fu la comunit\u00e0 internazionale a legittimarne la nascita nel 1947. \u00c8 questa la leva da usare per contrastare lo sciovinismo israeliano e convincere il suo governo a negoziare in vista di una ragionevole soluzione. Che deve essere ragionevole, naturalmente, sia da parte israeliana che da parte araba.<\/p>\n<p>Per un\u2019efficace politica mediterranea dell\u2019Ue serve un\u2019Europa forte, ma anche giusta. Solo cos\u00ec l\u2019Ue pu\u00f2 avere la speranza di esercitare la benevola egemonia che \u00e8 necessaria per dare alla regione l\u2019assetto normativo e cooperativo che sta nei suoi progetti  (che oggi, senza forza n\u00e9 giustizia sono solo velleit\u00e0). <\/p>\n<p><b>Visione strategica <\/b><br \/>Un terzo motivo di fallimento e  difficolt\u00e0 \u00e8 lo stesso formato mediterraneo o euro-mediterraneo. Mentre la rete di relazioni bilaterali della Politica europea di vicinato (Pev) ha senso come politica di vicinato, una politica estera solo mediterranea \u00e8 strategicamente e geopoliticamente priva di senso. Ci\u00f2 \u00e8 vero proprio a cominciare dal conflitto arabo-israeliano e israelo-palestinese. L\u2019Ue \u00e8 un attore internazionale troppo grande per credere che le politiche del cortile di casa possano sostituire una politica estera che deve necessariamente avere un respiro sovra-regionale e globale. <\/p>\n<p>La politica del Mediterraneo \u00e8 largamente inscindibile, specialmente ai livelli pi\u00f9 alti, dal Medio Oriente. Si possono avere politiche di vicinato e sub-regionali (il Maghreb, il Golfo, il Vicino Orinete), ma nel quadro di una politica complessiva che riguardi l\u2019intera regione, il Medio Oriente e anche il Grande  Medio Oriente. La politica europea, perci\u00f2, per avere senso e successo, deve diventare forte, giusta, ma anche di pi\u00f9 larghe vedute e pi\u00f9 strategicamente sensata.<\/p>\n<p>Che cosa accadr\u00e0 a novembre? Se gli Usa dovessero nel frattempo riuscire a ripristinare un processo politico israelo-palestinese, \u00e8 possibile che gli arabi consentano a riprendere il discorso euro-mediterraneo. Ma questo processo poggerebbe sulla forza degli Usa e non su quella dell\u2019Ue e rimarrebbe quindi strutturalmente fragile. Se gli Usa falliranno, \u00e8 difficile che il processo riprenda, anche solo a livello di cooperazione economica.<\/p>\n<p>In questa prospettiva, gli europei dovrebbero: (1) trovare il modo di mettere in sicurezza almeno il processo di cooperazione economica; (2) sforzarsi di esprimere, a un livello pi\u00f9 generale di quello euro-mediterraneo, una politica estera forte, giusta e strategicamente sensata. Se gli europei rispetteranno queste due priorit\u00e0, \u00e8 possibile che possano riavviare un discorso nel Mediterraneo anche a prescindere dalla capacit\u00e0 degli americani di ripristinare un negoziato israelo-palestinese.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>R. Aliboni: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1439\" target= \"blank\"><b><u>L\u2019illuminismo di Obama e la Realpolitik mediorientale<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>C. Calia: <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1433\" target= \"blank\"><b><u>Militari Usa contro Netanyahu<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La conferenza al vertice dell\u2019Unione per il Mediterraneo (Upm), che doveva tenersi il 7 giugno, \u00e8 stata rinviata a novembre: il quadro arabo-palestinese non consente infatti di svolgere un incontro collaborativo nell\u2019ambito euro-mediterraneo fra arabi e israeliani. 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