{"id":16580,"date":"2011-02-04T00:00:00","date_gmt":"2011-02-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lascesa-dello-yuan\/"},"modified":"2017-11-03T15:34:14","modified_gmt":"2017-11-03T14:34:14","slug":"lascesa-dello-yuan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/02\/lascesa-dello-yuan\/","title":{"rendered":"L\u2019ascesa dello yuan"},"content":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019attuale sistema valutario internazionale \u00e8 un prodotto del passato\u201d: il presidente cinese Hu Jintao lo ha ripetuto in una recente <a href= \" http:\/\/www.washingtonpost.com\/wp-dyn\/content\/article\/2011\/01\/16\/AR2011011601921.html\" target= \"blank\"><b><u> intervista<\/u><\/b><\/a> al Wall Street Journal e al Washington Post. Stiamo per assistere, come gi\u00e0 all\u2019inizio del XX secolo, a un passaggio di testimone tra valute internazionali di riserva? &#278; un interrogativo che, al di l\u00e0 delle dichiarazioni di Hu e di altri dirigenti cinesi, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 rilevante per effetto della continua ascesa dell\u2019economia cinese e del relativo indebolimento di quella americana. Nel secolo scorso la sterlina ha ceduto il passo al dollaro Usa (confidenzialmente chiamato <i>green back<\/i>, biglietto verde); oggi il principale candidato alla successione, soprattutto dopo le difficolt\u00e0 dell\u2019euro sui mercati, sembra in effetti lo yuan\/renminbi cinese (<i>redback<\/i>, \u201cbiglietto rosso\u201d).<\/p>\n<p><b>Avanti piano<\/b><br \/>Non sono pochi per\u00f2 gli ostacoli all\u2019affermazione dello yuan come moneta di riserva. Due soprattutto: la valuta cinese non \u00e8 pienamente convertibile e il sistema finanziario cinese \u00e8 ancora troppo arretrato per svolgere un ruolo analogo a quello di Wall Street nei confronti del dollaro. Pi\u00f9 del 60% delle riserve mondiali sono ancora in dollari Usa, nonostante ormai, su scala globale, le quote americane in termini di produzione, commercio e attivit\u00e0 finanziarie siano circa del 20%, dell\u201911% e del 30% rispettivamente.<\/p>\n<p>\tI dirigenti cinesi sembrano consapevoli della necessit\u00e0 di riformare lo status dello yuan. Yi Gang, direttore della <i>State Administration of Foreign Exchange<\/i> (Safe) e vice-governatore della banca centrale cinese, <a href= \"http:\/\/english.peopledaily.com.cn\/90001\/90778\/7265001.html\" target= \"blank\"><b><u> ha dichiarato<\/u><\/b><\/a> che l\u2019obiettivo della Safe \u00e8 di ottenere progressivamente la convertibilit\u00e0 in conto capitale dello yuan entro il termine dell\u2019attuale piano quinquennale (2011-2016), mantenendo allo stesso tempo il controllo sui flussi speculativi in entrata.<\/p>\n<p>Di recente, alcuni segnali sembrano confermare questa strategia di graduale cambiamento: il commercio sino-russo si \u00e8 aggiunto alla lista degli scambi bilaterali che possono essere regolati in yuan (le transazioni commerciali in yuan con alcuni partner vennero introdotte per la prima volta nel luglio 2009, e oggi ammontano a quasi 400 miliardi di dollari, di cui l\u201980% costituito da esportazioni verso la Cina, il che indica peraltro che c\u2019\u00e8 una forte domanda estera di yuan); entro met\u00e0 del 2011 \u00e8 attesa la prima quotazione di titoli finanziari denominati in yuan alla borsa di Hong Kong (con nuove possibilit\u00e0 di investimento per gli operatori dell\u2019ex colonia inglese, che detengono, secondo la <a href= \"http:\/\/www.info.gov.hk\/hkma\/eng\/hkma\/index.htm\" target= \"blank\"><b><u> Hong Kong Monetary Authority<\/u><\/b><\/a>, quasi 300 miliardi di yuan in depositi); la Banca Mondiale a gennaio ha emesso il primo bond in yuan (il cosiddetto \u201cdim sum bond\u201d); \u00e8 stato annunciato uno schema pilota per permettere alle aziende cinesi, sempre tramite l\u2019hub finanziario di Hong Kong, di investire in yuan all\u2019estero. &#278; chiaro che, qualora lo yuan dovesse affermarsi come valuta internazionale, Hong Kong (per la sua storia di trasparenza e rule of law) e non Shanghai sarebbe candidata a diventare la concorrente di Wall Street.