{"id":19290,"date":"2011-12-07T00:00:00","date_gmt":"2011-12-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/appello-ai-leader-europei\/"},"modified":"2017-11-03T15:31:32","modified_gmt":"2017-11-03T14:31:32","slug":"appello-ai-leader-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/12\/appello-ai-leader-europei\/","title":{"rendered":"Appello ai leader europei"},"content":{"rendered":"<p><i><font size=\"1\">Pubblichiamo l\u2019appello ai leader europei \u201cper un euro e un\u2019Europa della stabilit\u00e0 e dello sviluppo\u201d del <a href= \"http:\/\/www.csfederalismo.it\/index.php\" target= \"blank\"><b><u>Centro Studi sul Federalismo<\/u><\/b><\/a>, con il quale lo IAI collabora da anni sui temi dell\u2019integrazione europea<\/i><\/font>.<\/p>\n<p>La crisi economica e finanziaria internazionale e quella dei debiti sovrani europei sta mettendo a rischio le fondamenta dell\u2019eurozona. L\u2019Unione europea potrebbe disintegrarsi.<\/p>\n<p>I decisori politici dell\u2019Unione e degli Stati membri sono chiamati a dare prova di fermezza, coraggio e lungimiranza adottando subito provvedimenti in grado di scongiurare i gravissimi rischi mondiali che la crisi di credibilit\u00e0 dell\u2019eurozona pu\u00f2 ingenerare.<\/p>\n<p>Solo tenendo insieme le ragioni del rigore e quelle dello sviluppo, l\u2019urgenza presente e le opportunit\u00e0 future sar\u00e0 possibile fornire una risposta coordinata e credibile alla crisi.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario che i leader europei sappiano rispondere, con i fatti, alle aspettative dei mercati ma, anzitutto, ai timori e alle speranze di milioni di cittadini europei.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 avvenire solo se, uniti e solidali, fin dal Consiglio europeo del 9 dicembre prossimo, si muoveranno in tre direzioni, coordinate ed esplicitamente annunciate:<\/p>\n<p><b>&#8211; la messa sotto controllo delle finanze pubbliche degli Stati membri dell\u2019eurozona<\/b>;<\/p>\n<p><b>&#8211; una credibile azione europea per stabilizzare i debiti pubblici degli Stati membri dell\u2019eurozona<\/b>;<\/p>\n<p><b>&#8211; il varo di un piano europeo di sviluppo sostenibile<\/b>.<\/p>\n<p>Va definito un pacchetto di misure che consenta di rafforzare, sotto l\u2019egida della Commissione europea, la disciplina di bilancio degli Stati membri, con misure vincolanti in termini di controllo, sanzioni, costituzionalizzazione degli impegni assunti. A questo si devono accompagnare le necessarie riforme interne, in particolare negli Stati membri in cui \u00e8 pi\u00f9 pesante l\u2019onere del debito pubblico.<\/p>\n<p>Proprio le garanzie di disciplina nazionale possono e devono aprire la via a una risposta europea al problema del debito, attraverso gli <i>stability bond <\/i>e il rafforzamento del Fondo Salva-Stati, incluse le sue capacit\u00e0 di rapido finanziamento sul mercato. La Banca centrale europea, nell\u2019ambito del proprio mandato, pu\u00f2 compiere i passi necessari per assicurare la liquidit\u00e0 indispensabile al sistema finanziario.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 fondamentale che il 9 dicembre si annunci anche il varo di un \u201cpiano di sviluppo sostenibile\u201d europeo, da mettere in atto a partire dal 2012. \u201cAgli stati il rigore, all\u2019Unione lo sviluppo\u201d. Va appoggiata la posizione della Commissione europea e del Parlamento europeo per un bilancio dell\u2019Unione dotato di risorse proprie comunitarie, in sostituzione di quelle nazionali, che possa mettere in cantiere un piano di investimenti per le infrastrutture, la promozione della ricerca e la creazione di beni pubblici, finanziato da <i>project bond<\/i>.<\/p>\n<p>Per consolidare la capacit\u00e0 dell\u2019eurozona di rispondere alle crisi future &#8211; e di beneficiare delle opportunit\u00e0 di crescita di un mondo in trasformazione &#8211; sar\u00e0 necessario riformare i Trattati, anche per raggiungere l\u2019obiettivo finale di una finanza federale europea. Ma fin da ora i leader della Ue e degli Stati membri dell\u2019eurozona possono agire come un \u201c<b>Governo provvisorio dell\u2019economia europea<\/b>\u201d.<\/p>\n<p>Solo se si sapr\u00e0 costruire un ponte tra il presente e il futuro si potranno superare i limiti di un progetto che rimane un\u2019acquisizione formidabile e insostituibile per l\u2019Europa tutta, alla quale ha assicurato pace, stabilit\u00e0 e crescita. Un\u2019Unione europea all\u2019altezza delle sfide della crisi richiede, da subito, <b><i>leadership <\/i>e lungimiranza<\/b>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo l\u2019appello ai leader europei \u201cper un euro e un\u2019Europa della stabilit\u00e0 e dello sviluppo\u201d del Centro Studi sul Federalismo, con il quale lo IAI collabora da anni sui temi dell\u2019integrazione europea. La crisi economica e finanziaria internazionale e quella dei debiti sovrani europei sta mettendo a rischio le fondamenta dell\u2019eurozona. 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