{"id":18490,"date":"2011-09-09T00:00:00","date_gmt":"2011-09-08T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-futuro-della-libia-tra-nato-e-ue\/"},"modified":"2017-11-03T15:31:53","modified_gmt":"2017-11-03T14:31:53","slug":"il-futuro-della-libia-tra-nato-e-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/09\/il-futuro-della-libia-tra-nato-e-ue\/","title":{"rendered":"Il futuro della Libia tra Nato e Ue"},"content":{"rendered":"<p>Le operazioni in Libia hanno riservato molte sorprese. La situazione di stallo che sembrava dominare fino a met\u00e0 agosto si \u00e8 sbloccata all\u2019improvviso. Non \u00e8 ancora ben chiaro perch\u00e9 le forze fedeli a Gheddafi, trincerate a Tripoli, abbiano ceduto cos\u00ec rapidamente. Certamente, non sono state solo le milizie berbere, scese dalle montagne Nafusa, n\u00e9 i rinforzi che hanno ricevuto da Bengasi e da Misurata. Le forze del colonnello, logorate da cinque mesi di offensiva aerea della Nato, si devono essere sentite minacciate da un\u2019insurrezione della citt\u00e0. Essa era stata preparata da tempo. <\/p>\n<p><b>Difficile coesione<\/b><br \/>La vittoria militare, tuttavia, va ora trasformata in vittoria politica. Tutto dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 del Consiglio nazionale transitorio (Cnt) di pervenire a compromessi, di persuadere le forze rimaste fedeli a Gheddafi che non verranno fatte vendette e le varie componenti della societ\u00e0 libica che potere politico e ricchezze del petrolio e del gas verranno equamente distribuite fra tutti e non monopolizzate dai vincitori. Solo cos\u00ec si potranno disarmare le milizie tribali e locali ed i gruppi armati di autodifesa.<\/p>\n<p>Essenziale \u00e8 che non si accenda una lotta per il potere all\u2019interno del Cnt, profondamente frammentato. Le sue principali componenti sono cinque: gli esponenti del vecchio regime che hanno guidato l\u2019insurrezione; le milizie cittadine della Cirenaica; quelle islamiste (di cui fa parte anche il comandante militare di Tripoli, soprannominato \u201cl\u2019afgano\u201d, sostenuto dal suo concittadino di al-Baydia, il capo del Cnt Jalil) quelle di Misurata e, infine, quelle berbere, convinte di aver contribuito in modo determinante alla cacciata di Gheddafi da Tripoli. <\/p>\n<p>Solo con l\u2019unit\u00e0 fra tutte queste componenti sar\u00e0 possibile, in tempi ragionevoli, stabilizzare istituzionalmente il paese. L\u2019unit\u00e0 render\u00e0 possibile la costituzione di forze di sicurezza, in grado di mantenere l\u2019ordine pubblico e di ripristinare una certa funzionalit\u00e0 dei servizi e rifornimenti essenziali. Il caso di Misurata \u00e8 confortante. Il comitato civico della citt\u00e0 \u00e8 riuscito ad evitare saccheggi e vendette. <\/p>\n<p><b>Tempi lunghi<\/b><br \/>I tempi per la redazione di una nuova costituzione e per lo svolgimento delle elezioni, dichiarati il primo settembre a Parigi nella Conferenza degli \u201cAmici della Libia\u201d, sono molto ambiziosi e quasi sicuramente non potranno essere rispettati. <\/p>\n<p>Nel frattempo, la situazione potr\u00e0 essere mantenuta sotto controllo solo se verranno soddisfatte le esigenze basilari della popolazione: acqua, viveri, carburante, assistenza sanitaria e cos\u00ec via. <\/p>\n<p>La decisione, presa a Parigi, di fornire immediatemente quindici miliardi di dollari al Cnt \u00e8 essenziale per metterlo in condizioni di governare la Libia.Non bisogna nascondersi le difficolt\u00e0. Non solo per la sfiducia reciproca ed i sospetti esistenti fra i vari gruppi di insorti, ma anche perch\u00e9, la Libia &#8211; a differenza dell\u2019Egitto e della Tunisia &#8211; non dispone di istituzioni. Esse furono