{"id":2110,"date":"2006-10-16T00:00:00","date_gmt":"2006-10-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/quattro-soldi-in-piu-per-la-cooperazione-allo-sviluppo\/"},"modified":"2017-11-03T15:43:15","modified_gmt":"2017-11-03T14:43:15","slug":"quattro-soldi-in-piu-per-la-cooperazione-allo-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2006\/10\/quattro-soldi-in-piu-per-la-cooperazione-allo-sviluppo\/","title":{"rendered":"Quattro soldi in pi\u00f9 per la cooperazione allo sviluppo"},"content":{"rendered":"<p>A una lettura veloce di un disegno di legge sul bilancio annuale e pluriennale dello Stato (in gergo la Finanziaria) di circa 800 pagine, invece delle 10 preconizzate quando, alla fine degli anni Ottanta, l\u2019allora ministro del Tesoro Giuliano Amato riform\u00f2 la normativa in materia, il bilancio del Ministero degli Affari Esteri appare come quello meno sfiorato dallo scure sui conti pubblici. Solo un po\u2019 di bisturi per razionalizzare i locali delle sedi all\u2019estero, concentrando in un unico immobile Rappresentanze diplomatiche (specialmente dove sono molteplici, presso uno Stato, presso una o pi\u00f9 agenzie Onu, presso altri enti internazionali) e consolari, nonch\u00e9 Istituti di cultura. Inoltre, il taglio del 10% delle Direzioni Generali e del 5% delle uffici \u201cdi seconda fascia\u201d (applicato peraltro a tutti i Ministeri) e un conseguente riallineamento dei capitoli di bilancio. E una riduzione del personale impegnato in funzioni di supporto che la diplomazia vorrebbe concentrare nei ruoli amministrativi senza intaccare la \u201ccarriera\u201d speciale vera e propria. Guardando pi\u00f9 a fondo, infine, si intravede, all\u2019orizzonte, una contrazione piuttosto significativa della Indennit\u00e0 di sede all\u2019estero (Ise) e degli stanziamenti per le missioni.<\/p>\n<p>Questi tagli sarebbero per\u00f2 pi\u00f9 che compensati \u2013 affermano gli invidiosi degli altri dicasteri \u2013 dal quasi raddoppio dello stanziamento per la cooperazione allo sviluppo (per contribuire ai Millennium Development Goals) e dalla conversione del debito dei Paesi esteri per crediti d\u2019aiuto in progetti di lotta alla povert\u00e0 e per la difesa ambientale. Ci\u00f2 \u2013 aggiungono la malelingue &#8211; senza che sia mai stata effettuata una effettiva valutazione economica e politica delle somme utilizzate in passato, specialmente di quelle affidate alle agenzie specializzate delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>C\u2019era comunque <poca trippa per gatti>, per cos\u00ec dire. Dalla seconda met\u00e0 degli anni Ottanta al 2002, il bilancio della Farnesina si \u00e8 pi\u00f9 che dimezzato in rapporto al Pil, scendendo a toccare il 2,8%. Rispetto a questo punto inferiore c\u2019\u00e8 stata una svolta molto modesta e non necessariamente in linea con le crescenti responsabilit\u00e0 dell\u2019Italia: per il moltiplicarsi delle Rappresentanze in seguito all\u2019evolversi della situazione internazionale successiva, ad esempio, alla fine della Urss; per il maggiore impegno europeo; e per la pi\u00f9 intensa partecipazione agli sforzi internazionali nella lotta al terrorismo e per il mantenimento della pace.<\/p>\n<p>Paradossalmente, attualmente l&#8217;Italia \u00e8 al settimo posto mondiale per le spese militari, con 28 miliardi di dollari l&#8217;anno, ed \u00e8 presente con sue truppe in ben 19 paesi, per un totale di 8.514 militari inquadrati in 28 missioni di guerra, il terzo paese al mondo per impegno militare all&#8217;estero dopo Stati Uniti e Gran Bretagna. E le sue Ambasciate non riescono a pagare la bolletta del telefono e della luce. Ci sono forse spazi di miglioramento dell\u2019efficienza, ma su una struttura cos\u00ec indebolita anche una puntura di spillo equivale aL morso di un mastino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A una lettura veloce di un disegno di legge sul bilancio annuale e pluriennale dello Stato (in gergo la Finanziaria) di circa 800 pagine, invece delle 10 preconizzate quando, alla fine degli anni Ottanta, l\u2019allora ministro del Tesoro Giuliano Amato riform\u00f2 la normativa in materia, il bilancio del Ministero degli Affari Esteri appare come quello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[96],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2110"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2110"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63653,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2110\/revisions\/63653"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}