{"id":17990,"date":"2011-07-01T00:00:00","date_gmt":"2011-06-30T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-no-al-nucleare-e-la-manovra-economica-del-governo\/"},"modified":"2017-11-03T15:32:08","modified_gmt":"2017-11-03T14:32:08","slug":"il-no-al-nucleare-e-la-manovra-economica-del-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/07\/il-no-al-nucleare-e-la-manovra-economica-del-governo\/","title":{"rendered":"Il \u201cno\u201d al nucleare e la manovra economica del governo"},"content":{"rendered":"<p>Il terremoto in Giappone che ha sfiorato il 10\u00ba grado della scala Richter e il conseguente tsunami che ha determinato la fuoriuscita di gas radioattivi dalla centrale nucleare di Fukushima dimostrano, \u201cparadossalmente\u201d, considerata la reazione emotiva che hanno suscitato in tutto il mondo, l\u2019elevato grado di \u201csicurezza\u201d delle centrali nucleari, soprattutto quelle di terza e quarta generazione, che usano tecnologie ben pi\u00f9 avanzate di quelle di Fukushima.<\/p>\n<p><b>Uscita dal nucleare?<\/b><br \/>\nA seguito di tale evento e della reazione emotivo-mediatica, il governo italiano, in un primo momento, aveva assunto una posizione condivisibile di sospensione del piano nucleare in vista di una verifica delle condizioni di sicurezza. Successivamente per\u00f2 il governo ha varato un provvedimento di legge che ha posto in modo molto pi\u00f9 netto e deciso il problema dell\u2019abrogazione del piano nucleare, riattivato solo da poco tempo nel nostro paese.<\/p>\n<p>Ciononostante, si \u00e8 tenuto un referendum che ha segnato il definitivo <i>de-profundis <\/i>per ogni ipotesi di produzione di energia nucleare in Italia.<\/p>\n<p>Quali sono allora le conseguenze economico-sociali di questa decisione, a fronte delle quali, ovviamente, devono esserci sacrosante valutazioni dei rischi che un piano nucleare pu\u00f2 comportare?<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 innanzitutto un passato da ricordare. L\u2019ondata emotiva del disastro nucleare di Chernobyl del 1986, port\u00f2 anche allora ad un referendum e, quindi, a quella che erroneamente \u00e8 stata definita l\u2019uscita dell\u2019Italia dal nucleare.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, l\u2019Italia non \u00e8 mai uscita n\u00e9 mai uscir\u00e0 dal nucleare. Quella decisione comport\u00f2 l\u2019uscita dell\u2019Italia dalla \u201cproduzione\u201d di energia nucleare, ma il nostro paese continu\u00f2 a \u201dconsumare\u201d energia nucleare.<\/p>\n<p><b>Pi\u00f9 costi, stessi rischi<\/b><br \/>\nSe facciamo i conti, negli ultimi 20 anni, il maggior prezzo dell\u2019energia elettrica e` stato pagato da ogni famiglia , da ogni impresa , da ogni studio professionale (siano essi architetti o avvocati) e da ogni cittadino italiano. Si \u00e8 deciso, quindi, di far uscire l\u2019Italia dalla produzione di energia nucleare, ma di continuare a consumare tale energia, con la conseguenza che l\u2019abbiamo comprata all\u2019estero, da centrali nucleari prossime al confine italiano e correndo gli stessi rischi che avremmo affrontato se avessimo avuto delle centrali sul nostro territorio.<\/p>\n<p>Non abbiamo quindi ridotto i rischi, ma abbiamo aumentato i costi.<\/p>\n<p>Il maggior costo di energia elettrica corrisponde a 21 centrali nucleari. In questi 21 anni, noi italiani, pagando di pi\u00f9 l\u2019energia elettrica, abbiamo pagato 21 centrali nucleari francesi. In altre parole, un terzo delle 62 centrali nucleari francesi \u00e8 stato pagato dai consumatori italiani.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quanto \u00e8 avvenuto nei venti anni passati. Pertanto, noi italiani dovremmo oggi essere proprietari di un terzo delle centrali nucleari francesi: non ne abbiamo la propriet\u00e0, ma ne abbiamo pagato il costo.<\/p>\n<p>Proiettiamo nei prossimi decenni questo inconfutabile dato storico relativo ai venti anni passati: fra altri venti anni l\u2019Italia avr\u00e0 pagato 42 centrali nucleari francesi, e dopo altri venti anni avr\u00e0 pagato l\u2019intero parco delle centrali nucleari francesi (64), attraverso il prezzo maggiore pagato per l\u2019energia elettrica.<\/p>\n<p>Dall\u2019altra parte, i francesi, in modo molto intelligente, avranno usufruito per sessant\u2019anni a casa loro di un basso prezzo dell\u2019energia elettrica, mentre l\u2019alto costo degli investimenti e degli impianti sar\u00e0 stato pagato dai consumatori italiani.