{"id":1700,"date":"2006-08-02T00:00:00","date_gmt":"2006-08-01T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lavventurismo-degli-hezbollah-tra-siria-ed-iran\/"},"modified":"2017-11-03T15:43:22","modified_gmt":"2017-11-03T14:43:22","slug":"lavventurismo-degli-hezbollah-tra-siria-ed-iran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2006\/08\/lavventurismo-degli-hezbollah-tra-siria-ed-iran\/","title":{"rendered":"L\u2019avventurismo degli hezbollah tra Siria ed Iran"},"content":{"rendered":"<p>Sull\u2019attuale crisi in Libano l\u2019opinione corrente \u00e8 che gli hezbollah siano stati incoraggiati o abbiano addirittura preso ordini dall\u2019Iran, desiderosa di alleggerire la pressione internazionale. Una versione semplicistica. Il grosso stock di missili di cui dispongono gli hezbollah \u00e8 stato certamente fornito dall\u2019Iran, che \u00e8 anche la beneficiaria finale della crisi. Tuttavia i libanesi, liberi dal diretto controllo siriano, hanno ormai una relazione di alleanza con Teheran e Damasco, ma non pi\u00f9 di dipendenza.<\/p>\n<p>Nashrallah ha probabilmente deciso autonomamente di attaccare la pattuglia israeliana. Israele era in difficolt\u00e0 in Palestina e godeva da anni di una pace relativa al nord, dopo il ritiro di Tsahal dal Libano. Perch\u00e9 avrebbe dovuto  aprire un nuovo fronte ? Operazioni del genere si erano concluse precedentemente con dei convenienti scambi perfino con il temibile Sharon. <\/p>\n<p>Anche nell\u2019ambito della politica interna libanese, una crisi con Israele giungeva opportuna per confermare al debole governo Siniora, sottoposto a forti pressioni americane e francesi, la necessit\u00e0 di lasciare intatta la milizia hezbollah. Male che fosse andata, le estese difese costruite alla frontiera avrebbero reso difficile una azione militare israeliana. Soprattutto il numero enorme di missili accumulati costituiva un elemento nuovo che, adeguatamente utilizzato, avrebbe permesso un rapida conclusione dello scontro militare.<\/p>\n<p><b>Un calcolo azzardato<\/b><br \/>Se questa analisi \u00e8 esatta, anche i dirigenti hezbollah hanno adesso verificato il noto principio che in materia di guerra si sa sempre come si comincia, ma non come si finisce. Perch\u00e9 alla fine della crisi, prestigio in Medio Oriente a parte, la loro posizione nel semidistrutto Libano regredir\u00e0 a quella di anni prima. Sar\u00e0 meno che mai possibile eliminarli, ma saranno nuovamente considerati pericolosissimi per il paese, nel quale invece stavano diventando un centrale partito di governo. <\/p>\n<p>Gli hezbollah infatti sottolineavano da anni la natura di movimento di resistenza all\u2019occupazione e, dopo l\u2019uccisione di Hariri, avevano partecipato alla ripresa vigorosa del sentimento nazionale in Libano. Adesso Nasrallah afferma di non lottare per il Libano, ma per \u201cla nazione islamica\u201d. Una posizione che lo render\u00e0 meno popolare nel suo paese. Oltre ad essere mal vista dai dirigenti sunniti di molti governi della regione. <\/p>\n<p>La novit\u00e0 rilevata in questa crisi \u00e8 l\u2019assenza questa volta di un controllo finale siriano. In altri tempi Damasco avrebbe fermato i lanci di missili, non appena fosse stata chiara la determinazione israeliana di procedere per reazione a distruzioni estese delle infrastrutture libanesi. I legami dei siriani con il Libano sono forti per ragioni storiche, economiche e politiche. Al contrario gli iraniani non hanno interesse a limitare i danni di quello sfortunato paese e rischiano meno reazioni israeliane dirette.<\/p>\n<p>Gli stessi Stati Uniti sembrano adesso esaminare la possibilit\u00e0 di un ruolo moderatore siriano. \u00c8 quindi utile ricordare i rapporti esistiti nel passato tra hezbollah, siriani e iraniani. Sono stati gli iraniani a dar vita al movimento all\u2019inizio degli anni \u201980, ma  \u00e8 stata poi la Siria a trasformare gli hezbollah da gruppo terrorista a disciplinato movimento di guerriglia. La dirigenza iraniana era pi\u00f9 esasperata ed estremista, ma chi controllava sul terreno gli hezbollah erano i siriani. Gli iraniani in effetti potevano fornire aiuti economici e istruttori militari, ma dovevano contare sui siriani per far giungere in Libano le armi necessarie. I siriani, soprattutto, controllavano il paese, di cui avevano (ed hanno) una completa conoscenza della lingua e del suo complicato mondo politico e sociale, uno strano miscuglio di cultura araba, non iraniana, con la presenza massiccia di dati culturali europei in campo economico e istituzionale.<\/p>\n<p><b>La Siria perde il controllo<\/b><br \/>Tra l\u2019altro il Presidente Assad non era ingombrato da passioni e preoccupazioni di tipo religioso, anzi non voleva che gli sciiti libanesi si distaccassero dalla comunit\u00e0 libanese, considerata parte della Siria stessa, arbitrariamente distaccata dagli europei dopo la prima guerra mondiale. Soprattutto la Siria voleva che gli hezbollah fossero uno strumento militare che agisse disciplinatamente, senza provocare eccessivamente Tel Aviv. I dirigenti del movimento che per passione religiosa od odio per Israele non rientravano in questo schema, sono stati dai siriani allontanati dal comando, o semplicemente assassinati. Ma adesso Damasco non ha pi\u00f9 il controllo del territorio in Libano e gli equilibri regionali di potenza tra Siria ed Iran sono stati fortemente modificati a favore dell\u2019Iran. <\/p>\n<p>Una seconda novit\u00e0, messa in luce dagli scontri in corso, \u00e8 la disponibilit\u00e0 di cui godono gli hezbollah di un numero molto grande di missili, dei quali \u00e8 impossibile impedire il lancio. Israele recluta facilmente informatori determinanti nel disordinato mondo palestinese, largamente corrotto e diviso da conflitti interni. Il mondo chiuso degli hezbollah \u00e8 invece impenetrabile ai servizi di informazione israeliani. Domani una fascia di sicurezza, garantita in un modo o nell\u2019altro internazionalmente, render\u00e0 difficili gli scontri alla frontiera. Ma non sar\u00e0 facile impedire la ricostruzione nel retroterra degli stock di missili. Questi ultimi rimarranno certo di un tipo tale da non costituire una minaccia strategica per Israele. Ma non si pu\u00f2 escludere che questo armamento possa essere da Teheran \u201cupgraded\u201d in termini di raggio di azione e di precisione nel raggiungere i bersagli.<\/p>\n<p>Siamo infine in presenza di un altro elemento che ha contribuito enormemente alla straordinaria \u201cimpudenza\u201d degli hezbollah. La sensazione sempre pi\u00f9 diffusa in Medio Oriente che gli Stati Uniti, e i suoi alleati, non prevengano, o successivamente non controllino, le situazioni di  guerra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sull\u2019attuale crisi in Libano l\u2019opinione corrente \u00e8 che gli hezbollah siano stati incoraggiati o abbiano addirittura preso ordini dall\u2019Iran, desiderosa di alleggerire la pressione internazionale. Una versione semplicistica. Il grosso stock di missili di cui dispongono gli hezbollah \u00e8 stato certamente fornito dall\u2019Iran, che \u00e8 anche la beneficiaria finale della crisi. 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