{"id":14770,"date":"2010-06-14T00:00:00","date_gmt":"2010-06-13T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lue-in-cerca-di-rilancio\/"},"modified":"2017-11-03T15:36:57","modified_gmt":"2017-11-03T14:36:57","slug":"lue-in-cerca-di-rilancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/06\/lue-in-cerca-di-rilancio\/","title":{"rendered":"L\u2019Ue in cerca di rilancio"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa mia manovra \u00e8 pi\u00f9 austera della tua\u201d: come a un concorso per il governo pi\u00f9 virtuoso, i leader dei 27 dell\u2019Ue si presentano a Bruxelles al Consiglio europeo del 17 e 18 giugno vantando ciascuno il rigore delle misure per battere la crisi, contenere i deficit e rafforzare l\u2019euro. Il Vertice precede di una settimana gli appuntamenti in Canada del G8 e del G20, il 25 e 26 giugno: li prepara, ma anche li condiziona, perch\u00e9 l\u2019Ue e l\u2019euro sono componenti essenziali di qualsiasi strategia internazionale di risanamento e di rilancio.<\/p>\n<p><b>Un\u2019agenda pesante<\/b><br \/>I leader dei 27 faranno l\u2019ennesimo sforzo per convincere i mercati finanziari della loro capacit\u00e0 di contenere il debito e di consolidare l\u2019euro, migliorando il coordinamento delle politiche economiche e dando un giro di vite alla disciplina di bilancio. C\u2019\u00e8, in prospettiva, il tentativo di consolidamento dell\u2019Unione monetaria con il suo indispensabile corollario dell\u2019Unione economica.<\/p>\n<p>Sul tavolo dei capi di Stato o di governo dei 27, ci saranno, poi, documenti sui temi caldi dell\u2019attualit\u00e0 internazionale, dal Medio Oriente, dopo il cruento blitz di Israele il 31 maggio contro un convoglio di attivisti filo-palestinesi diretto a Gaza, ai rapporti con l\u2019Iran, dopo il varo il 10 giugno di nuove sanzioni Onu e la messa a punto di un pacchetto di misure Ue.<\/p>\n<p>Un programma pesante, per una riunione che qualcuno presenta come l\u2019equivalente diplomatico di un \u2018ballo delle esordienti\u2019: molti, infatti, i volti nuovi fra i leader, a cominciare dal conservatore britannico David Cameron. Il Vertice, che coincide con una sessione del Parlamento di Strasburgo, segna, di fatto, la fine del semestre di presidenza di turno spagnola del Consiglio dell\u2019Ue: il primo luglio, Jos\u00e9 Luis Zapatero  passer\u00e0 le consegne al neo-premier belga, ammesso che il socialista vallone Elio Di Rupo abbia gi\u00e0, a quel momento, formato il suo governo, dopo che le elezioni politiche di domenica scorsa hanno ulteriormente frantumato un quadro politico nazionale gi\u00e0 sconnesso.<\/p>\n<p>Il bilancio della presidenza di turno spagnola \u00e8 al di sotto delle attese e delle ambizioni, ma il compito del governo di Madrid \u00e8 stato reso molto pi\u00f9 complicato dall\u2019esplosione del \u2018caso Grecia\u2019 e dal fatto che la Spagna sia stata fra i Paesi pi\u00f9 direttamente minacciati dalla crisi dell\u2019euro e proprio dal \u2018contagio greco\u2019.<\/p>\n<p><b>Incertezze istituzionali<\/b><br \/>Inoltre, Madrid ha sperimentato la \u2018coabitazione\u2019 al potere della presidenza \u2018rotante\u2019 con le nuove figure istituzionali del Trattato di Lisbona: il presidente \u2018stabile\u2019 del Consiglio europeo, il belga Herman Van Rompuy, la cui figura e il cui peso sono cresciuti in questo mese, soprattutto in forza dell\u2019azione di mediazione fra i 27 sulla risposta alla crisi economico\/finanziaria, e il \u2018ministro degli esteri\u2019 europeo, la britannica lady Ashton, che ha, invece, lasciato una sorta di vuoto alla guida della diplomazia europea, forse perch\u00e9 assorbita dalla nascita del Servizio di azione esterna. E, inoltre, il cambio della guardia a Downing Street, con l\u2019uscita di scena di Gordon Brown, non migliora certo l\u2019influenza della Ashton, laburista, sull\u2019unico governo che le dava credito e sostegno.