{"id":20440,"date":"2012-05-23T00:00:00","date_gmt":"2012-05-22T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/banche-cinesi-in-bilico\/"},"modified":"2017-11-03T15:29:59","modified_gmt":"2017-11-03T14:29:59","slug":"banche-cinesi-in-bilico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/05\/banche-cinesi-in-bilico\/","title":{"rendered":"Banche cinesi in bilico"},"content":{"rendered":"<p>Come \u00e8 noto, il sistema finanziario cinese ruota attorno a cinque grandi banche commerciali controllate dallo stato, le \u201c<i>big four<\/i>\u201d create agli inizi degli anni \u201980 del secolo scorso (Bank of China, People\u2019s Construction Bank of China, Agriculture Bank of China, Industrial and Commercial Bank of China) pi\u00f9 la recente Bank of Communications, oggi tutte quotate alle borse di Hong Kong e\/o di Shanghai.<\/p>\n<p><b>Figura 1. &#8211; Struttura del sistema bancario commerciale, per asset<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/tab1_gabusi.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p><font size=\"1\">Fonte: Fondo monetario internazionale (Fmi)<br \/>LCB = Large Commercial Banks<br \/>JCSB= Joint-Stock Commercial Banks.<\/font><\/p>\n<p><b>Mercato nero<\/b><br \/>Queste banche, che nel 2010 rappresentavano il 63% degli asset bancari del paese, tendono a erogare prestiti soprattutto in favore delle aziende di stato, di fatto trascurando il settore \u201cibrido\u201d dell\u2019economia comprendente le imprese private e le imprese miste pubblico-private che coinvolgono spesso le amministrazioni locali. In tempi di stretta creditizia questo settore si \u00e8 rivolto al mercato nero finanziario, accettando talvolta di pagare interessi molto elevati se non usurari. <\/p>\n<p>Il sistema informale del credito \u00e8 stato a lungo tollerato dalle autorit\u00e0, come strumento a sostegno dell\u2019imprenditorialit\u00e0 talentuosa di alcuni individui che altrimenti non sarebbero mai riusciti a trasformare le proprie idee in beni e servizi da offrire sul mercato. Il clamore suscitato dal recente caso dell\u2019imprenditrice Wu Ying, accusata di avere raccolto illegalmente 750 milioni di yuan dal 2005 al 2007, e condannata alla pena di morte (anche se in aprile la Corte suprema ha <a href= \"http:\/\/www.guardian.co.uk\/world\/2012\/apr\/20\/chinese-supreme-court-wu-ying\" target= \"blank\"><b><u> annullato il verdetto<\/u><\/b><\/a>  e ha chiesto che si tenga un nuovo processo nella natia provincia dell\u2019imputata,  lo Zhejiang), ha per\u00f2 costretto il regime a correre ai ripari. <\/p>\n<p>Proprio nello Zhejiang il fenomeno ha acquisito rilevanza soprattutto dopo la crisi dello scorso anno, in cui molte aziende private di questa dinamica provincia furono costrette a dichiarare fallimento. Perci\u00f2 in marzo il primo ministro Wen Jiabao <a href= \"http:\/\/news.xinhuanet.com\/english\/business\/2012-03\/14\/c_131466804.htm\" target= \"blank\"><b><u> ha dichiarato<\/u><\/b><\/a> che sarebbe stato necessario permettere al capitale privato di entrare nel sistema finanziario in maniera \u201cstandardizzata e aperta\u201d. Il diffuso ricorso al mercato nero dimostra infatti, ha sottolineato Wen, come il capitale privato non sia oggi in grado di venire incontro alle esigenze dello sviluppo economico e sociale. Due settimane dopo le parole di Wen hanno trovato attuazione nella <a href= \"http:\/\/news.xinhuanet.com\/english\/business\/2012-03\/28\/c_131494710.htm\" target= \"blank\"><b><u> decisione governativa<\/u><\/b><\/a>  di costituire nella citt\u00e0 di Wenzhou (un\u2019icona storica del capitalismo privato in Cina) una \u201czona finanziaria speciale\u201d.