{"id":17130,"date":"2011-04-01T00:00:00","date_gmt":"2011-03-31T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lecito-armare-i-ribelli-libici\/"},"modified":"2017-11-03T15:33:59","modified_gmt":"2017-11-03T14:33:59","slug":"lecito-armare-i-ribelli-libici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/04\/lecito-armare-i-ribelli-libici\/","title":{"rendered":"&#278; lecito armare i ribelli libici?"},"content":{"rendered":"<p>&#278; lecito armare i ribelli libici? Secondo la concezione tradizionale, i terzi stati possono intervenire aiutando, con l\u2019invio di armamenti, il governo in carica, non gli insorti. La regola \u00e8 ed \u00e8 stata frequentemente violata, ma la sua vigenza \u00e8 testimoniata dal fatto che l\u2019aiuto agli insorti \u00e8 in genere effettuato in modo coperto. Applicando la regola al caso libico si dovrebbe concludere che sarebbe lecito armare Gheddafi, e sarebbe invece illecito armare i ribelli!<\/p>\n<p>Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Cds) pu\u00f2 per\u00f2 capovolgere la regola e stabilire un embargo generale o addirittura rendere lecito l\u2019aiuto in armi agli insorti.<\/p>\n<p><b>Risoluzioni Onu<\/b><br \/>Cosa stabiliscono, su questo punto, le risoluzioni 1970 (2011) e 1973 (2011) adottate dal Cds nei confronti della Libia sul presupposto che la situazione libica e la repressione di Gheddafi costituiscano una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale e quindi facciano scattare le misure previste dal Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite?<\/p>\n<p>Nel par. 9, la risoluzione 1970 ha stabilito l\u2019embargo totale sulle forniture di materiale bellico alla Libia: l\u2019embargo si applica a tutto il territorio libico, inclusi gli insorti. Per monitorare la situazione, la risoluzione ha istituito un Comitato delle sanzioni, composto da tutti i membri del Cds, prassi ormai divenuta abituale per questo tipo di risoluzioni.<\/p>\n<p>La 1970 prevede per\u00f2 tre deroghe all\u2019embargo:<br \/>a)\tfornitura di materiale militare non letale, destinato ad un uso esclusivamente umanitario, purch\u00e9 preventivamente approvato dal Comitato delle sanzioni;<br \/>b)\tmateriale di protezione, come giubbe antiproiettile, destinato esclusivamente ad uso personale dei rappresentanti delle Nazioni Unite, dei media e di coloro che svolgono funzioni umanitarie;<br \/>c)\tvendita o fornitura di armi e fornitura di relativa assistenza e personale, preventivamente approvate dal Comitato delle sanzioni.<\/p>\n<p>La risoluzione  1973 ha a sua volta inasprito l\u2019embargo, consentendo la visita in alto mare di navi battenti bandiera altrui allo scopo di accertare se esse trasportino armi e mercenari. La risoluzione consente anche di prendere tutte le misure necessarie per proteggere i civili e le aree popolate sotto minaccia di attacco, inclusa Bengasi.<\/p>\n<p> La risoluzione non consente l\u2019occupazione di qualsiasi parte del territorio libico, cio\u00e8 lo sbarco di truppe di terra, ma autorizza, come si \u00e8 detto, gli stati membri delle Nazioni Unite a prendere tutte le misure necessarie per proteggere la popolazione civile sotto minaccia di attacco, \u201cnonostante il paragrafo 9 delle risoluzione 1970\u201d, che abbiamo visto essere quello che stabilisce l\u2019embargo.<\/p>\n<p>Quale lettura dare delle due risoluzioni ?<\/p>\n<p><b>Interpretazioni<\/b><br \/>Una possibile lettura della risoluzione 1970 induce ad affermare che la fornitura di armi sia possibile, purch\u00e9 autorizzata dal Comitato delle sanzioni. La 1970 \u00e8 sostanzialmente una risoluzione anti-governo libico, cui viene chiesto di cessare \u201cimmediatamente\u201d ogni violenza: quindi la fornitura di armi, che il Comitato delle sanzioni dovesse autorizzare, \u00e8 a senso unico, cio\u00e8 a favore dei ribelli.<\/p>\n<p>La risoluzione 1973 va oltre. Poich\u00e9 gli stati sono autorizzati a prendere tutte le misure necessarie per proteggere la popolazione civile, tra le misure in questione potrebbe rientrare la fornitura di armi ai ribelli, al solo scopo difensivo. Non osta in questo caso l\u2019embargo disposto dalla risoluzione 1970: \u00e8 infatti espressamente detto che le misure possono essere adottate, \u201cnonostante\u201d quanto disposto dal paragrafo 9. <\/p>\n<p>A nostro parere, l\u2019unico punto in discussione riguarda lo stabilire se sia ancora necessaria  la preventiva autorizzazione del Comitato delle sanzioni disposta dalla risoluzione 1970 o se, al contrario, gli stati membri possano ritenere la necessit\u00e0 di tale autorizzazione ormai superata dalla risoluzione 1973.<\/p>\n<p>Non ci nascondiamo che la lettura qui proposta non \u00e8 incontrovertibile. Autorevoli giuristi, come Philippe Sands dell\u2019University College di Londra, affermano ad esempio che l\u2019embargo sulle armi \u00e8 totale, mentre altri tengono una posizione intermedia e dicono che la fornitura \u00e8 possibile, se autorizzata dal Comitato delle sanzioni.<\/p>\n<p><b>Divisioni fra gli Stati<\/b><br \/>La divisione \u00e8 anche tra gli Stati. Tanto il Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, quanto il rappresentante americano all\u2019Onu, Susan Rice, si sono pronunciate a favore della fornitura delle armi agli insorti. Gli Usa sono stati gli artefici dell\u2019inserimento nella risoluzione 1973 dell\u2019inciso \u201cnonostante il paragrafo 9\u201d e la Clinton lo ha opportunamente ricordato. <br \/><br<La Russia \u00e8 invece nettamente contraria. La Francia ha inizialmente preso una posizione favorevole, ma ora sembra pi\u00f9 cauta. Quanto al Regno Unito, il Ministro degli affari esteri ha dichiarato che la risoluzione 1973 autorizza l\u2019aiuto in armi agli insorti per la loro difesa in determinate circostanze. L\u2019Italia non ha preso sostanzialmente posizione.\n\nIl Segretario Generale della Nato, Anders F. Rasmussen, si \u00e8 invece pronunciato a favore del divieto di fornitura di armi agli insorti. Un problema potrebbe sorgere qualora la missione navale Nato dovesse accertare che una nave trasporta armi agli insorti. A quanto risulta dalla conferenza stampa che ha avuto luogo presso il Quartiere generale della Nato a Bruxelles il 31 marzo, la nave sarebbe fermata e la fornitura impedita.\n\nLa risoluzione 1973 \u00e8 stata votata in fretta e il punto della fornitura delle armi agli insorti non \u00e8 stato adeguatamente meditato. Il significato dell\u2019emendamento Clinton \u00e8 sfuggito ai pi\u00f9 e non se ne trova traccia nelle dichiarazioni di voto, neppure dei paesi che si sono astenuti. Una nuova risoluzione chiarificatrice del Cds sarebbe opportuna, ma politicamente difficile. Tra l\u2019altro la semplice fornitura di armi ai ribelli, senza l\u2019invio di istruttori militari, sarebbe inefficace.\n\n.\n\n\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#278; lecito armare i ribelli libici? 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