<\/p>\n<p>\t<b>Le sfide del cambiamento<\/b><br \/>Peraltro, il <a href= \"http:\/\/www.centreasia.eu\/sites\/default\/files\/publications_pdf\/china_analysis_november2010.pdf\" target= \"blank\"><b><u>dibattito<\/u><\/b><\/a> tra economisti e politologi cinesi sull\u2019opportunit\u00e0\/necessit\u00e0 di internazionalizzare lo yuan \u00e8 molto intenso. C\u2019\u00e8 chi sostiene l\u2019ipotesi dell\u2019internazionalizzazione \u201csenza la convertibilit\u00e0\u201d: in effetti, il mantenimento dei controlli sui movimenti di capitale ha permesso alla Cina di evitare l\u2019apprezzamento della valuta, che si teme possa ridurre le esportazioni. &#278; largamente condivisa l\u2019idea che la Cina debba evitare il destino del Giappone, quando nel 1985 fu costretto a rivalutare lo yen, il che contribu\u00ec alla lunga stagnazione &#8211; il cosiddetto \u201cdecennio perduto\u201d &#8211; dell\u2019economia nipponica.<\/p>\n<p>   Dopo avere ottenuto una <a href= \"http:\/\/www.imf.org\/external\/np\/sec\/pr\/2010\/pr10477.htm\" target= \"blank\"><b><u> revisione delle quote<\/u><\/b><\/a> del Fondo monetario internazionale (Fmi) in suo favore (Pechino \u00e8 ora il <a href= \"http:\/\/www.imf.org\/external\/np\/sec\/pr\/2010\/pdfs\/pr10418_table.pdf\" target= \"blank\"><b><u>terzo azionista<\/u><\/b><\/a> del Fondo dopo Stati Uniti e Giappone), alcune voci sostengono che la Cina dovrebbe chiedere, per la prossima revisione (2015) del paniere di monete che determinano il valore dei Diritti Speciali di Prelievo, l\u2019inclusione del renminbi accanto all\u2019euro, allo yen e al dollaro Usa a scapito della sterlina britannica (nel periodo 2005-2009, il Regno Unito non \u00e8 stato tra le prime cinque potenze commerciali). <\/p>\n<p>\tIn effetti, Barry Eichengreen, uno dei massimi esperti del sistema monetario internazionale nel suo recentissimo lavoro \u201c<i>Exorbitant Privilege: The Rise and Fall of the Dollar and the Future of the International System<\/i>\u201d sostiene che il declino del dollaro non sia inevitabile e scontato. Assisteremo piuttosto, secondo Eichengreen, a un sistema \u201cmultipolare\u201d di valute internazionali: la moneta americana rester\u00e0 al centro, ma dovr\u00e0 convivere con l\u2019euro, lo yen e lo yuan, a meno che una cattiva gestione dell\u2019economia americana non condanni definitivamente il <i>green back<\/i> al destino della sterlina nel secolo scorso.<\/p>\n<p><i><font size=\"1\"> Articolo in via di pubblicazione su <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/content.asp?langid=1&#038;contentid=575\" target= \"blank\"><b><u> OrizzonteCina<\/u><\/b><\/a>, rivista online sulla Cina contemporanea a cura di Torino World Affairs Institute e Istituto Affari Internazionali. <\/i><\/font><\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019attuale sistema valutario internazionale \u00e8 un prodotto del passato\u201d: il presidente cinese Hu Jintao lo ha ripetuto in una recente intervista al Wall Street Journal e al Washington Post. Stiamo per assistere, come gi\u00e0 all\u2019inizio del XX secolo, a un passaggio di testimone tra valute internazionali di riserva? &#278; un interrogativo che, al di l\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[136,73,77,122],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16580"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16580"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16580\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62190,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16580\/revisions\/62190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}