{"id":21470,"date":"2012-10-09T00:00:00","date_gmt":"2012-10-08T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/necessita-e-virtu-dellunione-bancaria\/"},"modified":"2017-11-03T15:28:33","modified_gmt":"2017-11-03T14:28:33","slug":"necessita-e-virtu-dellunione-bancaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/10\/necessita-e-virtu-dellunione-bancaria\/","title":{"rendered":"Necessit\u00e0 e virt\u00f9 dell\u2019Unione bancaria"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1992, quando l\u2019inchiostro delle firme sul Trattato di Maastricht era ancora fresco, scrivevo con riferimento ai possibili compiti di vigilanza della nuova istituzione monetaria(1): \u00abAnche se la funzione statutaria [&#8230;] con riferimento alla supervisione bancaria \u00e8 minima, i meriti di una centralizzazione della vigilanza in capo a un\u2019agenzia specializzata e responsabile per l\u2019intero territorio comunitario andrebbero attentamente esaminati; infatti, mentre l\u2019attivit\u00e0 si va globalizzando, le responsabilit\u00e0 di vigilanza rischiano di rimanere frammentate e di creare esternalit\u00e0 a danno di questo o quel sistema nazionale di supervisione\u00bb.<\/p>\n<p><b>Percorso a ostacoli<\/b><br \/>Pi\u00f9 spesso di quanto sia desiderabile, le innovazioni istituzionali sono frutto dell\u2019urgenza del provvedere. La crisi, dalle origini finanziarie e dai gravi sviluppi reali, sta inducendo nel 2012 le autorit\u00e0 dell\u2019Unione europea, incluse quelle dell\u2019Eurozona, a muoversi in maniera accelerata sul tema della vigilanza. La presenza della moneta unica non solo pu\u00f2 risultare destabilizzante se le difficolt\u00e0 finanziarie di uno stato membro si diffondono nel resto dell\u2019area, ma non evita il rischio di una segmentazione del mercato unico dei servizi finanziari lungo confini nazionali.<\/p>\n<p>Nel maggio del 2012 la Commissione ha lanciato l\u2019idea di un\u2019Unione Bancaria per restituire fiducia nelle banche e nell\u2019euro, caratterizzata da un Meccanismo unico di supervisione in grado di vigilare sulle banche, di applicare uniformemente le regole prudenziali e di esercitare la supervisione sui mercati bancari transfrontalieri. Il 29 giugno il Consiglio europeo ha dato mandato di presentare proposte per un tale meccanismo, alla cui costituzione veniva subordinata la diretta capitalizzazione, da parte del neo-costituito Mes, delle banche dell\u2019Eurozona in difficolt\u00e0, insistentemente richiesta dalla Spagna per evitare di far lievitare il proprio debito pubblico.<\/p>\n<p>Condividendo l\u2019urgenza, il Consiglio europeo ha stabilito che le proposte della Commissione prevedano \u00abun piano di azione (<i>roadmap<\/i>), specifico e temporalmente definito, per il raggiungimento di una genuina Unione economica e monetaria (Uem)\u00bb! Ci sono voluti venti anni e una crisi di particolare gravit\u00e0 per ammetterlo.<\/p>\n<p>La proposta della Commissione \u00e8 quella di conferire alla Banca centrale europea (Bce), sulla base dell\u2019articolo 127(6) del Trattato sul funzionamento dell\u2019Ue (Tfeu), compiti specifici riguardanti le politiche relative alla supervisione prudenziale delle istituzioni creditizie e di altri intermediari, escluse le assicurazioni, opzione prevista dal Trattato di Maastricht e dallo Statuto della Bce. E per i conglomerati che includono imprese assicurative? La competenza sar\u00e0 della Bce a livello consolidato; per le singole compagnie spetter\u00e0 alle autorit\u00e0 nazionali, cui rimarranno anche la protezione dei consumatori, il riciclaggio del danaro sporco, etc.<\/p>\n<p><b>Nodi aperti<\/b><br \/>L\u2019attribuzione delle competenze di vigilanza bancaria unificata alla Bce solleva vari problemi di coesistenza: <br \/>a) con le autorit\u00e0 nazionali dell\u2019Eurozona, le quali continueranno ad esercitare le verifiche di routine e altre attivit\u00e0 per la preparazione e per l\u2019applicazione delle decisioni della Bce, operando s\u00ec come parti integranti del Meccanismo unico di supervisione ma, si spera, con un\u2019ottica di tipo \u201cfederale\u201d, come avevo sostenuto in passato (2), sebbene l\u2019odierna tendenza sia per una maggiore centralizzazione; <br \/>b) con le autorit\u00e0 di supervisione dei paesi non aderenti all\u2019Uem, che potranno sottoscrivere un accordo di collaborazione con la Bce ed essere rappresentati nel costituendo Consiglio per la supervisione di quest\u2019ultima; c) infine, con l\u2019altra istituzione di supervisione bancaria, competente per tutta l\u2019Unione europea, l\u2019Abe con sede a Londra che rimarr\u00e0 competente per redigere il manuale unico delle regole (<i>single rulebook<\/i>) e per assicurare la convergenza e la coerenza delle prassi bancarie.