{"id":20170,"date":"2012-04-20T00:00:00","date_gmt":"2012-04-19T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/fiumi-di-denaro-sulla-campagna-americana\/"},"modified":"2017-11-03T15:30:06","modified_gmt":"2017-11-03T14:30:06","slug":"fiumi-di-denaro-sulla-campagna-americana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/04\/fiumi-di-denaro-sulla-campagna-americana\/","title":{"rendered":"Fiumi di denaro sulla campagna americana"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 ancora presto per valutare l\u2019impatto dei Super PACs (<i>Political Action Committees<\/i>, espressione che indica i comitati che finanziano la campagna elettorale americana) nella competizione che terminer\u00e0 il 6 novembre con l\u2019elezione del quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti d\u2019America. Numerosi elementi fanno tuttavia pensare che il denaro affluito attraverso questi organismi , che non hanno effettivi tetti di spesa, giocher\u00e0 un ruolo molto rilevante nella scelta del prossimo inquilino della Casa Bianca.<\/p>\n<p>Da due anni, infatti, i tradizionali PACs sono diventati anche Super, ovvero grandi raccoglitori di ricchissime donazioni private da parte di aziende, sindacati, associazioni (politiche e non) e individui. Ma quale \u00e8 il vero potenziale di questi nuovi soggetti della politica americana? E perch\u00e9 il noto giornalista americano Fred Wertheimer, della Cnn, \u00e8 giunto a definirli \u201cun disastro per la democrazia\u201d? <\/p>\n<p><b>Fatta la legge\u2026<\/b><br \/>A partire dalla prima met\u00e0 degli anni settanta, la legislazione americana in materia di finanziamento ai partiti \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 ambigua: da una parte sono sorti vincoli sempre pi\u00f9 stringenti alle donazioni private, dall&#8217;altra sono aumentati gli <i>escamotage<\/i> dei grandi finanziatori per riuscire ad aggirare, tramite abilissimi avvocati, le regole poste dalla <i>Federal Election Commission<\/i> (Fec) fin dal 1972.<\/p>\n<p>Dalla combinazione di due sentenze del 2010, una della Corte Suprema (<i>Citizens United v. Federal Election Commission<\/i>) ed una di una corte minore (<i>Speechnow.org v. Federal Election Commission<\/i>), si \u00e8 arrivati al sistema di finanziamento che oggi suscita preoccupazioni tra i cittadini e gli osservatori politici, per due motivi principali. Da una parte, il combinato disposto delle due cause ha vietato contributi diretti alle campagne dei candidati, generando accuse di scarsa democraticit\u00e0; dall&#8217;altra, il divieto di coordinamento tra il Super PAC e la campagna dei diversi candidati ha portato alla nascita di un vero e proprio <i>monstrum<\/i>, ovvero delle organizzazioni tentacolari leggere ma estremamente influenti.<\/p>\n<p>Il modo pi\u00f9 tipico per evitare di incorrere in una violazione della legge federale \u00e8 stato quello di dirottare fondi su enti o associazioni ad hoc, che non risultando diretti finanziatori dei candidati n\u00e9 delle loro campagne hanno potuto agire quasi indisturbati e senza limiti reali nei versamenti. Oppure, come dimostrano le pi\u00f9 recenti tecniche di campagna elettorale, \u00e8 prevalso l&#8217;uso del <i>negative advertising<\/i>e dalla <i>character assassination<\/i>, ovvero la scelta di puntare sulla distruzione del candidato avversario pi\u00f9 che sulla presentazione della propria proposta politica. Ci\u00f2 ha reso pi\u00f9 facile per i PACs erogare finanziamenti ad agenzie che conducessero campagne denigratorie dell\u2019avversario.<\/p>\n<p><b>Senza limiti<\/b><br \/>La facilit\u00e0 con cui si \u00e8 riusciti a creare, sotto il titolo di \u201cspesa indipendente\u201d, un sistema di finanziamento della campagna cos\u00ec differenziato, viene spiegata in uno studio per il Congresso americano del dicembre 2011 intitolato \u201c<i>Super PACs in Federal Elections: Overview and Issues for Congress<\/i>\u201d, che mette a confronto le sigle attraverso le quali si possono finanziare i candidati: comitati di partito, comitati \u201ctradizionali\u201d, comitati del candidato, PACs, etc. L\u2019aspetto pi\u00f9 rilevante messo in luce riguardo ai Super PACs \u00e8 appunto la mancanza di un tetto di spesa, elemento potenzialmente dirompente.