{"id":20510,"date":"2012-05-31T00:00:00","date_gmt":"2012-05-30T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/prove-di-dialogo-tra-usa-e-cina-sui-diritti-umani\/"},"modified":"2017-11-03T15:29:57","modified_gmt":"2017-11-03T14:29:57","slug":"prove-di-dialogo-tra-usa-e-cina-sui-diritti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/05\/prove-di-dialogo-tra-usa-e-cina-sui-diritti-umani\/","title":{"rendered":"Prove di dialogo tra Usa e Cina sui diritti umani"},"content":{"rendered":"<p>La Repubblica popolare cinese \u00e8 in un momento di passaggio molto delicato. Ogni contrasto sul piano internazionale viene affrontato con fermezza per dimostrare alla popolazione e al mondo che la leadership \u00e8 unita e non ha intenzione di piegarsi ai tentativi degli \u201carroganti stranieri\u201d di interferire nelle questioni di politica interna. <\/p>\n<p>La recente controversia tra Cina e Stati Uniti sul caso dell&#8217;avvocato autodidatta non vedente Chen Guangcheng, 40 anni, fuggito dalla Repubblica popolare dopo quattro anni di carcere e due e mezzo di arresti domiciliari per aver portato all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica la prassi degli aborti e delle sterilizzazioni forzate, ha confermato il nuovo corso \u201cassertivo\u201d di Pechino, ma anche una possibile evoluzione dei rapporti con Washington.<\/p>\n<p><b>Affari interni<\/b><br \/>A marzo, qualche giorno prima che scoppiasse lo scandalo Bo Xilai, il capo del Partito comunista cinese (Pcc) di Chongqing, rovesciato nel pi\u00f9 grande caso politico degli ultimi decenni, gli americani avevano attentamente evitato di immischiarsi nelle dinamiche interne al paese. Nell\u2019occasione, infatti, Washington si era rifiutata di prendere in considerazione la richiesta di asilo politico avanzata da Wang Lijun, il \u201cpoliziotto traditore\u201d di cui il Partito si \u00e8 servito per far uscire definitivamente di scena Bo Xilai. <\/p>\n<p>Non sapremo mai se, nel caso in cui la richiesta di asilo di Wang Lijun fosse stata accolta dagli Usa, il caso Bo Xilai sarebbe esploso lo stesso. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che in quell\u2019occasione gli americani (e gli inglesi prima di loro, giacch\u00e9 il poliziotto aveva chiesto protezione anche alle autorit\u00e0 britanniche) hanno agito con estrema cautela. Linea che, tuttavia, non hanno potuto ripetere quando alle porte dell\u2019Ambasciata statunitense a Pechino ha bussato Chen Guangcheng.<\/p>\n<p>In questo caso non era infatti in discussione l\u2019equilibrio interno del Pcc, bens\u00ec la tutela delle libert\u00e0 e dei diritti fondamentali di uno dei dissidenti pi\u00f9 famosi della Repubblica popolare. Un tema su cui Washington ha sempre dichiarato di non essere disposta a scendere a compromessi. Come Pechino, del resto, che tratta dissidenti e attivisti come sorvegliati speciali, nemici pericolosissimi, non come uomini coraggiosi che rischiano la vita per trasformare la Repubblica popolare in una nazione in cui libert\u00e0, uguaglianza e rispetto per i diritti umani non siano pi\u00f9 dei tab\u00f9.<\/p>\n<p><b>Acqua sul fuoco<\/b><br \/>Dopo un braccio di ferro durato varie settimane, Chen Guancheng \u00e8 oggi libero di frequentare la facolt\u00e0 di Giurisprudenza dell\u2019Universit\u00e0 di New York. Non solo: il suo arrivo negli Usa potrebbe aver innescato un importante cambiamento nei rapporti tra Pechino e Washington e, indirettamente, anche con l\u2019Europa. Per quanto sia troppo presto per capire se il \u201cfacile compromesso\u201d con cui \u00e8 stata risolta la vicenda del dissidente rappresenti un caso isolato o preluda all\u2019apertura di una nuova era nei rapporti tra Cina e Occidente, i segnali positivi emersi da questa vicenda non possono essere sottovalutati. <\/p>\n<p>N\u00e9 Stati Uniti n\u00e9 Cina hanno alzato la voce quando si \u00e8 trattato di decidere come affrontare il problema. Anzi, quando il dissidente ha pubblicamente condannato la prima intesa raggiunta, secondo la quale dopo l\u2019evasione sarebbe comunque rimasto in Cina \u201cprotetto dagli americani\u201d, i rappresentanti dei due paesi per evitare imbarazzi hanno immediatamente cercato un\u2019altra soluzione. In tempi record: l\u2019attivista si sarebbe infatti trasferito negli Usa insieme alla famiglia per studiare. <\/p>\n<p>Il fatto che Pechino abbia evitato di riferirsi a Chen Guangcheng indicandolo come un \u201cpericoloso criminale\u201d e che quest\u2019ultimo, una volta atterrato a New York, abbia ringraziato il suo paese per avergli restituito la libert\u00e0 anzich\u00e9 criticarlo come avvenuto fino a pochi giorni prima, \u00e8 stato un importante segno di distensione. <\/p>\n<p><b>Nuova stagione?<\/b><br \/>La Cina ha dimostrato al mondo di essere ormai una grande potenza che ha acquisito la maturit\u00e0 per gestire ogni tipo di crisi e di aver compreso che \u00e8 pi\u00f9 conveniente sopportare all\u2019interno lo smacco di un accordo con lo straniero su un \u201cnemico dello stato\u201d piuttosto che ritrovarsi con un dissidente (scomodo) in pi\u00f9 in patria che continuer\u00e0 a lungo a sollecitare le critiche della comunit\u00e0 internazionale. <\/p>\n<p>Gli Stati Uniti, invece, hanno dimostrato all\u2019Europa (e non solo) che sui diritti umani non transigono e che, da questo punto di vista, la fermezza paga. Anche con la Cina. Hanno dato prova di essere in grado di assecondare le richieste del dissidente e di sapergli imporre di interagire con il Pcc in maniera costruttiva. Infine, hanno spronato Chen Guangcheng a ringraziare anche Gran Bretagna, Canada, Francia e Svezia per \u201cessere stati al suo fianco in questo difficile momento\u201d, mettendo in evidenza che l\u2019Occidente ha agito in maniera concertata. <\/p>\n<p>Pi\u00f9 difficile anticipare le ripercussioni della vicenda sui dissidenti rimasti in Cina. Il fatto che alla famiglia Chen sia stata data l\u2019opportunit\u00e0 di ricostruirsi una vita non implica che gli attivisti ancora in prigione o agli arresti domiciliari avranno la stessa fortuna. Almeno fino a quando non riusciranno ad attirare l\u2019attenzione dei media e della comunit\u00e0 internazionale come \u00e8 riuscito a fare questo coraggioso avvocato cinese.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Repubblica popolare cinese \u00e8 in un momento di passaggio molto delicato. Ogni contrasto sul piano internazionale viene affrontato con fermezza per dimostrare alla popolazione e al mondo che la leadership \u00e8 unita e non ha intenzione di piegarsi ai tentativi degli \u201carroganti stranieri\u201d di interferire nelle questioni di politica interna. 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