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 il peso dei paesi dell\u2019Eurozona, tenuti a coordinarsi, potrebbe comprimere la rappresentanza degli altri paesi, nell\u2019elezione del Comitato di gestione dell\u2019Abe vi sar\u00e0 la riserva di due posti per questi ultimi. Tuttavia, poich\u00e9 le prassi operative delle banche sono influenzate dalle disposizioni di vigilanza, campo in cui la Bce avr\u00e0 un ruolo preponderante, quello dell\u2019Abe per evitare la frammentazione del mercato unico non si riveler\u00e0 un compito impossibile? Se l\u2019architettura istituzionale non fosse figlia delle contingenze, sarebbe stato meglio avere un\u2019agenzia europea unica per la supervisione finanziaria, distinta dalla Bce che oggi \u00e8 pienamente responsabile della sorveglianza macroprudenziale attraverso il Consiglio europeo per il Rischio Sistemico.<\/p>\n<p>Infine, la Bce per poter esercitare la vigilanza dovr\u00e0 organizzarsi in due compartimenti, uno per i compiti di politica monetaria che continueranno ad essere svolti in piena indipendenza, l\u2019altro per la supervisione, non solo per evitare possibili conflitti di interesse, ma anche per sottolineare che per la prima essa non risponde ad altre autorit\u00e0, mentre per la seconda dovr\u00e0 rendere conto al Parlamento e al Consiglio europeo circa l\u2019uso effettivo e proporzionato dei poteri di supervisione.<\/p>\n<p><b>Occasione persa?<\/b><br \/>Dal momento del loro conferimento la Bce potr\u00e0 esercitare la vigilanza su qualsiasi banca, in particolare su quelle che hanno ricevuto aiuti pubblici; dal 1\u00b0 luglio 2013 dovr\u00e0 farlo su quelle di rilevanza sistemica e dal 1\u00b0 gennaio 2014 su tutte le banche dell\u2019Eurozona. Un bel programma!<\/p>\n<p>Il piano di azione \u00e8 stato inviato dalla Commissione al Consiglio e al Parlamento il 12 settembre e si chiede loro di raggiungere un accordo entro la fine del corrente anno sulle proposte della Commissione relative alla CRD4 (<i>capital requirement directive 4<\/i>) e agli schemi di garanzia dei depositi, nonch\u00e9 su una proposta per il recupero e per la liquidazione delle banche.<\/p>\n<p>Per l\u2019attribuzione degli specifici compiti di vigilanza alla Bce, la Commissione ha proposto un regolamento del Consiglio, ma il Parlamento ha obiettato che in tal modo lo si priva del diritto di codecisione ed ha fatto presente che i tempi raccomandati dalla Commissione sono del tutto irrealistici. Il Consiglio europeo si riunir\u00e0 il 18 e il 19 ottobre ed \u00e8 prevedibile che mentre Francia, Italia e Spagna chiederanno che alla Bce siano conferiti i poteri in tema di vigilanza bancaria gi\u00e0 nel 2013, come concordato nel corso del vertice euro-mediterraneo di Malta, la Germania sar\u00e0 meno propensa a rispettare una siffatta tabella di marcia. Non sembra infatti disponibile a privarsi del potere di supervisione sulle banche pubbliche e su quelle a base cooperativa.<\/p>\n<p>Un\u2019altra occasione perduta? Certamente no, ma il diavolo, oltre a nascondersi nei dettagli, ha a disposizione anche temi di grande rilevanza; ad esempio, in caso di crisi sistemica chi fornir\u00e0 il necessario sostegno fiscale? La strada, ancora lunga, \u00e8 piena di insidie.<\/p>\n<p><font size=\"1\"> (1)  Sarcinelli M. (1992), \u201cLa banca centrale europea: istituzione concettualmente \u2018evoluta\u2019 o all\u2019inizio della sua \u2018evoluzione\u2019?\u201d, Moneta e Credito, n. 178, pp. 143-170; cit. p. 164.<\/p>\n<p>(2) Sarcinelli M. (2002), \u201cL\u2019organizzazione e la distribuzione dei compiti tra le autorit\u00e0 nazionali e quelle europee per la vigilanza bancaria e finanziaria\u201d, Rivista Bancaria &#8211; Minerva Bancaria, n. 5, pp. 11-27.<\/font><\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1992, quando l\u2019inchiostro delle firme sul Trattato di Maastricht era ancora fresco, scrivevo con riferimento ai possibili compiti di vigilanza della nuova istituzione monetaria(1): \u00abAnche se la funzione statutaria [&#8230;] con riferimento alla supervisione bancaria \u00e8 minima, i meriti di una centralizzazione della vigilanza in capo a un\u2019agenzia specializzata e responsabile per l\u2019intero territorio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[139,122,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21470"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21470"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62187,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21470\/revisions\/62187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}