{"id":19420,"date":"2012-01-02T00:00:00","date_gmt":"2012-01-01T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-titanic-della-governance-mondiale\/"},"modified":"2017-11-03T15:30:24","modified_gmt":"2017-11-03T14:30:24","slug":"il-titanic-della-governance-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/01\/il-titanic-della-governance-mondiale\/","title":{"rendered":"Il Titanic della governance mondiale"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019anno del rinnovamento. Oppure, l\u2019anno del sovvertimento. O, ancora, come spesso accade, l\u2019anno in cui pu\u00f2 accadere di tutto, ma, alla fine, non succede (quasi) nulla. Hanno molteplici sfaccettature le predizioni del 2012, che a farle siano antichi aruspici od oracoli moderni, politologi e futurologi.<\/p>\n<p>Salpare con il Titanic nell\u2019anno della fine del mondo dei maya; o, per le cassandre pi\u00f9 attuali, della fine dell\u2019euro. Uno scenario da catastrofe, soprattutto per quanti parteciperanno alla Crociera del Centenario, che partir\u00e0 da Southampton l\u20198 aprile, la domenica di Pasqua, con destinazione il luogo esatto del drammatico impatto tra il transatlantico e l\u2019iceberg. <\/p>\n<p>La Titanic Memorial Cruise intende ripercorrere il percorso e ricreare l\u2019atmosfera del fatale viaggio di cent\u2019anni or sono, verso quello che \u00e8 divenuto il pi\u00f9 celebre naufragio di tutti i tempi. La notte tra il 14 e il 15 aprile, la crociera, puntuale all\u2019appuntamento con la storia, sar\u00e0 sulle coordinate precise di quella tragedia. Il copione non prevede, per\u00f2, che altrettanto puntuale sia l\u2019iceberg, che, anzi, \u00e8 pregato di tenersi alla larga, nonostante i cambiamenti di clima e le diavolerie tecnologiche varie di cui l\u2019uomo s\u2019\u00e8 nel frattempo dotato.<\/p>\n<p>L\u2019anniversario dell\u2019affondamento del Titanic, per il quale il calendario delle celebrazioni \u00e8 fitto, lungo la rotta &#8211; Dublino, Belfast, New York &#8211; e altrove nel Mondo, basta a evocare la fragilit\u00e0 dell\u2019uomo e delle sue realizzazioni: se and\u00f2 a picco quel transatlantico, figuriamoci se non possono andare a fondo Ue ed euro, costretti a navigare a vista fra gli iceberg della speculazione finanziaria e degli egoismi nazionali (senza essersi neppure dotati di paratie stagne). <\/p>\n<p>Ma il monito pu\u00f2 forse indurre i leader europei a cambiare rotta il pi\u00f9 presto possibile: la notte che il Titanic affond\u00f2, cent\u2019anni or sono, l\u2019Unione e la sua moneta potrebbero gi\u00e0 solcare acque pi\u00f9 tranquille, sempre che i vertici in programma a gennaio e a marzo siano stati positivi.<\/p>\n<p>Se si sottrarr\u00e0 al destino da tregenda sotto la cui stella pare nascere, il 2012 \u00e8 un anno che pu\u00f2 cambiare la leadership del Mondo: l\u2019idea ha ispirato il numero di dicembre della rivista <i>Formiche<\/i>, aperto da un\u2019analisi dubitativa di Vittorio Emanuele Parsi: dubitativa, perch\u00e9 \u00e8 difficile che il cambiamento avvenga. Cercando di individuare temi e personaggi dell\u2019Anno Nuovo, l\u2019Ispi osserva che il Mondo vive una crisi di <i>governance <\/i>e che essa non si risolver\u00e0 nei prossimi 12 mesi; anzi, si far\u00e0 sentire \u201cla tensione tra vecchi e nuovi protagonisti capaci di costruire insieme strumenti adatti a governare le nuove interazioni politiche ed economiche globali\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019anno appena iniziato sar\u00e0 eccezionalmente denso di appuntamenti elettorali: presidenziali in Russia, Francia, Stati Uniti; e ancora in India, Messico, Venezuela e in numerosi altri Paesi. Ma, alla fine, le facce che contano resteranno le stesse, c\u2019\u00e8 &#8211; quasi &#8211; da scommetterci. Negli Stati Uniti, il 6 novembre, Barack Obama sar\u00e0 confermato, nonostante un primo mandato al di sotto delle aspettative suscitate dal suo arrivo alla Casa Bianca nel 2009 (unica insidia, la ricaduta degli Usa nella crisi).