sistematicamente distrutte da Gheddafi perch\u00e9 non sfidassero il suo bizzarro &#8211; ma non troppo &#8211; sistema di potere. <\/p>\n<p>Se \u00e8 relativamente facile distruggere, \u00e8 molto pi\u00f9 difficile costruire. Il caos potr\u00e0 essere evitato solo con un consistente sostegno degli \u201cAmici della Libia\u201d. Il \u201ctesoretto\u201d che il Cnt sta ereditando dal precedente regime ha una consistenza complessiva di almeno 20 mila dollari per ognuno dei sei milioni e mezzo di libici. Se verr\u00e0 impiegato senza troppe \u201cdispersioni\u201d \u00e8 in grado di finanziare per un paio di anni la sopravvivenza della popolazione e la ricostruzione del paese.<\/p>\n<p><b>Autonomia dell\u2019Ue?<\/b><br \/>L\u2019aspetto pi\u00f9 interessante dell\u2019intervento in Libia \u00e8 stato il successo conseguito dagli europei &#8211; in realt\u00e0 dalla Francia e dalla Gran Bretagna &#8211; senza una <i>leadership <\/i>americana o, meglio, con la sola \u201c<i>leadership from behind<\/i>\u201d (indiretta) di Washington. Per\u00f2, il supporto americano \u00e8 stato essenziale sia nelle fasi iniziali, per la distruzione delle difese aeree libiche, sia successivamente per il rifornimento in volo, per la sorveglianza del territorio e per i rifornimenti di munizioni. Ma \u00e8 stato il primo caso in cui gli Usa non hanno voluto esercitare il comando di un\u2019operazione congiunta.<\/p>\n<p>\u00c8 il segno di un cambiamento della strategia americana nei confronti della Nato? Gli Usa lascerebbero gli europei a cavarsela da soli nell\u2019\u201cestero vicino\u201d europeo? E l\u2019Europa abbandoner\u00e0 il sogno di divenire un attore geopolitico globale, concentrandosi sull\u2019essere effettivamente una potenza regionale? La politica di sicurezza e difesa comune si rafforzer\u00e0? Saranno superate le obiezioni britanniche alla costituzione di un comando operativo europeo, indipendente dalla Nato? <\/p>\n<p>La questione era tornata di attualit\u00e0 nel recente incontro del \u201cTriangolo di Weimar\u201d. Francia, Germania e Polonia avevano deciso di dar vita ad un comando operativo europeo, ma hanno dovuto fare subito \u201cmarcia indietro\u201d per la netta opposizione britannica. Inoltre, secondo gli esperti, un\u2019autonomia europea dagli Usa non \u00e8 sostenibile alla luce delle recenti riduzioni dei gi\u00e0 scarsi bilanci europei per la difesa. <\/p>\n<p><b>Non politica<\/b><br \/>Ma l\u2019interrogativo principale riguarda il fatto che la politica di difesa non \u00e8 una politica. \u00c8 la difesa di una politica. Le capacit\u00e0 militari non sono appese nel vuoto. Un\u2019Europa strategica presuppone l\u2019esistenza di un\u2019unione politica. Senza di essa si rischia di sfasciare l\u2019integrazione europea, come sta avvenendo nel caso dell\u2019euro. <\/p>\n<p>Nel caso libico, importanti paesi europei come la Spagna non hanno partecipato ai bombardamenti. Altri, come la Germania e la Polonia, si erano completamente disimpegnati. \u00c8 per questo che, nonostante le ambizioni francesi, \u00e8 meglio lasciare i rapporti fra Nato ed Ue come stanno. Per lungo tempo ancora \u201cmamma America\u201d sar\u00e0 necessaria non solo per la sicurezza, ma anche per il mantenimento dell\u2019attuale livello d\u2019integrazione europea.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le operazioni in Libia hanno riservato molte sorprese. La situazione di stallo che sembrava dominare fino a met\u00e0 agosto si \u00e8 sbloccata all\u2019improvviso. Non \u00e8 ancora ben chiaro perch\u00e9 le forze fedeli a Gheddafi, trincerate a Tripoli, abbiano ceduto cos\u00ec rapidamente. 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