{"id":17600,"date":"2011-05-20T00:00:00","date_gmt":"2011-05-19T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lue-e-la-corsa-allo-spazio\/"},"modified":"2017-11-03T15:32:17","modified_gmt":"2017-11-03T14:32:17","slug":"lue-e-la-corsa-allo-spazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/05\/lue-e-la-corsa-allo-spazio\/","title":{"rendered":"L\u2019Ue e la corsa allo Spazio"},"content":{"rendered":"<p>Gli Stati membri dell\u2019Ue stanno definendo la loro posizione in vista del Consiglio competitivit\u00e0 del prossimo 31 maggio, che dovr\u00e0 adottare la comunicazione della Commissione \u201cVerso una strategia spaziale dell\u2019Unione europea al servizio dei cittadini\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa si inserisce nello sviluppo di una politica spaziale europea, la cui importanza ha trovato formale riconoscimento nel Trattato sul Funzionamento dell\u2019Unione Europea, che all\u2019Articolo 189 impegna l\u2019Ue ad elaborare una sua politica spaziale \u201cper favorire il progresso tecnico e scientifico, la competitivit\u00e0 industriale e l\u2019attuazione delle sue politiche\u201d. A tal fine il Consiglio ed il Parlamento europeo adotteranno le misure necessarie per configurare un programma spaziale europeo, in stretta connessione e complementariet\u00e0 con gli Stati membri.<\/p>\n<p><b>Proiezione globale<\/b><br \/>La comunicazione della Commissione, alla quale dovrebbe seguire il progetto di programma spaziale, riflette le conclusioni alle quali sono pervenute le sette riunioni congiunte del Consiglio europeo e del Consiglio dell\u2019Agenzia spaziale europea (Esa), il Consiglio Spazio previsto dall\u2019Accordo quadro tra Commissione ed Esa del 2004. Conclusioni che sono state successivamente adottate dal Consiglio competitivit\u00e0 dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>Gli obiettivi della futura politica spaziale europea sono stati individuati nella promozione del progresso scientifico e tecnologico, nel sostegno all\u2019innovazione e alla competitivit\u00e0 industriale, nell\u2019estensione dei benefici delle applicazioni spaziali ai cittadini europei e nel rafforzamento dell\u2019Unione europea quale attore protagonista delle attivit\u00e0 spaziali. Il conseguimento di questi obiettivi dipender\u00e0, fra l\u2019altro, dal mantenimento di un accesso indipendente e autonomo allo spazio.<\/p>\n<p>La priorit\u00e0 assoluta \u00e8 stata assegnata all\u2019attuazione dei progetti, cosiddetti \u201cfaro\u201d, Global navigation satellite systems (Gnss), Galileo e European geostationary overlay service (Egnos) e Global monitoring for environment and security Gmes), come indicato dal IV Consiglio Spazio del 22 maggio 2007. Le ulteriori priorit\u00e0 vanno dal concorso alla lotta contro i cambiamenti climatici, alla partecipazione alla realizzazione di un sistema di sorveglianza dello spazio, per proteggere gli assetti spaziali, e allo sviluppo di capacit\u00e0 europee per rafforzare la vigilanza marittima, il controllo delle frontiere e il supporto agli interventi in situazioni di crisi.<\/p>\n<p><b>Obiettivi strategici<\/b><br \/>Egnos e Galileo costituiscono la prima infrastruttura pubblica spaziale di propriet\u00e0 esclusiva dell\u2019Unione e da essa gestita. Egnos \u00e8 un sistema di potenziamento, basato su satellite, per migliorare l\u2019accuratezza dei segnali trasmessi dai sistemi di navigazione attualmente in funzione, ed \u00e8 gi\u00e0 operativo su buona parte dell\u2019area europea. Galileo, i cui primi servizi sono previsti per il 2014\/2015, garantir\u00e0 l\u2019indipendenza europea nel settore e assicurer\u00e0 una copertura globale con un\u2019accuratezza metrica e decimale in linea con i piani di ammodernamento del Gps americano e del Glonass russo.<\/p>\n<p>Il programma Gmes fornir\u00e0 invece all\u2019Unione una capacit\u00e0 di osservazione della Terra, integrando capacit\u00e0 nazionali ed europee, e contribuir\u00e0 al perseguimento degli obiettivi comunitari in materia di sviluppo sostenibile e di <i>governance <\/i>globale, favorendo la lotta ai cambiamenti climatici, la sorveglianza marittima, il controllo dei confini e dei traffici illeciti, il supporto alla gestione delle emergenze e degli aiuti umanitari.