{"id":15650,"date":"2010-10-04T00:00:00","date_gmt":"2010-10-03T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lascesa-della-destra-xenofoba\/"},"modified":"2017-11-03T15:34:38","modified_gmt":"2017-11-03T14:34:38","slug":"lascesa-della-destra-xenofoba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/10\/lascesa-della-destra-xenofoba\/","title":{"rendered":"L&#8217;ascesa della destra xenofoba"},"content":{"rendered":"<p>Per la prima volta nella storia olandese, un partito d\u2019estrema destra \u00e8 parte di un\u2019intesa di governo; e, per la prima volta da oltre 70 anni, dal lugubre 1939 pre-bellico, nei Paesi Bassi va al potere una coalizione di minoranza di destra. L\u2019Olanda si scopre laboratorio di compromessi nell\u2019Europa battuta dal vento della xenofobia, del razzismo e dell\u2019anti-islamismo e infrange quello che era finora rimasto un tab\u00f9, nonostante la diffidenza e persino l\u2019ostilit\u00e0 crescente verso gli immigrati, specie musulmani, nell\u2019opinione pubblica: i grandi partiti politici tradizionali, d\u2019ispirazione cristiana o liberale o socialista, non avevano mai formato coalizioni con partiti di estrema destra.<\/p>\n<p><b>Sostegno determinante<\/b><br \/>Dentro il nocciolo duro dell\u2019integrazione europea, il Benelux; proprio in quell\u2019Olanda che esplor\u00f2 l\u2019integrazione nel calcio con antillesi e molucchesi nella nazionale oranje; l\u00ec, ora, nasce un governo di minoranza di centro-destra con l\u2019appoggio esterno, determinante, del partito xenofobo anti-Islam, il Pvv. Geert Wilders, il suo leader, detta le condizioni, accettate, per sostenere la coalizione senza farne parte: il divieto di indossare il burqa e restrizioni al&#8217;utilizzo del velo da parte di alcuni settori del pubblico impiego; misure per dare un giro di vite all\u2019immigrazione; e un pacchetto d\u2019altre azioni \u2018libertarie\u2019, come l\u2019allentamento del divieto di fumo nei locali pubblici o dei limiti di velocit\u00e0 sulle autostrade. <\/p>\n<p>Una volta insediato il governo &#8211; questione di giorni &#8211; l\u2019Olanda si disporr\u00e0 a impedire l\u2019ingresso ai leader religiosi islamici integralisti, ad accelerare le procedure di espulsione degli immigrati condannati e a togliere il permesso di residenza temporaneo agli immigrati che non superano dei test d\u2019integrazione.<\/p>\n<p>Ci sono voluti quasi quattro mesi, 112 giorni esatti, per concordare, dopo le elezioni di giugno, composizione e programma del nuovo esecutivo olandese. Mark Rutte, leader dei liberali del Vvd, il maggiore partito, 31 seggi (su 150), e Maxime Verhagen, negoziatore dei cristiano-democratici del Cda, il partito sconfitto, 21 seggi (dimezzati, rispetto ai 41 nel precedente Parlamento), hanno minuziosamente concordato con Wilders il sostegno esterno del Pvv, 23 seggi. C\u2019\u00e8, per\u00f2, un ma: liberali, cristiano-democratici e anti-Islam insieme hanno una maggioranza risicata, un solo seggio: il governo nasce instabile e molti pensano che, nella primavera prossima, o al massimo fra un anno, si torner\u00e0 a votare.<\/p>\n<p><b>Scelta sofferta<\/b><br \/>Fuori dall\u2019inciucio xenofobo-conservatore, restano i socialisti, la seconda forza politica olandese, con 30 seggi: l\u2019accordo con loro avrebbe reso superfluo l\u2019appoggio dell\u2019estrema destra e pi\u00f9 robusta la coalizione, ma la distanza tra il rigore dei liberale e la politica della spesa socialista era troppo grande per essere colmata. Del resto, in questi giorni impresa e finanza si sono mostrati pi\u00f9 interessati alla stabilit\u00e0 delle scelte economiche che al prezzo politico di tale stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Wilders gongola (\u201cci saranno grandi cambiamenti: faremo sentire il nostro peso perch\u00e9 abbiamo molto da dire\u201d); Rutte prevede \u201cun\u2019Olanda pi\u00f9 forte\u201d; i cristiano-democratici sono perplessi: il 2 ottobre, sabato scorso, in un congresso molto animato ad Arnhem, la citt\u00e0 dell\u2019 \u2018ultimo ponte\u2019, il partito \u00e8 stato sull\u2019orlo della spaccatura, anche se alla fine il risultato pro-coalizione \u00e8 stato netto (68% a favore, 32% contro).