{"id":19580,"date":"2012-01-24T00:00:00","date_gmt":"2012-01-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/testa-a-testa-per-la-nomination-repubblicana\/"},"modified":"2017-11-03T15:30:21","modified_gmt":"2017-11-03T14:30:21","slug":"testa-a-testa-per-la-nomination-repubblicana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/01\/testa-a-testa-per-la-nomination-repubblicana\/","title":{"rendered":"Testa a testa per la nomination repubblicana"},"content":{"rendered":"<p>Con la netta vittoria di Newt Gingrich su Mitt Romney nelle primarie in South Carolina, la corsa per la nomination alla Casa Bianca nel campo repubblicano rimane aperta ed incerta, testimoniando la frattura tra l\u2019ala moderata e quella pi\u00f9 conservatrice del partito, oggi privo di leader riconosciuti.<\/p>\n<p><b>Inattesa rimonta<\/b><br \/>Gingrich, ex speaker della Camera dei rappresentanti negli anni \u201890, ha ottenuto il 40% dei voti in South Carolina, stato tendenzialmente conservatore, grazie alla sua posizione rigorosamente conservatrice su temi etici, quali ad esempio l\u2019aborto. Non sembra aver inciso in tal senso la sua vita privata, segnata da due divorzi e un adulterio, considerando che anche tra l\u2019elettorato femminile che ha partecipato alle primarie Gingrich ha raccolto il 39% dei consensi.<\/p>\n<p>Romney, ex governatore di uno stato di orientamento democratico come il Massachusetts, \u00e8 arrivato secondo in South Carolina con il 27,8% dei voti. Romney non ha guadagnato consensi tra l\u2019elettorato della destra cristiana probabilmente a causa della sua fede mormone, e della sua precedente posizione a favore dell\u2019aborto, rinnegata solo pochi anni fa. A sfavore di Romney potrebbe aver pesato anche la sua provenienza dal New England, rispetto a un candidato come Gingrich che politicamente e per biografia personale ben rappresenta l\u2019area geografica, sociale e culturale del sud degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Terzo classificato in South Carolina con il 17% dei voti Rick Santorum, altro esponente della destra repubblicana, ma pi\u00f9 giovane e meno conosciuto di Gingrich, e con minori risorse economiche a disposizione per la sua campagna elettorale. Il deputato texano Ron Paul, fiero e anziano (76 anni) esponente di quella corrente libertaria che pre-esisteva al Tea Party e ne ha ricevuto linfa negli anni dell\u2019amministrazione Obama, ha ottenuto il 13% dei voti pur avendo investito ben poche energie nella campagna in South Carolina.<\/p>\n<p>Le ultime primarie sono seguite a quelle del New Hampshire, vinte da Romney con il 40% dei consensi, e a quelle dell\u2019Iowa, vinte da Santorum con soli 34 voti di vantaggio su Romney. In entrambi i casi Paul \u00e8 arrivato terzo, raccogliendo circa il 20-25% dei consensi, un risultato inatteso per il deputato texano alla sua seconda corsa per la candidatura repubblicana dopo il tentativo del 2008.<\/p>\n<p><b>Effetto sorpresa<\/b><br \/>Paul, radicalmente liberista in campo economico, a differenza degli altri due candidati della destra repubblicana sostiene posizioni simili a quelle dei liberal sui temi etici e sul rapporto tra diritti civili e sicurezza nazionale, ed ha un orientamento isolazionista in politica estera. Con una piattaforma del genere \u00e8 altamente improbabile che Paul conquisti la candidatura repubblicana, tuttavia \u00e8 probabile che continui ancora a lungo la sua corsa, a differenza di quanto fece nel 2008, visto il significativo successo che sta riscuotendo.<\/p>\n<p>Maggiori chance di diventare lo sfidante repubblicano di Obama ha invece Gingrich. L\u2019ex speaker della Camera in South Carolina ha infatti raccolto il consenso di gran parte della destra repubblicana, anche grazie al minore frazionamento del campo conservatore dovuto al ritiro di Michelle Bachmann e Rick Perry. Dopo il ritiro, Perry ha esplicitamente dichiarato il suo sostegno per Gingrich, contribuendo alla sua recente affermazione.