{"id":20750,"date":"2012-07-03T00:00:00","date_gmt":"2012-07-02T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lascesa-regionale-della-cina\/"},"modified":"2017-11-03T15:29:49","modified_gmt":"2017-11-03T14:29:49","slug":"lascesa-regionale-della-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/07\/lascesa-regionale-della-cina\/","title":{"rendered":"L\u2019ascesa regionale della Cina"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019area di libero scambio con l\u2019Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (Asean) (in inglese, <i>Asean-China Free Trade Area<\/i>, Acfta) \u00e8 stato il primo dei nove accordi commerciali preferenziali concluso finora dalla Cina ed \u00e8 emblematico dell\u2019<a href= \"http:\/\/fta.mofcom.gov.cn\/english\/index.shtml\" target= \"blank\"><b><u>impegno di Pechino<\/u><\/b><\/a> ad \u201caprirsi ulteriormente all\u2019esterno e di accelerare le riforme interne, di integrarsi nell\u2019economia globale e di rafforzare la cooperazione con le altre economie\u201d. <\/p>\n<p>Con l\u2019entrata in vigore dell\u2019accordo il 1\u00b0 gennaio 2010, la Cina e l\u2019Asean hanno istituito la terza &#8211; per dimensioni &#8211; area di libero scambio a livello mondiale, dopo l\u2019Unione europea e l\u2019area di libero scambio del Nordamerica (Nafta). Particolarmente marcato appare l\u2019effetto sui flussi commerciali (c.d.<i> trade creation<\/i>) tra Cina e Asean la cui crescita \u00e8 venuta accelerandosi. Nel 2011 l\u2019Asean \u00e8 diventato il terzo partner commerciale della Cina (dopo l\u2019Ue e gli Stati Uniti), superando il Giappone, con un tasso di crescita del 23.7% rispetto al 2010 (dati Unctad).<\/p>\n<p><b>Oltre il commercio<\/b><br \/>Tuttavia, i benefici che la Cina si aspetta di ottenere dall\u2019area di libero scambio con l\u2019Asean vanno oltre l\u2019incremento del commercio bilaterale. L\u2019area di libero scambio Cina-Asean offre anche un\u2019importante piattaforma per la strategia cinese del \u201c<i>going out<\/i>\u201d, che mira a promuovere le imprese cinesi all\u2019estero e ad aprire ulteriormente la regione sudoccidentale del paese attraverso progetti di sviluppo nell\u2019Asia sudorientale. Quest\u2019ampliamento degli obiettivi strategici cinesi si riflette, fra l\u2019altro, nella nuova denominazione &#8211; <i>Asean-China FTA Joint Committee <\/i>(Acfta-Jc) &#8211; che ha assunto da quest\u2019anno il comitato di negoziazione commerciale Cina-Asean.<\/p>\n<p>La scelta di Nanning (il capoluogo della Regione autonoma del Guangxi Zhuang) come sede sia del Acfta-Jc (come gi\u00e0 del suo predecessore) sia dell\u2019Expo Cina-Asean non \u00e8 causale. Nanning svolge un ruolo catalizzatore nello sviluppo della cooperazione economica con l\u2019Asean, essendo geograficamente adiacente alla penisola indocinese. La Cina progetta di fare del \u201ccorridoio economico\u201d Nanning-Singapore il canale primario delle attivit\u00e0 economiche cinesi nell\u2019Asean. <\/p>\n<p>In aggiunta, ci si attende che Nanning funzioni come \u201ccanale di accesso\u201d a diversi progetti con l\u2019Asean &#8211; inclusi la zona di cooperazione economica del Golfo Pan-Beibu e il Piano di sviluppo della sub-regione del Grande Mekong &#8211; che possono stimolare la crescita economica delle aree circostanti. Per esempio nella provincia del Guangxi, di cui l\u2019Asean \u00e8 il primo partner commerciale, il tasso di crescita del Pil durante il periodo dell\u2019undicesimo piano quinquennale (2006-2010) ha raggiunto il 16,3% mentre anche le sue entrate fiscali sono cresciute del 25,5%.