{"id":19240,"date":"2011-12-01T00:00:00","date_gmt":"2011-11-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/torino-nel-mondo\/"},"modified":"2017-11-03T15:31:32","modified_gmt":"2017-11-03T14:31:32","slug":"torino-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/12\/torino-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Torino nel mondo"},"content":{"rendered":"<p>Per un secolo Torino \u00e8 stata una citt\u00e0 esclusivamente industriale, e ci\u00f2 le ha permesso di diventare una  metropoli. <\/p>\n<p>La transizione iniziata alla fine degli anni ottanta \u00e8 stata molto sofferta, ma ha consentito alla citt\u00e0 di assumere la poliedricit\u00e0 che la caratterizza oggi: centro industriale che punta sempre di pi\u00f9 su innovazione, ricerca e specializzazione tecnologica; metropoli terziaria e di servizi; citt\u00e0 finanziaria con postazioni strategiche delle due principali banche del paese; polo universitario e della conoscenza con due atenei di eccellenza (centomila studenti, di cui quindicimila stranieri) e un sistema della formazione di qualit\u00e0 europea come il Campus Onu, dove  trovano sede tre importanti centri di preparazione dei quadri dell\u2019Onu come l\u2019Ilo, l\u2019Unicri e lo Staff college. <\/p>\n<p>Torino \u00e8 diventata, infine, anche una capitale di cultura attrattiva e accogliente, visitata nel 2010 da oltre cinque milioni di persone.<\/p>\n<p><b>Oltre la crisi<\/b><br \/>Il cambiamento del codice genetico della citt\u00e0 \u00e8 maturato anche attraverso alcuni passaggi cruciali, come ad esempio l\u2019Olimpiade invernale del 2006, che hanno offerto di Torino un\u2019immagine inedita rispetto a quella del passato, che era principalmente legata alla Fiat o alla Juventus. La recente crisi economica e finanziaria ha messo ancor pi\u00f9 in luce sia le profonde interrelazioni che caratterizzano il moderno sistema internazionale, sia il rapporto tra i grandi circuiti finanziari e i sistemi produttivi locali. L\u2019area metropolitana torinese \u00e8 un esempio lampante di queste interconnessioni.<\/p>\n<p>Nella provincia di Torino ci sono 238 mila imprese, buona parte delle quali ben predisposte all\u2019internazionalizzazione. Non a caso si tratta della terza provincia in Italia per esportazioni, e nei primi sei mesi del 2011 le vendite oltre confine sono cresciute dell\u201911% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente. I dati della Camera di commercio di Torino indicano inoltre che l\u2019area metropolitana \u00e8 tra le prime, a livello nazionale, per investimenti in ricerca e sviluppo sostenuti dalle imprese, con una prevalenza della ricerca applicata e a servizio delle aziende.<\/p>\n<p>Oltre all\u2019innovazione, i punti di forza della citt\u00e0 sono anche l\u2019<i>auto motive<\/i>, l\u2019aerospazio e la lunga tradizione di <i>design <\/i>apprezzata in tutto il mondo. Ma ci\u00f2 che contraddistingue Torino \u00e8 soprattutto la capacit\u00e0 di fare sistema, attraverso una collaborazione continua tra istituzioni, Universit\u00e0, enti di ricerca, aziende, realt\u00e0 economiche e imprenditoriali.<\/p>\n<p><b>Internazionalizzazione<\/b><br \/>Se le imprese torinesi stanno oggi conoscendo una lieve ripresa della produttivit\u00e0 \u00e8 soprattutto grazie alla domanda internazionale. La ripresa, infatti, \u00e8 selettiva: le imprese che avevano sviluppato strategie di internazionalizzazione stanno, anche se con le ovvie difficolt\u00e0 del momento, uscendo dal \u201ctorpore\u201d della crisi, al contrario di quelle legate al mercato nazionale. <\/p>\n<p>Un esempio del dinamismo internazionale della citt\u00e0 \u00e8 anche rappresentato dall\u2019importante candidatura che la Camera di commercio di Torino ha lanciato nel giugno scorso per ospitare, nel 2015, la settima edizione del congresso mondiale delle Camere di commercio. Un evento che offrirebbe ulteriore visibilit\u00e0 al sistema produttivo locale, con riflessi potenzialmente positivi per tutto il Piemonte. <\/p>\n<p> Torino sta inoltre promuovendo internazionalmente importanti realt\u00e0 culturali, a partire dal museo Egizio, dalla Galleria d\u2019arte moderna, dal Castello di Rivoli o dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Per non parlare delle Orchestre sinfoniche della Rai di Torino e del Teatro Regio, apprezzate in tutto il mondo.<\/p>\n<p>E poi cultura, intesa come vero strumento di arricchimento umano. Vale la pena ricordare solo l\u2019ultimo evento in ordine di tempo: l\u2019eccezionale e rarissima esposizione dell\u2019Autoritratto di Leonardo del 1500, che viene custodito con ogni cura in un <i>caveau <\/i>della Biblioteca reale di piazza Castello. Quel volto \u201csanguigno\u201d di 33 centimetri per 21 che il mondo ci invidia \u00e8 esposto alla Reggia di Venaria, e l\u00ec rimarr\u00e0 fino alla fine di gennaio del prossimo anno. Un sicuro successo che, mi dicono gli organizzatori di Italia 150, vede le prenotazioni levitare anche e specialmente dalle richieste provenienti dall\u2019estero. Una specie di \u201ceffetto Sindone\u201d. Cultura \u00e8 anche questo. Saper creare eventi che catalizzino l\u2019interesse mondiale su Torino e che riescano a ripagare i turisti, stranieri  e italiani, della fatica e del costo anche di un lungo viaggio.<\/p>\n<p><b>Nuove generazioni<\/b><br \/>Come sindaco ritengo la proiezione internazionale di Torino cos\u00ec importante che, a differenza dei miei predecessori, dopo l\u2019elezione ho deciso di tenere sotto la mia diretta responsabilit\u00e0 le deleghe alle relazioni internazionali, alla cooperazione e alle politiche giovanili: i tre settori fondamentali per il futuro della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Nei primi intensi mesi di lavoro la nuova amministrazione si \u00e8 dedicata al rilancio dei rapporti con le citt\u00e0 gemellate o collegate a Torino: dalle piccole e grandi citt\u00e0 francesi &#8211; prima fra tutte Lione, cui ci lega la questione della Tav &#8211; fino ad arrivare a citt\u00e0 giapponesi o dell\u2019America latina. Attraverso gemellaggi, partenariati e altro, Torino intrattiene oggi rapporti  strutturati con 62 citt\u00e0 in tutto il mondo.<\/p>\n<p>La crescente integrazione economica e politica del sistema internazionale non \u00e8 eludibile, e va vissuta come grande opportunit\u00e0. Se oggi Torino riesce a vivere questa stagione in modo aperto e competitivo, \u00e8 soprattutto per merito dei suoi cittadini, che ne hanno saputo interpretare in modo intelligente la trasformazione degli ultimi anni, senza lasciar mai prevalere istinti di chiusura o di isolamento. <\/p>\n<p>  .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un secolo Torino \u00e8 stata una citt\u00e0 esclusivamente industriale, e ci\u00f2 le ha permesso di diventare una metropoli. 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