{"id":15950,"date":"2010-11-15T00:00:00","date_gmt":"2010-11-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-nato-a-lisbona-ripensa-se-stessa\/"},"modified":"2017-11-03T15:34:30","modified_gmt":"2017-11-03T14:34:30","slug":"la-nato-a-lisbona-ripensa-se-stessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/11\/la-nato-a-lisbona-ripensa-se-stessa\/","title":{"rendered":"La Nato a Lisbona ripensa se stessa"},"content":{"rendered":"<p>La vigilia del 24\u00b0 <i>summit<\/i> Nato (Lisbona, 19 e 20 novembre) \u00e8 ricca di incontri, di eventi e di interventi, cui il Segretario Generale Anders Fogh Rasmussen non intende affatto sottrarsi. Nelle ultime settimane la sua attivit\u00e0 esterna \u00e8 stata davvero notevole. Cos\u00ec, il 3 novembre lo troviamo a Mosca, dove incontra la stampa per riferire sull\u2019incontro con il presidente Dmitry Medvedev e il ministro degli esteri Sergey Lavrov, il giorno successivo \u00e8 a Londra, dove incontra il primo ministro David Cameron, mentre nei giorni precedenti aveva gi\u00e0 incontrato numerosi capi di stato o di governo.<\/p>\n<p>Base comune per le discussioni \u00e8 il nuovo Concetto Strategico, con digressioni sul futuro del rapporto Nato-Russia, da trasformarsi in una collaborazione di importanza strategica, la sicurezza comune (lotta al terrorismo), le nuove capacit\u00e0 da conseguire nella difesa contro gli attacchi cibernetici e in quella antimissile, la predisposizione dell\u2019Alleanza a fronteggiare le sfide del futuro e, non ultimo, lo spinoso tema della non proliferazione. Altre conferenze e seminari di sensibilizzazione si erano gi\u00e0  tenute in varie sedi alleate, Roma compresa.<\/p>\n<p> <b>Il piatto forte del Vertice<\/b><br \/>Sull\u2019approvazione del Concetto, che proprio a Lisbona verr\u00e0 reso pubblico, non sono quindi attese sorprese, essendo la bozza gi\u00e0 da qualche tempo in circolazione tra le capitali. Pur senza suspense, questa firma resta comunque il piatto forte del vertice. La riformulazione del Concetto Strategico, sebbene se ne discuta in ogni occasione, non \u00e8 infatti evento frequente nella storia della Nato. Era accaduto nel 1952, nel 1967, nel 1991 dopo la caduta del muro e, da ultimo, nel 1999, quando si era in piena guerra del Kosovo, ma ben lontani dall\u2019evento catastrofico dell\u201911 settembre 2001, che ha davvero \u201ccambiato tutto\u201d. Ma il Concetto Strategico dell\u2019Alleanza, almeno formalmente, era rimasto immutato. <\/p>\n<p>\tOggi, i tempi del cambiamento sono pi\u00f9 che maturi. Bisogna dare atto a Rasmussen, che nella stesura del documento sembra aver posto grande impegno personale, di essere riuscito a condurre a termine il lavoro in tempi non usuali per la farraginosa burocrazia della Nato, dove il consenso continua ad essere legge suprema. Gi\u00e0 nel 2007 il suo predecessore, Jaap de Hoop Scheffer, argomentando che le operazioni in corso in Afghanistan e, ancora prima, nei Balcani, avevano insegnato molto sulla sicurezza nel XXI secolo, asseriva che era indispensabile \u201c\u2026farne tesoro in un documento guida, che poi fosse applicabile nella pratica\u2026\u201d. <\/p>\n<p>Ma nulla \u00e8 facile, e alcuni paesi avevano mostrato  dubbi sulle conseguenze del cambiamento, mentre altri, che nutrivano gli stessi timori paventando nuove avventure, si erano affrettati a dichiararsi paghi del <i>comprehensive approach<\/i> gi\u00e0 varato al vertice di Riga nel 2006. Solo il cancelliere tedesco Angela Merkel si era pronunciata apertamente in favore di una rapida predisposizione del nuovo documento-guida, da approvarsi possibilmente gi\u00e0 nel vertice di Strasburgo-Kehl del 2008. Rasmussen prendeva la palla al balzo, rilanciava immediatamente e l\u2019incarico di elaborare le prime linee del progetto veniva affidato a un comitato di \u201cdodici saggi\u201d, fra cui il nostro ambasciatore Giancarlo Aragona, presieduto dall\u2019ex Segretario di Stato americano Madeleine K. Albright. Le analisi, e le conseguenti raccomandazioni, venivano puntualmente consegnate al North Atlantic Council (Nac ) il 17 maggio di quest\u2019anno. <\/p>\n<p> <b>Un problema spinoso per i \u201cdodici Saggi\u201d<\/b><br \/>\u201cEra davvero necessario cambiare?