<\/p>\n<p>Sebbene non sia stato diramato alcun comunicato ufficiale dopo la riunione del Acfta-Jc del 2012, i principali organi di stampa cinesi hanno sottolineato l\u2019importanza del rafforzamento della cooperazione economica con l\u2019Asean. Vale la pena soffermarsi su tre questioni che appaiono particolarmente rilevanti. <\/p>\n<p><b>Attenzione di Washington<\/b><br \/>La prima riguarda il Protocollo sull\u2019applicazione del secondo pacchetto di impegni relativi all\u2019Accordo sul commercio dei servizi nel contesto dell&#8217;Acfta, firmato nel 2011. Bench\u00e9 la Cina abbia accolto le diverse tabelle di marcia stabilite dai singoli stati membri dell\u2019Asean (in coerenza con il proprio impegno dichiarato a rispettare le esigenze dei paesi in via di sviluppo, tra le cui fila ancora usa annoverarsi), gli impegni complessivi della Cina sono conformi a quelli assunti all\u2019interno dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio (Omc). <\/p>\n<p>Tuttavia, gli stati membri dell\u2019Asean hanno assunto impegni che vanno oltre quelli previsti dall\u2019Omc (i c.d. <i>WTO-plus commitments<\/i>), e molti di essi sono addirittura maggiormente preferenziali di quelli in discussione all\u2019interno del nuovo round negoziale dell\u2019Omc. \u00c8 pertanto necessario interrogarsi sull\u2019impatto che questa liberalizzazione degli scambi tra Cina e Asean pu\u00f2 avere sulle dinamiche della cooperazione economica internazionale.<\/p>\n<p>In secondo luogo, dal 2009 la Cina offre crediti e prestiti commerciali (amministrati da sei grandi banche cinesi) al Fondo per la cooperazione degli investimenti con l\u2019Asean, che \u00e8 stato creato proprio su iniziativa cinese (punto 19 del documento <a href= \"http:\/\/www.aseansec.org\/5874.htm\" target= \"blank\"><b><u>Asean-China Dialogue Relations<\/u><\/b><\/a>. Le due parti hanno concordato di usare il Fondo principalmente per progetti di cooperazione nel campo delle infrastrutture, dell\u2019energia e dell\u2019estrazione di risorse naturali, ma l\u2019obiettivo di Pechino sembra quello di rafforzare sia l\u2019influenza cinese sulla struttura finanziaria regionale che il processo di internazionalizzazione del renminbi.<\/p>\n<p>Infine, ma \u00e8 un punto altrettanto importante, il rafforzamento della cooperazione economica tra Repubblica popolare cinese e Asean, cos\u00ec come il progetto di creare un\u2019area di libero scambio Cina-Giappone-Corea del Sud &#8211; per ora solo allo stadio di studio di fattibilit\u00e0 &#8211; pongono problemi non trascurabili agli Usa, che sono esclusi da questi contesti.<\/p>\n<p>L\u2019atteggiamento di Washington nei confronti degli accordi commerciali preferenziali a livello regionale potrebbe mutare. La partecipazione del Segretario di Stato americano Hillary Clinton all\u2019<i>East Asian Summit <\/i>del 2011 \u00e8 un segno della crescente attenzione con cui Washington guarda alle dinamiche regionali. La Cina sembra peraltro esserne consapevole. L\u2019influenza che ci\u00f2 potr\u00e0 avere sulle relazioni tra Cina e Stati Uniti e sulla presenza economica e politico-strategica americana in Asia orientale \u00e8 un interessante tema di studio per l\u2019economia politica contemporanea.<\/p>\n<p><i><font size=\"1\"> Articolo pubblicato su <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/PDF\/OrizzonteCina\/OrizzonteCina_12-05.pdf\" target= \"blank\"><b><u> OrizzonteCina<\/u><\/b><\/a>, rivista online sulla Cina contemporanea a cura di Torino World Affairs Institute e Istituto Affari Internazionali. <\/i><\/font><\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019area di libero scambio con l\u2019Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (Asean) (in inglese, Asean-China Free Trade Area, Acfta) \u00e8 stato il primo dei nove accordi commerciali preferenziali concluso finora dalla Cina ed \u00e8 emblematico dell\u2019impegno di Pechino ad \u201caprirsi ulteriormente all\u2019esterno e di accelerare le riforme interne, di integrarsi nell\u2019economia globale e di rafforzare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[136,77],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20750"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20750"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63731,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20750\/revisions\/63731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}