<\/p>\n<p>L\u2019indicazione del congresso non vincola i parlamentari del Cda, due dei quali avevano dichiarato di non condividere la linea di Verhagen (ma poi uno s\u2019\u00e8 adeguato all\u2019ampia maggioranza). Gli interventi in assemblea, un minuto l\u2019uno, sono stati numerosissimi e quasi tutti contro l\u2019accordo: \u201cNon sar\u00e0 un governo bianco o verde, ma bruno. E ci\u00f2 suscita ricordi funesti di 70 anni fa\u201d; o \u201cDiamo a Wilders una tribuna, gli diamo la possibilit\u00e0 di dire tutto quello che vuole\u201d; o ancora \u201cNon fate questo alla gente che vive qui, non fatelo al nostro partito, al nostro Paese\u201d &#8211; parole dell\u2019ex ministro della giuistizia Hirsch Ballin. Ballin ha aggiunto: \u201cIl Pvv ha scavato un solco nella societ\u00e0 olandese, facendo di un milione di nostri concittadini un capro espiatorio e rendendoli cittadini di seconda classe. Il riconoscimento di Wilders come partner politico deve essere fermato, meglio tardi che mai, prima che ogni ulteriore divisione conduca pi\u00f9 esclusione e disagio\u201d.<\/p>\n<p>Verhagen ha replicato spiegando la sua scelta: \u201cUn milione e mezzo di olandesi hanno votato Pvv. Tenerli fuori dai giochi, non ridurr\u00e0 la portata del problema\u201d. C\u2019\u00e8 infatti chi pensa che coinvolgere gli xenofobi permetta di moderarli e persino neutralizzarli. Per ora, l\u2019accordo d\u00e0 loro potere e visibilit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Rischio ineleggibilit\u00e0<\/b><br \/>Wilders, che vuole cacciare gli immigrati e chiudere le moschee, e che proclama di volere condurre una crociata contro l\u2019islamizzazione dell\u2019Olanda, deve attualmente difendersi in tribunale dall\u2019accusa di incitazione all\u2019odio razziale e alla discriminazione. La sentenza del processo sar\u00e0 pronunciata il 4 novembre: era inizialmente prevista il 2 novembre, ma \u00e8 stata spostata fors\u2019anche per evitare la coincidenza con l\u2019anniversario dell\u2019omicidio di Theo Van Gogh, il regista del film <i>Submission <\/i>sulla violenza contro le donne nell\u2019Islam, ucciso a colpi di pistola ad Amsterdam nel 2004 da un integralista islamico.<\/p>\n<p>Rinviato a giudizio il 21 gennaio 2009, quand\u2019era gi\u00e0 parlamentare, ma era noto soprattutto per il documentario anti-islam <i>Fitna<\/i>, Wilders deve rispondere, in particolare, di avere definito l\u2019Islam \u201cfascista\u201d e d\u2019avere paragonato il Corano a Mein Kampf di Adolf Hitler. Il procedimento \u00e8 controverso e gli avvocati di Wilders invocano il rispetto della libert\u00e0 d\u2019espressione, per affermare il diritto del loro cliente a esprimere le proprie opinioni, fin quando non incita alla violenza. Se riconosciuto colpevole, Wilders potrebbe essere dichiarato ineleggibile dal tribunale di Amsterdam, ma l\u2019ipotesi non ha precedenti nella giurisprudenza olandese.<\/p>\n<p>L\u2019ascesa di Wilders desta preoccupazioni per l\u2019immagine dell\u2019Olanda all\u2019estero: il leader xenofobo insulta i leader di altri paesi e chiede che l\u2019Olanda lasci l\u2019Ue se la Turchia vi entra. Rutte, che sar\u00e0 premier, riconosce che ci vorr\u00e0 \u201cdestrezza\u201d per gestire gli esteri col sostegno del Pvv, senza urtare n\u00e9 gli interlocutori n\u00e9 gli xenofobi.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>G. Casa: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1467\" target= \"blank\"><b><u>Belgio e Olanda alla prova del voto <\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta nella storia olandese, un partito d\u2019estrema destra \u00e8 parte di un\u2019intesa di governo; e, per la prima volta da oltre 70 anni, dal lugubre 1939 pre-bellico, nei Paesi Bassi va al potere una coalizione di minoranza di destra. 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