\u201d, \u00e8 una delle domande pi\u00f9 frequenti. Il Concetto del 1991, il primo dell\u2019epoca post Guerra Fredda, manteneva al centro la sicurezza degli stati membri, combinandola per\u00f2 con la necessit\u00e0 di espanderla a tutta l\u2019Europa e, in forma di partenariati e  di cooperazioni, ai paesi europei gi\u00e0 membri del Patto di Varsavia. Il documento del 1999, che \u00e8 quello tuttora in vigore e rappresenta solo un adattamento del precedente, \u00e8 caratterizzato da un pi\u00f9 ampio approccio al concetto di sicurezza, comprendendone i fattori politici, economici e sociali, da un forte impegno transatlantico, da un migliore livello di capacit\u00e0 militari, da una capacit\u00e0 \u2013 prima non prevista \u2013 di gestire le crisi, dall\u2019allargamento dell\u2019Alleanza (politica delle porte aperte) e da uno sforzo continuo verso un maggior controllo degli armamenti, il disarmo e gli accordi di non proliferazione. <\/p>\n<p> Dopo l\u201911 settembre, tutto ci\u00f2 non \u00e8 pi\u00f9 ritenuto sufficiente. Situazioni del tipo Afghanistan \u2013 area lontana dai limiti del mandato \u2013 richiedono un consenso pieno e convinto da parte di tutti i membri, i quali prima vogliono veder legittimato dal Concetto Strategico \u2013 oggi non \u00e8 cos\u00ec \u2013 l\u2019uso della forza militare in operazioni che, almeno formalmente, apparirebbero al di fuori dello spirito dell\u2019articolo 5. Occorre superarne, quindi, l\u2019interpretazione letterale. Questo era stato un punto controverso gi\u00e0 durante la stesura del concetto del 1999, e tale \u00e8 rimasto, mentre l\u2019invocazione dell\u2019art. 5 per la difesa collettiva, votata all\u2019unanimit\u00e0 dopo l\u201911 settembre, da sola non \u00e8 pi\u00f9 ritenuta sufficiente. Va in qualche modo formalizzata nel nuovo Concetto. Attenzione specifica richiedono poi i rapporti Nato-Ue, per attenuare il dualismo  che, salvo la \u201ccorrezione\u201d di Obama, vede l\u2019America affermare di essere in guerra (contro il terrorismo), mentre il documento sulla European Security Strategy del 2003 inizia con l\u2019affermare che \u201c\u2026l\u2019Europa non \u00e8 mai stata cos\u00ec prospera, libera e sicura\u201d.<\/p>\n<p>In definitiva, il Concetto Strategico che verr\u00e0 approvato a Lisbona non dovrebbe discostarsi pi\u00f9 di tanto dal rapporto dei 12  Saggi. In termini generali, verr\u00e0 riaffermato il concetto fondante della difesa collettiva, esteso alla mutua protezione contro gli attacchi terroristici di ogni tipo (cibernetici, attentati terroristici, armi di distruzione di massa, fonti energetiche, ecc.). Saranno poi stabilite delle linee-guida per le operazioni al di fuori dei confini dell\u2019Alleanza, verr\u00e0 ribadita la strategia per l\u2019Afghanistan, ivi incluso il <i>comprehensive approach<\/i> civile e militare, e si dar\u00e0 enfasi all\u2019esigenza delle consultazioni per prevenire e gestire le crisi. Troveranno sicuramente ampio spazio le relazioni Nato-Russia e quelle per la costruzione di un rapporto Euro-Atlantico pi\u00f9 chiaro e stabile, assieme alla conferma di un nucleare affidabile, di un\u2019efficace difesa missilistica e del mantenimento della politica delle \u201cporte aperte\u201d per quanto riguarda l&#8217;allargamento a nuovi membri. <\/p>\n<p>Nulla di tutto ci\u00f2 \u00e8 davvero nuovo, e resta forte l\u2019impressione che la funzione di questo vertice di Lisbona e del nuovo Concetto Strategico sia quella di \u201clegittimare\u201d le realt\u00e0, le prassi e le procedure non scritte attualmente in uso, piuttosto che di innovarle davvero. <\/p>\n<p>Vedi anche: <\/p>\n<p>R. Zadra: <a href='https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1592' target='_blank'><b><u> Difesa antimissile, \u00e8 il tempo della scelta<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>A. Marrone: <a href='https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1580' target='_blank'><b><u> La Nato guarda al futuro<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>R. Alcaro: <a href='https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1461' target='_blank'><b><u> La Nato alla ricerca di una nuova strategia<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vigilia del 24\u00b0 summit Nato (Lisbona, 19 e 20 novembre) \u00e8 ricca di incontri, di eventi e di interventi, cui il Segretario Generale Anders Fogh Rasmussen non intende affatto sottrarsi. Nelle ultime settimane la sua attivit\u00e0 esterna \u00e8 stata davvero notevole. 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