{"id":15730,"date":"2010-10-18T00:00:00","date_gmt":"2010-10-17T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lo-strano-caso-dei-bombardieri-italiani-in-afghanistan\/"},"modified":"2017-11-03T15:34:36","modified_gmt":"2017-11-03T14:34:36","slug":"lo-strano-caso-dei-bombardieri-italiani-in-afghanistan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/10\/lo-strano-caso-dei-bombardieri-italiani-in-afghanistan\/","title":{"rendered":"Lo strano caso dei bombardieri italiani in Afghanistan"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 opportuno che aerei da guerra, in zona di operazioni, siano equipaggiati con delle bombe? Gli aerei in questione sono i quattro cacciabombardieri AMX \u201cGhibli\u201d schierati dall\u2019Italia in Afghanistan. La bizzarra <i>querelle <\/i>\u00e8 stata innescata dal ministro della difesa Ignazio La Russa, che ha affermato di voler equipaggiare gli AMX con bombe di precisione (attualmente sono armati solo con il cannoncino di bordo). Tuttavia, invece di limitarsi a comunicare questa sua decisione, il ministro ha voluto prima consultare il Parlamento, chiedendo alle Camere di condividere questa responsabilit\u00e0 con il governo, informalmente e in via preventiva. Ci\u00f2 ha dato vita a due audizioni del ministro nelle aule di Camera e Senato, il 13 ottobre scorso. Il partito democratico si \u00e8 detto per\u00f2 nettamente contrario, e la discussione si \u00e8 conclusa senza un accordo bipartisan. Spetter\u00e0 quindi ora al governo decidere, sulla base della sua maggioranza.<\/p>\n<p><b>Bomba o non bomba<\/b><br \/>Gli argomenti contrari all\u2019armamento degli AMX, cos\u00ec come espressi dall\u2019opposizione nel corso del dibattito, possono essere riassunti come segue. Le bombe lanciate da aerei sono inutili perch\u00e9 il nemico talebano \u00e8 sfuggente, e ricorre soprattutto ad agguati e ordigni esplosivi ai margini delle strade; i bombardamenti potrebbero risultare controproducenti a causa dell\u2019alto rischio di provocare vittime civili; la nuova strategia del presidente Obama prevede una diminuzione dei bombardamenti aerei, proprio per minimizzare le perdite civili.<\/p>\n<p>Tali argomenti non sono per\u00f2 molto convincenti. \u00c8 infatti anche possibile che le tattiche di guerriglia impiegate dai talebani rendano il bombardamento aereo utile solo in circostanze eccezionali, magari anche pi\u00f9 uniche che rare. Ma \u00e8 questo un argomento sufficiente per negare <i<tout court <\/i>l\u2019utilit\u00e0 dell\u2019appoggio aereo effettuato con bombe? Sono piuttosto argomenti  a sfavore di una strategia basata <i>unicamente <\/i>sul bombardamento aereo (strategia che nessuno ha auspicato, e che non \u00e8 in discussione). Il costo di un armamento per soli quattro aerei sarebbe ampiamente giustificato anche da un unico intervento, magari risolutore. <\/p>\n<p>     Per quel che riguarda i rischi per la popolazione civile, il problema \u00e8 piuttosto quello di comprendere se e in quale misura dovrebbero essere modificate le vigenti, restrittive, regole di ingaggio del contingente italiano, per adattarle all\u2019impiego di tali sistemi d\u2019arma. Teniamo peraltro presente che in Afghanistan il contingente italiano gi\u00e0 impiega artiglieria pesante a lunga gittata.<\/p>\n<p>In altri termini, armare gli AMX con bombe non implica automaticamente una licenza a utilizzarle senza restrizioni e contro ogni tipo di obiettivo. In particolare, come ha sottolineato il ministro, i soldati italiani si trovano oggi ad operare per la maggior parte del tempo in avamposti desertici e strade di campagna, non in centri abitati. Per cui, interventi di appoggio aereo a soldati in difficolt\u00e0 si svolgerebbero in ambienti isolati, con minori rischi di coinvolgimento della popolazione civile.<\/p>\n<p>Infine, \u00e8 vero che la strategia di Obama prevede un minore affidamento all\u2019uso dell\u2019arma aerea. Ma non prevede certo la rinuncia all\u2019uso di bombardamenti.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, l\u2019installazione di bombe sugli AMX non rappresenterebbe una grande \u201cescalation\u201d rispetto agli armamenti attualmente utilizzati dagli italiani in Afghanistan. I sei elicotteri d\u2019assalto Mangusta, anch\u2019essi operativi in Afghanistan , sono armati con missili anticarro e razzi da 81mm &#8211; ordigni diversi da quelli che potrebbero essere montati sui Ghibli, ma di non dissimile potenza distruttiva.<\/p>\n<p>   <b>Assunzione di responsabilit\u00e0<\/b><br \/> La proposta del ministro, messa sul tavolo dietro richiesta dei comandi militari, non sembra quindi voler modificare in modo radicale il profilo della missione e, da questo punto di vista, non avrebbe dovuto sollevare obiezioni sostanziali. Il problema per\u00f2 \u00e8 quello di chiarire le rispettive sfere di competenza e di responsabilit\u00e0. Su chi deve ricadere l\u2019onere di approvare l\u2019invio dei nuovi armamenti?  <\/p>\n<p>In via generale ed entro certi limiti, la scelta dell\u2019armamento pi\u00f9 adatto da schierare in una missione militare spetta ai militari stessi, in un dialogo costruttivo con il governo: sono i tecnici, e non i politici, a sapere quali equipaggiamenti siano utili e quali no in un determinato scenario. \u00c8 poi responsabilit\u00e0 del governo, e segnatamente del ministro della Difesa, assicurare che le forze armate dispongano dei mezzi necessari per svolgere la propria missione, e che tali mezzi corrispondano alle scelte politiche e strategiche prese dal governo. Su questa base, in ultima analisi, \u00e8 quindi il ministro, a nome del governo, ad autorizzare l\u2019invio in teatro dei mezzi e materiali ritenuti necessari. Compito del Parlamento \u00e8 invece quello di esercitare il controllo politico sulle decisioni del Governo, seguendo lo svolgimento delle operazioni e esprimendo la sua valutazione sul loro profilo politico ed eventualmente costituzionale, nonch\u00e9 sulla loro opportunit\u00e0, sulla loro congruenza con l\u2019interesse nazionale e con i principi basilari del diritto internazionale umanitario, sui loro costi, eccetera.<\/p>\n<p>Non dovrebbe invece spettare al Parlamento il compito di autorizzare o meno l\u2019invio sul campo di questo o quel materiale di armamento, sia perch\u00e9 ci\u00f2 lo porterebbe ad assumere competenze e responsabilit\u00e0 che sono proprie dell\u2019esecutivo, sia perch\u00e9, nei fatti, ci\u00f2 provocherebbe un inevitabile e gravoso allungamento dei tempi necessari per la soddisfazione dei bisogni delle forze armate e accrescerebbe l\u2019incertezza delle decisioni operative.<\/p>\n<p>    Nel caso specifico, il ministro ha ricevuto un\u2019esplicita richiesta di armare gli AMX da parte di militari preoccupati per le carenze del sistema attuale che li obbliga, in caso di necessit\u00e0, a chiamare in soccorso aerei alleati, non sempre disponibili nei tempi e nelle modalit\u00e0 richieste. Rientra pienamente nei poteri del ministro e del Governo autorizzare senza indugi una misura che egli, tra l\u2019altro, ha affermato di  ritenere utile, se non necessaria.<\/p>\n<p>Per quali ragioni il ministro ha ritenuto di coinvolgere il Parlamento? \u00c8 possibile che abbia voluto tendere una mano all\u2019opposizione al fine di favorire un clima politico pi\u00f9 disteso. \u00c8 altrettanto possibile, per\u00f2, che il ministro abbia inteso condividere con l\u2019opposizione la responsabilit\u00e0 di una misura che potrebbe rivelarsi impopolare nel caso di incidenti sul campo. Il Partito Democratico si \u00e8 prontamente tirato indietro. In questo gioco delle parti, chi perde \u00e8 il contingente italiano in Afghanistan che ancora non ha ottenuto gli armamenti per gli AMX. <\/p>\n<p>  Il perseguimento degli obiettivi di politica estera e la valorizzazione degli sforzi e dei sacrifici del personale militare impegnato in missione richiedono che ogni componente della macchina dello Stato si assuma le proprie responsabilit\u00e0. Spiace constatare che l\u2019opposizione e, soprattutto, il Governo abbiano dimostrato una mancanza di coraggio politico che va a detrimento dei nostri soldati impegnati nella difficile missione Isaf. Inoltre, l\u2019iniziativa del ministro di fatto ha rafforzato quella componente di pensiero, non imposta dalla nostra Costituzione, secondo la quale il Parlamento deve non solo autorizzare le missioni internazionali, ma anche intervenire sulle modalit\u00e0 tecniche per attuarle.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>N. Ronzitti: <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1438\" target= \"blank\"><b><u> L\u2019Italia in Afghanistan dopo il caso Emergency<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>M. Arpino: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1496\" target= \"blank\"><b><u>Afghanistan, qualcosa non funziona <\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>M. Arpino:  <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1535\" target= \"blank\"><b><u>Obama, i generali e le teste d\u2019uovo<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>S. Silvestri: <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1525\" target= \"blank\"><b><u>Afghanistan tra escalation e ipotesi di spartizione<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 opportuno che aerei da guerra, in zona di operazioni, siano equipaggiati con delle bombe? 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