{"id":19110,"date":"2011-11-16T00:00:00","date_gmt":"2011-11-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/i-rischi-dellattacco-alliran\/"},"modified":"2017-11-03T15:31:35","modified_gmt":"2017-11-03T14:31:35","slug":"i-rischi-dellattacco-alliran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/11\/i-rischi-dellattacco-alliran\/","title":{"rendered":"I rischi dell\u2019attacco all\u2019Iran"},"content":{"rendered":"<p>Uno dei punti pi\u00f9 controversi nell\u2019attuale dinamica di crisi con l\u2019Iran, verte sull\u2019effettivo contenuto dell\u2019ultimo rapporto presentato dall\u2019Agenza internazionale per l\u2019energia atomica (Aiea). La stampa internazionale ha diramato la notizia che l\u2019Iran \u00e8 stato colto in flagrante nel condurre esperimenti nucleari aventi finalit\u00e0 militare. Una pi\u00f9 attenta lettura del documento, tuttavia, fornisce un quadro meno dogmatico che richiede, forse, qualche riflessione in pi\u00f9.<\/p>\n<p><b>Finalit\u00e0 militari<\/b><br \/>Il rapporto dell\u2019Aiea \u00e8 strutturato in due sezioni: la prima dedicata agli impianti operativi nella Repubblica islamica dell\u2019Iran, la seconda alle possibili applicazioni militari del programma.<\/p>\n<p>Sarebbero state condotte, secondo l\u2019Aiea, alcune elaborazioni di modelli matematici di natura sospetta. Il cui fine, per gli ispettori, non pu\u00f2 che essere quello di una sperimentazione con finalit\u00e0 militari. Non, quindi, una vera e propria sperimentazione di laboratorio, bens\u00ec un\u2019attivit\u00e0 di simulazione informatica. Con il dubbio, peraltro, che queste attivit\u00e0 di simulazione siano state sospese dall\u2019Iran tra il 2008 e il 2009.<\/p>\n<p>Sempre secondo il rapporto, l\u2019Iran avrebbe in passato cercato di acquisire illegalmente componentistica tecnologica \u201cdual use\u201d, e quindi potenzialmente utilizzabile anche per scopi militari, nonch\u00e9 informazioni e documenti inerenti lo sviluppo di armamenti nucleari. Anche in questo caso, tuttavia, il rapporto si riferisce ad attivit\u00e0 svolte in passato, e sospese da almeno tre anni.<\/p>\n<p>La lettura mediatica del rapporto \u00e8 stata univoca ed immediata: l\u2019Iran \u00e8 attivamente coinvolto nello sviluppo di armi nucleari. Assai pi\u00f9 cauta la valutazione dei tecnici, secondo i quali potrebbe ravvisarsi invece il perseguimento del \u201cmodello giapponese\u201d, finalizzato all\u2019acquisizione delle capacit\u00e0 necessarie (<i>know how<\/i>), ma non allo sviluppo di ordigni. In sostanza, quindi, l\u2019Iran potrebbe essere interessato ad acquisire le capacit\u00e0 di sviluppo di un ordigno, realizzabile in tal modo in tempi brevi, al fine di poter incrementare la propria capacit\u00e0 di deterrenza a livello regionale, senza tuttavia giungere ad una violazione del Trattato di non proliferazione.<\/p>\n<p>Un rapporto, quindi, caratterizzato da una capacit\u00e0 di interpretazione variabile e, per certi aspetti, soggettiva. \u00c8 la prova definitiva del perseguimento del programma nucleare militare per gli israeliani, mentre non contiene di fatto nulla di nuovo per i russi e i cinesi. Innescando tuttavia pericolose valutazioni a livello internazionale, sia politiche che militari.<\/p>\n<p><b>Attacco preventivo <\/b><br \/>La logica dell\u2019attacco preventivo all\u2019Iran, per mitigare il rischio di un\u2019apocalisse nucleare in Medioriente, poggia sul discutibile assioma secondo cui l\u2019Iran \u00e8 considerato \u2013 in larga parte dell\u2019Occidente \u2013 un attore politico irrazionale.<\/p>\n<p>Si parte quindi dal presupposto che la Repubblica islamica dell\u2019Iran, qualora dovesse conseguire le capacit\u00e0 necessarie o la disponibilit\u00e0 fisica di un ordigno nucleare, lo utilizzerebbe contro Israele senza esitazione e, forse, anche contro qualche vicino arabo. Per quale ragione? Perch\u00e9 il culto del martirio, si argomenta, \u00e8 intrinseco alla cultura sciita dominante nel paese.<\/p>\n<p>Questa interpretazione, funzionale agli interessi strategici di Israele e dell\u2019Arabia Saudita, non trova tuttavia riscontri alla luce di una pi\u00f9 approfondita valutazione del pensiero strategico e politico della Repubblica islamica dell\u2019Iran. Ci\u00f2 nonostante, questa lettura del comportamento iraniano ha la capacit\u00e0 di imporsi e diventare dominante in Occidente, con conseguenze potenzialmente disastrose.