{"id":1960,"date":"2006-09-20T00:00:00","date_gmt":"2006-09-19T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blair-o-della-grande-delusione\/"},"modified":"2017-11-03T15:43:19","modified_gmt":"2017-11-03T14:43:19","slug":"blair-o-della-grande-delusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2006\/09\/blair-o-della-grande-delusione\/","title":{"rendered":"Blair, o della grande delusione"},"content":{"rendered":"<p>Al congresso del partito laburista inglese di prossima apertura, Tony Blair sembra destinato a imboccare un viale del tramonto del quale l\u2019ultimo segreto sar\u00e0 la lunghezza. Diranno che con lui se ne va il Primo Ministro che ha avuto pi\u00f9 successo con gli elettori del suo paese, eppure difficilmente sar\u00e0 rimpianto. Diranno che con lui se ne va un personaggio dei maggiori dalla fine della guerra fredda, eppure difficilmente la sua sar\u00e0 un\u2019uscita gloriosa. Io dico che con lui se ne va una grande occasione che non \u00e8 stata  colta.<\/p>\n<p>Eppure, le premesse del successo c\u2019erano tutte: il leader giovane e volitivo; l\u2019imbocco di quella terza via fra socialismo e liberalismo che tutti cercavano; l\u2019assenza di avversari credibili all\u2019interno; la scarsa e incerta luce di cui brillavano i suoi omologhi di oltre Manica e di oltre Atlantico. <\/p>\n<p>Non che tutte le attese siano state tradite. Si pu\u00f2 star certi che i suoi estimatori, forse pi\u00f9 numerosi fuori che in patria, non mancheranno di evidenziare i suoi risultati di politica interna, economica e istituzionale, magari ricamando su quanto \u00e8 pi\u00f9 di sinistra e quanto pi\u00f9 di destra. Tutto vero, o quasi, ma non \u00e8 questo che ci interessa in questa sede. Qui il focus \u00e8 sul fianco debole della nave Blair, la politica estera. <br \/><br<Per\u00f2 non sul solo iceberg Iraq contro cui ha naufragato, come diranno certo molti commentatori. Questa lettura \u00e8 semplicistica e, se adottata, non aiuter\u00e0 a cogliere le conseguenze della prossima competizione per la successione al 10 di Downing Street. Per afferrare esattamente la questione bisogna risalire a uno dei discorsi programmatici del primo mandato di Blair, quello di Birmingham, in cui volle dire che la sua bussola sarebbe stata quella che \u201cportava la Gran Bretagna nel cuore dell\u2019Europa\u201d. \n\nNon che il nuovo Primo Ministro inglese fosse improvvisamente diventato federalista alla Altiero Spinelli. Ma, con l\u2019euro in ballo, con le attese del momento per un\u2019Europa pi\u00f9 attiva nel quadro internazionale e con le menzionate debolezze degli altri leader europei, lo spazio per un significativo ruolo britannico nell\u2019Unione e nei rapporti transatlantici c\u2019era tutto. \n\nInvece \u00e8 venuto l\u201911 settembre 2001, Tony ha perso la bussola e la Gran Bretagna \u00e8 finita nella periferia dell\u2019America. Cos\u00ec che ora, quando il cuore dell\u2019Europa manda truppe in Libano sotto quell\u2019egida dell\u2019Onu su cui Londra aveva tanto litigato con Washington per l\u2019Iraq, il governo inglese \u201cnon pu\u00f2\u201d fare altrettanto.\n\n\tQuesta \u00e8 stata la grande delusione rappresentata dall\u2019inventore del New Labour. Ed \u00e8 sulla sfida che le sta dietro \u2013 in parte nuova, in parte la stessa dei tempi del suo primo mandato \u2013 che vanno ora valutati Gordon Brown e gli altri aspiranti al difficile compito di impedire il ritorno dei conservatori, pronti a rubare molte formule laburiste, ma non certo a raccogliere la bussola di Birmingham. \n\nSu questo vanno valutati, e non solo in quanto pi\u00f9 o meno simpatici, o socialisti, o liberali. Perch\u00e9 \u00e8 quel che il futuro Premier inglese far\u00e0 nell\u2019Ue e per l\u2019Ue che interessa a noi in primo luogo. E perch\u00e9 \u00e8 sulla questione europea che si decider\u00e0 molto del futuro della prima democrazia e dell\u2019ultimo impero della storia del Vecchio Continente.\n\n\t\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al congresso del partito laburista inglese di prossima apertura, Tony Blair sembra destinato a imboccare un viale del tramonto del quale l\u2019ultimo segreto sar\u00e0 la lunghezza. 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