<\/p>\n<p>Il vertice di gioved\u00ec e venerd\u00ec viene preceduto e accompagnato da un fitto intreccio di incontri e consultazioni bilaterali, mentre van Rompuy e Zapatero stanno compiendo visite, rispettivamente, di presentazione e di congedo. Dopo lo screzio della scorsa settimana, quando Parigi non apprezz\u00f2 di non essere stata adeguatamente consultata da Berlino sulla grossa manovra economica tedesca, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel si sono incontrati luned\u00ec per cercare di riavvicinare le loro posizioni sulla governance economica dell\u2019Unione europea. E, subito dopo il Consiglio europeo, gi\u00e0 venerd\u00ec sera, il presidente francese andr\u00e0 a Londra, per un colloquio con il premier britannico Cameron, e sabato voler\u00e0 a Mosca, dove, marted\u00ec sar\u00e0 stata la Merkel. Pi\u00f9 modesti i percorsi d\u2019avvicinamento della diplomazia italiana, con missioni in Montenegro e in Ungheria del ministro degli esteri Franco Frattini.<\/p>\n<p><b>Servizio diplomatico al palo<\/b><br \/>Fra i risultati del Vertice di Bruxelles, non vi sar\u00e0 di sicuro il lancio del nuovo Servizio europeo di azione esterna (Seae), perch\u00e9 l\u2019accordo di massima delineatosi fra le istituzioni deve ancora essere formalizzato da un voto del Parlamento europeo, che non ci sar\u00e0 prima di settembre. Fra i punti da chiarire, c\u2019\u00e8 quello della natura della \u2018diplomazia europea\u2019, che molti Stati membri vogliono il pi\u00f9 possibile indipendente dalla Commissione e con il proprio bilancio, mentre il Parlamento la intende come emanazione dell\u2019Esecutivo e ad esso strettamente collegato \u2013 il che gli consentirebbe di farsi ascoltare di pi\u00f9. Resta inoltre da stabilire il rapporto di presenze tra funzionari europei \u2018in servizio permanente effettivo\u2019 e diplomatici nazionali \u2018in prestito temporaneo\u2019 (al massimo per dieci anni, \u00e8 la proposta attuale). E ci sono infine preoccupazioni sulla continuit\u00e0 e la coerenza della politica di sviluppo dell\u2019Ue, soprattutto se il Seae dovesse costituire una sorta di entit\u00e0 a s\u00e9.<\/p>\n<p>Un\u2019ipotesi che adesso piace \u00e8 quella di lanciare il nuovo Servizio, che dovrebbe disporre a pieni ranghi di 6\/700 persone, il primo dicembre, a un anno esatto dall\u2019entrata in vigore del Trattato di Lisbona: il simbolismo della coincidenza farebbe passare in secondo piano il fatto di avere consumato molti mesi in diatribe nazionali e personali.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche: <\/p>\n<p>R. Pennisi: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1475\" target= \"blank\"><b><u>Il magro bilancio di Zapatero<\/u><\/b><\/a> <\/p>\n<p>M. Comelli, R. Matarazzo: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1462\" target= \"blank\"><b><u>Parlamento europeo all&#8217;offensiva sulla politica estera<\/u><\/b><\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa mia manovra \u00e8 pi\u00f9 austera della tua\u201d: come a un concorso per il governo pi\u00f9 virtuoso, i leader dei 27 dell\u2019Ue si presentano a Bruxelles al Consiglio europeo del 17 e 18 giugno vantando ciascuno il rigore delle misure per battere la crisi, contenere i deficit e rafforzare l\u2019euro. Il Vertice precede di una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14770"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14770"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14770\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66947,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14770\/revisions\/66947"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}