<\/p>\n<p>Di certo non aiuta a placare i toni, o a mutare l\u2019indirizzo interpretativo, la ricorrente retorica politica del presidente iraniano Ahmadinejad, sempre rivolta a un pubblico essenzialmente interno, e mai in grado di chiarire efficacemente la posizione iraniana agli osservatori internazionali.<\/p>\n<p>Appare tuttavia chiaro come anche in Israele la logica dell\u2019attacco preventivo e della visione dell\u2019Iran come attore irrazionale non goda di unanime consenso, come pi\u00f9 volte dimostrato dalle esternazioni di politici e, soprattutto, di militari interessati a limitare i rischi di una <i>escalation<\/i>. <\/p>\n<p>\u00c8 stato il caso di Meir Dagan, popolare e quasi leggendario ex direttore del Mossad, che all\u2019atto di lasciare il servizio attivo ha dichiarato il proprio scetticismo circa i progressi del programma nucleare iraniano. O ancora di Ephraim Halevy, predecessore di Dagan al Mossad, Gabi Ashkenazi, ex comandate delle forze della Difesa, e di Yval Diskin, ex direttore del servizio di sicurezza interna, lo Shin Bet, tutti alquanto critici circa l\u2019ipotesi di una <i>escalation <\/i>militare contro l\u2019Iran.<\/p>\n<p><b>Tre possibili reazioni <\/b><br \/>Nonostante i toni accesi, gran parte dei vertici politici della Repubblica islamica non sembra convinto della reale portata della minaccia israeliana. \u00c8 altamente diffusa l\u2019impressione, infatti, che accrescendo l\u2019allarme sull\u2019Iran Israele voglia in realt\u00e0 consolidare il sostegno internazionale a suo favore, anche per fronteggiare meglio le preoccupanti trasformazioni del quadro regionale legate alla primavera araba. <\/p>\n<p>A Tehran sono in molti, quindi, a considerare la possibile <i>escalation<\/i> come un bluff. Questa volta, tuttavia, sono numerosi i segnali che dovrebbero far riflettere sulla gravit\u00e0 della situazione, anche se la leadership iraniana non sembra riuscire a cogliere la gravit\u00e0 del dibattito politico israeliano sulla questione.<\/p>\n<p>Se sottoposto ad attacco, invece, l\u2019Iran potrebbe reagire almeno in tre modi diversi. Il primo, e purtroppo pi\u00f9 probabile, \u00e8 quello di una risposta militare di tipo tradizionale contro Israele e, probabilmente, contro altri interessi arabi e occidentali nella regione del Golfo. Quasi certamente, questa risposta provocherebbe un allargamento del conflitto.<\/p>\n<p>La seconda ipotesi \u00e8 quella di un attacco asimmetrico ad Israele attraverso il ruolo dei <i>proxies<\/i>, ovvero le milizie regionali alleate dell\u2019Iran. Questo permetterebbe di non espandere la dimensione di crisi, ma porrebbe l\u2019immediata incognita circa l\u2019effettiva volont\u00e0 e capacit\u00e0 dei <i>proxies <\/i>di immolarsi per gli interessi iraniani. Ipotesi tutt\u2019altro che scontata.<\/p>\n<p>La terza, e certamente pi\u00f9 soddisfacente strategia per ottenere una vittoria politica dopo una certamente limitata sconfitta militare, potrebbe invece consistere nell\u2019invitare la comunit\u00e0 internazionale a constatare le perdite umane e i danni materiali dell\u2019operazione. Chiedendo all\u2019Onu di esprimersi, e favorendo la quasi certamente unanime condanna di Israele ed il suo ulteriore isolamento politico.<\/p>\n<p>Con l\u2019ulteriore certezza, per tutti coloro che auspicano un indebolimento del potere dei conservatori \u2013 oggi pi\u00f9 divisi che mai al loro interno \u2013 di assistere ad un immediato e poderoso consolidamento della societ\u00e0 iraniana intorno alle proprie istituzioni e alla dignit\u00e0 del proprio paese.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei punti pi\u00f9 controversi nell\u2019attuale dinamica di crisi con l\u2019Iran, verte sull\u2019effettivo contenuto dell\u2019ultimo rapporto presentato dall\u2019Agenza internazionale per l\u2019energia atomica (Aiea). La stampa internazionale ha diramato la notizia che l\u2019Iran \u00e8 stato colto in flagrante nel condurre esperimenti nucleari aventi finalit\u00e0 militare. 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