{"id":16610,"date":"2011-02-08T00:00:00","date_gmt":"2011-02-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/su-cipro-solo-timidi-passi-avanti\/"},"modified":"2017-11-03T15:34:12","modified_gmt":"2017-11-03T14:34:12","slug":"su-cipro-solo-timidi-passi-avanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/02\/su-cipro-solo-timidi-passi-avanti\/","title":{"rendered":"Su Cipro solo timidi passi avanti"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;incontro tripartito promosso a Ginevra a fine gennaio dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon tra il leader greco-cipriota Dimitris Christofias e quello turco-cipriota Dervis Eroglu non ha prodotto grandi novit\u00e0 nel processo di pace inter-cipriota. Malgrado le difficolt\u00e0 di impostare la soluzione di  nodi negoziali fondamentali quali propriet\u00e0, aggiustamenti territoriali e garanzie, i negoziati continueranno comunque senza rallentamenti. Con essi proseguir\u00e0 l\u2019impegno delle Nazioni Unite affinch\u00e9 le trattative arrivino, nella prossima estate, a delinare uno schema di accordo.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/cyprus-map.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p><b>Soddisfazione dei greco-ciprioti<\/b><br \/>Dovendo prendere atto che le prossime elezioni di maggio a Cipro e quelle di giugno in Turchia non offrono certamente le condizioni ideali per tentare di definire a breve termine il quadro di una soluzione, il Segretario generale si \u00e8 limitato a tenere in vita il processo di pace, senza indicare espressamente  date precise per il prossimo incontro tripartito, ma lasciando  intendere di volerlo effettuare presto (entro marzo o ad inizio aprile) e chiedendo ai due leader ciprioti di intensificare i negoziati e di discutere in parallelo capitoli cruciali come le propriet\u00e0 e gli aggiustamenti territoriali.<\/p>\n<p>Nell&#8217;incontro si \u00e8 trattato di tutti i capitoli, sia di quelli in cui sono stati fatti finora i maggiori progressi (<i>governance<\/i>, economia e materie Ue) sia di quelli in cui permangono le principali  divergenze (propriet\u00e0, aggiustamenti territoriali e garanzie). I progressi si sono avuti soprattutto nel capitolo economia, notoriamente il meno problematico.<\/p>\n<p>Dal punto di vista \u201ctattico\u201d, la parte greco-cipriota pu\u00f2 ritenersi pi\u00f9 soddisfatta di quella turco-cipriota dell&#8217;esito dell&#8217;incontro. Il leader turco-cipriota Eroglu aveva dichiarato, prima del vertice,  di voler fissare  le tappe per la conclusione del processo negoziale entro marzo e di voler convocare una conferenza internazionale a cinque sul problema di Cipro, con la partecipazione delle due comunit\u00e0 dell&#8217;isola e dei tre paesi garanti: Gran Bretagna, Grecia e Turchia.<\/p>\n<p>Eroglu non ha ottenuto risposte su nessuno dei due punti. Ban Ki-moon, a conclusione dell&#8217;incontro, ha dichiarato soltanto che presenter\u00e0 al Consiglio di sicurezza (Cds) per la fine di febbraio un rapporto sullo stato delle trattative e che intende mettersi presto ancora a disposizione dei due leader per valutare i progressi compiuti. Inoltre Eroglu ha dovuto confermare al leader greco-cipriota Christofias, alla presenza di Ban Ki-moon, l&#8217;impegno ad accettare le convergenze gi\u00e0 raggiunte tra Christofias e l\u2019ex presidente della comunit\u00e0 turco-cipriota, Mehmet Ali Talat, su governance, economia e materie Ue.<\/p>\n<p><b>Approccio integrato<\/b><br \/>Nella dichiarazione finale, il Segretario generale dell\u2019Onu ha condiviso la posizione di Christofias, secondo cui (taluni) capitoli vanno negoziati in modo collegato. Ban Ki-moon ha inoltre sottolineato che i leader hanno gi\u00e0 discusso i punti pi\u00f9 importanti in un modo pi\u00f9 interrelato, poich\u00e9 una proposta di accordo (comprensivo) dovr\u00e0 consistere in un \u201cpacchetto integrato\u201d.<\/p>\n<p>Il Segretario generale ha apertamente dichiarato di attendersi da entrambe le parti progressi sostanziali per quando sottoporr\u00e0 il proprio rapporto sui negoziati al CdS, a fine febbraio.<\/p>\n<p>Egli ha anche cercato un pi\u00f9 attivo coinvolgimento delle Nazioni Unite nel capitolo delle propriet\u00e0, chiedendo la presenza al tavolo negoziale di esperti Onu, che hanno gi\u00e0 elaborato idee e proposte in materia. Christofias non si \u00e8 opposto, ma ha espresso qualche riserva evidenziando quanto siano rilevanti gli aggiustamenti territoriali per la questione della propriet\u00e0. Christofias ha aggiunto che il diretto coinvolgimento dell\u2019Onu potrebbe assumere la forma di \u201carbitrato\u201d, cosa che i greco ciprioti assolutamente non auspicano.