{"id":20600,"date":"2012-06-11T00:00:00","date_gmt":"2012-06-10T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-giudice-dei-capi-di-stato\/"},"modified":"2017-11-03T15:29:55","modified_gmt":"2017-11-03T14:29:55","slug":"il-giudice-dei-capi-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/06\/il-giudice-dei-capi-di-stato\/","title":{"rendered":"Il giudice dei Capi di Stato"},"content":{"rendered":"<p>La condanna a 50 anni di carcere per l\u2019ex-presidente liberiano Charles Taylor non ha destato particolare clamore sulla stampa italiana. Si dice che i media raccontino le storie che \u201cbucano lo schermo\u201d e apparentemente la condanna di un individuo che ha provocato la morte di migliaia di persone non sembra essere di particolare interesse. Tuttavia, Taylor \u00e8 il primo capo di stato a subire una condanna da un tribunale internazionale. <\/p>\n<p>Pi\u00f9 che una radicale novit\u00e0 del sistema internazionale, la condanna di Taylor rappresenta un punto di arrivo di un\u2019evoluzione, inziata nella met\u00e0 degli anni novanta, che ha portato alla creazione del principio secondo il quale viene di fatto rimossa l\u2019immunit\u00e0 concessa in passato ai capi di stato per atti commessi nell\u2019esercizio delle proprie funzioni.<\/p>\n<p>La condanna di uomini di stato fu resa possibile dal processo di Norimberga, quando gerarchi nazisti furono portati alla sbarra per crimini commessi dalla Germania di Hitler, ma nella storia sono pochissimi i casi in cui capi di stato abbiano subito processi per azioni compiute durante i loro mandati.<\/p>\n<p>Il caso di Carlo I d\u2019Inghilterra ha inaugurato questa pratica, ma si trattava di un tribunale interno, mentre il caso forse pi\u00f9 famoso \u00e8 quello di Napoleone condannato all\u2019esilio nell\u2019isola di Sant\u2019Elena. Erano altri tempi ed \u00e8 difficile vedere il Concerto delle Nazioni come un vero e proprio tribunale. E comunque, quell\u2019evento rimase un precedente isolato, come dimostrato dalla conferenza di pace di Versailles, nel 1919, quando neppure il Kaiser fu processato per l\u2019invasione tedesca del Belgio neutrale che aveva scatenato la prima guerra mondiale.<\/p>\n<p>Ed arriviamo al processo di Norimberga, al quale il capo di stato Adolf Hitler non arriv\u00f2 mai a causa del suicidio commesso nel suo bunker di Berlino, ma il suo successore designato Karl Donitz vi arriv\u00f2 e ne sub\u00ec la condanna diventando cos\u00ec il primo capo di stato dell\u2019era moderna a subire una condanna. Norimberga rimase per\u00f2 un caso isolato ed eccezionale visti gli eventi che lo precedettero. La difficolt\u00e0 di processare i capi di stato si doveva ad un\u2019immunit\u00e0 non scritta che, in qualche modo, giustificava le decisioni prese nell\u2019espletamento delle proprie funzioni in quanto responsabilit\u00e0 dell\u2019istituzione rappresentata e non del singolo individuo.<\/p>\n<p><b>Nessuna immunit\u00e0 per crimini contro l\u2019umanit\u00e0<\/b><br \/>La fine della guerra fredda ha cambiato questa pratica. Tribunali ad hoc hanno iniziato a proliferare come quelli per i crimini commessi in Sierra Leone, ex-Jugoslavia e Ruanda. Il principio che si stava istituendo era quello di punire gli individui per le proprie azioni indipendentemente dal ruolo istituzionale ricoperto.