{"id":21530,"date":"2012-10-16T00:00:00","date_gmt":"2012-10-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/medio-oriente-senza-armi-nucleari\/"},"modified":"2017-11-03T15:28:31","modified_gmt":"2017-11-03T14:28:31","slug":"medio-oriente-senza-armi-nucleari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/10\/medio-oriente-senza-armi-nucleari\/","title":{"rendered":"Medio Oriente senza armi nucleari"},"content":{"rendered":"<p>Alla Conferenza di riesame del Trattato di non proliferazione (Tnp) del 2010, Regno Unito, Russia e Stati Uniti, i tre depositari del Trattato, hanno concordato di lavorare insieme alla realizzazione entro il 2012 di una conferenza regionale sulla creazione di una zona priva di armi di distruzione di massa (Wmdfz &#8211; <i>Weapons of Mass Destruction-Free Zone<\/i>; Nwfz &#8211; <i>Nuclear Weapons-Free Zone<\/i>) in Medioriente. <\/p>\n<p>Convocarla entro il 2012 sembra ormai impossibile, e si ipotizza il rinvio al 2013 per una serie di motivi: la crisi siriana, il caso iraniano, gli attacchi alle rappresentanze americane. Soprattutto l\u2019incertezza sull\u2019esito delle elezioni Usa di novembre.  <\/p>\n<p> <b>Percorso a ostacoli  <\/b><br \/> Da circa quaranta anni la comunit\u00e0 internazionale ambisce a creare una zona priva di armi di distruzione di massa in Medioriente. Risale al 1974 la prima proposta iraniana all\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite (Unga) volta a creare tale zona. Nel 1980 Israele ha acconsentito che l\u2019Unga approvasse la pertinente risoluzione senza voto. Nel 1989 l\u2019Aiea diffuse il rapporto sulle \u201cmodalit\u00e0 di applicazione delle salvaguardie in Medio Oriente\u201d e l\u2019anno successivo l\u2019Egitto propose alla Conferenza disarmo a Ginevra di creare una zona ancora pi\u00f9 estesa. <\/p>\n<p>Il tema venne ripreso dalla Conferenza di Madrid (1992) sui colloqui di pace in Medioriente, che non giunse ad alcuna conclusione per le divergenze fra Egitto e Israele, assenti comunque Iran e Iraq. La conferenza di riesame del Tnp del 1995 adott\u00f2 una risoluzione per spingere le parti verso la Conferenza sulla zona come chiave per assicurare l\u2019estensione senza limiti temporali dello stesso Tnp, e la successiva Conferenza Tnp del 2000 ribad\u00ec l\u2019invito concordando di designare un facilitatore ed un paese ospitante. L\u2019Unione europea ha poi organizzato un seminario a Parigi nel 2008 e conta di ospitarne un altro a Bruxelles nel novembre 2012.<\/p>\n<p>\tLa finalit\u00e0 della Conferenza sulla zona \u00e8 di impegnare le parti a \u201cnon possedere, acquisire, testare, produrre, usare armi nucleari, chimiche e biologiche nonch\u00e9 i relativi sistemi di lancio\u201d. La Finlandia ha assunto il compito di facilitatore e proposto di tenere la Conferenza a Helsinki nel dicembre 2012. Alla Conferenza Tnp di Vienna (maggio 2012), tuttavia, la stessa Finlandia ha confermato le difficolt\u00e0 a mettere insieme tutte le parti interessate.<\/p>\n<p><b>Estensione e influenza<\/b><br \/>Lo studio tecnico Aiea del 1989 ha delimitato il campo di applicazione della zona dalla Libia a ovest all\u2019Iran a est e dalla Siria al nord allo Yemen a sud. Un successivo studio Onu ha incluso tutti i paesi della Lega araba nonch\u00e9 Iran e Israele. La Lega araba ha approvato la delimitazione, mentre proposte volte a comprendere Afghanistan, Pakistan e Turchia non hanno raccolto consensi sufficienti. Israele non ha obiettato, a condizione che tutti i paesi della regione siano accettati e trattati come parte integrante della zona. Insiste affinch\u00e9 la futura zona sia oggetto \u201cdi mutue misure di verifiche\u201d.