{"id":21730,"date":"2012-11-07T00:00:00","date_gmt":"2012-11-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/siria-e-libano-sul-piano-inclinato\/"},"modified":"2017-11-03T15:28:24","modified_gmt":"2017-11-03T14:28:24","slug":"siria-e-libano-sul-piano-inclinato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/11\/siria-e-libano-sul-piano-inclinato\/","title":{"rendered":"Siria e Libano sul piano inclinato"},"content":{"rendered":"<p>Ogni qualvolta ci si accinga a parlare di accadimenti in Medioriente, quella parte del mondo in cui niente \u00e8 come sembra, ci si rende conto dell\u2019estrema complessit\u00e0 del tema. Siria e Libano, ad esempio, sono paesi dove la realt\u00e0 statuale \u00e8 emersa abbastanza di recente &#8211; risale a una novantina d\u2019anni fa \u2013 i cui confini politici sono stati disegnati a tavolino dalla Societ\u00e0 delle Nazioni, o comunque dall\u2019Occidente, con stecca, squadra e tratti di inchiostro a china. <\/p>\n<p>Cos\u00ec come in tutta la regione, dall\u2019Arabia Saudita al Kuwait, dall\u2019Oman alla Giordania. Ora si dice che il conflitto in Siria stia contagiando il Libano. Ma stiamo davvero assistendo a qualcosa di nuovo? Chi pu\u00f2 avere interesse a farlo? Solo la storia pu\u00f2 venire in soccorso.<\/p>\n<p><b>Un popolo in due Stati<\/b><br \/>La distinzione tra Siria e Libano una volta non c\u2019era. L\u2019hanno creata gli occidentali negli anni venti, nell\u2019ansia di spartirsi la torta dopo il collasso dell\u2019Impero Ottomano. Alla fine della prima guerra mondiale, dopo Versailles, la Societ\u00e0 delle Nazioni (SdN) affid\u00f2 la Grande Siria &#8211; <i>bilad al-Sham<\/i> &#8211; che comprendeva le cinque province che ora costituiscono il Libano, al mandato francese.<\/p>\n<p>La conferenza di Sanremo nel 1920 ne defin\u00ec limiti e compiti ed il tutto venne poi sancito, sempre dalla SdN, nel luglio del 1922. Ma gi\u00e0 prima, nel settembre 1920 la Francia, con uno di quei suoi colpi a sorpresa che tendono a creare situazioni di fatto, all\u2019interno del proprio mandato e senza sentire nessuno aveva autonomamente stabilito lo Stato del Grande Libano, area prima inclusa nell\u2019indifferenziata &#8211; e geopoliticamente indifferenziabile &#8211; amalgama dei territori di al-Sham. <\/p>\n<p>Controllare attraverso il nuovo Libano i mercati a est del Mediterraneo, anche in antagonismo all\u2019Italia che aveva messo il cappello sulle isole dell\u2019Egeo, le era sembrata cosa buona e giusta. Tutto ci\u00f2 che nell\u2019area \u00e8 accaduto dopo, altro non \u00e8 che una sorta di nemesi storica o, meglio, una naturale ed ineluttabile tendenza a ritornare alle condizioni iniziali. <\/p>\n<p>L\u2019asse del pendolo tra Siria e Libano cerca invano la quiete, ma da novant\u2019anni \u00e8 condannato a continuare le oscillazioni. Questo accade perch\u00e9 sono state artificialmente separate due entit\u00e0 omogenee per cultura, tradizioni, orografia, risorse e cocktail di religioni, queste ultime distribuite a macchia di leopardo. Non deve quindi meravigliare se, ancora oggi, i due paesi continuano a interagire. Nel bene e nel male.<\/p>\n<p><b>Confini incerti e contestati<\/b><br \/>La situazione \u00e8 stata magistralmente esemplificata da Bernardo Valli, su<i> La Repubblica<\/i>, quando ha spiegato che il confine segue un tracciato differente sulle carte geografiche di ciascuno dei due paesi. Mentre gran parte dei libanesi preferirebbero delimitarlo con precisione, ai siriani va bene cos\u00ec: una frontiera vaga, superabile, quasi a significare l\u2019antica origine comune di quelle popolazioni. Situazione che, tra l\u2019altro, ha reso inefficace il paragrafo della risoluzione 1701\/2006 che prevede il controllo stretto del traffico di armi da parte dell\u2019esercito libanese. <\/p>\n<p>\u00c8, in particolare, una sorta di \u201cdiritto di ingerenza\u201d siriano, visto che per circa trent\u2019anni &#8211; fino ai noti eventi dell\u2019aprile 2005 &#8211; 14 mila dei suoi 340 mila soldati son rimasti stanziali in Libano. D\u2019altro canto nel paese &#8211; anch\u2019esso plurietnico e pluriconfessionale &#8211; sono presenti tutte le comunit\u00e0 sociali e religiose che in questo momento si stanno confrontando in Siria. <\/p>\n<p>Solo che la situazione, oggi, si sta capovolgendo: sono le province nord-libanesi, a maggioranza sunnita, che offrono alimento, supporto e profondit\u00e0 territoriale alle milizie anti-Assad, mentre una parte dei libanesi del centro e del sud, prevalentemente sciiti e cristiani (ortodossi e maroniti) parteggiano per il rais siriano. Il quale, incalzato dalla guerriglia, si difende come pu\u00f2, tanto da essere accusato di aver reintrodotto in Libano la tecnica delle autobombe.