<\/p>\n<p>Nella \u201cmigliore democrazia che si possa comprare\u201d, come recita un&#8217;inchiesta del 2002 del reporter Usa Greg Palast (sulla scia della campagna Bush-Gore del 2000, una delle pi\u00f9 dispendiose di sempre anche se a livelli incomparabili con quelli di oggi), le organizzazioni <i>non-profit <\/i>sono state quasi raggiunte da quelle <i>for-profit <\/i>nel finanziamento delle campagne elettorali. Nel biennio 2010-2011, come dimostrano i dati di Demos.org, il 17% della raccolta fondi (<i>fundraising<\/i>) dei Super PACs proviene dal mondo delle aziende e del business, mentre la met\u00e0 \u00e8 costituita da quote individuali.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante inoltre notare come da quando si sono affermati i Super PACs, il contributo dei pi\u00f9 ricchi al finanziamento della campagna elettorale \u00e8 aumentato esponenzialmente, da un&#8217;iniziale 50% fino al 93% di oggi. Facile contrapporre questo fenomeno alla strategia di mobilitazione di Obama del 2008 che ebbe come cardine i piccoli contributori e come obiettivo proprio le fasce pi\u00f9 deboli della popolazione.<\/p>\n<p><b>Impatto sull\u2019agenda politica<\/b><br \/> I Super PACs hanno gi\u00e0 quindi influenzato la corsa alla nomination repubblicana. Secondo i dati di <i>opensecrets.org<\/i>, portale dedicato al monitoraggio delle spese delle campagne a livello federale negli Usa, vi sono pochi dubbi che i 160 milioni di dollari raccolti fino alla met\u00e0 di aprile 2012 &#8211; e quindi destinati ad aumentare &#8211; costituiscono la pi\u00f9 grande quantit\u00e0 di denaro in movimento per una sola elezione nella storia americana.<\/p>\n<p>Il Super PAC <i>Restore Our Future<\/i>, che sostiene il candidato di punta dei repubblicani, Mitt Romney, ha raggiunto la ragguardevole cifra di 43 milioni di dollari, poco meno di un terzo del totale dei fondi raccolti da Super PACs repubblicani e democratici fino ad oggi. In pi\u00f9, la somma dei fondi raccolti da tutti i candidati repubblicani che si sono ritirati dalla corsa (ovvero tutti ad esclusione dell&#8217;ex-speaker della Camera Newt Gingrich e del <i>congressman <\/i>texano Ron Paul) non raggiunge nemmeno la met\u00e0 di quanto raccolto da Romney.<\/p>\n<p>Il Super PAC a sostegno di Obama, <i>Priorities Usa Action<\/i>, \u00e8 stato fondato nell\u2019aprile 2011 e fino a qualche mese fa si \u00e8 mosso abbastanza in sordina, perch\u00e9 in passato il presidente si era ripetutamente dichiarato contrario a questo nuovo sistema di finanziamento. Da qualche mese, invece, Obama ha cambiato idea, anche sull\u2019onda del gi\u00e0 cospicuo <i>fundraising <\/i>che i Super PAC stanno realizzando nel campo repubblicano.<\/p>\n<p>Con 424 Super PACs ufficialmente \u201cin gara\u201d, inoltre, le elezioni del 2012 confermano il trend di enorme crescita rispetto ai soli 84 Super PACs che esistevano per le elezioni di met\u00e0 mandato del 2010.<\/p>\n<p>I Super PACs svolgeranno un ruolo non secondario anche nella battaglia (che sar\u00e0 serratissima) per il Congresso. Nella ventina di seggi chiave per determinare la maggioranza repubblicana o democratica, infatti, dove di solito i costi di una campagna non superano i due milioni di dollari, le ingenti risorse raccolte dai Super PACs potranno fare la differenza.<\/p>\n<p>Le legislative che a novembre si svolgeranno contestualmente alle elezioni presidenziali saranno dunque un altro importante test dell\u2019impatto di questi comitati. Sempre pi\u00f9 dollari in campo, significano infatti sempre maggiore influenza da parte di chi i dollari li spende e, dunque, li ha. E come indicano numerosi sondaggi realizzati recentemente negli Usa, i pi\u00f9 ricchi hanno priorit\u00e0 e interessi significativamente diversi da quelli della stragrande maggioranza degli elettori.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ancora presto per valutare l\u2019impatto dei Super PACs (Political Action Committees, espressione che indica i comitati che finanziano la campagna elettorale americana) nella competizione che terminer\u00e0 il 6 novembre con l\u2019elezione del quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti d\u2019America. Numerosi elementi fanno tuttavia pensare che il denaro affluito attraverso questi organismi , che non hanno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[85,138,102,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20170"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20170"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20170\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63417,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20170\/revisions\/63417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}