<\/p>\n<p>In Russia, il 4 marzo, Vladimir Putin si riprender\u00e0 il posto di presidente, provvisoriamente ceduto a Dmitry Medvedev (che torner\u00e0 a fare il premier). E, in Francia, Nicolas Sarkozy e la sua \u2018premi\u00e8re dame\u2019 italiana, Carla Bruni, resteranno all\u2019Eliseo, complice il harakiri dei socialisti che si sono scelti come candidato nel doppio voto di aprile e maggio Fran\u00e7ois Hollande, un funzionario di partito senza smalto. Persino in Venezuela, Hugo Chavez resta il favorito il 7 ottobre: l\u2019unico avversario che potrebbe sconfiggerlo \u00e8 la malattia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, la sola faccia nuova nel gotha dei potenti finir\u00e0 con l\u2019essere, fra un anno, Xi Jinping, presidente cinese <i>in pectore<\/i>, uomo di punta della quinta generazione dei comunisti cinesi, successore da tempo designato di Hu Jintao, destinato alla pensione, per limiti di et\u00e0, in occasione del XVIII Congresso del Partito comunista cinese nell\u2019autunno prossimo. Con Hu, uscir\u00e0 di scena pure il premier Wen Jiabao (e pure l\u00ec non c\u2019\u00e8 pathos: il successore \u00e8 gi\u00e0 conosciuto, Li Kegiang). Sar\u00e0 un avvicendamento generazionale importante: riguarder\u00e0 sette dei nove membri dell\u2019attuale comitato centrale del Pcc. E una Cina pi\u00f9 giovane \u00e8 un\u2019incognita importante sulla scena mondiale (ma sono carte che si scopriranno soprattutto nel 2013).<\/p>\n<p>Se i leader non cambieranno o cambieranno secondo copioni gi\u00e0 scritti, la <i>governance <\/i>mondiale appare lo stesso in fase di transizione, se non altro perch\u00e9 il 2011 ha certificato l\u2019inadeguatezza degli attuali organismi internazionale a gestire la crisi e, soprattutto, a tirarcene fuori. <\/p>\n<p>Cos\u00ec, l\u2019Unione europea affronta mesi cruciali nello sforzo di arginale la crisi del debito e di salvare l\u2019euro con presidenze di turno semestrali relativamente deboli &#8211; la Danimarca e l\u2019esordiente Cipro (e pure a rischio di tensioni, per quanto riguarda Cipro con la Turchia). <\/p>\n<p>Il G20 e il G8, unificati nel 2011 sotto presidenza francese, dividono i loro percorsi, e, quindi, probabilmente riducono ulteriormente il loro coordinamento, con il G20 sotto presidenza messicana e il G8 sotto presidenza statunitense &#8211; Obama ricever\u00e0 i Grandi del Mondo nella sua Chicago il 19 maggio e l\u00ec organizzer\u00e0 pure il Vertice della Nato. <\/p>\n<p>Ma tutto il circo di appuntamenti internazionali politici e finanziari al massimo livello, comprese le riunioni del Fondo monetario internazionale, rischia solo di confermare la carenza di leadership economica mondiale, che ostacola l\u2019uscita dell\u2019economia globale dal suo disordine depressivo datato, ormai, 2008.<\/p>\n<p>Un Mondo in crisi, ma almeno un Mondo in pace? Il tasso di conflittualit\u00e0 pu\u00f2 apparire in calo, dopo la fine della guerra in Iraq &#8211; decretata dal ritiro dell\u2019ultimo soldato combattente americano &#8211; e l\u2019annuncio dell\u2019inizio del disimpegno in Afghanistan: cessazioni o riduzioni delle ostilit\u00e0 ad uso dell\u2019Occidente, pi\u00f9 che a concreto beneficio delle popolazioni locali. <\/p>\n<p>E, vicino a noi, sulla riva sud del Mediterraneo, la riconciliazione fra israeliani e palestinesi non fa passi avanti e la democrazia si conquista a fatica spazi negli sviluppi della Primavera araba. Il 2012 ci porta certo un segno di pace: i Giochi di Londra. Ma questa storia della tregua olimpica \u00e8 una balla moderna: sono le guerre che interrompono i Giochi, non viceversa.