<\/p>\n<p>\tDopo gli attacchi alle proprie sedi all\u2019estero, gli Stati Uniti stanno riflettendo sul loro impegno in Medioriente e sui loro rapporti col mondo musulmano. L\u2019atteggiamento di Israele \u00e8 dirimente. La presunta capacit\u00e0 dell\u2019Iran di dotarsi di un arsenale nucleare costituisce una minaccia per la stessa sopravvivenza di Israele. La zona prima di armi di distruzione di massa significa anzitutto priva di armi nucleari e, in secondo luogo, del pericolo che si affaccino nuove potenze nucleari. Il caso Iran \u00e8 aperto: ha la tecnologia sufficiente? Ha la volont\u00e0 di svilupparla a fini militari? Ha l\u2019intenzione di servirsene se tali condizioni sono soddisfatte?<\/p>\n<p>Mario Arpino (<i>La bomba degli Ayatollah<\/i>, in AffarInternazionali, n. 222\/2012) passa in rassegna le varie opzioni per risolvere la crisi iraniana: la diplomazia internazionale insiste al punto da rendere pi\u00f9 ferme le attuali sanzioni; l\u2019Iran sospende spontaneamente il programma nucleare accontentandosi dell\u2019effetto di annuncio; l\u2019Iran prosegue il programma e forza l\u2019ingresso nel circolo delle potenze nucleari seguendo i precedenti di India, Pakistan, Nord Corea. <\/p>\n<p>Le ultime due opzioni, e specie la terza, sono inaccettabili per Israele che fa della propria superiorit\u00e0 militare la chiave dell\u2019influenza nella regione. Israele \u00e8 tradizionalmente contrario a consentire la diffusione dell\u2019arma nucleare ad altri paesi nella regione. Ed infatti non esit\u00f2 ad attaccare i siti iracheni e siriani e oggi d\u00e0 conto, sulla stampa nazionale, di piani volti a neutralizzare la minaccia iraniana prima che sia troppo tardi.<\/p>\n<p><b>Verso Helsinki<\/b><br \/>La Conferenza che dovrebbe tenersi a Helsinki ha senso se vi partecipano tutti i paesi interessati. Ciascuno di loro vorr\u00e0 portare i propri punti in agenda. Per un certo numero di paesi il vero disarmo \u00e8 quello nucleare, poich\u00e9 \u201cla bomba\u201d \u00e8 l\u2019arma di distruzione di massa tragicamente testata sul campo. <\/p>\n<p>Ma non \u00e8 la sola arma ad allignare nella regione. Altre non meno micidiali come le biologiche e le chimiche ne minacciano la sicurezza. E si tratta di armi dal sinistro vantaggio di richiedere una tecnologia pi\u00f9 semplice per essere prodotte e utilizzate. Anche per questo, la Conferenza sulla zona dovrebbe coerentemente contemplare tutti i tipi di armi di distruzione di massa, per quanto \u201cla bomba\u201d sia la discutibile regina di questo campionato. Aumenta la tipologia delle armi da considerare, aumentano i problemi che il facilitatore deve risolvere per dare vita alla Conferenza.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla Conferenza di riesame del Trattato di non proliferazione (Tnp) del 2010, Regno Unito, Russia e Stati Uniti, i tre depositari del Trattato, hanno concordato di lavorare insieme alla realizzazione entro il 2012 di una conferenza regionale sulla creazione di una zona priva di armi di distruzione di massa (Wmdfz &#8211; Weapons of Mass Destruction-Free [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[126,99,101,103],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21530"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21530"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21530\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61858,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21530\/revisions\/61858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}