{"id":1910,"date":"2006-09-15T00:00:00","date_gmt":"2006-09-14T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/le-scarse-risorse-delle-forze-armate-italiane\/"},"modified":"2017-11-03T15:43:19","modified_gmt":"2017-11-03T14:43:19","slug":"le-scarse-risorse-delle-forze-armate-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2006\/09\/le-scarse-risorse-delle-forze-armate-italiane\/","title":{"rendered":"Le scarse risorse delle Forze Armate italiane"},"content":{"rendered":"<p>La decisione di assicurare una massiccia partecipazione italiana alle operazioni per assicurare il mantenimento della pace in Libano costituisce una sfida per le Forze Armate e per il paese. Sono ormai quindici anni che ogni anno la Difesa chiede una certa quantit\u00e0 di risorse che ogni volta \u00e8 stata prima tagliata in sede di definizione del bilancio e poi ulteriormente ridotta in sede di approvazione parlamentare (qualche volta per iniziativa parlamentare, qualche volta governativa e qualche volta di ambedue). Ogni anno, con altrettanta regolarit\u00e0, le Forze Armate hanno indicato le conseguenze negative e, soprattutto da quando nell\u2019ultimo triennio siamo arrivati a raschiare il fondo del barile, i rischi per il paese (anche nel mantenere nel medio periodo un minimo di capacit\u00e0 di difesa) e per gli stessi militari (anche nel partecipare nel breve e medio periodo alle operazioni internazionali). <\/p>\n<p>In questa occasione vi sarebbero stati tutti i presupposti perch\u00e9 i vertici militari ne suggerissero un ridimensionamento e facessero presente che questo era il risultato della pluriennale disattenzione verso le preoccupazioni espresse.<\/p>\n<p><b<Deficit strutturale<\/b><br \/>Sul piano formale l\u2019operazione riceve, come le altre, una specifica copertura finanziaria e molti sono, quindi, convinti che non incida sulle nostre capacit\u00e0 di difesa. Si potrebbe anzi sostenere che le operazioni internazionali, essendo di fatto delle grandi e costanti esercitazioni in cui ruotano nel tempo decine di migliaia di uomini, suppliscono alla carenza di risorse finanziarie e di aree sul territorio nazionale per l\u2019addestramento. Per di pi\u00f9 consentono al personale di ricevere consistenti compensi che riequilibrano i pi\u00f9 bassi livelli retributivi rispetto ai colleghi degli altri maggiori paesi: un vero e proprio incentivo che contribuisce a rendere sempre disponibili i nostri militari.<\/p>\n<p>Sul piano sostanziale, invece, queste operazioni comportano un accelerato invecchiamento degli equipaggiamenti utilizzati, per di pi\u00f9 in condizioni ed ambienti pi\u00f9 difficili dove anche il logoramento \u00e8 maggiore. La necessaria massima operativit\u00e0 rappresenta un ulteriore vincolo negativo per quanto attiene i regolari e normali interventi di manutenzione. Il risultato \u00e8 che materiali pianificati per essere sostituiti dopo un decennio durano pochi anni e che, di conseguenza, servirebbero ingenti finanziamenti per cambiare una pianificazione costruita fino ad un decennio or sono solo per garantire il mantenimento di capacit\u00e0 minime di difesa in tempi di ridotte attivit\u00e0 operative. <\/p>\n<p>Una nuova seria pianificazione dovrebbe tener conto non solo del nuovo ventaglio di equipaggiamenti richiesto dalle operazioni internazionali, ma anche della nuova pi\u00f9 breve vita media di tutti gli equipaggiamenti. In altri termini bisognerebbe assicurare un adeguato finanziamento anche per far fronte alla necessit\u00e0 di ricostituire le risorse via via consumate, E questo senza dimenticare che vi \u00e8 per le Forze Armate italiane un deficit strutturale accumulato nel corso di decenni di mancati investimenti che richiederebbe un maggiore sforzo iniziale.<\/p>\n<p><b>Visione di lungo periodo<\/b><br \/>Nel campo della difesa la costruzione di ogni asset richiede molto tempo: questa regola vale per le Forze Armate che impiegano anni per formare i loro uomini e addestrarli ad operare insieme utilizzando al meglio i risultati dell\u2019innovazione tecnologica e vale per l\u2019industria che deve fornire i necessari equipaggiamenti, investendo massicciamente nelle proprie risorse umane e tecniche. Tutto questo richiede un flusso costante e consistente di investimenti: in nessun paese questo \u00e8 avvenuto senza un adeguato livello di spese militari.  Non si  vede, di conseguenza, perch\u00e9 potrebbe avvenire in Italia. <\/p>\n<p>La sfida per le Forze Armate \u00e8 ora quella di assicurare il successo della missione pur partendo da un pesante deficit addestrativo e di equipaggiamenti. La sfida per il paese \u00e8 quella di affrontare finalmente il nodo delle risorse necessarie per assicurare un\u2019adeguata capacit\u00e0 di difesa e sicurezza del paese, dimostrando che questa volta la fiducia nelle Forze Armate \u00e8 stata ben riposta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La decisione di assicurare una massiccia partecipazione italiana alle operazioni per assicurare il mantenimento della pace in Libano costituisce una sfida per le Forze Armate e per il paese. 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