{"id":20310,"date":"2012-05-07T00:00:00","date_gmt":"2012-05-06T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/monti-tra-speranza-francese-e-incubo-greco\/"},"modified":"2017-11-03T15:30:03","modified_gmt":"2017-11-03T14:30:03","slug":"monti-tra-speranza-francese-e-incubo-greco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/05\/monti-tra-speranza-francese-e-incubo-greco\/","title":{"rendered":"Monti tra speranza francese e incubo greco"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Unione europea esce dalla domenica del voto sulla crisi, in Francia, in Grecia, in un land tedesco, in quasi mille comuni italiani, incerta tra la speranza di poter ora imboccare la via della crescita e l\u2019incubo di dover invece ripiombare nelle ansie per l\u2019euro. La Francia \u00e8 la speranza. La Grecia \u00e8 l\u2019incubo. E il premier italiano Mario Monti \u00e8 fra i primi a mettersi al lavoro perch\u00e9 le speranze si concretizzino e l\u2019incubo svanisca.<\/p>\n<p><b>Stabilit\u00e0 dell\u2019euro<\/b><br \/>Il problema per l\u2019Unione non \u00e8 l\u2019ingresso all\u2019Eliseo del socialista Fran\u00e7ois Hollande, che ne caccia il centrista Nicolas Sarkozy, ma la friabilit\u00e0 e l\u2019instabilit\u00e0 del quadro politico greco uscito dalle urne: nel Parlamento di Atene non c\u2019\u00e8 una maggioranza a favore del piano di rigore del governo uscente del \u2018tecnico\u2019 Luca Papademos.<\/p>\n<p>Nell\u2019Ue l\u2019incognit\u00e0 \u00e8, dunque, pi\u00f9 greca che francese. Hollande rappresenta la speranza di quanti vogliono che l\u2019Europa, per uscire dalla crisi, non si identifichi con il solo rigore, che pure \u00e8 necessario, ma punti anche (e ora soprattutto) alla crescita. Il caos greco, per\u00f2, con l\u2019avanzata, a destra e a sinistra, di estremismi euro-scettici e nazional-sociali, compromette la stabilit\u00e0 dell\u2019euro, preoccupa i mercati e getta un\u2019ombra sulle prospettive di rilancio dell\u2019eurozona: borse deboli ed euro ai minimi sul dollaro da febbraio sono le risposte della finanza mondiale.<\/p>\n<p>Appena sono stati chiari i risultati, il premier Monti ha chiamato i leader di Francia, Germania e Gran Bretagna, per valutare insieme le conseguenze e le prospettive delle presidenziali in Francia e delle politiche in Grecia, \u201cin particolare ai fini della crescita\u201d, che il governo italiano pone \u201cal centro dell\u2019agenda europea\u201d. Monti ha parlato con il neo-presidente Hollande, con la cancelliera Angela Merkel, con il premier David Cameron.<\/p>\n<p>I voti di domenica sono stati le ennesime sanzioni dei cittadini europei ai governi che hanno gestito la crisi con misure magari necessarie &#8211; gli strumenti dell\u2019austerit\u00e0 &#8211; ma incapaci d\u2019innescare crescita e occupazione: sono stati chiesti sacrifici senza indicare l\u2019obiettivo da conseguire con essi. Monti, che ha telefonato pure al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, sollecita ora iniziative in tal senso.<\/p>\n<p><b>Freno e frizione<\/b><br \/>La Francia di Hollande dichiara di volere \u201cgiocare il gioco\u201d della crescita e dell\u2019occupazione: c\u2019\u00e8 chi, come Monti, se ne rallegra pragmaticamente, perch\u00e9 trova una spalla che conta nell\u2019esercitare pressioni in tal senso sulla cancelliera Merkel; ma c\u2019\u00e8 pure chi, in una logica europeista federalista del \u2018tutto subito\u2019, invita il neo-presidente francese a pigiare sull\u2019acceleratore dell\u2019integrazione.