<\/p>\n<p><b>Bolla immobiliare<\/b><br \/>L\u2019esperimento pu\u00f2 essere riassunto in due provvedimenti cruciali: i prestatori di denaro privati sono stati autorizzati a registrarsi come istituzioni bancarie, regolarizzando cos\u00ec la propria attivit\u00e0 informale; a ciascun cittadino di Wenzhou \u00e8 stato concesso di investire direttamente fino a tre milioni di dollari all\u2019estero in entit\u00e0 finanziarie non bancarie, senza dovere ricorrere all\u2019intermediazione di strutture statali. <\/p>\n<p>Qualche giorno dopo l\u2019approvazione della zona finanziaria speciale, Wen \u00e8 tornato all\u2019attacco,  <a href= \"http:\/\/online.wsj.com\/article\/SB10001424052702304750404577321762422668428.html\" target= \"blank\"><b><u> dichiarando<\/u><\/b><\/a> che il \u201cmonopolio\u201d delle banche di stato deve essere smantellato e affidando al capitale privato nel settore finanziario il compito di realizzare questo obiettivo. Wen ha lasciato allo stesso tempo intendere che, seguendo un copione gi\u00e0 noto, la riforma, se di successo, potrebbe essere estesa ad altre parti del territorio nazionale.<\/p>\n<p>La riforma di Wenzhou e le parole del primo ministro (che evidentemente, dopo la pubblicazione del rapporto <i>China 2030<\/i>, di cui abbiamo gi\u00e0 parlato su <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/pdf\/OrizzonteCina\/OrizzonteCina_12-02.pdf\" target= \"blank\"><b><u> OrizzonteCina<\/u><\/b><\/a>  dello scorso mese di marzo, vuole passare alla storia come il primo riformista cinese del XXI secolo) hanno ad oggetto un elemento cruciale dell\u2019intero progetto di <i>rebalancing <\/i>dell\u2019economia: la struttura del sistema finanziario. <\/p>\n<p>Giustamente o ingiustamente, le grandi banche sono viste dall\u2019opinione pubblica come strumento di una politica finanziaria che negli ultimi anni, attraverso il controllo del tasso di interesse, ha sostenuto la crescita economica attraverso una scarsa remunerazione del risparmio e un\u2019eccessiva remunerazione del capitale. Ci\u00f2 \u00e8 anche all\u2019origine della bolla immobiliare, che, qualora scoppiasse, potrebbe causare seri danni al sistema bancario: nel 2010, pi\u00f9 del 12% dei prestiti erogati era riconducibile ai mutui per la casa.<\/p>\n<p><b>Figura 2. &#8211; Crescita dei mutui<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/tab2_gabusi.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p><font size=\"1\">Fonte: Fmi.<\/font><\/p>\n<p><b>Solidit\u00e0 del sistema<\/b><br \/>Se da un lato oggi le cinque grandi banche presentano bilanci migliori di quelli degli anni \u201990 (i prestiti inesigibili sono oggi pari al 16% di tutti i prestiti erogati in Cina), grazie all\u2019attivit\u00e0 delle <i>Asset Management Corporations<\/i> (Amc), di propriet\u00e0 statale, che hanno rilevato i loro prestiti inesigibili, l\u2019attivit\u00e0 di erogazione del credito \u00e8 ancora oggi fortemente condizionata da motivazioni politiche, piuttosto che commerciali. Il rischio di un comportamento non virtuoso, giustificato dall\u2019idea che le grandi banche siano \u201ctroppo grandi per fallire\u201d e che quindi lo stato interverr\u00e0 comunque in caso di difficolt\u00e0 (azzardo morale), \u00e8 chiaramente presente.