<\/p>\n<p>Su questa scia anche le sanzioni internazionali sono passate dal colpire stati al colpire individui, partiti oppure aziende. Oggi l\u2019Unione Europea impone sanzioni su Bashar al-Assad e Robert Mugabe, le Nazioni Unite impogono sanzioni su singoli individui accusati di sostenere il terrorismo internazionale, mentre anche Saddam Hussein o Slobodan Milosevic non furono bersaglio di misure individuali da parte del Consiglio di Sicurezza. <\/p>\n<p>Un\u2019altra istituzione che ha rafforzato questo principio \u00e8 il Tribunale penale internazionale, il quale ha il compito di investigare qualsiasi individuo per crimini contro l\u2019umanit\u00e1 quando i loro stati di appartenenza non siano in grado o non vogliano farlo. Questa pratica ha portato ai mandati di arresto per il presidente sudanese Omar al-Bashir e per l\u2019ex dittatore libico Muammar Gheddafi.<\/p>\n<p>In questo quadro, la condanna di Charles Taylor rappresenta un precedente importante. Anche suoi illustri precedessori non furono oggetto di sentenza di un tribunale internazionale, perch\u00e9 mentre Saddam Hussein fu giudicato da un tribunal iracheno, il processo a Slobodan Milosevic non arriv\u00f2 a sentenza a causa della morte dell\u2019ex Presidente della Serbia. La stessa sorte \u00e8 toccata al procedimento contro l\u2019ex-dittatore cileno Augusto Pinochet. Il peso mediatico concesso a questi casi ci ha abituato all\u2019idea che capi di stato possano diventare oggetto di indagine da tribunali internazionali per crimini commessi nelle proprie funzioni, ma condanne fino a questo momento non se ne erano viste.<\/p>\n<p><b>Si tratta di un caso esemplare<\/b><br \/>Chi conosce la storia dei conflitti nell\u2019Africa occidentale negli anni novanta non pu\u00f2 che trovare solo un piccolo sollievo nel sapere che Taylor dovrebbe finire la sua vita in carcere. Divenuto Presidente nella Liberia dopo una guerra civile di 7 anni, Charles Taylor ha subito approfittato della propria posizione per finanziare l\u2019attivit\u00e0 ribelle del <i>Revolutionary United Front<\/i> (Ruf) e trarre enormi profitti dalla vendita illegale di diamanti, dal quale \u00e8 stato anche tratto il film <i>Blood Diamond<\/i> (diamanti insanguinati) con Leonardo di Caprio.<\/p>\n<p>Il Ruf, direttamente finanziato e sostenuto da Taylor, si \u00e8 macchiato di crimini atroci per la conquista del potere utilizzando lo stupro di massa come arma di conquista, ma anche compiendo veri e propri massacri. La guerra in Sierra Leone \u00e8 durata dal 1991 al 2002 ed ha causato circa 50mila morti. Taylor, al potere dal 1997, \u00e8 stato giudicato colpevole di aver sostenuto il Ruf nonostante fosse al corrente delle atrocit\u00e0 che esso commetteva, mentre non \u00e8 stato provato oltre ogni ragionevole dubbio che lui fosse il mandante delle azioni del Ruf. <\/p>\n<p>Il processo non \u00e8 ancora finito poich\u00e9 la sentenza \u00e8 stata impugnata sia dalla difesa, sia dall\u2019accusa. Tuttavia, questa decisione potrebbe avere conseguenze importanti nella comunit\u00e1 internazionale. In primo luogo, Taylor \u00e8 stato condannato per aver sostenuto l\u2019attivit\u00e0 criminale di un partito politico in un altro stato, cosa potrebbe quindi accadere in futuro per quanto riguarda gruppi che ricevono finanziamenti da altri stati, ma sono accusati di crimini contro l\u2019umanit\u00e0? <\/p>\n<p>In secondo luogo, quali sono i capi di stato ed in quali circostanze si potranno tenere processi davanti a tribunali internazionali per le conseguenze commesse nell\u2019esercizio delle proprie funzioni? Domande che prima della sentenza a Taylor non avrebbero avuto molta rilevanza, ma che potrebbero averla in futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La condanna a 50 anni di carcere per l\u2019ex-presidente liberiano Charles Taylor non ha destato particolare clamore sulla stampa italiana. 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