{"id":1490,"date":"2006-06-23T00:00:00","date_gmt":"2006-06-22T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/laos-una-mega-diga-che-fa-discutere\/"},"modified":"2017-11-03T15:43:26","modified_gmt":"2017-11-03T14:43:26","slug":"laos-una-mega-diga-che-fa-discutere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2006\/06\/laos-una-mega-diga-che-fa-discutere\/","title":{"rendered":"Laos, una mega-diga che fa discutere"},"content":{"rendered":"<p>La Banca Mondiale ha approvato un megaprogetto, la costruzione di una diga da 1,2 miliardi di dollari sul fiume Nam Theun in Laos, uno dei paesi pi\u00f9 poveri dell\u2019Asia dell\u2019Est (tre quarti della popolazione vive al di sotto della soglia di povert\u00e0). Con questa decisione la Banca torna a finanziare i grandi progetti infrastrutturali. Ma si tratta di una decisione molto controversa: in Laos la diga \u00e8 vista come una panacea, ma le organizzazioni non governative (Ong) sono contro la sua costruzione per il pesante impatto che avr\u00e0 sull\u2019ambiente e sulle popolazioni locali.<\/p>\n<p>La diga, che \u00e8 previsto divenga operativa nel 2010, allagher\u00e0 un\u2019area pari a una volta e mezza il lago di Garda, richieder\u00e0 lo spostamento di 6.200 persone (in maggioranza minoranze etniche), complicher\u00e0 la vita dei 70.000 abitanti dei villaggi situati a valle della stessa e stravolger\u00e0 l\u2019ecosistema. In cambio, generer\u00e0 corrente elettrica per 1070 Megawatt destinati al mercato thailandese, triplicando cos\u00ec le esportazioni di energia del Laos. Dalla diga il Laos ricaver\u00e0 ingenti risorse finanziarie (1,95 miliardi di dollari nei prossimi 25 anni).<\/p>\n<p><b>L\u2019appoggio della Banca Mondiale<\/b><br \/>Dopo aver studiato il progetto e averne valutato i rischi per pi\u00f9 di 15 anni, la Banca Mondiale ha deciso nel 2005 di appoggiarlo finanziariamente con un grant (regalo) di 20 milioni di dollari e di provvedere le necessarie garanzie con prestiti per altri 250 milioni. Una decisione \u201cstorica\u201d:  \u00e8 il primo megaprogetto approvato dalla Banca Mondiale negli ultimi dieci anni. In cambio del suo appoggio, la Banca ha richiesto che: i) sia risparmiata un\u2019area di foreste vergini nove volte pi\u00f9 grande dell\u2019area allagata e sia dedicata alla conservazione di biodiversit\u00e0; ii) coloro che vengono estromessi ricevano condizioni migliori in quanto ad alloggio e possibilit\u00e0 di reddito; iii) il Governo del Laos sia pi\u00f9 trasparente nella gestione delle risorse pubbliche, migliori le politiche di sanit\u00e0 ed educazione e stimoli la crescita economica (aiutato in tutto ci\u00f2 da un aggiustamento strutturale &#8211; poverty reduction support credit &#8211; per 10 milioni di dollari). Infine, iv) la Banca monitorer\u00e0 l\u2019implementazione del progetto.<\/p>\n<p><b>Le domande difficili dello sviluppo<\/b>Quanto descritto mette sul tavolo domande non facili: perch\u00e8 un paese esca dalla povert\u00e0, sono accettabili i danni ambientali? I mega-progetti infrastrutturali servono allo sviluppo? Soprattutto, hanno senso in paesi in cui la governance \u00e8 debole? <\/p>\n<p>L\u2019impatto ambientale e umano. Nel corso degli anni, la diga ha suscitato vasta opposizione: molti gruppi ambientalisti hanno ripetutamente segnalato i rischi per l\u2019ecosistema, per alcune specie animali (elefanti, tigri e daini vedranno il loro habitat