{"id":18670,"date":"2011-09-26T00:00:00","date_gmt":"2011-09-25T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/le-sfide-dellintelligence-nel-sistema-globale\/"},"modified":"2017-11-03T15:31:48","modified_gmt":"2017-11-03T14:31:48","slug":"le-sfide-dellintelligence-nel-sistema-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/09\/le-sfide-dellintelligence-nel-sistema-globale\/","title":{"rendered":"Le sfide dell\u2019intelligence nel sistema globale"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo in cui i Servizi di sicurezza si trovano a operare \u00e8 in continua trasformazione e pone sfide sempre nuove. Per quanto riguarda la nostra <i>intelligence<\/i>, \u00e8 la legge 124\/2007 a gettare le basi per una riforma profonda, strutturale e organizzativa, alla cui attuazione ha concorso anche l\u2019attivit\u00e0 del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), per i profili di propria competenza. Oltre a ci\u00f2, si \u00e8 reso indispensabile avviare un\u2019opera di ricostruzione di una nuova mentalit\u00e0, sia all\u2019interno degli apparati sia nel rapporto con il sistema politico nel suo complesso, ancora influenzata dai retaggi del passato. <\/p>\n<p> <b>Nuovo contesto<\/b><br \/>Fino alla caduta del muro di Berlino, infatti, gli apparati di sicurezza erano principalmente impiegati, nell\u2019ambito di un dispositivo pi\u00f9 ampio, a difesa del blocco di appartenenza, in uno scenario in cui erano ben chiari i confini da cui proveniva la minaccia principale. Oggi, invece, gli organismi di <i>intelligence <\/i>si trovano a dover fronteggiare diversi rischi, anche non statuali, rispetto ai quali \u00e8 necessaria una loro specifica flessibilit\u00e0.<\/p>\n<p>D\u2019altronde la fine della Guerra Fredda ha rappresentato una netta rottura del vecchio ordine mondiale: si \u00e8 passati da un bipolarismo \u201cstatico\u201d in cui Usa e Urss si contendevano lo spazio globale principalmente sul piano militare, a uno scenario internazionale profondamente mutato dalla globalizzazione economica, dall\u2019emergere di nuove potenze che hanno messo a soqquadro il sistema di alleanze tradizionali e dall\u2019irrompere del fenomeno del terrorismo che, dopo l\u201911 settembre, ha assunto dimensioni e forme mai conosciute prima.<\/p>\n<p>Naturalmente, il rinnovato contesto geopolitico e la tumultuosa trasformazione degli equilibri mondiali hanno richiesto una profonda riforma e continuano a sollecitare l\u2019adattamento delle strutture di <i>intelligence <\/i>di tutti i Paesi, alle prese con nuove opportunit\u00e0 e nuove minacce.<\/p>\n<p><b>Minacce asimmetriche<\/b><br \/>In particolare, ci\u00f2 \u00e8 reso indispensabile per fronteggiare la minaccia del terrorismo internazionale, che deriva da movimenti di tipo estremistico, fondamentalistico, a base religiosa e rappresenta una minaccia asimmetrica. Un pericolo che in passato era percepito per lo pi\u00f9 come esterno all\u2019Occidente, ma che, viceversa, \u00e8 diventato interno nella misura in cui queste posizioni hanno finito per attrarre e coinvolgere persone che vivono nei nostri paesi.<\/p>\n<p> In questo senso, Internet, per fare un esempio, \u00e8 diventato uno degli strumenti maggiormente utilizzati dalle pi\u00f9 pericolose organizzazioni terroristiche di matrice<i> jihadista <\/i>con l\u2019obiettivo di diffondere il proprio messaggio e reclutare nuovi affiliati.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, dalla proiezione della potenza nello spazio terrestre da parte degli attori internazionali, statali e non, si assiste ad una progressiva proiezione cibernetica, che rappresenta un nuovo fronte di pericoli informatici e telematici per la sicurezza collettiva e per quella delle imprese strategiche. <\/p>\n<p>Un campo che investe direttamente l\u2019azione dei Servizi preposti alla loro difesa. Il Copasir, a tal proposito, ha inteso approfondire, nell\u2019ambito della propria attivit\u00e0, i rischi collegati al <i>cybercrime <\/i>e agli attacchi informatici che possono minare la sicurezza della Repubblica, monitorando il graduale rafforzamento delle misure preventive e di difesa da parte della nostra <i>intelligence<\/i>.