<\/p>\n<p>Non spaventi un periodo di venti anni, perch\u00e9, nel settore dell\u2019energia, si tratta di un breve-medio termine. Non stiamo infatti parlando di fabbriche di abbigliamento o di calzature.<\/p>\n<p>Se questa \u00e8 la condizione nella quale si trova e si trover\u00e0 l\u2019Italia a seguito del \u201cno\u201d referendario al nucleare, c\u2019\u00e8 da chiedersi, a parte il costo economico che addossiamo a due generazioni successive alla nostra, qual e` il piano energetico alternativo?<\/p>\n<p><b>Il prezzo delle \u201calternative\u201d<\/b><br \/>\nSi potrebbe dire \u201cno\u201d al nucleare e \u201csi\u201d alle fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Mi permetto di far osservare che sono personalmente estremamente favorevole alle fonti rinnovabili, che hanno bisogno per\u00f2 di ricerca e di innovazione, perch\u00e9, allo stato attuale della conoscenza tecnico-scientifica, le fonti rinnovabili, in realt\u00e0, rischiano di rinnovare le truffe vissute in tutti questi anni. Mi riferisco, ad esempio, al caso del fotovoltaico: il consumatore italiano, che gi\u00e0 paga l\u2019energia elettrica di pi\u00f9 per pagare le centrali francesi, paga ancor di pi\u00f9 l\u2019energia elettrica per dare un sussidio al fotovoltaico, pari al 120% del costo dell\u2019impianto.<\/p>\n<p>L\u2019intero impianto \u00e8 cio\u00e8 pagato con la bolletta della luce elettrica di tutti gli italiani, e in pi\u00f9 c\u2019\u00e8 un 20% che va direttamente nei ricavi, puliti e netti, dei conti economici di coloro che fanno questo tipo di investimento. Questi soggetti operano in piena legittimit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 una legge che consente loro di usufruire di questo tipo di incentivi. Quindi, giustamente, se la legge lo consente, \u00e8 lecito che gli operatori pi\u00f9 intelligenti e pi\u00f9 avveduti la utilizzino.<\/p>\n<p><b>Strategia nazionale<\/b><br \/>\nMi chiedo allora, dopo il no al nucleare, quale piano energetico e quale strategia sull\u2019energia per il sistema paese saranno varati per i prossimi dieci o venti anni. Con la speranza che si rinnovino solo le fonti rinnovabili ma non si rinnovino anche le truffe, che sono sempre rinnovabili. Truffe legali, perch\u00e9, lo ripeto, attuabili e consentite in base ad una legge.<\/p>\n<p>Un\u2019ultima notazione: \u00e8 evidente che l\u2019abrogazione del piano nucleare cambia radicalmente i numeri del Documento di economia e finanza, sulla base del quale il governo dovrebbe varare una manovra di taglio del deficit pubblico di circa 46 miliardi di euro per azzerarlo entro il 2014, come dagli accordi con l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora chiaro l\u2019impatto che i mancati investimenti sul nucleare e i diversi costi dell\u2019energia avranno su quel documento che ad oggi, si basa su numeri fragili ed incerti, certamente non adatti ad un serio confronto sulla stessa manovra di aggiustamento da discutere nelle prossime settimane.<\/p>\n<p>Le tabelle disponibili ad oggi (ad esempio, la D,E e F) incorporano il piano nucleare, che invece non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. E allora, prima di proporre qualunque nuova e magari necessaria ed urgente \u201cmanovra\u201d, il governo dovrebbe produrre una nota integrativa che aggiusti il quadro contabile, programmatico e strategico del Documento di economia e finanza. Anche per dimostrare a se stesso, oltre che agli italiani, che quando parla di numeri e dati si riferisce a valori seri e coerenti e non a numeri smentiti dai suoi stessi comportamenti e palesemente modificati dal \u201cno\u201d al nucleare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il terremoto in Giappone che ha sfiorato il 10\u00ba grado della scala Richter e il conseguente tsunami che ha determinato la fuoriuscita di gas radioattivi dalla centrale nucleare di Fukushima dimostrano, \u201cparadossalmente\u201d, considerata la reazione emotiva che hanno suscitato in tutto il mondo, l\u2019elevato grado di \u201csicurezza\u201d delle centrali nucleari, soprattutto quelle di terza e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[86,96,101],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17990"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17990"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17990\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64143,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17990\/revisions\/64143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}