<\/p>\n<p>Ma l\u2019esito della consultazione in Grecia, con la frammentazione e l\u2019estremizzazione del Parlamento, desta interrogativi sulla tenuta del piano di salvataggio del paese ellenico e pu\u00f2 indurre a prudenza. L\u2019Ue lancia un appello, alla Grecia, dopo avere constatato che i partiti pro-austerit\u00e0, Nuova democrazia (Nd) e Pasok, non hanno la maggioranza dei seggi: \u201cLe forze politiche abbiano spirito responsabilit\u00e0 &#8211; dice Bruxelles &#8211; formino una maggioranza di governo stabile e rispettino gli impegni presi\u201d. Pi\u00f9 facile dirlo che farlo, con i neo-nazisti e la sinistra radicale a interferire nelle trattative per la formazione e il programma del nuovo esecutivo.<\/p>\n<p>Nel nuovo contesto, s\u2019attenuano, invece, gli interrogativi sulle relazioni franco-tedesche: la Merkel, con il presidente Usa Barack Obama, \u00e8 fra i primi a fare al neo-presidente francese i propri auguri e a dichiarargli la volont\u00e0 di lavorare insieme. E, sull\u2019agenda di Hollande, ci sono gi\u00e0 una missione in Germania e la partecipazione, la prossima settimana, a Chicago, ai vertici del G8 e della Nato.<\/p>\n<p>Dalla domenica elettorale, del resto, la Merkel non esce politicamente molto confortata: anzi, esce sconfitta &#8211; almeno cos\u00ec la stampa francese legge il verdetto anti-Sarkozy. Nello Scleswig-Holstein, il land al confine con la Danimarca, il partito della cancelliera ha tenuto, ma la sua coalizione s\u2019\u00e8 dissolta; e domenica prossima, in Germania, si vota ancora, nel NordReno-Westfalia, un test pi\u00f9 importante (conta un quarto dell\u2019elettorato tedesco) dove i pronostici per le forze al governo nazionale non sono affatto rosee.<\/p>\n<p><b>Cautela tedesca<\/b><br \/>Certo, creare l\u2019intesa con Hollande non sar\u00e0 inizialmente facile, ma \u00e8 una via obbligata. La Merkel dice \u201cLo accoglier\u00f2 a braccia aperte, lavoreremo insieme\u201d, ma poi avverte subito che \u201cnon \u00e8 possibile rinegoziare il Patto di Bilancio\u201d, come vuole il successore di Sarkozy, perch\u00e9 \u201cservono solide finanze e maggiore crescita\u201d. E ad Atene la cancelliera chiede di \u201ccontinuare nell\u2019attuazione delle  riforme concordate\u201d, quasi come se la gente non avesse detto la sua.<\/p>\n<p>Una nota di Palazzo Chigi, diffusa mentre la Francia socialista festeggiava la vittoria di Hollande e mentre la Grecia ancora soppesava le possibili coalizioni, con i grandi partiti tutti molto indeboliti e l\u2019avanzata a destra e a sinistra dei movimenti \u2018anti-rigore\u2019, spiegava che le telefonate fatte da Monti ai \u2018grandi\u2019 dell\u2019Ue  miravano \u201ca valutare congiuntamente le prospettive che i risultati elettorali aprono alla politica europea, in particolare ai fini della crescita, obiettivo che il governo italiano considera prioritario e che ha posto al centro dell\u2019agenda europea\u201d.<\/p>\n<p>Nella conversazione con Hollande, Monti ha espresso al presidente neo-eletto le sue congratulazioni e il desiderio dell\u2019Italia \u201cdi collaborare strettamente con la Francia, specie nel quadro europeo, ai fini di un\u2019Unione sempre pi\u00f9 efficace e orientata alla crescita\u201d. Hollande ha condiviso e ha auspicato una \u201cstretta cooperazione\u201d fra i governi francese e italiano.<\/p>\n<p>Per l\u2019Italia dei professori, si conferma e si precisa, dunque, la prospettiva di un ruolo europeo accanto, e non in subordine, a Germania e Francia. E circola pure l\u2019ipotesi di un pre-Vertice, senza attendere il Consiglio europeo di fine giugno, a suggello della presidenza di turno semestrale danese: non \u00e8 chiaro, per\u00f2, con quale formato e su quale agenda.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Unione europea esce dalla domenica del voto sulla crisi, in Francia, in Grecia, in un land tedesco, in quasi mille comuni italiani, incerta tra la speranza di poter ora imboccare la via della crescita e l\u2019incubo di dover invece ripiombare nelle ansie per l\u2019euro. La Francia \u00e8 la speranza. La Grecia \u00e8 l\u2019incubo. 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