{"id":16240,"date":"2010-12-17T00:00:00","date_gmt":"2010-12-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-kosovo-ostaggio-del-caso-thaci\/"},"modified":"2017-11-03T15:34:23","modified_gmt":"2017-11-03T14:34:23","slug":"il-kosovo-ostaggio-del-caso-thaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/12\/il-kosovo-ostaggio-del-caso-thaci\/","title":{"rendered":"Il Kosovo ostaggio del caso Thaci"},"content":{"rendered":"<p>In attesa che i reclami relativi a presunte frodi vengano verificati, le recenti elezioni parlamentari del Kosovo, le prime dalla dichiarazione di indipendenza del 17 febbraio 2008, permettono di trarre alcune indicazioni politiche. Sempre che lo scandalo che ha coinvolto il primo ministro Hashim Thaci dopo il voto non finisca per stravolgere completamente il quadro politico. Thaci \u00e8 accusato dal Consiglio d\u2019Europa di essere stato a capo di un\u2019organizzazione mafiosa dedita all\u2019epoca del conflitto del Kosovo a traffici d\u2019ogni tipo, compreso quello di organi umani. Questi ultimi sarebbero stati espiantati da serbi e da albanesi non allineati con l\u2019Esercito di liberazione del Kosovo (Uck), di cui Thaci era il capo politico.<\/p>\n<p><b>Vittoria di Pirro<\/b><br \/>La prima indicazione \u00e8 il risultato inferiore alle aspettative del partito di Thaci, il Partito democratico del Kosovo (Pdk), che si \u00e8 confermato forza di maggioranza relativa con il 33,5% dei voti, ma \u00e8 rimasto lontano dalla maggioranza assoluta a cui Thaci aveva puntato giocando la carta del voto anticipato.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 lo sdoganamento elettorale di Vetevendosje (Autodeterminazione), una forza antagonista guidata dall\u2019ex leader studentesco Albin Kurti, che finora si \u00e8 configurata esclusivamente come movimento di protesta . Vetevendosje ha ottenuto il 12,2%, accreditandosi come terzo schieramento del paese e come possibile ago della bilancia nelle trattative per la formazione del nuovo governo.<\/p>\n<p>Il terzo elemento che ha caratterizzato le elezioni \u00e8 la netta spaccatura all\u2019interno della comunit\u00e0 serba. Nelle municipalit\u00e0 settentrionali, a maggioranza serba e contigue al territorio della madrepatria, il voto \u00e8 stato boicottato. Nella municipalit\u00e0 centrale e in quelle meridionali i serbi si sono invece recati alle urne, il che pu\u00f2 essere interpretato come una sia pur limitata apertura di credito verso le istituzioni democratiche kosovare. Nel complesso, l\u2019affluenza alle urne \u00e8 stata pari del 47%, segno della persistente e diffusa sfiducia nei confronti della classe dirigente. <\/p>\n<p><b>Calcoli sbagliati<\/b><br \/>Per arrivare alle elezioni anticipate Hashim Thaci ha fatto cadere il governo formato dal Pdk e, in qualit\u00e0 di socio minoritario, dalla Lega democratica del Kosovo (Ldk). Formazione quest\u2019ultima che dopo la morte della sua guida carismatica, Ibrahim Rugova, icona della lotta nonviolenta per l\u2019autodeterminazione kosovara, ha sofferto una grave crisi identitaria. <\/p>\n<p>\u00c8 a settembre che Thaci ha deciso di forzare la situazione assestando un colpo basso alla Lega. Forte del suo controllo sulla Corte costituzionale, Thaci ha indotto gli alti togati ad emettere una sentenza di incompatibilit\u00e0 nei confronti di Fatmir Sejdiu, presidente della Repubblica e allo stesso tempo presidente dell\u2019Ldk (la Costituzione del Kosovo vieta al capo dello Stato di avere un ruolo in un partito politico). Sejdiu \u00e8 stato quindi costretto a lasciare la carica di capo dello Stato e ha ritirato la Lega dalla coalizione, aprendo la strada alle elezioni.<\/p>\n<p>Visto che l\u2019incompatibilit\u00e0 di Sejdiu era un problema noto a tutti, da pi\u00f9 parti ci si \u00e8 chiesti come mai sia emerso solo a settembre e perch\u00e9 sia stato Thaci a sollevarlo. La spiegazione risiede nella momentanea uscita di scena di Ramush Haradinaj, compagno d\u2019armi di Thaci al tempo della guerra, capo dell\u2019Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak) e unico politico &#8211; secondo gli analisti &#8211; capace di competere con Thaci per carisma e presa sull\u2019elettorato. In estate Haradinaj \u00e8 stato arrestato e portato all\u2019Aja, dove dovr\u00e0 riaffrontare presso il tribunale per l\u2019ex Jugoslavia una parte del processo per crimini di guerra dal quale era stato assolto in precedenza. La ripetizione del processo \u00e8 dovuta alla mancata comparizione di alcuni testimoni causata, secondo la corte, dalle minacce esercitate nei loro confronti. Senza l\u2019ostacolo Haradinaj e con una Ldk in crisi perenne, Thaci ha deciso di tentare il colpaccio. <\/p>\n<p>Ma la spregiudicatezza della sua mossa non \u00e8 evidentemente piaciuta ai kosovari, che