{"id":19350,"date":"2011-12-15T00:00:00","date_gmt":"2011-12-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/piu-coordinamento-ue-per-limmigrazione\/"},"modified":"2017-11-03T15:30:26","modified_gmt":"2017-11-03T14:30:26","slug":"piu-coordinamento-ue-per-limmigrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/12\/piu-coordinamento-ue-per-limmigrazione\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 coordinamento Ue per l\u2019immigrazione"},"content":{"rendered":"<p>Per l\u2019immigrazione ci vuole una politica europea: quante volte lo abbiamo sentito la primavera scorsa, quando profeti di sventura politicamente ispirati predicevano l\u2019approdo sulle coste italiane d\u2019un esodo biblico di migranti dal Nord Africa. L\u2019esodo non c\u2019\u00e8 stato, almeno nelle dimensioni paventate (poche decine di migliaia di arrivi, dove se ne annunciavano milioni); e la politica europea non \u00e8, ovviamente, nata. <\/p>\n<p>Il momento giusto per portarla avanti sarebbe ora, lontani dalla pressione, e dalle paure, di una crisi immanente, ma ancora dentro alle pulsioni razziste e xenofobe con cui le societ\u00e0 europee, dai paesi nordici all\u2019Italia, affrontano la crisi economica e vivono l\u2019ansia di una evoluzione multi-etnica delle nostre comunit\u00e0. Tragedie come quella di marted\u00ec 13 dicembre a Firenze, dove un\u2019estremista di destra d\u00e0 la caccia agli ambulanti senegalesi e ne uccide due, prima di suicidarsi, segnalano un profondo disagio che pu\u00f2 sfociare in dramma a ogni momento.<\/p>\n<p><b>Meglio l\u2019Ue<\/b><br \/>Nel 2011, il sostegno delle opinioni pubbliche europee a un&#8217;autorit\u00e0 comune che determini quote di immigrati paese per paese \u00e8 cresciuto ovunque, stando ai dati raccolti dall\u2019ultimo sondaggio <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/Documenti\/TT-Immigr11_IT.pdf\" target= \"blank\"><b><u>Transatlantic Trends Immigration<\/u><\/b><\/a>, passando in un anno dal 30 al 42%. L\u2019interesse maggiore a una gestione europea \u00e8 dichiarato dai paesi del Sud dell\u2019Ue: il 60% degli italiani (contro il 47% nel 2010) e il 51% degli spagnoli (contro il 34% dell\u2019anno prima) ritengono preferibile affidarsi all\u2019Unione per affrontare il problema e dirimere i contrasti. In Germania l\u2019appoggio alla soluzione comunitaria \u00e8 notevolmente inferiore (35%, comunque in aumento rispetto al 27% 2010). Non sorprendentemente, la percentuale pi\u00f9 bassa si registra In Gran Bretagna (18%), dove pure cresce rispetto al 2010 (12%).<\/p>\n<p><i>Transatlantic Trends Immigration<\/i> \u00e8 una ricerca annuale condotta dal German Marshal Fund degli Stati Uniti e dalla Compagnia di San Paolo di Torino, in collaborazione con altri istituti, i cui risultati sono presentati a Roma, a cura dell\u2019Istituto Affari Internazionali. I dati sono raccolti negli Stati Uniti e, in Europa, in Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e Italia: quest\u2019anno, l\u2019attenzione \u00e8 focalizzata sulla primavera araba e sul suo impatto, pure psicologico, sulla percezione dell\u2019immigrazione. Anche gli americani, come gli europei, sono favorevoli a una competenza federale rispetto a una statale: 54%, rispetto al 50% dello scorso anno e al 41% che s\u2019affiderebbe a Stati o contee.<\/p>\n<p>L\u2019anelito a una competenza europea, che sembra spingere i governi a superare i contrasti che l\u2019hanno fin qui impedita, trova conferma nella disponibilit\u00e0 a ripartirsi gli oneri derivanti dall\u2019immigrazione nord-africana recente: l&#8217;80% degli intervistati europei concorda sul fatto che la responsabilit\u00e0 vada condivisa tra tutti i paesi Ue e non affrontata individualmente dai singoli Stati. In Gran Bretagna, l\u2019entusiasmo per la condivisione \u00e8 il minore (68% favorevoli), in Italia \u00e8 il maggiore (88% favorevoli). Generoso, di qua e di l\u00e0 dell\u2019Atlantico, lo spirito d\u2019accoglienza verso chi fugge dall\u2019oppressione, dalle violazioni dei diritti dell\u2019uomo, dai conflitti armati: il 79% degli europei e il 74% degli americani sono pronti ad accogliere chi lascia la propria terra per questi motivi.<\/p>\n<p><b>Polarizzazione crescente<\/b><br \/>Nel complesso, l\u2019indagine, giunta alla quarta edizione, indica che l\u2019atteggiamento verso l\u2019immigrazione resta sostanzialmente invariato sia negli Stati Uniti che nei paesi europei, nonostante l\u2019aggravarsi della crisi e l\u2019esplosione della primavera araba: la maggioranza degli americani (53%) e degli europei (52%), con un picco in Gran Bretagna (68%), giudica l\u2019immigrazione pi\u00f9 un problema che un\u2019opportunit\u00e0; sopravvaluta la presenza degli immigrati &#8211; americani e britannici li credono addirittura un terzo della popolazione, quando sono poco pi\u00f9 d\u2019un decimo; \u00e8 pi\u00f9 aperta verso gli immigrati altamente qualificati e resta ottimista riguardo all\u2019integrazione. Tutte tendenze gi\u00e0 emerse. Il sondaggio conferma, inoltre, che i cittadini in Usa e Ue (e gli italiani pi\u00f9 di tutti: 83%) non apprezzano le politiche dei governi in materia di immigrazione e sono anche per questo favorevoli a gestioni del problema centralizzate.<\/p>\n<p>Naturalmente, le differenze d\u2019atteggiamento e di percezione non sono misurabili solo su scala transatlantica o nazionale, ma anche in base all\u2019orientamento politico. Il dato emerge soprattutto negli Stati Uniti, dove democratici e repubblicani \u201cassumono posizioni divergenti su molte questioni\u201d &#8211; si legge in un comunicato di sintesi del rapporto diffuso in Italia dalla Compagnia di San Paolo &#8211; a partire dal peso attribuito all\u2019immigrazione nell\u2019agenda politica fino alle possibili misure da adottare in questo ambito. <\/p>\n<p>Riguardo ai clandestini, ad esempio, solo il 48% dei democratici mostra una certa preoccupazione, rispetto alla grande maggioranza dei repubblicani (72%). Riguardo all\u2019alternativa tra regolarizzare o rimpatriare i clandestini, il 58% dei democratici \u00e8 favorevole alla prima opzione, contro il 33% dei repubblicani (ma l\u2019opinione pubblica americana \u00e8 globalmente favorevole a regolarizzare lo status dei giovani immigrati irregolari che si iscrivano al college o entrino nell\u2019esercito). Ma la regolarizzazione dei clandestini \u00e8 un tema politicamente divisivo anche in Europa: \u00e8 favorevole il 49% di quelli che si considerano di sinistra, il 32% di quelli di centro e il 23% di quelli di destra.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per l\u2019immigrazione ci vuole una politica europea: quante volte lo abbiamo sentito la primavera scorsa, quando profeti di sventura politicamente ispirati predicevano l\u2019approdo sulle coste italiane d\u2019un esodo biblico di migranti dal Nord Africa. 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