<\/p>\n<p>La Commissione \u00e8 impegnata ad elaborare un programma Gmes pienamente operativo dal 2014. Il sistema italiano di osservazione Cosmo-SkyMed ed il suo successore svolgeranno un ruolo chiave nel programma. Per quanto riguarda la dimensione della sicurezza del progetto Gmes, va sottolineato che il VII Consiglio Spazio ha raccomandato di concentrarsi maggiormente \u201csulle possibili risposte ai bisogni specifici delle politiche di sicurezza e dei servizi dedicati\u201d, riconoscendo nel contempo che \u201cl\u2019impegno dell\u2019Ue per le questioni di sicurezza e di difesa si \u00e8 rafforzato con il Trattato di Lisbona e la creazione del Servizio europeo per l\u2019azione esterna\u201d.<\/p>\n<p>Ovvero, anche se il programma Gmes \u00e8 nato con finalit\u00e0 civili, la sua dualit\u00e0 deve essere ottimizzata e sfruttata per rispondere adeguatamente all\u2019evoluzione dello scenario geostrategico mondiale e delle conseguenti necessit\u00e0 di sicurezza per i cittadini.<\/p>\n<p><b>Sorveglianza<\/b><br \/>Le infrastrutture spaziali sono molto delicate e richiedono, dunque, adeguata protezione. Gi\u00e0 il V Consiglio Spazio aveva segnalato la necessit\u00e0 di \u201csviluppare una capacit\u00e0 operativa europea di monitoraggio e controllo della propria infrastruttura spaziale e dei rottami spaziali\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019esigenza, cio\u00e8, di realizzare un dispositivo di Sorveglianza dello Spazio (<i>Space situational awareness<\/i>, Ssa), indispensabile per evitare l\u2019alto rischio, oggi presente, di collisioni accidentali dei satelliti con detriti pericolosi e proteggere le infrastrutture in orbita dagli effetti derivanti da fenomeni di natura elettromagnetica originati dal Sole o per ridurre il rischio d\u2019impatto sulla superficie di corpi e oggetti orbitanti nello spazio.<\/p>\n<p>L\u2019infrastruttura per la Ssa sar\u00e0 realizzata integrando future capacit\u00e0 dell\u2019Unione con assetti degli Stati membri. Un\u2019iniziale capacit\u00e0 potrebbe essere conseguita adattando e mettendo a fattor comune risorse gi\u00e0 operative a livello nazionale, come radar e telescopi ottici. Non si potr\u00e0 prescindere dalla collaborazione con gli Stati Uniti, perch\u00e9 gli Usa hanno gi\u00e0 sviluppato una valida struttura Ssa e sono al momento gli unici in grado di fornire dati aggiornati e sicuri sulla situazione spaziale.<\/p>\n<p><b>Esplorazione <\/b><br \/>La necessit\u00e0 di un programma europeo per l\u2019esplorazione dello spazio era gi\u00e0 stata evidenziata nelle risoluzioni del Consiglio Spazio del 2008 e 2009, che l\u2019avevano indicata come una priorit\u00e0. Forte dei successi conseguiti, l\u2019Ue potr\u00e0 infatti giocare un ruolo essenziale nella cooperazione internazionale per l\u2019esplorazione del sistema solare e per l\u2019individuazione delle condizioni per consentire la vita oltre il nostro pianeta.<\/p>\n<p>Per giunta, l\u2019esplorazione dello spazio offre molte opportunit\u00e0 di progresso tecnologico e scientifico, con importanti ricadute anche in settori non spaziali. Al momento sono stati individuati quattro temi preminenti: le tecnologie critiche, la stazione spaziale internazionale, l\u2019accesso allo spazio e l\u2019istituzione di un forum internazionale ad alto livello.Prima di passare al consolidamento di un programma spaziale europeo, si dovr\u00e0 tuttavia migliorare il coordinamento degli interventi, definendo compiti e limiti dei vari attori in campo. In particolare, andranno chiariti ruolo e responsabilit\u00e0 della Commissione e dell\u2019Esa alla luce del Trattato di Lisbona, ma senza disperdere il patrimonio di esperienze e successi accumulati dall\u2019Agenzia nei decenni trascorsi dalla sua nascita.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Stati membri dell\u2019Ue stanno definendo la loro posizione in vista del Consiglio competitivit\u00e0 del prossimo 31 maggio, che dovr\u00e0 adottare la comunicazione della Commissione \u201cVerso una strategia spaziale dell\u2019Unione europea al servizio dei cittadini\u201d. 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