<\/p>\n<p>Se la lotta al terrorismo internazionale configura un chiaro sistema di alleanze, con scambio di informazioni e stretta collaborazione tra i diversi soggetti, la protezione degli interessi nazionali, nel mondo della competizione economica, configura un\u2019articolazione diversa, in cui paesi alleati sono portatori di interessi divergenti.<\/p>\n<p><b>Interessi strategici<\/b><br \/>\u00c8 in questo quadro che si inseriscono le nuove funzioni fondamentali di protezione degli interessi economici, scientifici e industriali nazionali proprie dei Servizi di informazione, di cui, non a caso, tratta specificatamente la legge 124. <\/p>\n<p> Nell\u2019ambito dell\u2019<i>intelligence <\/i>economica, i Servizi sono dunque chiamati a difendere le grandi imprese di rilevanza strategica e il patrimonio tecnologico e scientifico del Paese. Si tratta evidentemente di un settore molto delicato nel quale convergono interessi privati e pubblici. Per questo \u00e8 richiesta una forte responsabilit\u00e0 politica, che si esercita su due piani: da una parte quello del governo, che tramite il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, individua le priorit\u00e0 di azione dei Servizi in funzione degli interessi nazionali meritevoli di tutela; dall\u2019altra quello parlamentare, che attraverso il Copasir vigila sulla legittimit\u00e0 dell\u2019operato dei Servizi segreti.<\/p>\n<p>In questo ambito \u00e8 compresa la dimensione finanziaria ed economica della sicurezza nazionale del Paese. In una fase congiunturale caratterizzata da una profonda crisi internazionale come quella che stiamo vivendo, si rende necessaria una riflessione sul ruolo che deve essere affidato all\u2019<i>intelligence <\/i>al fine di tutelare il sistema economico nazionale da possibili azioni speculative che, attentando all\u2019immagine finanziaria del Paese, abbiano il fine ultimo di danneggiare uno Stato sul piano della sua affidabilit\u00e0 e credibilit\u00e0, aumentandone in maniera fraudolenta il rischio di fallimento.<\/p>\n<p>I Servizi sono chiamati a proteggere il settore energetico, le imprese che si occupano di approvvigionamento e le relative infrastrutture: la sicurezza energetica coincide con la sicurezza nazionale, soprattutto in un Paese come l\u2019Italia che per l\u201985% del proprio fabbisogno dipende dall\u2019estero. Il Copasir, in materia di sicurezza energetica, sta svolgendo un\u2019analisi approfondita sia in relazione ai nuovi scenari geopolitici internazionali, sia ai mercati delle <i>commodities<\/i>, fornendo un contributo propositivo importante per lo sviluppo di una tematica che si \u00e8 rivelata particolarmente stringente visti i cambiamenti in corso nelle regioni che si affacciano sul Mediterraneo.<\/p>\n<p><b>Trasparenza e garanzie<\/b><br \/>Ho qui indicato alcune nuove missioni rispetto alle quali sono necessarie nuove competenze. A tutto ci\u00f2 \u00e8 rivolta l\u2019azione riformatrice dei Servizi segreti in Italia rispetto alla quale il Copasir svolge un\u2019importante opera di sollecitazione nei confronti del governo e del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, che ha avviato un turnover del personale al fine di acquisire professionalit\u00e0 all\u2019altezza delle sfide, soprattutto nel campo dell\u2019informatica e dell\u2019analisi economico-finanziaria.<\/p>\n<p>In conclusione, un\u2019ultima considerazione: con l\u2019accentramento della responsabilit\u00e0 politica in materia di sicurezza nazionale in capo al presidente del Consiglio e con l\u2019aumentare delle funzioni demandate all\u2019<i>intelligence <\/i>diventa attuale, a mio parere, il problema di dotare il Parlamento di maggiori garanzie. Penso a un organismo pi\u00f9 ristretto, sul modello di quello americano, con poteri di controllo pi\u00f9 penetranti e che si ispiri ad una politica<i> bipartisan <\/i>della sicurezza. \u00c8 evidente, infatti, che tale meccanismo, in un sistema di alternanza di governo, darebbe maggiori garanzie agli stessi operatori di agire in un quadro di certezza e responsabilit\u00e0 condivisa. <\/p>\n<p> .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo in cui i Servizi di sicurezza si trovano a operare \u00e8 in continua trasformazione e pone sfide sempre nuove. 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