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p><b>Le date del 2012 <\/b><\/p>\n<p><b>01\/01<\/b> &#8211; G8, gli Stati Uniti assumono la presidenza per tutto l\u2019anno. G20, il Messico assume la presidenza per tutto l\u2019anno. Ue, la Danimarca assume la presidenza di turno per il primo semestre. Onu, Consiglio di Sicurezza, entrano cinque nuovi membri per due anni, Azerbaigian, Guatemala, Marocco, Pakistan, Togo.<br \/><b>03\/01<\/b> &#8211; Usa 2012, Iowa, caucuses, inizia il processo di \u2018nomination\u2019 del candidato repubblicano alla Casa Bianca.<br \/><b>04\/01<\/b> &#8211; Egitto, proseguono le elezioni politiche (numerose altre scadenze successive).<br \/><b>14\/01<\/b> &#8211; Taiwan, elezioni presidenziali (05\/02, ballottaggio).<br \/><b>22\/01<\/b> &#8211; Finlandia, elezioni presidenziali.<br \/><b>23\/01 (fino al 30)<\/b> &#8211; Unione africana, Addis Abeba, 18\u00b0 Vertice.<br \/><b>24\/01<\/b> &#8211; Usa, discorso sullo stato dell\u2019Unione del presidente Barack Obama, l\u2019ultimo del suo mandato.<br \/><b>30\/01<\/b> &#8211; Ue, Bruxelles, Vertice europeo informale.<\/p>\n<p><b>12\/02<\/b> &#8211; Turkmenistan, elezioni presidenziali.<br \/><b>19\/02<\/b> &#8211; Grecia, elezioni politiche anticipate.<br \/><b>25\/02<\/b> &#8211; Citt\u00e0 del Messico, G20, riunione dei ministri delle finanze.<br \/><b>26\/02<\/b> &#8211; Senegal, elezioni presidenziali.<\/p>\n<p><b>01\/03 e seguente<\/b> &#8211; Bruxelles, Ue, Vertice europeo.<br \/><b>02\/03<\/b> &#8211; Iran, elezioni politiche.<br \/><b>04\/03<\/b> &#8211; Russia, elezioni presidenziali.<\/p>\n<p><b>14\/04<\/b> &#8211; Cartagena (Colombia), VI Summit delle Americhe.<br \/><b>15\/04<\/b> &#8211; Titanic, 100\u00b0 anniversario del naufragio pi\u00f9 celebre della storia.<br \/><b>20\/04 (fino al 22)<\/b> &#8211; Fmi, Washington, riunioni di primavera. G8 e G20, riunioni dei ministri delle finanze.<br \/><b>22\/04<\/b> &#8211; Francia, elezioni presidenziali (06\/05, ballottaggio).<\/p>\n<p><b>19\/05 e seguente<\/b> &#8211; G8, Chicago, Vertice.<br \/><b>20\/05 e seguente<\/b> &#8211; Nato, Chicago, Vertice atlantico.<\/p>\n<p><b>08\/06<\/b> &#8211; Calcio, Varsavia, partita d\u2019esordio campionati europei (01\/07, finale a Kiev).<br \/><b>18\/06 e seguente<\/b> &#8211; Los Cabos (Messico), G20, Vertice.<br \/><b>28\/06 e seguente<\/b> &#8211; Bruxelles, Ue, Vertice europeo.<\/p>\n<p><b>Luglio<\/b> &#8211; India, elezioni presidenziali.<br \/><b>01\/07<\/b> &#8211; Ue, Cipro assume la presidenza di turno per il secondo semestre.<br \/><b>01\/07 <\/b>&#8211; Messico, elezioni presidenziali.<br \/><b>27\/07 (fino al 12\/08)<\/b> &#8211; Londra, Giochi Olimpici.<\/p>\n<p><b>14\/08<\/b> &#8211; Kenya, elezioni presidenziali e politiche.<\/p>\n<p><b>18\/09<\/b> &#8211; Onu, New York, inizio Assemblea generale.<\/p>\n<p><b>07\/10<\/b> &#8211; Venezuela, elezioni presidenziali.<br \/><b>12\/10 (fino al 14)<\/b> &#8211; Fmi, Tokyo, riunioni annuali. G8 e G20, riunioni dei ministri delle finanze.<br \/><b>18\/10 (e seguente)<\/b> &#8211; Ue, Bruxelles, Vertice europeo.<\/p>\n<p><b>06\/11<\/b> &#8211; Usa, elezioni presidenziali.<\/p>\n<p><b>13\/12 (e seguente)<\/b> &#8211; Ue, Bruxelles, Vertice europeo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anno del rinnovamento. Oppure, l\u2019anno del sovvertimento. O, ancora, come spesso accade, l\u2019anno in cui pu\u00f2 accadere di tutto, ma, alla fine, non succede (quasi) nulla. Hanno molteplici sfaccettature le predizioni del 2012, che a farle siano antichi aruspici od oracoli moderni, politologi e futurologi. 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