<\/p>\n<p>Soprattutto dopo lo stimolo fiscale del 2008, non \u00e8 chiaro, anche per la scarsa trasparenza dei dati, quale sia il grado di solidit\u00e0 del sistema, come sottolineato dal Fondo monetario internazionale in un recente <a href= \"http:\/\/www.imf.org\/external\/pubs\/ft\/scr\/2011\/cr11321.pdf\" target= \"blank\"><b><u> rapporto<\/u><\/b><\/a>  che pure d\u00e0 atto alla Cina degli sforzi di riforma anche in questo settore. Il Fondo perci\u00f2 propone una serie di misure di riforma della <i>governance <\/i>delle banche, che rendano gli istituti sempre pi\u00f9 separati dalle dinamiche di controllo politico del territorio cinese. <\/p>\n<p>In particolare, al sistema bancario commerciale non dovrebbe essere pi\u00f9 affidato il ruolo di esecutore delle politiche macroeconomiche: queste ultime dovrebbero in misura pi\u00f9 ampia fare ricorso alla leva fiscale e istituire programmi di prestito per progetti di sviluppo direttamente e specificatamente finanziati dalle <i>policy banks<\/i>, come avviene nei paesi occidentali e non solo. Se non si affronta questo peculiare aspetto del contesto finanziario cinese, anche la preannunciata piena convertibilit\u00e0 dello yuan, prevista per il 2015, potrebbe poggiare su fondamenta assai fragili.<\/p>\n<p>Mentre, infatti, gli <i>stress test <\/i>effettuati sulle principali banche fanno ritenere che i singoli istituti siano in grado di resistere a shock limitati, difficilmente il sistema sarebbe in grado di reggere l\u2019urto provocato da una concomitante serie di eventi negativi, quali ad esempio uno scoppio della bolla immobiliare, una crisi della bilancia dei pagamenti, una crescita esponenziale dei prestiti inesigibili o un crollo borsistico.<\/p>\n<p><b>Giusta direzione<\/b><br \/>In un recente rapporto della britannica <a href= \"http:\/\/www.trustedsources.co.uk\/china\/brief_notes\/on-the-road-in-wenzhou-assessing-the-credit-crisis\" target= \"blank\"><b><u> Trusted Sources<\/u><\/b><\/a> , viene ad esempio sottolineato come il pericolo pi\u00f9 grave e incombente non risieda nel settore bancario in quanto tale ma nel fatto che, a causa della repressione finanziaria, molte industrie manifatturiere della costa abbiano investito i propri capitali nel settore immobiliare: in altre parole, la caduta improvvisa dei prezzi delle case (della cui possibilit\u00e0 si parla peraltro da anni) avrebbe una ricaduta diretta sull\u2019industria, sul settore del credito e sull\u2019occupazione. <\/p>\n<p>L\u2019esperimento di Wenzhou potrebbe cos\u00ec essere un segnale nella giusta direzione, ma in realt\u00e0 anche in assenza di riforme pi\u00f9 strutturali la stretta connessione finanziaria pubblico-privato cui la Cina ci ha abituati potrebbe &#8211; sorprendentemente &#8211; funzionare se \u00e8 vero che le \u201cquattro grandi\u201d, date da molti come spacciate alla fine degli anni \u201990, sono state negli ultimi anni quotate sul mercato con offerte pubbliche iniziali (Ipo) che hanno bruciato tutti i record di collocamento. <\/p>\n<p><i><font size=\"1\"> Articolo pubblicato su <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/PDF\/OrizzonteCina\/OrizzonteCina_12-04.pdf\" target= \"blank\"><b><u> OrizzonteCina<\/u><\/b><\/a>, rivista online sulla Cina contemporanea a cura di Torino World Affairs Institute e Istituto Affari Internazionali. <\/i><\/font><\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come \u00e8 noto, il sistema finanziario cinese ruota attorno a cinque grandi banche commerciali controllate dallo stato, le \u201cbig four\u201d create agli inizi degli anni \u201980 del secolo scorso (Bank of China, People\u2019s Construction Bank of China, Agriculture Bank of China, Industrial and Commercial Bank of China) pi\u00f9 la recente Bank of Communications, oggi tutte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[136,73,77],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20440"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20440"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20440\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63701,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20440\/revisions\/63701"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}