<\/p>\n<p> Eroglu, invece, ha valutato positivamente la proposta di Ban Ki-moon, vedendola come un mezzo per prevenire il legame tra lo spinoso capitolo delle propriet\u00e0 e quello, non meno complesso, degli aggiustamenti territoriali. Non \u00e8 da escludere, a questo punto, che lo stesso Segretario generale possa trovare una soluzione di compromesso tra la sua proposta e l&#8217;auspicio di Christofias di una trattazione \u201cparallela\u201d dei due capitoli in questione. Ban Ki-moon ha infine dichiarato ai due leader che entro febbraio intende preparare un piano di base e che a met\u00e0 marzo si incontrer\u00e0 di nuovo con le due parti.<\/p>\n<p><b>Strategie negoziali<\/b><br \/>A Ginevra i due leader hanno anche presentato le rispettive posizioni sull\u2019ulteriore procedura negoziale da seguire. La proposta di Eroglu prevede una serie di scadenze, scaglionate nel tempo, e la convocazione di una conferenza a quattro (o a cinque) con la partecipazione delle due comunit\u00e0 e di Grecia e Turchia (o anche del terzo paese garante, la Gran Bretagna) allo scopo di \u201cchiudere\u201d il problema cipriota.<\/p>\n<p>Christofias considera invece questa proposta \u201ctotalmente al di fuori del quadro delle risoluzioni dell\u2019Onu, che definiscono chiaramente il processo ed il ruolo delle parti coinvolte\u201d. Secondo Christofias, se i turco-ciprioti accettano la base della soluzione come \u00e8 stata definita nelle risoluzioni Onu su Cipro ed anche il collegamento negoziale di capitoli come quelli delle propriet\u00e0, aggiustamenti territoriali e coloni turchi, allora sar\u00e0 possibile avvicinarsi presto ad un accordo sulla parte interna della questione cipriota.<\/p>\n<p>Per i greco-ciprioti tutto ci\u00f2 costituisce una \u201cprecondizione\u201d per la convocazione di una conferenza internazionale, sotto gli auspici dell\u2019Onu e con la partecipazione dei cinque membri del CdS, dei tre paesi garanti e della Repubblica di Cipro, per discutere e trovare una soluzione agli aspetti internazionali del problema.<\/p>\n<p><b>Propriet\u00e0 e territori <\/b><br \/>Quanto prima le parti cipriote si rimetteranno alacremente al lavoro per concordare l&#8217;ordine delle materie da trattare: il capitolo delle propriet\u00e0 sembra essere in cima alla loro agenda. Il Segretario generale non si \u00e8 pronunciato sulla data del prossimo incontro tripartito, ma ha fissato per la fine di febbraio l&#8217;invio  al CdS del suo rapporto sugli sviluppi delle trattative, lasciando intendere che il prossimo incontro dovr\u00e0 avere luogo prima delle elezioni parlamentari a Cipro previste per maggio, quindi al pi\u00f9 tardi entro i primi del prossimo aprile.<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 principale, in questo momento, sembra essere quella di stabilire un collegamento negoziale tra il capitolo delle propriet\u00e0 e quello degli aggiustamenti territoriali, come chiede pregiudizialmente Christofias. In realt\u00e0, Eroglu non lo esclude categoricamente, come si tende invece ad accreditare da parte greco-ciprota. Nel primo incontro tripartito, quello del 18 novembre scorso a New York, Eroglu avrebbe proposto di collegare le discussioni sulla propriet\u00e0 con quelle sul territorio, a patto per\u00f2 che si convochi una conferenza internazionale nel caso in cui, dopo un mese di negoziato, le trattative risultino infruttuose. Ma questa condizione \u00e8 stata rifiutata fermamente da Christofias.<\/p>\n<p>La questione dirimente per scongiurare un nuovo stallo del processo di pace \u00e8 dunque quale tipo di conferenza internazionale convocare e quando. Molto dipende dalla capacit\u00e0 delle due comunit\u00e0 cipriote di completare da sole il negoziato per la soluzione del volet interno del problema  cipriota.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 internazionale e l\u2019Onu sono in attesa di capire se questa capacit\u00e0 e volont\u00e0 interna all\u2019isola esistono, prima di poter passare all\u2019azione . Ma il nodo si potr\u00e0 sciogliere, con molta probabilit\u00e0, solo dopo le elezioni parlamentari di giugno in Turchia. <\/p>\n<p>   .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incontro tripartito promosso a Ginevra a fine gennaio dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon tra il leader greco-cipriota Dimitris Christofias e quello turco-cipriota Dervis Eroglu non ha prodotto grandi novit\u00e0 nel processo di pace inter-cipriota. 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