<\/p>\n<p><b>Ingerenza e autobombe <\/b><br \/>Cosa verosimile, anche se al momento non dimostrata, visto che una delle vittime &#8211; nel 2005 era gi\u00e0 toccato al premier sunnita Rafik Hariri &#8211; il 19 ottobre scorso \u00e8 stato ancora una volta un sunnita, il capo dell\u2019<i>intelligence<\/i> libanese Wissam al-Hassan, considerato uomo favorevole all\u2019insurrezione contro Assad e proprietario delle prove dell\u2019ingerenza siriana nell\u2019omicidio Hariri.<\/p>\n<p>Che per\u00f2, quale ulteriore complicazione in cose gi\u00e0 complicate, agiva nell\u2019ambito di un governo a maggioranza sciita caratterizzato dalla presenza di Hezbollah, e quindi orientato a favore della Siria. Assieme a una parte dei cristiani del nord, quella guidata dal ex-presidente generale Aoun. Tutto ci\u00f2 porterebbe a concludere che l\u2019attentato sia stato originato dalla componente sciita, presi gli ordini dai siriani. <\/p>\n<p>Ma \u00e8 troppo facile: altri commentatori, probabilmente a ragione, sono convinti che Hezbollah non abbia alcun interesse a destabilizzare il Libano, e stia ormai prendendo le distanze da un Bashar al-Assad sul viale del tramonto. <\/p>\n<p>La \u201cpax siriana\u201d intervenuta con l\u2019occupazione del Libano al tempo della lunga guerra civile (1975-1990) &#8211; che si dice legittimata dagli Stati Uniti a seguito della partecipazione della Siria alla guerra del Golfo contro Saddam &#8211; non \u00e8 in alcun modo ripetibile, ma l\u2019ingerenza, come si \u00e8 visto, continua con le autobombe. Ventisei sono quelle esplose a partire dall\u2019inizio del 2005, tutte contro personalit\u00e0 politiche, militari ed intellettuali libanesi, che con il loro impegno avevano in vario grado lavorato contro gli interessi del regime siriano in Libano.<\/p>\n<p><b>Una tracimazione naturale, ma\u2026<\/b><br \/> Non vi \u00e8 dubbio che la tracimazione in Libano della situazione in Siria porti ad un\u2019accentuarsi dell\u2019instabilit\u00e0 anche nel paese dei Cedri. Cosa vuole la Siria in Libano? Questa \u00e8 la domanda che corre attraverso tutta la storia tra Beirut e Damasco, a cominciare dalla fine dell\u2019Impero Ottomano. <\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che lo smembramento della Grande Siria, voluto da inglesi e francesi, a parte gli entusiasmi dei giovani del movimento \u201c14 marzo\u201d, non si \u00e8 mai davvero compiuto nell\u2019anima della totalit\u00e0 del popolo. Paradossalmente, sono proprio problemi creati dalle divisioni plurietniche e religiose di popolazioni identiche &#8211; divisioni che superano linee di confine mai accettate in modo convinto &#8211; che lo hanno impedito, e, favorendo la contaminazione, continueranno ad impedirlo.<\/p>\n<p> Il rischio oggi non \u00e8 questo. \u00c8 invece che agli Ottomani possano succedere le forze radicali senza frontiere dell\u2019estremismo sunnita, insipientemente corteggiate ed alimentate dall\u2019Occidente e dai suoi attuali, ma innaturali, compagni di viaggio. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante, \u00e8 improbabile che il conflitto si allarghi: possono averne qualche interesse sia al-Assad che le monarchie del Golfo, ma non certo i libanesi, compresi quelli del Partito di Dio. E nemmeno sciiti e cristiani, i quali assieme ora hanno la maggioranza e la forza, ma alla distanza potrebbero perdere tutto in favore dei sunniti. Infatti \u00e8 stato proprio l\u2019Esercito, con l\u2019acquiescenza di Hezbollah, a porre fine ai disordini scoppiati dopo l\u2019assassinio di al-Hassan. E, questa volta, lo ha fatto con inusitata fermezza. <\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni qualvolta ci si accinga a parlare di accadimenti in Medioriente, quella parte del mondo in cui niente \u00e8 come sembra, ci si rende conto dell\u2019estrema complessit\u00e0 del tema. Siria e Libano, ad esempio, sono paesi dove la realt\u00e0 statuale \u00e8 emersa abbastanza di recente &#8211; risale a una novantina d\u2019anni fa \u2013 i cui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[98,125,141,135,114],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21730"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21730"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21730\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63184,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21730\/revisions\/63184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}