{"id":14660,"date":"2010-06-01T00:00:00","date_gmt":"2010-05-31T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/una-clausola-europea-per-la-parita-dei-diritti\/"},"modified":"2017-11-03T15:36:59","modified_gmt":"2017-11-03T14:36:59","slug":"una-clausola-europea-per-la-parita-dei-diritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/06\/una-clausola-europea-per-la-parita-dei-diritti\/","title":{"rendered":"Una \u201cclausola\u201d europea per la parit\u00e0 dei diritti"},"content":{"rendered":"<p>Le legislazioni europee sulle pari opportunit\u00e0 e i diritti delle donne potrebbero nei prossimi anni registrare importanti  cambiamenti, se verr\u00e0 accettata, in tutto o in parte, la proposta presentata  in Europa dal gruppo \u201cChoisir la cause des femmes\u201d creato in Francia nel 1971 da personalit\u00e0 come Simone de Beauvoir, Jean Rostand e il premio Nobel per la medicina Jaques Monod  e  presieduto dalla nota scrittrice e femminista Gisele Halimi.<\/p>\n<p><b>Europea pi\u00f9 favorita <\/b><br \/>Messa a punto qualche anno fa, la proposta \u00e8 stata adottata nel febbraio di quest\u2019anno dall\u2019Assemblea Nazionale francese ed \u00e8 sostenuta ormai da numerose personalit\u00e0 europee e da vari ministri e parlamentari dei Paesi dell\u2019Unione:  si tratta di una proposta molto semplice, che va sotto il nome di \u201dClausola dell\u2019europea pi\u00f9 favorita\u201d.<\/p>\n<p> Partendo dall\u2019analisi comparata dei diritti delle donne nelle legislazioni dei  ventisette paesi dell\u2019Unione, il gruppo di \u201cChoisir\u201d, ha individuato le leggi pi\u00f9 avanzate e pi\u00f9 favorevoli alle donne in cinque aree fondamentali: la scelta di dare la vita, il diritto di famiglia, le violenze, il lavoro e la politica. <\/p>\n<p>Ad esempio, nel caso delle leggi sulla famiglia,\u201dChoisir\u201d ha scelto l\u2019Austria per la legislazione pi\u00f9 avanzata sul matrimonio, la Spagna per quella sul divorzio, il Belgio per le unioni civili, la Svezia per i congedi di paternit\u00e0 e maternit\u00e0 e l\u2019Estonia per la potest\u00e0 genitoriale; nel caso invece della violenza sulle donne, \u00e8 stata scelta la Spagna per la legislazione pi\u00f9 avanzata sulle violenze coniugali, la Francia per quella sullo stupro, la Lituania per quelle sulla prostituzione e sul mobbing.<\/p>\n<p>Individuata  questa \u201crosa\u201d di leggi, \u201cChoisir\u201d ha lanciato la \u201cClausola\u201d che cos\u00ec recita: \u201dOgni Stato membro dell\u2019Ue applicher\u00e0 alle sue cittadine una rosa di leggi composta da quelle pi\u00f9 avanzate esistenti nell\u2019uno o nell\u2019altro dei ventisette paesi dell\u2019Unione\u201d.<\/p>\n<p>Si sono intanto creati nei paesi dell\u2019Unione gruppi spontanei di sostegno alla proposta; in alcuni gli sviluppi politico-istituzionali della proposta vengono ormai seguiti a livello governativo: in Italia ci\u00f2 avviene attraverso un \u201ctavolo\u201d creato nell\u2019ambito del Dipartimento delle politiche della famiglia, presso la Presidenza del Consiglio.<\/p>\n<p><b>Pressione crescente<\/b><br \/>Il 23 febbraio di quest\u2019anno, l\u2019Assemblea Nazionale francese ha approvato alla quasi  unanimit\u00e0 una proposta di risoluzione europea ispirata alla \u201cClausola\u201d. \u201cUn voto storico per le donne e per l\u2019Europa\u201d, ha commentato Gisele Halimi, \u201cun\u2019Europa che con questo passo avanti per 255 milioni di cittadine europee pu\u00f2 offrire un\u2019immagine diversa da quella purtroppo burocratica e lontana che gli conosciamo\u201d.<\/p>\n<p>Anche in altri paesi europei la &#8220;Clausola&#8221; \u00e8 stata gi\u00e0 discussa in sede politica ed alcuni partiti (come il Partito socialista belga)  l\u2019hanno fatta propria. Sono stati inoltre organizzati, negli ultimi tre anni, vari convegni  e conferenze sul tema:  i  gruppi di pressione che fanno riferimento alla \u201cClausola\u201d vanno aumentando (se ne stanno creando anche in Italia) e organizzano incontri politici ed istituzionali, audizioni etc. Tra gli altri incontri, il gruppo di \u201cChoisir\u201d ha presentato la proposta al Ministro Frattini, quando quest\u2019ultimo era vicepresidente della Commissione europea. Nel prossimo autunno, a Roma, le tre universit\u00e0 statali della capitale organizzeranno un seminario\/convegno con l\u2019obiettivo di  esaminare l\u2019adattabilit\u00e0 della \u201cClausola\u201d al quadro giuridico italiano.<\/p>\n<p>I sostenitori della \u201cClausola\u201d hanno avuto numerosi contatti e colloqui con i parlamentari europei  e con la Commissione, in vista di possibili regolamenti e direttive  in materia. Pur avendo riscosso numerose adesioni, un percorso europeo della Clausola si presenta problematico, in primo luogo in relazione alla competenza dell\u2019Unione in materia. L\u2019articolo 2 del trattato di Amsterdam prevede \u201cl\u2019uguaglianza tra  uomini e donne\u201c, un\u2019indicazione generica che il trattato di Lisbona non ha ulteriormente precisato. Peraltro una risoluzione riguardante solo le cittadine europee potrebbe urtare, come tale, con l\u2019articolo che prevede la stretta uguaglianza di tutti i cittadini, uomini e donne: sotto questo aspetto, secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia europea, sembra essere ammessa solo un\u2019eccezione, quella relativa alle \u201cazioni positive\u201d, le cui motivazioni sono per\u00f2 strettamente definite dal Trattato.<\/p>\n<p>Tuttavia, diversi giuristi europei si stanno da tempo occupando della fattibilit\u00e0 del progetto: ci sono perci\u00f2 buone speranze che la spinta verso una legislazione pi\u00f9 attenta ai diritti delle donne possa trovare valide soluzioni a livello europeo.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>S. Babst: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1409\" target= \"blank\"><b><u>La lenta ascesa delle donne della Nato<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le legislazioni europee sulle pari opportunit\u00e0 e i diritti delle donne potrebbero nei prossimi anni registrare importanti cambiamenti, se verr\u00e0 accettata, in tutto o in parte, la proposta presentata in Europa dal gruppo \u201cChoisir la cause des femmes\u201d creato in Francia nel 1971 da personalit\u00e0 come Simone de Beauvoir, Jean Rostand e il premio Nobel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14660"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14660"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14660\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66951,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14660\/revisions\/66951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}