{"id":20460,"date":"2012-05-25T00:00:00","date_gmt":"2012-05-24T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/timidi-spiragli-sul-nucleare-iraniano\/"},"modified":"2017-11-03T15:29:57","modified_gmt":"2017-11-03T14:29:57","slug":"timidi-spiragli-sul-nucleare-iraniano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/05\/timidi-spiragli-sul-nucleare-iraniano\/","title":{"rendered":"Timidi spiragli sul nucleare iraniano"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stato complessivamente positivo, sebbene non risolutivo, il nuovo round di incontri tra i delegati del cosiddetto P5+1 (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Cina, Russia e Germania) e l\u2019Iran tenutosi a Baghdad il 23 e 24 maggio. I negoziatori hanno deciso di darsi appuntamento tra tre settimane, a Mosca questa volta, il 18 e 19 giugno.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato raggiunto alcun accordo specifico, ma \u00e8 stato unanimemente riconosciuto dai partecipanti un clima propositivo e collaborativo. Opportunit\u00e0 che nessuno sembra voler sprecare, dopo oltre un anno di interruzione nel negoziato sul nucleare iraniano.<\/p>\n<p><b>Sorpresa iraniana<\/b><br \/>L\u2019Iran ha voluto giocare d\u2019anticipo sui colloqui di Baghdad. Il giorno prima dell\u2019avvio ufficiale dei colloqui, infatti, \u00e8 stata comunicata al capo negoziatore dell\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica (Aiea), Yukiya Amano, la disponibilit\u00e0 di Tehran ad autorizzare un\u2019ispezione dell\u2019Agenzia nel complesso di ricerca di Parchin, a circa 30 chilometri a sud della capitale.L\u2019annuncio, assolutamente a sorpresa, \u00e8 stato dato da Amano nel corso di una breve visita a Tehran il 22 e 23 maggio, generando &#8211; con la sola eccezione di Israele &#8211; un coro di commenti moderatamente positivi.<\/p>\n<p>Contestualmente, hanno fatto il giro del mondo le affermazioni del presidente Ahmadinejad relative al rifiuto dell\u2019Iran delle armi nucleari, in quanto espressione di un principio contrario ai dettami dell\u2019Islam, cos\u00ec come pi\u00f9 volte indicato da Khomeini prima, e da Khamenei poi.<\/p>\n<p>Non ultimo, la delegazione iraniana si \u00e8 presentata a Baghdad con una proposta negoziale in cinque punti, i cui contenuti non sono stati ancora resi noti, mirante ad allargare il perimetro del negoziato. Non solo nucleare, quindi, ma un pacchetto regionale comprensivo di istanze politiche, economiche e diplomatiche, finalizzate al reinserimento della Repubblica islamica a pieno titolo nel circuito internazionale. Un insieme di azioni chiaramente riconducibili ad una strategia non improvvisata e attuata in modo consequenziale.<\/p>\n<p>Non altrettanto, invece, si pu\u00f2 dire sulla capacit\u00e0 del P5+1 e dei suoi delegati, arrivati a Baghdad con un\u2019agenda limitata, scarsa capacit\u00e0 negoziale e, di fatto, il solo obiettivo di guadagnare ancora del tempo per prendere le misure dell\u2019\u201davversario\u201d.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che fortunatamente non \u00e8 mancata da ambo le parti \u00e8 stata , invece, la buona volont\u00e0 e l\u2019intenzione di ricercare concretamente una soluzione. Il che ha permesso di trasformare il sostanziale nulla di fatto di Baghdad in una importante tappa interlocutoria preliminare.<\/p>\n<p><b>Corpo a corpo<\/b><br \/>Inizialmente programmato per la sola giornata del 23 maggio, l\u2019agenda negoziale \u00e8 stata estesa anche alla giornata del 24 per permettere alle delegazioni di svolgere una serie di incontri bilaterali paralleli e studiare la controproposta presentata dall\u2019Iran nel corso della prima giornata di lavoro.