stravolto) e per la biodiversit\u00e0 (una particolare specie di pesce rischier\u00e0 l\u2019estinzione). Non ultimi, i 6.200 indigeni sfollati dall\u2019allagamento dovranno riscostruirsi una vita altrove. Al tempo stesso, \u00e8 anche vero che il Laos \u00e8 il paese pi\u00f9 povero dell&#8217;Asia dell\u2019Est. Ha bisogno di tutto: strade, scuole, ambulatori, ponti. E ne ha bisogno al pi\u00f9 presto. Dove trovare le risorse? <\/p>\n<p>La crescita (al 6% l\u2019anno dal 1991), la pressione fiscale (pari al 12% del Pil) e i paesi donatori (14% del Pil e 69% degli investimenti) stanno dando il massimo. Per finanziare lo sviluppo futuro c\u2019\u00e8 bisogno di pi\u00f9 risorse e la diga pu\u00f2 garantirle. \u00c8 una strategia rischiosa: le risorse finanziarie sono infatti condizione necessaria ma non sufficiente; il Governo deve non solo vendere elettricit\u00e0, ma anche fare in modo che le risorse cos\u00ec generate vengano investite in iniziative anti-povert\u00e0.<\/p>\n<p>Risorse a un Governo non trasparente? Il progetto della diga porter\u00e0 150 milioni di dollari l\u2019anno alle casse di un paese tra i meno \u201ctrasparenti\u201d dell\u2019Asia. Ha senso che un governo la cui governance \u00e8 debole abbia accesso a risorse finanziarie altrimenti impensabili? Nei mesi precedenti la decisione della Banca Mondiale, 153 organizzazioni non governative di 42 paesi diversi hanno mandato una petizione al suo presidente, manifestando la loro opposizione, e vari gruppi ambientalisti hanno sostenuto che il governo del Laos non \u00e8 in grado di gestire i proventi della diga n\u00e8 di prendersi cura dei diritti dei suoi cittadini. Per ovviare a quanto sopra, la Banca Mondiale ha stipulato con il Governo accordi chiari: i proventi della vendita dell\u2019elettricit\u00e0 devono essere esclusivamente dedicati a sanit\u00e0, educazione e infrastruttura. Se gli accordi saranno rispettati, nel primo anno di vita del progetto la spesa in educazione primaria e sanit\u00e0 di base aumenter\u00e0 del 30 percento.<\/p>\n<p>Insomma, i rischi sono enormi, ma le risorse generate sono indispensabili: vale la pena di provare. Per uscire dalla povert\u00e0 in cui \u00e8 intrappolato, il Laos non ha molte opzioni: deve fare buon uso delle sue risorse naturali. La Banca Mondiale ha deciso di intervenire per aiutare il Governo a gestire tali rischi, ridurre la povert\u00e0 e migliorare la gestione ambientale.<\/p>\n<p><b>Per saperne di pi\u00f9: <\/b><br \/><a href= \"http:\/\/www.worldbank.org\/laont2\" target= \"blank\"><b><u>Banca Mondiale (progetto NT2) <\/u><\/b><\/a><br \/><a href= \"http:\/\/www.worldbank.org\/lao\" \" target= \"blank\"><b><u>Banca Mondiale (Laos) <\/u><\/b><\/a><br \/><a href= \"http:\/\/www.poweringprogress.org\" \" target= \"blank\"><b><u>Lao National Committee for Energy<\/u><\/b><\/a><br \/><a href= \"http:\/\/www.namtheun2.com\/\"\" target= \"blank\"><b><u>Nam Theun 2 Power Company<\/u><\/b><\/a><br \/><a href= \"http:\/\/www.dams.org\/\"\" target= \"blank\"><b><u>World Commission on Dams<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Banca Mondiale ha approvato un megaprogetto, la costruzione di una diga da 1,2 miliardi di dollari sul fiume Nam Theun in Laos, uno dei paesi pi\u00f9 poveri dell\u2019Asia dell\u2019Est (tre quarti della popolazione vive al di sotto della soglia di povert\u00e0). 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