<\/p>\n<p>La destra cristiana costituisce una parte consistente, e in alcuni stati maggioritaria, del partito repubblicano, ed \u00e8 alquanto scettica se non apertamente ostile nei confronti di Romney. Quest\u2019ultimo, considerato il candidato favorito nelle scorse settimane, finora non sembra dotato di quel carisma necessario a mobilitare gli elettori repubblicani e a conquistare consensi anche in fasce di elettorato non troppo in linea con le sue posizioni o la sua biografia personale. Romney gode del sostegno di gran parte dell\u2019establishment repubblicano, ma ci\u00f2 non \u00e8 stato finora sufficiente per convincere la base del partito: la campagna a suo favore da parte della governatrice della South Carolina, Nikki Hailey, ad esempio, non ha avuto l\u2019effetto sperato.<\/p>\n<p>Romney resta il candidato pi\u00f9 forte quanto a risorse economiche, ma la sua recente sconfitta potrebbe ridare fiato alla campagna di raccolta fondi dei suoi avversari. L\u2019ex governatore del Massachusetts rimane uno dei candidati pi\u00f9 credibili per le elezioni presidenziali, l\u2019unico che secondo tutti i sondaggi potrebbe mettere a rischio la rielezione di Obama grazie alle sue posizioni moderate.<\/p>\n<p><b>Opposte fazioni<\/b><br \/>Credibilit\u00e0 e moderazione potrebbero per\u00f2 non essere adatte, in queste primarie, a contrastare la capacit\u00e0 di Gingrich di suscitare entusiasmo in quella parte della base repubblicana pi\u00f9 fortemente alla ricerca di un candidato che rappresenti l\u2019opposto di Obama. In questo quadro, \u00e8 incerto il ruolo di Santorum, che contendendo a Gingrich la leadership della destra religiosa potrebbe dividere l\u2019ala pi\u00f9 conservatrice del partito repubblicano, favorendo in questo modo Romney. Ci\u00f2 si \u00e8 verificato, in una certa misura, in Iowa e South Carolina, seppure in dimensioni non sufficienti a far prevalere il candidato mormone. Ma non \u00e8 detto che si ripeta nelle prossime primarie se Gingrich consolider\u00e0 la sua posizione tra la destra cristiana.<\/p>\n<p>Un ulteriore elemento di incertezza \u00e8 rappresentato dal ruolo dei gruppi privati che, formalmente senza coordinamento con lo staff dei singoli candidati, secondo una recente sentenza della Corte Suprema possono finanziare campagne pubblicitarie a favore o contro i politici in corsa per la nomination repubblicana. L\u2019incertezza della corsa repubblicana \u00e8 testimoniata anche dalla sostanziale inaffidabilit\u00e0 dei sondaggi di opinione condotti negli ultimi mesi: fino a pochi giorni prima del voto in South Carolina, ad esempio, la maggior parte delle rilevazioni dava Romney in vantaggio su Gingrich, che poi ha invece vinto con 13 punti di vantaggio sul candidato mormone.<\/p>\n<p>Buone<i> performance <\/i>nei dibattiti televisivi o, viceversa, una posizione ondivaga o debole sui temi via via al centro dell\u2019attenzione dei media, potrebbero spostare da un candidato all\u2019altro le preferenze di quella significativa percentuale di elettori che risulta ancora indecisa. In una situazione politicamente cos\u00ec fluida, le primarie previste in Florida per il 31 gennaio potrebbero rivelarsi ancora non risolutive, seppure certamente importanti, per la scelta definitiva dell\u2019anti Obama repubblicano.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la netta vittoria di Newt Gingrich su Mitt Romney nelle primarie in South Carolina, la corsa per la nomination alla Casa Bianca nel campo repubblicano rimane aperta ed incerta, testimoniando la frattura tra l\u2019ala moderata e quella pi\u00f9 conservatrice del partito, oggi privo di leader riconosciuti. 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