lo hanno inchiodato a un risultato politicamente non risolutivo. Ci\u00f2 \u00e8 anche dipeso dalla prontezza con cui la Lega ha sostituito Sejdiu con il popolare sindaco di Pristina, Isa Mustafa, riconquistando credibilit\u00e0. La Lega \u00e8 cos\u00ec riuscita a conquistare il 23,6%, superando la prestazione del 2007 (22,6%) e ottenendo 27 deputati: due in pi\u00f9 rispetto alla precedente tornata. <\/p>\n<p><b>L\u2019avanzata dei \u201cmovimentisti\u201d<\/b><br \/>La grande sorpresa di questo voto \u00e8 rappresentata dal successo di Vetevendosje. Il leader del gruppo Albin Kurti ha presentato agli elettori una piattaforma incentrata sulla denuncia della corruzione della classe politica, il rifiuto della presenza internazionale in Kosovo, suggestioni panalbanesi e una forte attenzione alle questioni sociali. Vetevendosje ha raccolto molti voti fra i giovani, ma anche nelle regioni rurali del Kosovo, tradizionale bacino elettorale di Thaci.<\/p>\n<p> Non \u00e8 chiaro se Vetevendosje continuer\u00e0 anche in Parlamento a puntare sulla denuncia politico-sociale o se smusser\u00e0 il profilo movimentista del suo partito adottando una strategia pi\u00f9 costruttiva. Certo \u00e8 che sia Thaci, sia Mustafa si daranno ora da fare per corteggiare Kurti e la sua pattuglia di 13 parlamentari.<\/p>\n<p><b>Serbi del nord e del sud<\/b><br \/>Questo voto ha dimostrato come i serbi che vivono nella aree dove operano le \u201cstrutture parallele\u201d di Belgrado (scuole, uffici pubblici, banche, moneta) insistano sull\u2019opzione dell\u2019apartheid autoimposto. Al contrario, chi vive a sud del fiume Ibar, linea di demarcazione tra Kosovo serbo e Kosovo albanese, sta cercando una qualche forma di dialogo e integrazione con la maggioranza etnica del paese. \u00c8 una posizione indotta dalla necessit\u00e0 di spezzare almeno parzialmente l\u2019isolamento sociale, economico e politico che la vita in enclave comporta. Ma l\u2019affluenza al voto, che in alcune aree popolate dai serbi ha toccato addirittura il 50%, fa emergere anche una sfiducia crescente nei confronti della Serbia, percepita come distante e incapace di offrire assistenza e garanzie. Belgrado ha reagito con un certo fastidio alla partecipazione elettorale dei serbi del Kosovo centro-meridionale. Chi \u00e8 andato a votare &#8211; ha sostenuto qualcuno nella capitale serba &#8211; \u00e8 come se avesse legittimato le istituzioni centrali di Pristina. <\/p>\n<p><b>Il futuro governo e la \u201cbomba\u201d Thaci<\/b><br \/>La gestazione del nuovo esecutivo sar\u00e0 molto complessa. Sul tavolo ci sono diverse ipotesi, nessuna di facile realizzazione. L\u2019idea di rinnovare la coalizione tra Pdk e Ldk \u00e8, al momento, da scartare, visti i gelidi rapporti tra gli ex alleati. Thaci potrebbe farsi promotore di una nuova maggioranza con Vetevendosje e con l\u2019Aak di Haradinaj, che per il momento, tuttavia, hanno dichiarato di non volersi coalizzare con il Pdk. Un\u2019alternativa per Thaci pu\u00f2 essere rappresentata da una coalizione con la minoranza serba (20 seggi in tutto) e la Nuova alleanza del Kosovo del discusso imprenditore Behgjet Pacolli. Ma il problematico rapporto tra quest\u2019ultimo e Thaci rende problematica anche questa ipotesi.<\/p>\n<p>Pesa inoltre il recente scandalo che ha coinvolto Thaci, accusato dal Consiglio d\u2019Europa di essere stato a capo di una cricca mafiosa dedita all\u2019epoca del conflitto serbo-kosovaro a traffici d\u2019ogni tipo. La commissione che ha lavorato all\u2019inchiesta, presieduta dall\u2019ex magistrato svizzero Dick Marty, \u00e8 giunta alle stesse conclusioni dell\u2019ex procuratore capo dell\u2019Aja, Carla del Ponte, che nel suo libro di memorie aveva rievocato la questione degli espianti. Una vera e propria bomba, questa, che potrebbe incidere pesantemente sia sulla carriera politica di Thaci &#8211; che ha criticato duramente il rapporto Marty definendolo diffamatorio &#8211; sia sulla formazione del prossimo governo kosovaro. Nel quale la presenza del Pdk e di Thaci non \u00e8 affatto assicurata. Potrebbe infatti nascere una maggioranza con a capo la Ldk. Una cosa \u00e8 comunque certa: il nuovo esecutivo non godr\u00e0 di grande stabilit\u00e0. <\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>G. Merlicco: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1572\" target= \"blank\"><b><u>Lo scoglio del Kosovo tra Bruxelles e Belgrado<\/u><\/b><\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In attesa che i reclami relativi a presunte frodi vengano verificati, le recenti elezioni parlamentari del Kosovo, le prime dalla dichiarazione di indipendenza del 17 febbraio 2008, permettono di trarre alcune indicazioni politiche. 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