<\/p>\n<p>All\u2019avvio dei lavori i delegati del P5+1 hanno condotto il dialogo esponendo le perplessit\u00e0 occidentali sullo stato di avanzamento del programma nucleare iraniano, e ponendo alcune condizioni per la soluzione del problema: il congelamento della capacit\u00e0 di arricchimento dell\u2019Iran al 20%, il trasferimento dell\u2019uranio gi\u00e0 arricchito oltre la soglia del 20% al di fuori del territorio nazionale, con l\u2019intesa di riconsegnarlo una volta riprocessato per le finalit\u00e0 mediche dichiarate dall\u2019Iran e, non ultimo, lo smantellamento della struttura di ricerca di Fordo, collocata all\u2019interno di una montagna alla periferia del centro religioso di Qom.<\/p>\n<p>Un pacchetto di richieste particolarmente sostanzioso, che non prevede tuttavia la possibilit\u00e0 di alcuna concessione all\u2019Iran sul piano delle sanzioni. Che, anzi, saranno ulteriormente incrementate a partire dal prossimo primo luglio con la sospensione totale delle esportazioni di greggio verso i paesi europei e la definitiva attuazione dell\u2019esclusione di Teheran dal sistema di transazioni bancarie internazionali (Swift).<\/p>\n<p>Era quindi inevitabile aspettarsi una replica iraniana estremamente cauta, vista la modestia delle offerte del P5+1: pezzi di ricambio per l\u2019industria aeronautica, sostegno allo sviluppo della sicurezza negli impianti nucleari, ecc. Ma quello che, con ogni probabilit\u00e0, non si aspettavano i delegati del P5+1, era la portata e l\u2019ampiezza del pacchetto di controproposte che gli iraniani hanno posto sul tavolo del negoziato nella tarda mattinata del 23.<\/p>\n<p>Dato per assodato che non sarebbe stato possibile assecondare le richieste del P5+1 in assenza di un allentamento delle sanzioni sia in atto che di prossima attivazione, gli iraniani hanno presentato alle controparti americane, inglesi, russe, francesi, cinesi e tedesche, un pacchetto in cinque punti su cui l\u2019Iran avrebbe potuto impegnarsi per la soluzione del problema nucleare.<\/p>\n<p>Sul contenuto del pacchetto, non ancora comunicato ufficialmente alla stampa, sono trapelate nel corso della prima giornata di lavori solo alcune indiscrezioni. Ci\u00f2 che pare sicuro, \u00e8 che la natura delle controproposte iraniane sia ampia e solo parzialmente connessa al programma nucleare, includendo al contrario anche richieste di natura economica e politica sul piano regionale e globale. In linea con la tradizionale posizione iraniana, orientata alla soluzione del problema attraverso l\u2019adozione di un piano di ampio respiro, ben oltre i confini della questione nucleare.<\/p>\n<p><b>Verso Mosca<\/b><br \/>Non \u00e8 stato un fallimento l\u2019incontro di Baghdad. I delegati del P5+1 hanno dovuto prendere tempo per formulare una risposta al documento dell\u2019Iran, e l\u2019incontro programmato per il tardo pomeriggio del 23 \u00e8 stato alla fine posticipato al giorno successivo. Indice di un complesso processo di valutazione e negoziazione all\u2019interno dell\u2019eterogenea compagine internazionale delle sei principali potenze mondiali.<\/p>\n<p>Il 24, infine, non si \u00e8 arrivati alla definizione di un accordo, ma si \u00e8 concordato di non sprecare il positivo clima maturato nell\u2019incontro di Baghdad, convocando fra tre settimane il terzo round di incontri, questa volta a Mosca. Se non si \u00e8 deciso nulla sul nucleare, si \u00e8 almeno consolidato un positivo contatto tra le parti, nel quadro di un clima negoziale sereno, reciprocamente favorevole e potenzialmente ideale per mettere ulteriormente a fuoco il problema.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato complessivamente positivo, sebbene non risolutivo, il nuovo round di incontri tra i delegati del cosiddetto P5+1 (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Cina, Russia e Germania) e l\u2019Iran tenutosi a Baghdad il 23 e 24 maggio. 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