{"id":20110,"date":"2012-04-12T00:00:00","date_gmt":"2012-04-11T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/cina-nella-trappola-demografica\/"},"modified":"2017-11-03T15:30:08","modified_gmt":"2017-11-03T14:30:08","slug":"cina-nella-trappola-demografica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/04\/cina-nella-trappola-demografica\/","title":{"rendered":"Cina nella trappola demografica"},"content":{"rendered":"<p>La Cina si trova oggi ad affrontare l\u2019invecchiamento della popolazione, una sfida che con ogni probabilit\u00e0 si aggraver\u00e0 nel prossimo decennio con il rischio di soffocare lo sviluppo economico del paese. La questione suscita forti preoccupazioni nel mondo accademico e nella cerchia dei decisori. Come rivela il <a href= \"http:\/\/www.un.org\/esa\/population\/publications\/wpp2006\/wpp2006_ageing.pdf\" target= \"blank\"><b><u> World Population Prospects <\/u><\/b><\/a>delle Nazioni Unite, la popolazione cinese raggiunger\u00e0 i 1,396 miliardi, il suo picco, nel 2026, per poi scendere rapidamente a 1,295 miliardi entro il 2050. <\/p>\n<p><b>Fine di un ciclo <\/b><br \/>Secondo il <a href= \"http:\/\/www.stats.gov.cn\/english\/newsandcomingevents\/t20110428_402722237.htm\" target= \"blank\"><b><u> censimento nazionale del 2010<\/u><\/b><\/a>, la popolazione cinese ha raggiunto gli 1,34 miliardi. Coloro che hanno 60 anni o pi\u00f9 rappresentano ormai il 13,26%, mentre i cinesi con 14 anni o meno sono il 16,6%. Si stima che oltre il 30% della popolazione avr\u00e0 60 anni o pi\u00f9 nel 2050. Il censimento indica anche che quasi la met\u00e0 dei cinesi vive ora in citt\u00e0, in forte aumento rispetto a dieci anni fa (36%). <\/p>\n<p>La tendenza all\u2019invecchiamento sta accelerando, mentre il processo di urbanizzazione continua. La Cina potrebbe quindi ritrovarsi senza la manodopera necessaria a sostenere la crescita economica, nel momento in cui saranno invece necessarie nuove risorse per provvedere a centinaia di milioni di anziani. \u00c8 difficile che una Cina che invecchia rimanga un paese in ascesa.<\/p>\n<p>Sin dall\u2019adozione della politica del figlio unico nel 1980, il controllo demografico si \u00e8 concentrato su come contenere la crescita della popolazione, e non su come assicurarne una distribuzione equilibrata fra le varie fasce d\u2019et\u00e0. La trasformazione demografica che ne \u00e8 derivata ha prodotto una situazione di \u201cinvecchiamento prima del raggiungimento del benessere\u201d.<\/p>\n<p>Il tasso di fertilit\u00e0 si \u00e8 mantenuto a livelli molto bassi per vent\u2019anni ed \u00e8 ora inferiore a 1,5. La Cina rischia cos\u00ec di cadere nella \u201ctrappola della bassa fertilit\u00e0\u201d. I benefici iniziali della politica demografica, che in passato sono stati particolarmente rilevanti in campo economico, si sono ormai esauriti. Serve quindi una profonda riforma dei meccanismi istituzionali che regolano immigrazione, istruzione, lavoro, previdenza sociale e politica fiscale.<\/p>\n<p><b>Riforme strutturali<\/b><br \/>La sfida demografica chiama in causa la sostenibilit\u00e0 dello sviluppo economico e la stabilit\u00e0 sociale. Molti tra i pi\u00f9 autorevoli studiosi cinesi, cos\u00ec come numerosi decisori, ritengono sia giunto ormai il momento per la Cina di cambiare politica demografica, introducendo riforme sistematiche.<\/p>\n<p>&#8211; Primo, \u00e8 necessario allentare la politica del figlio unico, attuando politiche a sostegno della natalit\u00e0, che innalzino il tasso di fertilit\u00e0 tra le nuove generazioni per compensare l\u2019invecchiamento della popolazione. <br \/>&#8211; Secondo, \u00e8 necessario mobilitare la forza lavoro disponibile attraverso la meccanizzazione dell\u2019agricoltura e la rimozione delle restrizioni alle migrazioni interne. \u00c8 possibile utilizzare la forza lavoro delle province interne, ma sono anche urgenti interventi in materia di istruzione e formazione professionale che accrescano il livello di specializzazione della forza lavoro. <br \/>&#8211; Terzo, la Cina ha bisogno di politiche intelligenti che affrontino la contraddizione tra un tasso di risparmio elevato &#8211; proprio di una societ\u00e0 che invecchia &#8211; e la scarsa crescita del consumo interno, cruciale per un\u2019economia pi\u00f9 equilibrata.<\/p>\n<p>Al tempo stesso, l\u2019invecchiamento della popolazione cinese offre una grande opportunit\u00e0 per gli investitori stranieri. La domanda di beni e servizi associati alla cura degli anziani \u00e8 vastissima e il governo cinese ha introdotto importanti cambiamenti nel finanziamento, nella regolamentazione e nella gestione del sistema sanitario, con l\u2019obiettivo di ridurre i costi presenti e futuri delle politiche a sostegno degli anziani.<\/p>\n<p>\u00f9 in quest\u2019ottica, il governo sta incentivando a diversi livelli la partecipazione di capitali privati e stranieri. La Cina ha dunque urgente bisogno del <i>know-how<\/i> internazionale e dell\u2019intervento delle pi\u00f9 qualificate compagnie straniere per migliorare la gestione del proprio fondo pensione.<\/p>\n<p><i><font size=\"1\"> Articolo pubblicato su <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/PDF\/OrizzonteCina\/OrizzonteCina_12-03.pdf\" target= \"blank\"><b><u> OrizzonteCina<\/u><\/b><\/a>, rivista online sulla Cina contemporanea a cura di Torino World Affairs Institute e Istituto Affari Internazionali. <\/i><\/font><\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cina si trova oggi ad affrontare l\u2019invecchiamento della popolazione, una sfida che con ogni probabilit\u00e0 si aggraver\u00e0 nel prossimo decennio con il rischio di soffocare lo sviluppo economico del paese. La questione suscita forti preoccupazioni nel mondo accademico e nella cerchia dei decisori. 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