{"id":15430,"date":"2010-09-10T00:00:00","date_gmt":"2010-09-09T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/cina-nellanno-dei-primati-ora-e-il-turno-dellenergia\/"},"modified":"2017-11-03T15:34:44","modified_gmt":"2017-11-03T14:34:44","slug":"cina-nellanno-dei-primati-ora-e-il-turno-dellenergia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/09\/cina-nellanno-dei-primati-ora-e-il-turno-dellenergia\/","title":{"rendered":"Cina, nell\u2019anno dei primati ora \u00e8 il turno dell\u2019energia"},"content":{"rendered":"<p>Gli automobilisti europei, alle prese con l\u2019intasamento del traffico sulle strade delle vacanze estive, potrebbero aver tratto un qualche conforto dalla notizia che sulla <i>National Expressway 110<\/i>, che da Pechino si dirige verso la Mongolia Interna, si \u00e8 formata, a cavallo di ferragosto, una coda di pi\u00f9 di 100 km. Secondo le stime delle autorit\u00e0, per smaltire la coda, dovuta a un cantiere stradale, sarebbe stato necessario attendere qualche settimana, ma in realt\u00e0 l\u2019ingorgo \u00e8 durato (misteriosamente) per \u201csoli\u201d nove giorni. L\u2019autostrada 110, a differenza delle principali rotte di traffico stradale, non \u00e8 a pagamento, quindi la mancanza di un pedaggio pu\u00f2 essere stata una concausa della straordinaria concentrazione di veicoli.<\/p>\n<p><b>Incubo ingorghi<\/b><br \/>Il governo cinese continua a investire in infrastrutture stradali e di trasporto (la municipalit\u00e0 di Pechino spender\u00e0 per questa voce 80 miliardi di yuan nel 2010), ma soltanto nei primi quattro mesi di quest\u2019anno sono state immatricolate a Pechino 248.000 nuove autovetture, rendendo gli ingorghi nella capitale un incubo quotidiano per milioni di persone. Il mercato automobilistico cinese cresce a ritmi vertiginosi, e nel 2010 \u00e8 diventato il primo del mondo.<\/p>\n<p>L\u2019anno in corso \u00e8 destinato peraltro a registrare ulteriori primati: proprio in agosto le statistiche hanno confermato il sorpasso (da molto tempo anticipato) dell\u2019economia cinese su quella giapponese, che ora scende al terzo posto in termini di Pil, mentre l\u2019Agenzia Internazionale dell\u2019Energia (<i>International Energy Agency<\/i> &#8211; Iea) ha reso noto che la Cina, sorpassando gli Stati Uniti, \u00e8 divenuta il maggiore consumatore mondiale di energia. Quest\u2019ultimo dato \u00e8 stato per\u00f2 prontamente smentito dalle autorit\u00e0 cinesi, che non perdono occasione per ricordare che la Repubblica Popolare non \u00e8 la principale responsabile dell\u2019inquinamento globale.<\/p>\n<p>Infatti, secondo i dati a disposizione dell\u2019Iea il consumo energetico totale della Cina nel 2009 \u00e8 stato di 2,265 miliardi di tonnellate-equivalenti di petrolio, mentre quello degli Stati Uniti \u00e8 stato di 2,169 miliardi. Secondo le statistiche cinesi, invece, il consumo nazionale di energia \u00e8 stato pari a 2,146 miliardi. In ogni caso, il consumo di energia pro-capite in Cina rimane di molto inferiore a quello degli Stati Uniti, come si vede dal grafico sottostante. Sorprende comunque la velocit\u00e0 con cui cresce il consumo di energia in Cina, sostanzialmente raddoppiato nell\u2019arco di un decennio: precedenti stime statunitensi prevedevano che il sorpasso non sarebbe avvenuto prima del 2015-2020.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/Energia-consumi2010.png\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\" align=\"center\"><\/p>\n<p><b>Disputa sui dati<\/b><br \/>La Cina non \u00e8 membro dell\u2019Iea, e contesta i dati perch\u00e9 non rifletterebbero la situazione dell\u2019economia cinese, e sottostimerebbero lo sforzo del governo in direzione dello sviluppo di energie alternative al carbone, che rappresenta ancora pi\u00f9 della met\u00e0 della produzione energetica del paese. Le statistiche dell\u2019Iea si basano infatti su dati, forniti dagli stati membri, su domanda, scorte ed esportazione di petrolio. <\/p>\n<p>D\u2019altra parte, un interessante studio del 2007 del Center for Strategic and International Studies prevede che l\u2019utilizzo del carbone in Cina sia destinato addirittura a crescere, in conseguenza soprattutto dell\u2019aumento esponenziale della domanda di elettricit\u00e0 e del trasporto su lunghe distanze. <\/p>\n<p>La maggior parte dei veicoli in coda sull\u2019autostrada 110 era rappresentata da veicoli commerciali, soprattutto da camion adibiti al trasporto del carbone dalla Mongolia Interna (la provincia che fornisce la maggiore quantit\u00e0 di carbone) alle aree costiere. Diversificare le fonti energetiche, riducendo la dipendenza dal carbone, potrebbe quindi aiutare la Cina anche a evitare ingorghi simili in futuro. A meno che, nel frattempo, i lavoratori cinesi, con le loro nuove auto, non prendano presto l\u2019abitudine di andare tutti insieme in vacanza in agosto, come i loro colleghi europei. <\/p>\n<p><i><font size=\"1\"> Articolo pubblicato su <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/pdf\/OrizzonteCina\/OrizzonteCina_04.pdf\" target= \"blank\"><b><u>Orizzonte Cina<\/u><\/b><\/a>, rivista online sulla Cina contemporanea a cura di Torino World Affairs Institute e Istituto Affari Internazionali<\/font><\/i>.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche: <\/p>\n<p><a href= \"http:\/\/www.iea.org\/index_info.asp?id=1479\" target= \"blank\"><b><u>China overtakes the United States to become world\u2019s largest energy consumer<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p><a href= \"http:\/\/csis.org\/files\/media\/csis\/pubs\/071019-growingchineseenergy-a.pdf\" target= \"blank\"><b><u>Growing Chinese Energy Demand. Is the World in Denial?<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>G. Gabusi: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1481\" target= \"blank\"><b><u>Pechino alle prese con la bolla immobiliare<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli automobilisti europei, alle prese con l\u2019intasamento del traffico sulle strade delle vacanze estive, potrebbero aver tratto un qualche conforto dalla notizia che sulla National Expressway 110, che da Pechino si dirige verso la Mongolia Interna, si \u00e8 formata, a cavallo di ferragosto, una coda di pi\u00f9 di 100 km. 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